Una poesia x una canzone #14 Il canto del destino/ Flower Power

Il mondo di PF JOY LOTUS

Oh mio Sole…
Ci ritroviamo.
Torni a parlare
sotto una nuova veste.
Nuova luce.
Nuova speranza.
Anima antica
corpo giovane.
Cosa potrà
contro l’emorragia?
Torno a sentire
la musica del cuore
come un soffio dorato
come luce calda
acqua
fa sbocciare
un loto profumato.
Riemergere
dal freddo letargo.
Gli uccellini cantano
l’ode magica
del destino.
Bigotti mugugni
spazzati via
come foglie morte.
Niente può fermare
la primavera.
(PF JoyLotus)

Greta Van Fleet – Flower Power via Youtube

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Coppia italiana di truffatori arrestata in Thailandia. Tra le loro vittime George Clooney

Coppia italiana di truffatori arrestata in Thailandia. Tra le loro vittime George Clooney

Avevano fondato una linea di abbigliamento a nome della star e vendevano Rolex inesistenti. 16 giugno 2019

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George Clooney (afp)

PATTAYA. Avevano commesso molte truffe, una delle quali addirittura ai danni di George Clooney, creando una linea di abbigliamento a nome della star, ignara di tutto. E poi fingevano di vendere Rolex, ma inviavano alle loro vittime pacchi di sale e così via.

Ora gli “Italian Bonnie & Clyde” sono stari arrestati a Pattaya (Thailandia) dagli agenti dell’Interpol di Roma e di una squadra speciale della Crime Suppression Division della Royal Thai. Francesco Galdelli e Vanja Goffi erano ricercati per reati contro il patrimonio: la coppia ha commesso ingenti truffe in Italia… continua su: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/06/16/news/truffatori_thailandia-228895115/

Cinema America Roma, aggrediti 4 ragazzi: «Via quella maglia, antifascisti» La lotta per il cinema

Cinema America Roma, aggrediti 4 ragazzi: «Via quella maglia, antifascisti» La lotta per il cinema

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Sabato 15 giugno a quattro ventenni è stato intimato di togliersi la T-shirt con il logo dell’associazione che organizza la maxi-arena in piazza San Cosimato. Valerio Carocci: «Attacco squadrista»

Larassegna di piazza San Cosimatoè appena iniziata, e già se ne parla, non per il cinema, ma per un’aggressione.

Sabato 15 giugno alle 4 circa del mattino quattro ventenni sono stati aggrediti da una decina di individui di circa trent’anni all’urlo «Hai la maglietta del cinema America, sei antifascista, levati subito sta maglietta, te ne devi andare via da qua»… continua su: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/19_giugno_16/roma-aggressione-ragazzi-cinema-america-via-antifascisti-ecf54202-903f-11e9-9eb3-08018d4e5f3d.shtml

Pensionato spara per gli schiamazzi notturni: un morto e 2 feriti gravi a Palma Campania

Pensionato spara per gli schiamazzi notturni: un morto e 2 feriti gravi a Palma Campania

Pensioato

ITALIA Domenica 16 Giugno 2019

Tragedia in provincia diNapoli dove un pensionatoinfastidito dagli schiamazzi provenienti dal chiosco sotto casa, ha preso la pistola, è sceso in strada a Palma Campania e ha cominciato a sparare all’impazzata. L’uomo, un anziano di 83 anni, ha ucciso il proprietario del chiosco,Giuseppe Di Francesco, di 67, deceduto in ospedale per le lesioni riportate. Feritiin maniera grave la figlia ed il genero della vittima. I carabinieri hanno bloccato l’anziano e lo hanno arrestato… continua su: https://www.ilmessaggero.it/italia/palma_campania_omicidio_rumori_notte_giuseppe_di_francesco-4560863.html

Coppia bruciata a Torvaianica, il compagno: «Abbiamo accompagnato figlia a scuola, poi sono andato al lavoro»

Coppia bruciata a Torvaianica, il compagno: «Abbiamo accompagnato figlia a scuola, poi sono andato al lavoro»

coppia

ROMA > NEWS Sabato 15 Giugno 2019

Maurizio, il compagno della donna trovata cadavere insieme a un amico in un’auto aTorvaianica, è stato sentito a lungo dagli investigatori. A loro ha raccontato che ieri mattina, dopo aver accompagnato la figlia a scuola insieme a Maria Corazza, la vittima, ha incontrato tre persone tra clienti e colleghi, presso una ditta di Pomezia. I tre lo hanno confermato ai carabinieri, che per tutta la giornata di ieri hanno sentito l’uomo come persona informata sui fatti, e ora il 55enne, incensurato, è a piede libero… continua su: https://www.ilmessaggero.it/roma/news/coppia_bruciata_torvaianica_roma_compagno_donna_ultime_notizie-4559165.html

Momenti di poesia. IMPAVIDO CUORE SOLITARIO… di Marianna Fici

Momenti di poesia. IMPAVIDO CUORE SOLITARIO… di Marianna Fici

Poesie- La Rosa Dei Venti

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IMPAVIDO CUORE SOLITARIO…

Da quest’altezza, vedo corrotto
codesto mondo, nel suo complotto,
mi soffermo sul mare di fumo
di sofferenza, lo cor consumo.

Sguardo velato, lacrime piango
su questa cima calpesto fango,
non è notte, neppure mattina
la partenza per me s’avvicina.

La discesa sarà sofferenza
di vivere, parecchia l’assenza,
solo la speranza mi sostiene
sollevandomi da queste pene.

Ancor patirò, ma non m’importa
d’amor sta vita ne farà scorta,
questa nebbia non vuol più vedere
l’ impavido cuor da cavaliere.

Marianna Fici 30-5-2019
Si riserva ogni uso o utilizzo @copyright di Marianna Fici

Ispirata al dipinto di Caspar David Friedrich ” Viandante sul mare di nebbia “

LE PAROLACCE, di Silvia De Angelis

parolacce-onestà

Spesso negli elaborati e nelle poesie in vernacolo troviamo delle espressioni scurrili, anzi vere e proprie parolacce, che potrebbero apparire offensive, derivanti dall’avita tradizionalità linguistica della  Roma dei Papi, in cui la popolazione più semplice si esprimeva in un linguaggio italiano assai pesante.

Essi trascuravano di usare  attributi sinonimi e alternative concettuali, manifestando una semplicità espressiva di utilizzo verbale che è tipica del bagaglio culturale della popolazione della strada.

Spontaneità assoluta e totale mancanza di inibizioni affidano all’espressione una particolare ricchezza, marcando la sonorità della parola e, imprimendo alla stessa, un contesto più simbolico.

Pertanto nel dialetto romanesco la parolaccia, generalmente, non si riferisce al suo significato letterale, ma assume un senso di praticità, accettato.

Così è normale che una madre che chiami il figlio : ” a fijo de ‘na mignotta”, senza sentirsi minimamente coinvolta in prima persona, affidi all’insulto un semplice rafforzativo del richiamo.

chierichetto

ER CHIERICHETTO

Quanno ariveno ‘e feste commandate er paroco

de ‘sta diocesi fra ‘na parabbola e ‘na predica

fa venì er latte a ‘e ginocchia a tutti li fedeli

che se nun s’addormeneteno, poco ciamanca

Er chierichetto stufo pure lui de sta a sentì

tutti ‘sti sermoni der prete linguacciuto decide

de faje ‘no scherzetto. ‘N ber giorno de niscosto

fa ‘a pipi ner calice santo ar posto der vino

Er sacerdote, ‘gnaro, se fa sta bevuta e dopo

avè ‘nghiottito quer netare d’obbrobbrio nun

je vengheno più ‘e parole. Zagaja a mezza bocca

e ‘ntontito nun riesce a capì che s’è mannato giù

Nun je rimane che dà congedà ‘a gente che

de corsa s’è ammucchiata de fora dar sagrato

Prendeno ‘ngiro quer prete che tartaja felici de

essese resparambiati ‘sta gran rottura de cojoni

IL CHIERICHETTO (Traduzione)

Quando arrivano le feste comandate il parroco

di questa diocesi fra una parabola e una predica

fa annoiare tutti i fedeli

che se non si addormentano, poco vi manca

Il chierichetto stanco anche lui di ascoltare

tutti i sermoni del prete logorroico decide

di fargli uno scherzo. Un bel giorno di nascosto

fa la pipì nel calice santo al posto del vino

Il sacerdote, ignaro, beve e dopo

aver inghiottito quel nettare cattivo non

riesce più a parlare. Tartaglia  malamente

e intontito non riesce a comprendere cosa ha inghiottito

Non gli rimane che congedare i fedeli che

Veloci si sono ammucchiati fuori del sagrato

Prendono in giro quel prete che tartaglia felici

di essersi risparmiati quella noiosa predica

@Silvia De Angelis

Momenti di poesia. Il vagabondo, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Il vagabondo, di Dario Menicucci

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Il vagabondo

Ricordai il vagabondo
sui gradini della chiesa disadorna,
il suo cane striminzito e sudicio.

Tornai a cercarlo
nella piazza di terra e panchine rotte
di fruscii di piccioni.

Ed era lì nella polvere
buttato sui suoi cartoni unti
con in braccio il suo piccolo amico.

Mi avvicinai
per porgere le mie tre monete
e vederlo finalmente ridere.

Ma il mendicante
non mosse le labbra
ringraziò soltanto con un cenno del capo.

Indugiai affranto
a guardare un bambino
saltellare e fermarsi di fronte a quell’uomo.

Con le mani innocenti
accarezzò la bestiola
e donò una mela al poveruomo seduto.

Quel viso di pietra
si aprì in un sorriso
si tinse all’istante di una luce radiosa.

A fatica si alzò
dai suoi stracci ammucchiati
e svanì nei colori di quel giorno d’autunno

Dario Menicucci

La fioritura – di Paola Cingolani – “Momenti di poesia”

Scrivo perché è così che io vivo
o almeno lo faccio “per procura”
m’impadronisco _ sempre _ di qualcosa
ma senza mai nulla togliere a nessuno
tentando di colmare tutte le mie lacune
anestetizzandomi le troppe mancanze
senza darmi per vinta né per convinta.


C’è chi dice mi riesca bene il poetare
c’è chi non mi vuole leggere neppure
perché le parole non sono per tutti
_ almeno non lo sono quelle pensate
e io non cerco affatto lodi regalate _
semplicemente mi piace ingaggiarle
metterle insieme per  _ dopo _ liberarle.


La fioritura delle parole ci stupisce
è un disegno più che appassionato
è un tentativo reiterato verso l’infinito
può riempire ciò che è vuoto di significato
è dare senso alla pioggia quando cade
come soltanto i fiori saprebbero fare
accogliendola quale miracolo rinnovato.

 

Colgo parole così come curerei una serra
o come chi dipinge e riproduce fiori e rose
è differente dalla distanza tipica delle cose
c’è più amore _ c’è una razionale dolcezza _
perché bandisco ogni sorta di prepotenza
perché lo stile non mi sia mai ostile
perché “armonia grazia bellezza” curano.

 

disegno per passione

(Acquerello dell’artista ed amica Sabina Comizi, che ringrazio di tutto cuore e che sta per stupirci con una meravigliosa mostra nella sua Pesaro.)

@lementelettriche 16/06/2019

 

 

Momenti di poesia. Tra cielo e mare, di Rosetta Amoroso

Momenti di poesia. Tra cielo e mare, di Rosetta Amoroso

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Tra cielo e mare,
Una sottile linea
Avvolte sembra sia
Il cielo burrascoso
Avvolte lo è il mare
agitato , ma quando
entrambi sono così
sereni , già paradiso
Io amo il mare e le sue
Infinite coste , li percorrerei
Anche a piedi nudi per tastare
Le sue morbidì spiagge o le rocce e gli
Scogli, poter rubare conchiglie e sassi da portarmi a casa come preziosi souvenir, il cielo esiste e tutto ciò che sulla terra si
rispecchia , il cielo esiste ed io mi ci rispecchio sempre , leggo molti messaggi
anche da una nuvola.
Amoroso Rosetta

Foto di terrasimi (Sicilia)

Luna e cinquanta, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

Domenica 16 giugno, dalle 15,30. Visite guidate al Parco Astronomico

Gruppo Astrofili Galileo Via Ghilini, 8A, 15040 Pecetto di Valenza

Visite guidate al Parco Astronomico presso la Rocca tufacea di Pecetto di Valenza, per esplorare insieme ai soci del Gruppo Astrofili Galileo il “sentiero dei pianeti” e gli strumenti astronomici dell’antichità, e per osservare al telescopio la nostra stella, il Sole.

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Momenti di poesia. Empatia, di Rita Donatini

Momenti di poesia. Empatia, di Rita Donatini

empatia

Empatia

Miro in silenzio il volto ancora strano,
profuso e singolare vuoto in cuore
ma nello sguardo che volge oltre notte
non vive l’apparenza ma sostanza.

Nel tuo pensiero un gaio abbraccio vola
con la mente e con l’anima, va oltre
quanto potrebbe essere falso o schivo,
vede in profondità, ricerca il credo.

Trattiene in se’ un dono, valor vero
d’un amore sincero che non inganna,
l’affetto lotta in ciò che speri e credi
per essere presente e portarti gioia.

Bianca luce traspare per donarti,
nel vivere, profusa e somma Grazia.

Rita Donatini 15 giugno 2019
Foto web

Chernobyl, di Maura Mantellino

In questi giorni la serie televisiva Chernobyl (targata HBO ) ha riportato alla ribalta internazionale  il disastro nucleare più grave della storia. La notizia che stupisce più di tutte è che si è registrato un aumento quasi del 40 per cento del turismo in quei posti nell’ultimo anno.

Su Instagram si possono vedere centinaia di foto di persone che si fanno fotografare di fronte a edifici abbandonati, auto carbonizzate e tutto ciò che è rimasto dalla devastante esplosione del lontano 1986.

A quanto sembra vengono organizzati tour da diverse agenzie di viaggio che portano i ‘turisti’ nella zona di ‘alienazione’ (un’area compresa entro i 30 chilometri dalla centrale Lenin istituita dopo l’incidente per evacuare la popolazione del luogo).

Ci si può chiedere se l’area visitata è sicura e le varie agenzie turistiche sostengono che una breve visita (massimo due giorni) non è pericolosa. E’ anche vero che i livelli radioattivi si sono abbassati molto in questi decenni anche se molte zone sono ancora ermeticamente off limits ai ‘turisti’.

Interessante è, per chi vuole farsi un’idea di come è oggi Chernobyl, sfogliare il libro intitolato ‘The Zone’ che contiene diversi scatti di David McMillan che in tutti questi anni ha raccolto materiale fotografico della zona del disastro. Foto dal web.

GARDELLA visto da Gardella – p. 4° A

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Memoria sulla Conferenza “Architettura di Ignazio Gardella in Alessandria prima e dopo il secondo conflitto mondiale” tenuta dal prof. Jacopo Gardella per l’inaugurazione della Sede dell’Ordine Ingegneri “Casa Ex Impiegati Borsalino”

ing. Gregorio Marafioti presidente dell’Ordine (2005-2009)

Anni 50/60 – Ritorno alla tradizione e rivalutazione del sentimento e degli affetti popolari.
Parte Terza A: Casa degli impiegati Borsalino

LINK introduttivo GARDELLA visto da Gardella

Jacopo Gardella: Il secondo tema di questa mattinata è il tentativo di spiegare perché gli stessi architetti che avevano progettato nelle modernissime forme del razionalismo si sono poi ricreduti e sono tornati a rivalutare forme antiche, legate alla tradizione. Sono sparite le finestre orizzontali a nastro, e sono ricomparse le tradizionali finestre verticali; sono sparite le tapparelle avvolgibili e sono tornate le tradizionali persiane; sono sparite le coperture piane, spesso prive di gronda sporgente, e sono tornate le tradizionali coperture a falde con gronde in forte aggetto. Basta dare uno sguardo alla Casa degli impiegati Borsalino ad Alessandria e subito ci si accorge del radicale totale cambiamento. Di questa casa, molto nota, molte volte pubblicata su riviste di architettura nazionali ed internazionali – e molto lodata da critici e studiosi – viene data qui una dinamica veduta di scorcio, utile a dimostrare il cambiamento di indirizzo avvenuto nell’architettura del dopoguerra.

Foto 1 B 800 ARGAN

Antonino Saggio, sul Quaderno “Laboratorio di forma di Gardella”, scrive:
Nella Casa per gli Impiegati della Borsalino del 1950 – realizzata nel clima delle composizioni mosse e articolate dell’Ina-Casa – l’architetto erige direttamente dal suolo i blocchi degli appartamenti. Continua a leggere “GARDELLA visto da Gardella – p. 4° A”

Momenti di poesia. A volte capita d’illudersi, di Cesare Moceo

Momenti di poesia. A volte capita d’illudersi, di Cesare Moceo

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A volte capita d’illudersi

Avvolto da sacre ansie
ho bisogno del soprannaturale

per capire la mia interiorità
senza motivo di pentimento

nell’eccedenza dei miei valori

nella sua soddisfazione
per l’estetica del mio volere credere

E nel mio istinto di uomo soffrente

m’intendo subito con me stesso

risuscitando nel cuore e nell’anima
tutto il rispetto per la vita
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
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