Gabriele Fredianelli, “Storia e storie della scherma”

La poesia e lo spirito

Testo introduttivo e intervista di Giovanni Agnoloni

Storia e storie della scherma. 600 anni di sfide, assalti,duelli, di Gabriele Fredianelli (ed. Odoya), giornalista fiorentino, è un libro che è di per sé un viaggio, nel tempo e nel mondo (geografico e dello sport), e delinea il percorso evolutivo che dai duelli d’onore ha portato alla nascita della scherma come disciplina olimpica.

Il saggio, dal gradevolissimo taglio divulgativo-narrativo e dall’ottima scrittura, comprende una nutrita lista di profili biografici di grandi campioni e maestri di questo sport.

Ho posto a Gabriele alcune domande che credo vadano al cuore dei temi trattati nell’opera. Prima, però, questo estratto, dalle suggestioni decisamente letterarie, in quanto ha al centro il genio di Jorge Luis Borges.

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Mario Novaro in spagnolo e danese

La poesia e lo spirito

Mario Novaro (foto tratta da Wikipedia)

A seguito dalla pubblicazione di alcune poesie di Mario Novaro (1868-1944) in italiano e in inglese, proponiamo oggi, sempre insieme ai testi originali, le relative traduzioni spagnola e danese, a opera di Martha Elias, linguista danese che vive a Copenaghen.

Dal 2001, Martha lavora su progetti di carattere multilinguistico, nel settore delle lingue, dell’arte e della comunicazione, arrivando a coinvolgere otto lingue europee. Attualmente sta preparando un progetto interdisciplinare che coinvolge le espressioni lirico-poetica, dell’arte visiva e della musica. Il suo rapporto con la parola scritta si basa su un approccio trans-estetico e sull’impiego versatile delle lingue danese, inglese, spagnola, italiana e francese.

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STAMPO

Giuditta Michelangeli (tra versi e prosa)

Cerchi nuove forme
per scampare al noto
di certi visi: indugiano troppo
nella croce degli occhi
e si coricano sfacciati
nel rumore fitto delle cose
semplici.

Lo stridio del ferro
duplica la chiave
mai con la stessa limatura.
Fuggi dall’illusione:
ci sono angoli invisibili
in cui si annida ciò
che resta del modello
e avverrà – credo,
in una notte d’estate
la sorpresa della serratura nuova
divenuta inespugnabile
per tanta collisione
di trafugamenti.

(3 aprile 2019)
Giuditta Michelangeli

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PICCOLI MOMENTI D’ESSERE

Giuditta Michelangeli (tra versi e prosa)

Troverò una vecchia donna
davanti allo specchio,
no – non una donna
ma un essere asessuato
ed ermafrodito.

Gli dirò:
– hai trovato il simmetrico
senso? Il gesto finale
in cui converge il perimetro
di una formula eterna?
Mi risponderà: – no,
ma ho lucidato quel paio
di scarpe lasciate alla porta
dopo l’uggiosa tormenta
di giugno,
avevo l’inguine stanco
per tanta corsa.
Erano accanto
all’ombrellino di seta blu
che portava gli occhi
di mia madre
come un serto nuziale
di stelle.

Solo questo ora so.
Ricordo il non nitido,
il momento d’essere
non accessoriato,
l’inutile rivolgersi sempre
allo stesso sole
e sentirlo accecante solo
un’unica vera volta
inaspettata
come un graffio di epifanica
rivelazione sulla pelle.

(08 aprile 2019)
Giuditta Michelangeli

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Le minoranze linguistiche su Telefriuli

❀𝔽R𝕀𝕌𝕃𝕀𝕄𝕌𝕃𝕋𝕀𝔼𝕋N𝕀C𝕆-P𝕀𝕌' 𝕃𝕀N𝔾𝕌𝔼 C𝕆N𝕆𝕊C𝕀 P𝕀𝕌' 𝕍𝔸𝕃𝕀✬

downloadIeri sera durante la trasmissione “Lo scrigno” di Telefriuli hanno presentato le diversità linguistiche del Friuli:le 3 minoranze linguistiche della regione slovena ,tedesca e friulana.La trasmissione è stata allietata dai cantori dei cori friulani e tedeschi che indossavano il costume tradizionale.Per la minoranza slovena era presente Walter Bandelj della SSO (Svet Slovenskih Organizacijah / Confederazione organizzazioni slovene)ezimba12775296657403

Peccato che alla minoranza slovena è stato dato solo un minuto,meritava una maggior visibilità.In Friuli pochi conoscono la realtà della minoranza slovena,non per vantarmi,ma ne parlo più io nei miei blog e in fb che la Tivù italiana regionale!

Speriamo che le cose cambino…olgited

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Escursionisti “per caso”

ladimoradelpensiero

Come Syusy Blady & Patrizio Roversi in “Turisti per caso” (ci può stare il mio confronto con lei, “pandorosa” ma simpatica, “una tipa”, come direbbe qualsiasi gentiluomo, meno con lui, perché Luca è parecchio avvenente … “Ragazze, per 50 euro, mi prodigo per rimediarvi una cena con lui e spendo parole buone affinché vi valuti come possibili fidanzate! Eh … eh … eh … mandatemi una mail”), io e il mio compagno di “ficcanasaggine” abbiamo deciso di regalarci, quando è possibile, delle “incursioni” in luoghi abbandonati, coinvolgendo altri amici interessati a trascorrere qualche ora all’aperto, in compagnia di pensieri leggeri.
Dopo il Borgo, a me è venuto in mente di fare una sorta di mappatura del sud dell’isola, per avere un’idea di tutte le realtà da visitare, soprattutto quelle venute a morire con la chiusura delle attività minerarie.
La prossima meta dovrebbe essere una piccolissima frazione del comune di Gonnesa…

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L’alba del tramonto

Poesie d'altre rime

Van Gogh – Road with cypress and star

L’alba del tramonto

Attraversi verdi

campi di grano, distese

di gialle margherite e

di mille papaveri rossi

tra la maestria dei

muri a secco,

ascolti il fruscio del vento

tra le lunghe ombre dei

cipressi e ti piace il

timido sole di primavera

che ti scalda il cuore,

ma il cinguettio variopinto

di un solitario cardellino

mi ricorda che

ormai è sera.

Poesia scritta da Massimo Romano

il 10 Aprile 2019

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Mirko Božić, poesia e prosa del dolore dal cuore della Bosnia

La poesia e lo spirito

Testo introduttivo e traduzione degli estratti di Giovanni Agnoloni

Mirko Božić è un giovane poeta e narratore originario di Mostar, luogo-simbolo della Bosnia-Erzegovina. È emerso inizialmente per i suoi componimenti in versi, ma è stato riconosciuto come una delle voci giovani più interessanti del panorama letterario di lingua croata grazie al suo romanzo Kristalno Zvono (“La campana di vetro”), edito da Fraktura. Su tutta la sua produzione aleggia il tema del dolore e della morte, legato alla tragica eredità di guerra della sua città e al dramma della prematura perdita di sua madre.

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Paste bio: dalle Marche le nuove tendenze. Interessante confronto a Tipicità Festival

RP Fashion & Glamour News

Riceviamo e pubblichiamo

Enrico MazzaroniResi noti i risultati del primo contest “MarcheinpastaBio”, l’interessante confronto che si è svolto nel corso della 27ª edizione di Tipicità Festival.
Un’ulteriore crescita del 10% nelle vendite, secondo il rapporto della Commissione Europea sull’agricoltura biologica, è la performance dei cibi biologici che continuano incessantemente ad acquisire uno spazio sempre maggiore nelle preferenze dei consumatori.
E le Marche, culla già trent’anni fa delle prime paste biologiche, alimentano questa corsa con una crescita costante delle superfici condotte a biologico.
A Tipicità 2019, uno dei Festival più significativi dello Stivale per la valorizzazione delle identità locali e dei nuovi stili di consumo, si è svolto un concorso che ha voluto evidenziare la crescita qua-litativa e la varietà delle paste biologiche.
Nell’ambito del Salone “Orizzonte Bio” ha avuto luogo il primo contest Marcheinpastabio. Protagoniste le diverse tipologie di paste affidate a chef in…

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Il suo profumo

TYT

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Se pensi di farti bendare e farti mettere di fronte a 100 uomini o a 100 donne  che devi annusare , pensi di essere in grado di riconoscere il profumo , ovvero l’odore di chi ami ? Io sono sicura che ci riuscirei…perché, con il senso dell’olfatto ,si riescono a percepire olezzi che stimolano ricordi, emozioni, bisogni o necessità, inoltre ognuno si contraddistingue per avere un proprio naturale profumo e..il gioco è fatto: chimica + memoria olfattivi…e il partner è riconosciuto.

Tu, cosa ne pensi?

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Ognuno ha i suoi tempi

TYT

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La difficoltà per me ,che sono molto attiva, organizzata e dinamica, è aspettare i tempi di tutti quelli o meglio di molti che mi sono intorno….molto rilassati…e bradipi. Ma se non me lo impongo rischio di fare tutto io e questa cosa mi innervosisce e mi frustra ancora di più…anche attendere i tempi degli altri per me è faticoso, ma è l’unico modo per non farmi dare per scontata, per permettere agli altri di crescere in autonomia e dividere quasi equamente i compiti..ma non fa molto parte della mia natura, pratica, veloce e per niente perditempo. Devo imparare a “prendere il mio tempo” , giusto?

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Memoria cellulare

TYT

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Senza apparente motivazione, da un gesto o una parola più o meno tranquilla che qualcuno di caro mi fa, ecco che mi scaturisce il mondo…mi innervosisco, rispondo in maniera scontrosa, mi richiudo in me stessa, un dolore interno mi attanaglia…gli altri mi guardano con sguardi interrogativi senza capire il perchè del mio cambiamento improvviso ed io pure. Una spiegazione però c’è e sono riuscita a capirla dopo molto pensare: la memoria cellulare che solo con il tempo (e molto) può svanire (forse)…si attiva in base ai ricordi delle mie esperienze precedenti e mi fa rivivere nel presente traumi o dolori riferiti al passato. E’ come se risvegliasse la paura, la sofferenza vissute senza fare distinzione tra l’adesso e il ieri. Con la consapevolezza, inizio a darmi delle risposte che mi aiutano a diventare una nuova Stefania, più forte e più sicura di me.

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