Momenti di poesia. Mare di solitudine, di Vittorio Zingone

Momenti di poesia. Mare di solitudine, di Vittorio Zingone

Mare di solitudine

Mare di solitudine e dolore
Che hai annegato
L’anima ed il cuore!

Cieli infiniti
Che vi siete mostrati
Più lontani e arcani
Di come v’eravate mostrati
Fino a questi giorni!

Vane fantasie
Che mi sconvolgete ormai
Gli estremi passi
Che muovero’ indecisi
Sulla terra!

Esiziali nuovi firmamenti
Che m’imminete suĺl’anima
Come spade di Damocle,
Me la tentate
Con supplizio di Tantalo novello!

A te posi amore,
Bellissima fanciuĺla,
Negli estremi miei
Terreni giorni,
A te che non avrò
Mia giammai,
A te che mi fai salir
Con vani giuramenti
su cime eccelse
Di mai scalati monti,
Poi m’abbandoni,
Ti dilegui,
Ed io che come Icaro precipito
Allor che l’ali posticce
L’inesorabil sole liquefece!

E sorge il sole
Ancora all’orizzonte
Come non si consumasse
Sotto il cielo
Nuova, inenarrabile sciagura
Nel cuore
D’un’umana creatura.

Momenti di poesia. Annegati nella vostra vuotezza, di Giuseppe Natoli

Momenti di poesia. Annegati nella vostra vuotezza, di Giuseppe Natoli

Annegati nella vostra vuotezza,
abisso d’un mare senza profondità.
Burattini mossi da fili egoisti
compiaciuti della vostra vacuità.
Come infanti capricciosi e bizzosi
nell’ipocrisia sbrodolate
ed è ostinato il vostro diniego
di ripulirvi le bisunte vesti.
Nel lerciume il vostro cuore è conficcato,
nella grettezza si riconosce il vostro vestigio.
Per voialtri l’amore è come peste
e preferite lasciarvi appestare dal denaro.
Ora e ognora vi dico che
da un trampolino concettuale
antitetico al vostro io mi lancio
e mai rovinero’ vicino alle vostre concezioni.

Szekspir też ćpał.

Kałuże i Róże.

Psychodelia

/ fot. Natalia Janik

quotation– Siema, stary – przecisnęła się do hallu. W korytarzu było ciemno i zimno jak w kościele w listopadzie. Prezek zawsze musiał mieszkać w jakimś odjechanym miejscu. Rok temu nie miał pieniędzy i wynajmował miejsce w pawlaczu u jakiejś bardzo biednej, bardzo dziwnej rodziny. Wchodził na górę po sznurkowej drabince, którą potem musiał szybko wciągać na górę, żeby kot właścicieli nie zdążył dojechać go pazurem. Teraz mieszkał na siedemdziesięciu metrach, w nieogrzewanej kamienicy […] Nad głowami wisiał spadzisty, szklany żyrandol z odrzutu od ziomka, który próbował wystawić spektakl dyplomowy „Szekspir też ćpał”, ale wyleciał ze studiów grubo przed premierą.

View original post 3.371 altre parole

Parole sui muri

Mi è sempre piaciuta l’idea di avere infinite possibilità, e questo aspetto non lo ritrovo soltanto legato alle scelte della vita ma lo trasferisco anche a tutto ciò che i miei occhi devono vedere quotidianamente e, quotidianamente i miei occhi sono costretti a vedere il muro del corridoio di casa….bianco, spoglio, senza carattere, vuoto!
E mi svuotavo anche io…
Mio padre, cercando di darmi consigli, insisteva sull’idea di metterci un appendiabiti e via…..maschietto….non potrei mai banalizzare così un muro che, nonostante il suo essere freddo ed immobile, era lì a dirmi qualcosa, ero certa che avesse un potenziale nascosto, dovevo solo attivare una bella caccia al tesoro!
Ho dovuto sforzarmi un poco, ma poi l’illuminazione! Non sono amante dei quadri, non quelli tradizionali per intenderci, né di distese di foto o grandi specchi…l’alternativa c’era ed io l’avevo trovata!
Il quadro l’ho fatto io! Ho recuperato una vecchia cornice senza vetro…

View original post 128 altre parole

Da Porta a Porta…

Quando sono entrata in casa mia per la prima volta, ho notato che nulla era più o meno come doveva essere, incoraggiante!! Dopo aver sistemato non poche cose rimanevo con un dubbio insistente, una porta in cucina…bruttina davvero; diciamo che non era proprio il posto ideale dove trovare una porta e, con molta onestà, i miei amici e conoscenti non facevano altro che farmi notare l’incongruenza, tutti a dirmi che magari doveva essere messa da un’altra parte, che effettivamente non era bella da vedere, tutti a proporre soluzioni, mille consigli, grandi suggerimenti; tutti mai realizzabili e nessuno pronto a concretizzare un’idea alternativa.
Ovviamente, non piaceva neanche a me quella porta ma, per fortuna, dotata di creatività tutta di noi femminucce ho voluto vederci altro…come nasconderla? Mimetizzarla? Insomma, come farla sparire?
Ed è con l’idea di non poterla proprio togliere o murare che si è attivato un pensiero laterale

😉

… non…

View original post 180 altre parole

Sere d’estate

Metti una sera d’estate, metti l’aria più dolce, metti l’odore dei fiori, metti una sedia a dondolo e la voglia di guardare le stelle….e metti che non vedi nulla intorno a te perché il balcone di casa è buio!!
Il mio è esattamente così; non posso aggiungere luci al muro e, nonostante, le varie soluzioni proposte non riuscivo a decidere perché sentivo che mancava qualcosa, un tocco di fantasia, di romanticismo, di espressione personale.
Ma soprattutto soluzioni che non implicassero la necessità di praticare fori sui muri e che si adattassero all’assenza di prese elettriche.
Spulciando nei miei pensieri sono incappata in un’idea che ho sempre adorato…lampadine in spiaggia, in serate di falò, chitarre e amici…così ho pensato di riprodurre questa atmosfera a casa.

Ho cercato in vari siti di e-commerce e ho trovato queste serie di lampadine ad energia solare su Amazon.
Inizialmente ho tentennato perché spesso gli oggetti…

View original post 95 altre parole

Momenti di cultura. Napoli fondata dai Greci nel VIII secolo a,C, di Renato Papaccio

Momenti di cultura. Napoli fondata dai Greci nel VIII secolo a,C, di Renato Papaccio

Napoli.jpg

Napoli fondata dai Greci nel VIII secolo a,C,
Il mito Partenope dal greco Vergine come
fondatrice della città

Partenope come Sirena viveva fra le rocce in mare
Cercò di sedurre Ulisse , non ci riuscì
Non accettò mai il rifiuto, morì fra le onde del mare
Il corpo si dissolse prendendo forma dell’attuale Napoli
La testa è la collina di Capodimonte,mentre la coda
quella di Posillipo..

Altra versione del mito Partenope
Era una ragazza Greca , innamorata di Cimone,
eroe ateniese.
Il padre di Partenope voleva che andasse in sposa
ad un altro uomo greco
I due giovani scapparono di casa e si rifuggiarono a Napoli
Vissero felici e contenti e Partenope diede alla luce 12 figli
Divenne così la madre del popolo Napoletano
Secondo la leggenda Partenope non morì mai
continua a vivere nel popolo Napoletano..

Su Piazza Sannazzaro a Napoli
c’è una fontana raffigurante
la Sirena Partenope
a pochi passi c’è il mare di Mergellina..

Renato Papaccio

Momenti di poesia. TI AMO, di Renato Papaccio

Momenti di poesia. TI AMO, di Renato Papaccio

ti amo.jpg

TI Amo

Mille parole dette non servono
per capire il ti amo

Basta semplicemente quella
che tu mi dici ,per perdermi
fra le tue braccia

Vorrei dirti tante cose ma una
sola è quella valida ,
parte dalla nostra mente
arriva al cuore con passione

Quel cuore che non dimentica
il sapore , il profumo dell’amore
Il ti amo sempre tiene le tue braccia
per mano , gustando la felicità

Renato Papaccio

Cammino spirituale per te, di Renato Biancardi

Cammino spirituale per te, di Renato Biancardi

Mondo Nuovo

43404809_903196030068162_5160278617732677632_o

Carissimi amici, ho il piacere di informarvi che è uscito il mio nuovo libro “Cammino spirituale per te” edito dalla Casa Editrice Kimerik.

Può essere acquistato
1) online con una e-mail a: info@kimerik.it
2) puoi prenotarlo telefonando al n° telefonico 094121503
3) puoi acquistarlo on line sul sito della Casa Editrice:http://www.kimerik.it/Acquistare.asp
Fra 30 giorni potrà essere ordinato nelle librerie del circuito Kimerik
http://www.kimerik.it/Distribuzione.asp
A tutti un caro saluto e auguro una buona lettura.

Renato Biancardi

Momenti di poesia. Eterno amore, di Giuseppe Natoli

Momenti di poesia. Eterno amore, di Giuseppe Natoli

Eterno amore,
pure tu non ti sei salvato,
anche tu sei rozzolato
nell’immondezzaio della quotidianità.
Ora che sei un rifiuto degli esseri umani
cosa mi rimane in questo giorno?
Solo il tuo lancinante ricordo.
Mi abbarbico a te nella memoria
ma sdrucciolo nel presente
e cado mentre tu sei assente.
Ti cerco, dove sei eterno amore?
A che ora confezionasti le tue rose?
Perché non avvisasti me e neanche lei?
Perché quando giungemmo affannati
rimasero solo le tue acuminate spine?
Cammineremo fra i tuoi detriti per ricomporti,
per recuperare il tuo residuo.
Chissà forse tra i tuoi resti frantumati
conservi ancora una scheggia,
un minuscolo pezzo indenne, che
ci consenta di ricostruire, come un puzzle,
la tua finestra di vetro.
E noi due saremo lì e ci affacceremo.

Racconti: SENTI CHI PARLA, di Tiziana Valori

Racconti: SENTI CHI PARLA, di Tiziana Valori

SENTI CHI PARLA (racconto breve)

“L’arroganza dei signori va combattuta e vinta, compagni!” e Michail Zemaev arringa la piccola comunità di contadini come lui. “Io dico che hanno finito di comandare! Le loro prepotenze sono finite, gente!”
Michail si scalmana copiando pari pari nel suo villaggio i gesti veementi e accalorati di un bolscevico, uno della cricca di Lenin. Lo ha visto presso il mercato di Pietrogrado mentre teneva il suo comizio contro il governo provvisorio di Kerenski.

Tiziana.jpg


Alcune mani si alzano ma Zemaev non le prende in considerazione e continua a colpire l’aria coi pugni:
“Compagni, quei tipi, con la loro puzza al naso e con tutte le arie che si danno vanno appesi per il collo!
No, zitto tu, Aleksei! Lo so che ami la pace e la tranquillità. Ma attento a te perché siamo capaci di appendere chiunque, capito?
I padroni si sono arrogati per secoli il potere di fare di noi ciò che volevano e questo non dobbiamo permetterlo più! È vero, compagni?”
In prima fila Vasili continua a chiedere la parola, del tutto ignorato dall’oratore che prosegue imperterrito:
“Dobbiamo estirpare questa brutta razza che ci ha calpestato sempre con superbia e arroganza e chi non è d’accordo si faccia avanti e lo dica apertamente.”
Almeno una decina di mani si alzano senza riuscire a ottenere la parola.
“Bravi voi, tutti d’accordo” continua quello lanciato verso un luminoso avvenire da rivoluzionario. “Ora mi seguirete e daremo qualche bastonata a chi la merita … agli arroganti, va bene?”
Finalmente Vasili, quello davanti, riesce a dire la sua approfittando di un attimo di stanchezza e di pausa di Zemaev:
“Mika, non te la prendere, ma devo proprio dirtelo. Tu mi sembri un po’ arrogante.”

Tiziana Valori

(Grazie a chi ha voglia e tempo di leggere. Se clicchi sulla foto a fianco al nome potrai visionare quanto ho postato finora sul gruppo)

Momenti di poesia. E non immagini.. di Laura Neri poesie

Momenti di poesia. E non immagini.. di Laura Neri poesie

58419352_2358976930787488_5111201370766049280_n.jpg

E non immagini..
Non immagini il tepore
non puoi
immagina
l’ angoscia
poi la dolcezza…
E un tuo bacio
sulla mia candida pelle
il sogno di una vita
l’essenza di un cuore
vortice misterioso
sei amore…
tenero smarrimento
mio
©Laura

Inventario delle cose perdute, di Yuleisy Cruz Lezcano

Inventario delle cose perdute, di Yuleisy Cruz Lezcano

34524879_1680220522056314_386156957645406208_o.jpg

Questa è la copertina, la silloge che ha vinto, dopo un premio letterario prestigioso, la pubblicazione con Leonida Edizioni.
Ringrazio l’artista Alessandro Fioraso per l’immagine di copertina e lo scrittore Ciro Pinto per la recensione.