Momenti di poesia. Lucciole. ( mia sorella gemella ) di Andrea Patrone

Lucciole. ( mia sorella gemella )

Le ricordo intermittenti in un piccolo
cimitero, sopra a stele con i fiori che
coprivano dorati nomi.
Per un bimbo era un gioco correre
tra le tombe, il profumo delle rose
e gli incroci nella ghiaia eran stretti
come tegole sui tetti.
Poi nel buio la magia, mille lampi
senza tuoni già volavano nell’aria
indicandomi la via per cercare una
sorella che di me era gemella.
Era sera, era estate, mille lucciole
eran nate, illuminavano le tombe
alte e basse, larghe e strette e con
le più strane forme, vasi pieni, altri
vuoti con visi sconosciuti e noti.
Eri piccola, mi hai lasciato, hai così
rubato il tempo, un tormento fatto
di lampi senza tuoni, con il ricordo
di quel solo battito che facevano..
…..due cuori!

Andrea