I pensieri di Hamaika

Arriva silenziosa

Raggira furbamente

Estranei così all’improvviso

Tutto tace

Scivola sulla sedia l’ultima speranza

Vana la luce di una candela accesa

Pugnala atrocemente le viscere

Nulla fa più male

Per sempre lontani

Universi infiniti per sempre frapposti tra noi

Rauco il canto di un usignolo orfano

Una primavera stroncata alla nascita

Gelido inverno riveste gli arti

Impietriti, che senso ha ormai tutto?

Un eco sordo invade la gola

Un crostone gigante schiaccia la schiena

Maschere pallide coprono l’animo

Un carnevale di fantasmi

È tutto finito.

Hamaika

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