Alessandria, i ‘record’ sparati nei titoli dei giornali. E poi ci sono quelli di tutti i giorni

Alessandria, i ‘record’ sparati nei titoli dei giornali. E poi ci sono quelli di tutti i giorni

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Provincia di Alessandria, terra dei record. Nel senso che a ogni manifestazione corrisponde un titolone che spiega come i numeri siano «da record». Va bene che il comunicato stampa di turno celebri l’evento, va decisamente meno bene che il frenetico copia e incolla porti a replicare titolo e altrettanti record sui giornali.

Alessandria_Panorama.jpg

Invece di cercare di capire come è andata, di analizzare tutto quanto di positivo c’è stato, di comprendere quello che è andata storto per non incorrere in altri errori, si preferisce la facile strada del riportare (magari anche con entusiasmo) quello che viene sapientemente inviato dall’organizzazione della manifestazione.

Succede per le feste di quartiere, per gli spettacoli, per gli eventi, per ogni genere di kermesse e manifestazione.

Un esempio? Prendiamo Golosaria Monferrato edizione 2019 che il comunicato stampa conclusivo definisce «un grande successo, che anche quest’anno ha portato tra le colline monferrine il 20% in più di turisti e appassionati gourmet rispetto alla scorsa edizione (circa 25.000 presenze)».

A parte il fatto che è molto difficile conteggiare con precisione la partecipazione a un evento che non prevede biglietti (e il conseguente riscontro con la Siae) o altri metodi oggettivi di calcolo, se non quelli empirici che però non hanno molto di scientifico, basta scorrere i comunicati stampa diffusi ogni anno dagli organizzatori al termine della manifestazione.

Ecco alcuni esempi: nel 2018 Golosaria Monferrato «ha registrato oltre 30.000 partecipanti», nel 2016 «oltre 30.000 persone, con tanti giovani e una significativa presenza straniera», nel 2014 «fra le 30 e le 40 mila persone hanno preso parte a questa fortunata edizione di Golosaria».

All’iniziativa nata per volontà di Paolo Massobrio (fondatore di Papillon) va in ogni caso ascritto il merito della promozione e valorizzazione di molti dei prodotti di punta dell’enogastronomia alessandrina, come testimoniano la macchina organizzativa, gli ospiti, le novità che scandiscono ogni edizione.

Ma che tutto sia sempre un record (ovvero “il risultato massimo conseguito”) non è proprio così. Non lo è quando ad Alessandria sfilano i centauri (se a ogni edizione venisse superata la partecipazione dell’anno precedente quest’anno dovremmo avere circa 140.000 motociclisti, almeno stando ai titoli che vengono scritti ogni volta), non lo è ancora meno quando si celebra una vittoria sportiva (se no sarebbero tutti solo campioni del mondo), oppure quando si traccia il bilancio di una normale annata per la viticoltura (tranne rari e circostanziati casi), per la produzione di fragole o la presenza di turisti sul territorio.

In provincia di Alessandria (come peraltro nel resto d’Italia) invece esistono altri record. Quelli di tutti i giorni, delle imprese (dall’agricoltura ai servizi) che resistono, crescono, innovano. E riescono anche ad assumere. È un universo composito, difficile da scandagliare, complesso da analizzare. Quasi mai celebrato dal comunicato stampa di turno. Eppure esiste. È un record per il solo fatto di esistere e per questo merita di essere raccontato, giorno dopo giorno.

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...