UNRELIABLEHERO

l'abitudine di amare doris lessingFare l’abitudine a qualcosa, talvolta, significa depotenziare “quel qualcosa”: trasformarlo in una mera stampella emotiva, utile per sopperire a un cuore guasto e a un’autocoscienza intermittente. I racconti di Doris Lessing, raccolti nell’antologia L’abitudine di amare (Feltrinelli, 2006), hanno come protagonisti uomini e donne che “vogliono qualcosa da stringere tra le braccia”, ma che sono quasi sempre incapaci di entrare davvero in relazione con i loro amanti, di non vederli come dei meri oggetti-ancora a cui aggrapparsi.

Doris Lessing non ci mostra le carezze, i teneri baci, gli scambi di effusioni che siamo soliti vedere celebrati sul grande schermo o nelle pubblicità dei cioccolatini: la sua penna indugia sulle declinazioni più scomode del verbo amare. I suoi personaggi temono la solitudine e cercano la loro dolce metà, ma le loro illusioni romantiche devono scontrarsi con una realtà fatta di incomprensioni e di disillusioni. Un mondo…

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