Momenti di poesia. Mare di solitudine, di Vittorio Zingone

Mare di solitudine

Mare di solitudine e dolore
Che hai annegato
L’anima ed il cuore!

Cieli infiniti
Che vi siete mostrati
Più lontani e arcani
Di come v’eravate mostrati
Fino a questi giorni!

Vane fantasie
Che mi sconvolgete ormai
Gli estremi passi
Che muovero’ indecisi
Sulla terra!

Esiziali nuovi firmamenti
Che m’imminete suĺl’anima
Come spade di Damocle,
Me la tentate
Con supplizio di Tantalo novello!

A te posi amore,
Bellissima fanciuĺla,
Negli estremi miei
Terreni giorni,
A te che non avrò
Mia giammai,
A te che mi fai salir
Con vani giuramenti
su cime eccelse
Di mai scalati monti,
Poi m’abbandoni,
Ti dilegui,
Ed io che come Icaro precipito
Allor che l’ali posticce
L’inesorabil sole liquefece!

E sorge il sole
Ancora all’orizzonte
Come non si consumasse
Sotto il cielo
Nuova, inenarrabile sciagura
Nel cuore
D’un’umana creatura.