Chi sono? Cosa scrivo…e altro di me, della mia vita, di Fabio Avena

Chi sono? Cosa scrivo…e altro di me, della mia vita, di Fabio Avena

Chi sono? Cosa scrivo…e altro di me, della mia vita.

Sono una persona semplice, buona d’animo e umile nonchè attenta ed empatica che nel tempo ha imparato a discernere le proprie emozioni e quelle altrui in ascolto e dialogo, tra perspicacia, intuito, empatia.

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Ciò che mi preme dentro è il desiderio di voler lasciare al lettore una traccia di riflessione positiva sia nelle poesie che nelle riflessioni, negli aforismi e nei racconti. Per me la scrittura è soprattutto un modo per esternare emozioni, lasciare parti di me a chi legge.

Esterno la mia parte puramente introspettiva per poter donare a chi legge spunti su cui riflettere, soprattutto attraverso le mie riflessioni o nelle poesie vere e proprie che parlano spesso di me, del mio vissuto e di tutto ciò che recepisco dall’esterno nella società, nel quotidiano.

La mia fonte principale di ispirazione è la vita stessa. Alcune delle mie poesie sono romantiche, dedicate a persone che ho amato in passato. Ho sempre scritto senza supporto da parte di nessuno (nemmeno dei miei familiari), da solo e senza mai confrontarmi con altre persone, ascoltando i miei aneliti interiori, le ispirazioni che il cuore mi detta di continuo.

La cosa che più non tollero e detesto è l’ipocrisia, la doppiezza o l’opportunismo. La cosa che più amo è la sincerità. I temi principali trattati nei miei scritti sono le emozioni intese in senso ampio, quali aspetti del quotidiano nel bene e nel male, in base a ciò che recepisco dall’esterno o dall’interno nella mia essenza.

Penso che l’ispirazione vera, sincera non deve mai mancare quando si scrive qualcosa; in caso contrario, le parole non sentite nel profondo delle intime corde dell’animo non trasmettono nulla al lettore.

Ho compreso che le critiche migliori sono quelle costruttive, fatte con l’intento di lasciare una traccia sulla quale riflettere anche a tempo debito. Detesto le critiche fini a se stesse, in quanto non utili per nessuno ma spesso dette per cattiveria. Non mi piace la superbia presuntuosa di molta gente, l’ipocrisia, le amicizie di convenienza o opportunistiche con secondi fini. Amo l’onestà, l’integra sincerità e schiettezza nel dire le cose come stanno, senza falsità, vie di mezzo o cose celate.

Non scriverei mai e poi mai di politica in quanto penso sia un argomento o un tema prettamente inutile oggigiorno, viste anche le situazioni globali che incombono attualmente un pò dovunque. La spiritualità e la Fede stessa sono un qualcosa che ho conosciuto soltanto in età adulta, nel 2000 quando ho iniziato a riavvicinarmi alla chiesa in pieno periodo giubilare con il mio amato Papa Giovanni Paolo II, al quale ho anche dedicato dei versi. Amo leggere, sono sempre stato un accanito lettore sin da piccolo.

Scrivo ciò che vivo dentro in ispirazioni che mi accompagnano dal 2001 (periodo nel quale ho iniziato a scrivere) ad oggi, in istantanee di momenti in costante divenire. Ho iniziato a scrivere quasi per caso, componendo il mio primo testo che nasceva in realtà come possibile brano Rap in freestyle, il quale invece è divenuto vera e propria poesia introspettiva in versi liberi.

Scrivo poesie ma anche racconti, aforismi, riflessioni. La mia più grande passione ancor prima della scrittura è il ballo, in particolar modo la Street dance che ho sempre amato, praticato sin da giovane. Ho iniziato ad allenarmi nel ballo in giovane età, provando e riprovando anche a casa davanti lo specchio dei passi personalizzati.

Successivamente ho conosciuto diversi ballerini di street dance, popping e b-boying a Palermo, mia citta natia. Negli anni ho partecipato a diversi contest, gare di ballo in Sicilia. Ho danzato in teatro a Roma in una gara internazionale di Funk/Hip-Hop indetta da alcune palestre nostrane. Mi sono ripromesso di riprendere ad allenarmi come un tempo nel ballo, anche se adesso dedico la maggior parte dei miei spazi alla scrittura.

La passione per il ballo è un grandissimo motore interiore per esternare me stesso, la mia parte più dinamica e vitale. La mia fonte ispiratrice è la vita stessa e ciò che essa mi trasmette nel bene e nel male, giorno per giorno con nuovi e costanti stimoli per andare avanti in positivo. Traggo ispirazione soprattutto dal mio mondo interiore, da quello che vivo dentro e recepisco dagli altri in maniera empatica.

I miei versi sono perlopiù introspettivi ed essenziali, ma al contempo forniscono una visione globale della società, di ciò che capto nel quotidiano in base alle mie emozioni e al modo di interpretare la realtà. Fabio uomo e Fabio scrittore sono esattamente la stessa persona in quanto ciò che scrivo è parte della mia essenza, di me stesso.

Nei miei scritti esterno tutto di me seguendo con genuinità, estrema sete di verità e spontaneità la mia visione d’insieme personale in pure ispirazioni che sgorgano interiormente. Negli anni successivi al 2001, periodo nel quale ho iniziato a scrivere, crescendo e maturando dentro dopo svariate vicissitudini nel mio percorso di crescita mi sono reso conto di riuscire ad esternare con naturalezza le mie ispirazioni interiori con semplicità, costante spirito di automiglioramento dopo essermi anche autoanalizzato dentro da solo, riuscendo a vincere gradualmente diversi miei piccoli traumi, timidezze o barriere emotive del passato.

La scrittura adesso per me è essenziale e non riesco a vivere senza scrivere. Ultimamente mi sto dedicando maggiormente a scrivere riflessioni su dinamiche sociali e interpersonali, temi più profondi, introspettivi e psicologici. Ho scritto anche alcuni racconti. Uno dei personaggi che ho sempre amato e al quale sono legato maggiormente è Gilbert Kassinski, protagonista del mio racconto “L’Alchymien”.

Mentre il personaggio al quale sono meno legato e che amo di meno è Herbert, protagonista del mio racconto dal titolo “Herbert”. Il mio sogno nel cassetto è scrivere un libro con colei che sarà la mia futura compagna di vita. Scriverei a quattro mani con la mia Lei inserendo nella nostra futura raccolta vari temi, diversi generi in un unico compendio di emozioni tra prosa, poesia e sentimento reciprocamente condiviso.

Quando scrivo seguo le mie ispirazioni interiori ascoltando nel silenzio dei miei spazi vitali quello che la coscienza mi detta dentro di continuo, e ciò che dall’esterno recepisco empaticamente durante l’arco delle giornate nel vissuto quotidiano. Le caratteristiche peculiari per descrivere me e i miei scritti, perlopiù introspettivi, sono: sete di verità, semplicità, positiva audacia, voglia di crescita interiore costante, desiderio di trasmettere quello che vivo in prima persona agli altri, che si possono rispecchiare e ritrovare tra le righe dei miei testi.

Penso che, chi come me scrive di emozioni e di vita vissuta, può benissimo cimentarsi anche nella stesura di un romanzo che parli del proprio modo di vedere ed interpretare la realtà con un pizzico di fantasia e humour che non guasta mai. Sono profondamente sensibile ed empatico; la società attuale è esattamente agli antipodi con il mio modo di essere e agire. Cerco di vivere bene ma senza mai conformarmi all’andazzo di chi segue la ‘massa’. Vado controcorrente; sono amante della verità sotto ogni aspetto. Ho grandissima gioia, letizia, positività infinita, profondo desiderio di continuare a scrivere ancora e ancora. Ho intenzione di pubblicare un libro che raccolga tantissimi miei scritti e tanto altro materiale stilato nel tempo, nel mio percorso di crescita interiore. Penso che la poesia venga ormai compresa a fondo, e non superficialmente, da ben pochi attenti ascoltatori che sanno interpretare tra le righe il messaggio che l’autore desidera esternare al lettore. Inoltre, l’eccessiva competizione tra autori ed autrici penso sia un punto a sfavore della cultura, dell’arte genuina, e mai un punto di arrivo. L’essere spietati, in continuo conflitto o sfida, secondo me è negativo in quanto tutto ciò crea invidie e non si riesce bene a comprendere l’altrui essenza in semplicità, nella bontà e genuinità che invece dovrebbe esserci in questa società corrotta e falsa, soggiogata al dio denaro, al business. Vi direi semplicemente di conoscermi, di avere tempo a disposizione per leggermi in quanto scrivo parecchio. Molto spesso non è facile nemmeno per me seguire ogni mia singola ispirazione, trascriverla di getto, seguendo il continuo richiamo della scrittura che mi sprona incessantemente e senza sosta a dedicarmi ad essa.

Fabio Avena

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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