Momenti di poesia. Io sono Io, di Josie Poiesis

Josie Poiesis

Io sono Io.
Troppo poco, forse troppo
il mio, che rivendica la scelta
e l’imbarazzo tuo.
E mi sospinge d’immenso
il mio troppo poco, forse troppo.
E s’alza quell’infinito armonioso
che chiami ego. Il mio?

Troppo o troppo poco.
L’assurdità, l’esorbitante potenza
assalta l’aria gelida delle campane
defunte le sorti come scie, e
s’attarda la voce, in bilico
su funi d’oro
colonne di marmo
sassi
vuoti
e le tue orecchie chiuse.
Troppo sorde le genti, così sicure, perfette.

Io sono io, troppo poco, forse troppo
troppo assurda?
Troppo vuoto – troppo pieno.
Sono al centro dell’esistenza.
Immobile. Guarda.
Guarda il tuo bicchiere.
Troppo vuoto, troppo pieno?

Dimmi