6° Festival delle Orchidee selvatiche Pecetto di Valenza (AL) – domenica 28 aprile 2019

6° Festival delle Orchidee selvatiche Pecetto di Valenza (AL) – domenica 28 aprile 2019

Domenica 28 aprile torna la passeggiata alla scoperta delle orchidee selvatiche a Pecetto di Valenza: l’Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino e il Comune di Pecetto di Valenza vi attendono alla sesta edizione del Festival delle Orchidee selvatiche.

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Pecetto di Valenza è un borgo dal fascino antico ai piedi della sua Rocca, dalla quale si può ammirare il panorama sulla pianura, spaziando con lo sguardo fino all’arco alpino.

Il Bric Montariolo, un modesto rilievo a ovest del paese, è caratterizzato da un’elevata biodiversità, grazie alla quale nel 2012 è stato riconosciuto dalla Regione Piemonte Riserva naturale: prati aridi, radure e boschetti ospitano una decina di specie di orchidee, alcune delle quali rarissime.  

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PROGRAMMA

Dalle ore 9.00 ritrovo presso il parcheggio degli impianti sportivi e, a partire dalle ore 9.30,  partenza per la passeggiata ad anello sul Bric Montariolo, della durata di circa 2 ore (consigliate scarpe da trekking).

Ogni 15 minuti sarà organizzata la partenza di un gruppo accompagnato da una guida esperta. Nel corso dell’escursione, si sosterà ad osservare le orchidee spontanee e si potrà conoscere la loro straordinaria biologia. Lungo il percorso si toccheranno alcuni punti particolarmente panoramici; quindi si farà ritorno al luogo di partenza

ore 13.00 – Pranzo a cura dell’Associazione “La Fenice” presso il Centro Culturale Comunale “Giuseppe Borsalino”. Costo € 15,00 – Prenotazione gradita (tel. 0131 940121 cell. 334 1135039)

dalle ore 15.00 – presso il Centro Culturale “Giuseppe Borsalino”, ci sarà un incontro di presentazione del progetto “LIFEorchids”, finanziato dalla Comunità Europea, che si pone l’obiettivo di migliorare lo stato di conservazione delle popolazioni di orchidee spontanee, in siti della Rete Natura 2000 nell’Italia nord-occidentale. Caratteristica peculiare di questo progetto è quella di coinvolgere tutti gli interessati, offrendo loro la possibilità di diventare Custodi di orchidee: vi aspettiamo per saperne di più!

L’Università di Torino è capofila, mentre partner del progetto sono l’Università di Genova, il CREA-OF di Sanremo, Legambiente Lombardia Onlus, l’Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino, l’Ente Parco di Portofino e la Czech Union for Nature Conservation.

Durante il pomeriggio, sarà presente un esponente del Parco di Portofino che ne illustrerà le caratteristiche.

Per tutta la giornata sarà possibile visitare la Rocca e il Centro Culturale “Giuseppe Borsalino”, con la mostra temporanea “Il mare a Pecetto di Valenza”, composta da pannelli didattici, scenografie e diorami che accompagnano il pubblico e lo introducono alle tematiche della paleontologia, spiegando efficacemente il lento affermarsi della disciplina e le competenze necessarie per realizzare scavi e ricerche sui fossili.

Durante l’escursione non è consentito portare cani.

Informazioni

Aree protette del Po vercellese-alessandrino – tel. 0142.457861

Comune di Pecetto di Valenza – tel. 0131.940121 – cell. 334.1135039

Aree protette del Po vercellese-alessandrino

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La normativa vigente identifica come “Ente di gestione delle aree protette del Po vercellese-alessandrino” un ente strumentale della Regione Piemonte piuttosto complesso e articolato, derivante dalla legge regionale 3/8/2015, n. 19 che ha parzialmente modificato la L.R. 29/6/2009, n. 19 «Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità». Questo Ente gestisce, in piccola parte direttamente e in gran parte indirettamente, 12 aree protette: 8 sono Riserve naturali inserite nel Sistema delle Aree protette della Fascia fluviale del Po – Isola Santa Maria, Ghiaia Grande, Sponde fluviali di Casale Monferrato, Confluenza del Sesia e del Grana e della Garzaia di Valenza, Bric Montariolo, Boscone, Confluenza del Tanaro, Castelnuovo Scrivia – che interessano i comuni di Verrua Savoia (in provincia di Torino), Crescentino, Fontanetto Po e Trino (in provincia di Vercelli), Moncestino, Camino, Morano sul Po, Pontestura, Casale Monferrato, Frassineto Po, Valmacca, Bozzole, Valenza, Pecetto di Valenza, Bassignana, Alluvioni Cambiò, Isola Sant’Antonio e Castelnuovo Scrivia (in provincia di Alessandria); un’altra è la Riserva naturale del Torrente Orba, che interessa i comuni di Bosco Marengo, Capriata d’Orba, Casalcermelli e Predosa (tutti in provincia di Alessandria); a queste si aggiungono la Riserva naturale della Palude di San Genuario, il Parco naturale del Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino e la Riserva naturale di Fontana Gigante (poste in sequenza da ovest a est e incastonate nel mosaico delle risaie vercellesi), che interessano i comuni di Crescentino, Fontanetto Po, Tricerro e Trino. Quasi tutte le aree protette elencate, con l’eccezione di quella del Torrente Orba, sono associate a un’Area Contigua esterna che funge da raccordo urbanistico con il territorio circostante.

L’Ente-Parco gestisce anche 3 Siti di Importanza Comunitaria (SIC), 7 Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e 5 Zone di Protezione Speciale (ZPS) facenti parte della Rete Natura 2000, che si sovrappongono in buona parte alle aree protette e alle aree contigue poc’anzi citate. 

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