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Si è salvato per caso
nel palmo di una spiga
Ora l’ oro del grano
gli circonda lo stelo
Chi ha ucciso chi ?
Ma poi
dentro quel mare mosso
svetta solitario e mite il papavero
Mia e struggente è la sinfonia di pensieri
tra le dita del vento
Di scarlatto per gioia anch’ io mi vesto
Guidano le camelie le silenziose truppe
nell’ abbaglio del sole
Ove si consuma la più dolce delle battaglia
E’ questo un Medioevo di sangue
con uccelli chiamati a raccolta
e farfalle bandiera
Arcobaleni di coleotteri appiccicati al cielo
Si arrampica un ragno finanche sul mio sogno
prima che mi mieta la tristezza
Dolce è la carneficina che ho dentro
Come fuori è il furore dell’ amata distesa