Alessandria: Abbiamo incontrato Fabrizio Priano, candidato alle elezioni regionali nella lista di “Fratelli d’Italia “.

video: https://www.youtube.com/watch?v=W_qj6kzIynY

Priano , tra i fondatori di Forza Italia ad Alessandria, ha poi militato nel PDL, e ora, dopo aver ricoperto un ruolo importante nel CdA della Fondazione CRAL, conclusa la legislatura, torna in campo in politica , spinto dal forte amore per il nostro territorio e la nostra città.

Torna in campo aderendo al progetto di “Fratelli d’Italia”, di cui approva la scelta di Giorgia Meloni di apertura ai conservatori europei, che di fatto configura questa formazione politica come vero partito conservatore italiano.

Gli chiediamo cosa pensa dell’azione dell’attuale governo: ritiene adeguata la politica sull’immigrazione , sulla sicurezza e anche riguardo alla cosiddetta “quota 100” per le pensioni; anzi, avrebbe addirittura realizzato un intervento più incisivo di smantellamento della Legge Fornero. È invece contrario al reddito di cittadinanza, in quanto ai giovani bisognerebbe offrire un lavoro, non assistenza, che andrebbe riservata alle persone anziane o con problemi di salute. Non ritiene assolutamente che si debbano bloccare i lavori del Terzo Valico, ma andrebbero invece potenziate le infrastrutture, che sarebbero di grande aiuto per rinforzare il PIL.

Veniamo ora al Governo della Regione: Priano lamenta il fatto che la Provincia alessandrina non abbia un Assessorato e quindi non sia rappresentata in Giunta, con una ricaduta negativa sul territorio. Trova discutibile un atteggiamento eccessivamente “Torinocentrico “, che crea situazioni di sofferenza nel resto della Regione.

Alla domanda di rito: ” Perché gli elettori dovrebbero votarla?” , risponde che Alessandria dovrebbe contare di più, creando una maggiore attenzione soprattutto nei settori della cultura e del turismo, che da soli sarebbero già una grossa opportunità di sviluppo, avendo zone riconosciute come patrimonio Unesco.

Questo anche per quanto riguarda l’Amministrazione comunale, che, pur facendo intravvedere qualche progresso, deve investire uno sforzo maggiore per potenziare la cultura, con una struttura museale più efficiente e soprattutto colmando la mancanza di un teatro. Tutto questo renderebbe anche in termini economici.

Ringraziamo Fabrizio Priano per la cortese disponibilità e la puntualità delle sue risposte.