Momenti di poesia. Eran le stelle, di Vittorio Zingone

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Eran le stelle

Eran le stelle sciami di farfalle
In vasto campo di fragranti fiori;
Erano i cieli copricapo d’oro
Per ogni creatura che aveva cuore fuso
Per l’amore grande d’una donna
Che gridava da profondi abissi di passione:
– Mi sento tua, mi vuoi?

Io la volevo ma non le andavo incontro
Quando mi cercava,
m’implorava di salire sopra un treno
Non importava verso.quali cieli
Prendeva la sua corsa
Nel.cuore della luna, del.radioso sole.

Sapeva di freschissima rugiada
Il.femminil suo esserci nel mondo
Per me che l’adoravo,
Per me che non sapevo andarle
Risoluto incontro, sceglierla sposa
A preferenza d’ogni altra donna,
D’ogni altro.fiore
Che mi sbocciava bello e profumato
Sulle prode delle strade
Che di.giorno in giorno percorrevo.

Quali soli guardi, quali stelle
Nel cuor dei giorni
Che pure ancora vivi
Da me lontana ormai
Piu’ che sogno della notte,
Piu’ che desiderio di te
senza speranza
Lungo le strade
Ch’ancora pur percorro,
My sveet love,
Adorata mia ellenica chimera?