Momenti di poesia. A Laura, di Amos Grilli

A Laura.

Eri dei miei vent’anni il dolce fremito che m’attraverzava la pelle.
Se pur tutto d’illusione era fatto e spariva dietro la fine di una fredda proiezione di celluloide.
Con malizia e innocenza mostravi il tuo corpo che aveva somiglianza a Dea.
Creatura divina sulla quale pareva che nesssun tempo ponesse segni.
E solo guanti di seta potevano accarezzarti la pelle.
Ma poi bocche vomitevoli e mani lorde t’hanno voluto scalfire.
E allora tutto si fa ombra che oscura il sole che poc’anzi splendeva.
Fino all’epilogo piu` tragico della vita
che gli occhi spegne.
Ma i tuoi erano lucenti pupille che si sono trasformate in stelle
che assieme al tuo profumo di donna
illuminano e olezzano la grande dimensione astrale.
A Laura Antonelli.

Amos