Il confine è un palco assolato, di Franco Bonvini

https://bonvinifranco.wordpress.com/2019/05/24/il-confine-e-un-palco-assolato/

Eppure è cosa nota,
ci avevano anche avvisato.
Attenti a non sudare!
Ma qui, in questa vecchia giovinezza non arrivano i consigli.

E così , in un pomeriggio di sole,
tra cavi elettrici, cavi audio,casse e elettronica
appare all’ orizzonte come un limite, un confine.
E ti devi sedere un attimo a guardarlo, sudato,
anche solo per rallentare il passo.
E’ proprio lì, oltre le spie che rimandano i suoni
sulla pista non ancora usata
dove i bimbi stanno già giocando,
impazienti e instancabili.

Oltre è terra d’esilio, straniera.
Colpevole d’ aver sudato..
Ma è solo un’ attimo.
Bisogna finire,
incanalare i cavi e i suoni al mixer,
che è in protezione anche lui, per il troppo sole
e non va, bisogna portarlo all’ ombra,
e poi fare il checksound.

A sera di sicuro farà più fresco
e il confine potrà attendere.
Al buio non si vedrà neanche più
nemmeno in lontananza.

Forse sarà un suono improvviso.

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L’ anno scorso, dopo la festa del piccolo cottolengo Don Orione Seregno. ..e siamo ancora qua.. Quest’ anno danno pioggia, non c’è da stare attenti a non sudare.

 

DonOrione2

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