Momenti di poesia. Venere era distesa, di Loredana Mariniello

Momenti di poesia. Venere era distesa, di Loredana Mariniello

Venere era distesa

Venere era distesa

in un maestoso baldacchino,

sorridevano maliziose

le sinuose membra

delicatamente adagiate

su un niveo lenzuolo.

Uno sguardo sornione

mi scrutava da vicino,

quasi a presagir l’anima

con la sola forza del pensiero.

Dal cielo in uno spoglio letto

discendesti come un angelo

in volo e ricolma d’amore,

per me, ripudiasti ali e velo ,

sacrificandoti ad un insano desiderio

salvasti quest’animo mio impuro.

Ammantata in una celeste trapunta

di evanescenti costellazioni

eri una splendida stella,

un lume acceso

sulle mie più celate emozioni,

una folgore improvvisa

su sprovvedute, inesplorate sensazioni.

Dinanzi ad ogni reciproca indagine

i nostri corpi inermi,

risucchiati da una voragine,

tornarono all’origine,

nel mescersi ,inghiottiti

da una vorticosa vertigine,

l’un nelle braccia dell’altro

ci amalgamammo

in un solo spirito

agli occhi del mondo

nuovamente vergine.

In quel carnale magma

per sempre si sciolse l’enigma,

e di una sacra unione

fu declinato il paradigma.

( Il Paradigma di Venere di Stella Cadente )

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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