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SALVATOR DALI’ “La persistenza degli opposti” fino al 30 novembre 2019 presso il Complesso Rupestre di Madonna delle virtù e San Nicola dei Greci a Matera

La Persistenza degli Opposti è un percorso museale pensato per rappresentare i principali dualismi concettuali dell’arte di Dalí. Dalí era un uomo di opposti, e tale fu la sua filosofia. La sua operazione, quella di fondere visualmente e concettualmente idee apparentemente contrarie, è l’espressione stessa del grande dualismo fra razionale e irrazionale che pervade la sua opera. I quattro temi scelti per il percorso museale sono il Tempo, gli Involucri, la Religione e le Metamorfosi.Sono circa duecento le opere autentiche di Salvador Dalí in esposizione. Tre monumentali, l’Elefante Spaziale, il Piano Surrealista e la Danza del Tempo II. Sono state montate nelle vie del centro storico di Matera. Le altre sono state collocate nella cornice suggestiva del complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci nel cuore dei Sassi di Matera. Queste comprendono sculture museali grandi e piccole, illustrazioni, opere in vetro, libri illustrati e arredi. Tutto ciò contribuisce a rendere la Persistenza degli Opposti un evento unico nel suo genere. Fortemente innovativo rispetto a tutte le precedenti esposizioni dedicate a Dalí.

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LEONARDO  “Oltre il mito”  fino al 28 luglio 2019 alle Scuderie del Quirinale Roma

Dalla formazione toscana, al soggiorno milanese, fino al tardo periodo romano, la mostra ripercorre l’opera di Leonardo sul fronte tecnologico e scientifico e traccerà le connessioni culturali con i suoi contemporanei, per offrire una visione completa del genio dell’artista.

Le sezioni della mostra esploreranno i grandi temi affrontati da Leonardo sul versante del pensiero tecnico e umanistico, al centro del dibattito degli artisti e tecnologi rinascimentali: lo sviluppo di macchine per i grandi cantieri di costruzione, l’utilizzo del disegno e della prospettiva come strumenti di conoscenza e rappresentazione, l’arte della guerra tra tradizione e innovazione, il vagheggiamento di macchine fantastiche come quelle per il volo, la passione per la rappresentazione dell’elemento macchina in quanto tale, l’ideazione di soluzioni negli ambiti del lavoro e della produzione, la riflessione sulla città ideale e lo studio delle vie d’acqua, la riscoperta del mondo classico e una riflessione su come, nel tempo, sia nato e si sia sviluppato il mito di Leonardo.

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LESSICO FEMMINILE Le donne tra impegno FOTOe talento 1861-1926: fino al 29 maggio a Palazzo Pitti, Firenze

La mostra, si sviluppa scenograficamente attorno ad un nucleo centrale di opere di grandi dimensioni, così da far emergere le protagoniste femminili come sul palcoscenico di un teatro. Il percorso prosegue nelle collezioni della Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti – dove è custodita una delle più significative raccolte sul tema del lavoro delle donne nei campi fra Ottocento e Novecento – attraverso un fil rouge visuale con didascalie e focus, oltre a una proiezione multimediale dedicata alle donne nei loro ambienti di lavoro.. L’arco temporale è racchiuso tra due eventi simbolici: l’iscrizione di alcune lavoratrici alla fratellanza artigiana nel 1861 e il premio Nobel a Grazia Deledda nel 1926.

                BIENNALE VENEZIA 2019 BIS

BIENNALE ARTE 2019 dall’11 maggio al 24 novembre 2019 ai Giardini della Biennale e Arsenale a Venezia

Il titolo della mostra “ MAY YOU LIVING IN INTERESTING TIMES”  si riferisce a un’antica maledizione cinese che evoca periodi di incertezza e malessere, proprio come quelli che stiamo vivendo.

Ma può essere anche un invito a vedere e considerare sempre il corso degli eventi umani nella loro complessità, un invito pertanto che  appare veramente importante in tempi nei quali troppo spesso prevale un eccesso di appiattimento degli eventi, generato da conformismo o da paura. Quindi si può suppore che una mostra d’arte valga la pena di esistere, in primo luogo, se intende condurci davanti all’arte e agli artisti come una decisiva sfida a tutte le inclinazioni e  alla  loro eccessiva semplificazione.

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 FOTOGRAFIA : LUMEN, il nuovo Museo dedicato alla montagna a 2.265 metri Prossima riapertura nella stagione estiva

Non solo mostre fotografiche. L’esposizione spazia da immagini storiche alle innovazioni digitali per un programma variegato  che si muove tra alpinismo e turismo, politica e spiritualità, senza dimenticare le diverse prospettive delle Dolomiti.

Nella sala degli Specchi, il visitatore percepisce l’interazione tra le forze di natura e la montagna, quindi ci si sofferma sull’influenza delle guerre sul paesaggio. Non manca poi il Wall of fame dedicato ai pionieri della fotografia di montagna come i fratelli Bisson, Joseph Tairraz, Bernhard Johannes, Jules Beck e Vittorio Sella.  Un progetto museale che vede altre importanti realtà partner quali l’Archivio tirolese per la documentazione fotografica e l’arte .Un museo che intende coinvolgere un ampio pubblico e che si prepara a lanciare la realtà virtuale, un’ unione tra natura e tecnologia, oltre alla possibilità di riqualificare e recuperare un edificio altrimenti destinato all’abbattimento.