Momenti di poesia. La Quercia, di Vito Sorrenti

Momenti di poesia. La Quercia, di Vito Sorrenti

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LA QUERCIA
Eri maestosa e forte quand’io, virgulto
con le manine ghiacce
e uno strascico di lutto dentro gli occhi
venivo all’ombra dei tuoi alti rami
e raccoglievo insieme
le tue ghiande sparse al suolo
e le prime tenere viole.
Or ti rivedo e tocco
dopo tanti lustri
la tua corteccia secolare.
E l’anima dolora
davanti al tuo tronco ancora in piedi
ma secco e nero
e con uno squarcio profondo fino al cuore
che la natura ti ha inferto
scagliandoti di notte un’infuocata saetta.
E alla luce della tua sorte orrenda
rifletto e mi domando per quale colpa
sei stata così atrocemente punita.
E mi sovviene il poeta:
e nella mente traluce una verità atroce:
infelice non è solo chi nasce dentro covile o cuna
ma anche chi fiorisce in un giardino
in un orto o sul crinale d’un terreno incolto.

Tratta da

VITOSORRENTI.WEEBLY.COM

Chiari oscuri

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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