La metà del mondo vista da una bici, di Lia Tommi

LA METÀ DEL MONDO VISTA DA UNA BICI
Un’impresa di solidarietà: Parigi – Pechino in bike

Oltre 16 mila chilometri in bici, sulle tracce della mitica gara Pechino-Parigi del 1907. L’idea è venuta a tre sportivi, Angelo Bloisi di Novi Ligure, Renato Scarrone di Alessandria e Manuel Aiolo di Venezia. Da alcuni anni, la Pechino-Parigi è una massacrante corsa per auto d’epoca che si snoda su un percorso di 14mila chilometri circa da terminare in 33 giorni.

La gara automobilistica Pechino-Parigi del 1907 fu vinta, a bordo di una Itala, da un principe con il quale era presente il giornalista Luigi Barzini, che da quell’esperienza trasse un libro: “La metà del mondo vista dall’automobile”. Per celebrare quella mitica impresa, e anche per ricordare l’importanza della mobilità sostenibile, gli atleti hanno chiamato il loro tour “La metà del mondo vista da una bici”.

Angelo Bloisi, Manuel Aiolo, Renato Scarrone: inizialmente tre sconosciuti, uniti dalla stessa passione e dal desiderio di compiere qualcosa che non è mai stato fatto prima; oggi tre amici uniti da un legame e da un progetto comune. Nel tempo, il trio è diventato una coppia: per motivi familiari l’ideatore di questo meraviglioso progetto, Renato Scarrone, ha dovuto purtroppo lasciare l’impresa, anche se sarà virtualmente insieme ai compagni quando raggiungeranno Pechino.

La prima tappa da Parigi a Budapest fatta dai tre atleti nel 2017; nel 2018, invece, il tratto Budapest-Ekaterimburg (Bloisi tutto il tratto e Scarrone gli ultimi 2000 chilometri); in totale, nelle due tappe, 8000 chilometri che ad oggi solo Bloisi ha percorso.
Quest’anno, 2019, la terza e ultima tappa: Bloisi e Aiolo partiranno, salvo imprevisti, il 2 giugno da Ekaterimburg, attraverseranno poi l’ultimo tratto della Russia e tutta la Mongolia; infine entreranno in Cina per giungere a Pechino, fino alla famosissima Testa del Drago, Muraglia Cinese.

L’impresa Parigi – Pechino in bicicletta è “self supported”, ovvero in completa autonomia, dormendo in tenda e arrangiandosi al meglio. Ma la cosa più importante è che l’avventura non sarà fine a se stessa, ma con uno scopo benefico. Infatti, verrà presentata l’impresa attraverso varie sedi e verrà realizzato un libro fotografico, i cui proventi andranno in beneficenza per il progetto “Una GER per Tutti”.
Inoltre, grazie anche ad alcuni sponsor, “Need You onlus” e “Red Cross Mongolia”, con il sostegno di “Montura”, a Chingeltei, sobborgo della capitale della Mongolia, hanno iniziato i lavori di realizzazione di un villaggio che ospiterà ragazze madri con figli disabili, un ambulatorio e un laboratorio di taglio e cucito per dare lavoro alle famiglie insediate.

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