Vita da Museo

Il Discobolo, il Doriforo, la Divinità fluviale, affiancati dall’ l’Afrodite accovacciata e dall’Apoxyómenos: cinque dei più grandi capolavori delle statuaria greca racchiusi in una stanza. Un sogno? No, è solo la prima sala di Defining beauty: the body in ancient Greek art, la strepitosa mostra del British Museum. E non occorre essere storici dell’arte per conoscere o (ri-conoscere) alcune delle opere più importanti e più riprodotte di tutti i tempi per rimanere totalmente folgorati da tanta perfezione. È come essere improvvisamente catapultati tra le pagine di un manuale di Storia dell’Arte del Liceo, in un universo in cui canone, ponderazione e il corpo come misura di tutte le cose regnano supremi. E poco importa che solo due di queste sculture siano originali greci – l’Apoxiomenos e la Divinità fluviale – l’Afrodite e il Discobolo marmoree copie romane o, nel caso del Doriforo

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