
Passeggiando fra
l’intelligenza delle case,
le intuizioni sono fiori
e tu sei vera
come prima che l’Europa
scomparisse e un soldo
ci vendesse.
Persi nell’intelligenza
di una rambla, eri bella
davvero vestita di Gaudì.
Camminai da solo nelle
campagne d’Essex
coltivando Babilonie che
raccoglievo a Londra.
Perforammo il bianco d’Austria e
a Monaco era freddo
come a Monaco dev’essere,
il problema era cenare.
A Venezia fingemmo
la bellezza di Venezia,
anche lì era capodanno.
Di Parigi ricordo solamente
dei fantasmi, i miei e
quelli che trovai,
ero acerbo come
un frutto di speranza.
Nell’andaluso giallo
ero a mio agio fra
zingari e poeti, tu
brillavi di una
tristezza allegra.
A Lisbona fondammo
inconsapevoli una nazione nostra,
sostenuto da Pessoa
immaginavo ritorni.
Passeggiando fra
l’intelligenza delle case,
le intuizioni come fiori,
torneremo sempre qui,
come prima che l’Europa
scomparisse e un soldo
ci comprasse.