SESTO SENSO, di Silvia De Angelis

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Sesto senso …o supposizioni, sono quegli avvertimenti velati che, di tanto in tanto, bussano dentro la massa del nostro cervello, per allarmarci su una situazione, o uno stato di cose, che quanto prima si modificheranno per un qualche misterioso motivo, o in ogni caso, subiranno dei cambiamenti.

E’ stranissimo come questo enigmatico segnale, si faccia strada in noi, in modo sempre più definito, sbalordendoci, quando improvvisamente quella enigmatica sensazione si tramuti in un dato di fatto.

Forse in questi frangenti della vita non ci rendiamo esattamente conto, se si verifichino delle strane elettricità nell’aria, che giungano fino alla nostra mente, oppure se sottilissime sfumature nei comportamenti, del nostro dintorno, subiscano delle impercettibili variazioni….comunque quel sentore indefinibile, diviene di giorno in giorno più preciso, fino ad occupare una parte dei nostri pensieri.

C’è chi parla di telepatia, o empatia profonda nei contatti con le persone del nostro circondario, secondo me si tratta di una sensibilità assai speciale, di cui non tutti siamo dotati, che unita a una certa base di esperienza, nel tempo, fa si che in noi maturi quasi “un terzo occhio” che riesca a vedere ben al di là  della realtà del momento.

In questo caso sarebbe bene attuare dei piani di difesa, per rimanere il meno lesi possibile da una situazione che potrebbe non piacerci e procurarci, un malessere, da tamponare con molta buona volontà.

Un’ottima tattica per accasciarsi, il meno possibile, in caso di sgradevole notizia, che ci riguardi assai da vicino, è cercare di allontanare quel pensiero sgradevole, cimentandosi in un’attività cerebrale, che ci impegni in modo notevole, e che ci gratifichi per risollevarci moralmente da un evento che abbiamo ritenuto non positivo per il nostro ego.

Quell’ego si riprenderà dall’episodio sgradevole, ma aumenterà ancor più la sua sensibilità per il futuro, forse anche dando meno fiducia al suo prossimo, ma preservando il suo benessere  e cercando di nutrire, sempre più quel campanello d’allarme, tanto utile, per comprendere in un tempo utile, quando bisogna prendere delle decisioni, forse drastiche, per evitare di trovarsi, poi, in un labirinto difficile da districare…..

@Silvia De Angelis

Riempire le autostrade, o cambiare strada

Far di Conto

Pubblicato su iMille.

Interessante e polemico spunto da Corrado Truffi, attorno al nostro approccio alla mobilità: Sblocca Italia, ma non con le autostrade. Come dire: il desiderio di fare qualcosa per smuovere le acque è sacrosanto, ma oltre alle mere quantità in gioco sarebbe il caso di considerare anche la qualità delle azioni intraprese; a meno di voler semplicemente “scavare buche per poi riempirle”, antica e discussa battuta degli oppositori della crescita economica fine a se stessa. La polemica attorno ai progetti di estensione delle nostre reti stradali fa data a moltissimi anni fa, e probabilmente trova la sua radice nei lontani anni ’70: con i provvedimenti di moratoria che in pratica bloccavano l’espansione della intera rete autostradale italiana. In quegli anni reagivamo in maniera certamente criticabile, ma comunque risoluta e lucida, alla notoria carenza di carburanti: una cosa che pare non essere più di moda.

La storia…

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Trasporti: l’Europa che cambia

Far di Conto

Pubblicato su I Mille.

Per liberare un po la mente dal turbine delle discussioni pre elettorali, mi fa piacere riprendere il discorso sui sistemi di trasporto – e loro impatto sull’ambiente e sulla nostra bilancia energetica. In particolare credo sia il caso di spendere qualche parola sul trasporto merci, un tema tutt’altro che secondario in un Paese manifatturiero come il nostro; o che si reputa tale. Le informazioni qui esposte provengono essenzialmente dalla banca dati di Eurostat; le serie messe a disposizione dal nostro Istat, oltre a riguardare la nostra sola nazione, non hanno una continuità paragonabile. Non per questo tema almeno.

A livello complessivo nell’Europa a 27 Stati le due modalità di trasporto merci che hanno mostrato un andamento in crescita sono essenzialmente la navigazione marittima e la strada. Le altre opzioni – ferrovie, vie d’acqua interne, oleodotti – hanno mantenuto prestazioni quantitative stazionarie (in tonnellate ·…

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Nave, treno, camion: trasporto merci nell’Italia della crisi

Far di Conto

Per rimanere a tema col recente post, vediamo un po cosa ci propina la banca dati della Commissione Europea. Stiamo parlando di trasporto merci in Italia; per certi versi diverso e per altri uguale a come era quindici o venti anni fa. La prima cosa che viene in mente è la distribuzione modale dei trasporti: in assenza di vie d’acqua rilevanti, in Italia cosa scegliamo? Strada o ferrovia?

percentuale trasporto trasporti merci strada gomma tir ferrovia treno italia 1991 2013Distribuzione modale del trasporto merci terrestre in Italia, %. Fonte: Eurostat.

Sembra sempre che stia per crollarci tutto addosso, o che siamo a due passi dall’eldorado; questo almeno ad ascoltare il nostro telegiornale. Quante rivoluzioni imminenti, o disastri prossimi venturi, avete udito narrare in tema di trasporti in questi anni? Guardate bene l’immagine sopra: in un quarto di secolo, almeno parlando di distribuzione modale, non è cambiato praticamente niente. Sono caduti muri, si sono rivoluzionate le fabbriche, la logistica…

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TAV, CO2, trasporti: gli equivoci di sempre

Far di Conto

Una pagella alle voci programmatiche dei vari partiti in tema di lotta ai mutamenti del clima, stilata da quelli del Fatto Quotidiano; è una lettura leggera, di quelle cose di cui parliamo in prossimità di una tornata elettorale. In pratica i politici italiani si dividono tra quelli che non vogliono fare nulla e ce lo dicono, e quelli che non vogliono fare nulla e cercano di non dircelo. Legittimo, se consideriamo che l’Italia è in bancarotta e non abbiamo alcun margine di manovra. Un po ingenuo però, se consideriamo che comunque i mutamenti del clima stanno già ora causano danni enormi al nostro territorio: dell’agricoltura non importa granché a nessuno, ma quando un argine cede ed allaga aree industriali causando danni per centinaia di milioni di euro tutti prestano attenzione. I cambiamenti climatici sono già qui, e li stiamo già pagando. Un’altra cosa di cui i politici cercano di…

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Momenti di poesia. Il nido dei serpenti, di Irene Rapelli

Momenti di poesia. Il nido dei serpenti, di Irene Rapelli

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È l’Africa. Il seno da cui nacque
la scimmia curva sull’erba bagnata,
il colle rigoglioso dove giacque
ogni donna pelosa, poi l’armata

diretta al nord polare a filo d’acque
nella strettoia perlopiù ghiacciata.
La testa bionda, si dice, non piacque
finché la pelle non si fu sbiancata.

La nostra specie è vana — rade tutto,
compresa la preistoria, la sapienza
di homo, emigrato, farabutto

a casa propria, dove un solo frutto
si distribuisce, in frode e coscienza,
ai miliardi d’un pianeta distrutto.

https://ilcielostellatodentrodime.blog

Momenti di poesia. Relatività personale, di Irene Rapelli

Relatività personale, di Irene Rapelli

Schermata 2019-06-01 a 08.54.37

Lancette curiose
pigolano al vespro. Non mi piace
l’orologio al polso, imperatore
d’attimi regolari, bensì il tempo
gobbo, ripido, comico. L’ignoto
signore del latifondo, il canestro
in cui scende il pallone lanciato
accelerando, inseguendo i morti
attesi da stelle passate prima
che lui ed io – che palleggio – nascessimo.
Ogni volta che gioco
perdo tempo. E mi piace davvero
far rimbalzare le sfere, luccicare
come le caramelle nel suo stomaco.
Dopo ogni lancio
arretrando non recupero il tempo
ma prendo la rincorsa
finché il pallone ed io non ci sgonfiamo.

https://ilcielostellatodentrodime.blog

Libri: Il mio e-book e la mia intervista, Irene Rapelli

Libri: Il mio e-book e la mia intervista, Irene Rapelli

Se Omero si sveglia di soprassalto, non è dato saperne il motivo.

IRENE RAPELLI

Pubblicata la mia intervista nel sito del poeta Flavio Almerighi, comunico ch’è già scaricabile gratuitamente e liberamente diffondibile nel web, a patto di citarmi quale autrice con link a questo blog, il mio e-book Liriche fuori di testa, reperibile anche qui.

Riporto il testo dell’intervista.

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1) Irene Rapelli ragazza in cerca di poesia. Perché ti è indispensabile?

Poesia è creazione, il poeta è creatore. Una poesia è quasi il compimento d’una magia, perché sommuove corde vibranti in grado di meravigliarsi e meravigliare, con la rappresentazione di mondi, di carne, spirito, sangue, terra e cielo, passati, presenti e futuri, interni, esterni. Cercando d’interpretare la realtà attraverso la conoscenza dei mondi, divento maschera di questi scenari, proiettando aree buie di me verso la luce, e viceversa.
È trasportare le verità, scardinando porte chiuse a chiave e spiando dal buco della serratura. È contemplare la somiglianza tra l’uomo e quelle stelle che inserisco in un testo e nell’altro pure. È raggiungere la sostanza comune a tutto ciò che esiste.
È vita, è morte, è andare oltre, bruciando. Sono io, siamo noi, lo siamo tutti, da chi è in grado di volare come l’albatro liberato, a chi scava nel fango come una biscia. È una ferita d’amore non rimarginabile nelle nostre nebbie.
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Gli occhi sull’amore proibito Il 30 maggio è uscito «Vani d’ombra», il primo romanzo di Simone Innocenti edito da Voland.

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Gli occhi sull’amore proibito

Il 30 maggio esce «Vani d’ombra», il primo romanzo di Simone Innocenti edito da Voland. Pubblichiamo le pagine iniziali dedicate a un ragazzino che andava a caccia di baci e voleva vedere troppo.

https://corrierefiorentino.corriere.it

Si intitola «Vani d’ombra», il primo romanzo di Simone Innocenti, cronista del «Corriere Fiorentino» in uscita il 30 maggio edito da Voland. La storia inizia con Michele, ragazzino di 13 anni che spia una donna che ogni giorno fa l’amore con uomini diversi. Pubblichiamo le prime pagine.

La prima volta che ho visto qualcuno baciare è stato al cinema, ed era buio in sala. La luce veniva da dietro, e ho una memoria di pulviscolo e ombre quando le tende si aprono per far entrare le persone in sala. Ombre svuotate di vigore quando sulla pellicola si proietta la luce che regna afona all’ingresso e avanza implacabile nel momento in cui la tenda viene scostata dallo stipite. E allora mi volto e vedo quello che ho visto. E quello che ho visto mi rimane appeso alla retina, come gocciolatura di bellezza a cui non so bene neppure io che sensazioni dare.

1aa Innocenti Simone

Vedo una coppia che si siede e poi vedo due bocche che si baciano, ma non era proprio un bacio come quelli che avevo visto sulle foto dei settimanali che giravano a casa e che mia madre nascondeva, nascondeva a me. E sarò stato piccolo, insomma ricordo benissimo che avevo dodici anni e piccolo non ero affatto ma loro — i miei genitori — mi dicevano che ero piccolo.

Lo vedevo bene, questa volta: la sala non nascondeva il bacio. Forse solo perché avevo messo le mani a forma di binocolo, tanto là dentro nessuno avrebbe mai fatto caso a un ragazzino che giocava. Ma io orientavo le mani alla ricerca di qualcosa senza sapere neppure io bene di cosa, e avevo trovato per caso quel bacio: era bellissimo. Continua a leggere “Gli occhi sull’amore proibito Il 30 maggio è uscito «Vani d’ombra», il primo romanzo di Simone Innocenti edito da Voland.”

SANDRO  PENNA  e il PRIDE, recensione di Elvio Bombonato

SANDRO  PENNA  e il PRIDE, recensione di Elvio Bombonato

Felice chi è diverso

essendo egli diverso.

Ma guai a chi è diverso

essendo egli comune.

(1938)

penna

Sandro Penna (1906-1977) è ritenuto il più grande poeta lirico italiano del ’900.  Ho commentato altre sue poesie su FB. Questa è un epigramma (poesia breve concisa rapida, che esprime una riflessione concettuale in tono sentenzioso): una quartina di settenari canonici, con la parola chiave in rima-identica tre volte: “diverso”, e “comune” in ossimoro.

L’unico verbo: “è/essendo” (poliptoto) è replicato alternativamente nei 4 versi. L’avversativa “Ma” è rafforzata dall’esclamazione ammonitoria “guai”, non polemica, a guisa di avvertimento/constatazione. 

Penna era omosessuale, come Pasolini, viveva a Roma.  Pensiamo a cosa significasse in quei decenni.  Qual è il senso della lirica? In primo luogo l’invito a non vergognarsi della propria diversità e di viverla come un arricchimento, di non cercare la normalità (ipocrita) per essere accettati dalla società, di essere orgogliosi del proprio essere. 

E anche, a un livello più alto: chi è diverso trova (o almeno ci prova: Leopardi) la propria felicità nella diversità.  Qualora, oltre a essere diverso, cercasse di essere comune (uguale gli altri), la sua felicità si muterebbe in dannazione.  Tale splendida osservazione vale per tutti, non solo per gli omosessuali.

VENERDÌ  7, SABATO 8 E DOMENICA 9 GIUGNO TORNA LA “FESTA DELLO SPORT” A FUBINE

VENERDÌ  7, SABATO 8 E DOMENICA 9 GIUGNO TORNA LA “FESTA DELLO SPORT” A FUBINE

Per il quarto anno, l’associazione FubineSiAmo organizza a Fubine Monferrato la Festa dello Sport. Con una novità! A grande richiesta, dopo quasi trent’anni, torna il Torneo dei Rioni!

La manifestazione si terrà venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 giugno presso l’area dei Campi Cerrina.

sport Programma Generalesport Manifesto Affissioni

Tre giornate ricche di attività che non mancheranno di divertire ed interessare grandi e piccini.

Venerdì 7, dalle ore 19, presentazione dei Rioni fubinesi a cura di Massimo Brusasco: ai quattro Rioni Valle, Stazione, Centro e Cascine saranno assegnati punti da una giuria; a seguire live music con i mitici Ticc Luck. Nel corso della manifestazione, i Rioni parteciperanno a sfide all’ultimo punto!

Sabato 8, dalle ore 9, apertura del servizio bar/tavola fredda, attivo per tutto il giorno, e inizio del torneo di calcetto a 16 squadre, che durerà per tutte le giornate di sabato e domenica. Continua a leggere “VENERDÌ  7, SABATO 8 E DOMENICA 9 GIUGNO TORNA LA “FESTA DELLO SPORT” A FUBINE”

Dimissioni all’interno degli enti partecipati

Dimissioni all’interno degli enti
partecipati del Comune
In questi giorni sono state recapitate in Comune le dimissioni dagli incarichi all’interno delle società
partecipate dell’ente da parte di Giovanni Vaccarella (ex consigliere d’amministrazione in Asmt Spa) ed Elena Caffarone (ex vice presidente del CISA), contestualmente accettate dal Sindaco Federico Chiodi che provvederà nelle prossime settimane a individuare i sostituti.
“Ringrazio Giovanni Vaccarella ed Elena Caffarone – ha dichiarato il primo cittadino – per il lavoro svolto in questi anni all’interno degli enti partecipati e per la correttezza nel rimettere l’incarico conferito dalla precedente Amministrazione comunale”.

La mia sinfonia

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Sei la mia sinfonia più dolce
che mi suona dentro il cuore
sei come la stella più brillante
che ogni volta che mi guardo indietro
alba o tramonto che sia
sei la mia dolce melodia
il tuo vivere per me, il tuo respirare
sono attimi che mi rendono felice
sempre di più amore mio
sei la mia margherita
che con ogni suo petalo
avvolge il mio cuore
grazie amore mio
vivo del tuo splendore.

 

 

 

 

 

“Ogni quarto di luna”. Presentazione del primo romanzo di Sara Pessino

“Ogni quarto di luna”. Presentazione del primo romanzo di Sara Pessino

Venerdì 7 giugno in Biblioteca.Serravalle Scrivia

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Venerdì 7 giugno, alle 21.00, presso la sala conferenze della Biblioteca Comunale “Roberto Allegri” di Serravalle Scrivia, verrà presentato il primo romanzo della scrittrice arquatese Sara Pessino, intitolato “Ogni quarto di luna” (Giovane Holden edizioni). Introdurrà la giornalista e scrittrice Patrizia Ferrando.

“Ogni quarto di luna – spiega l’autrice- nasce dall’idea di un romanzo che si possa leggere in qualche giorno, considerato il poco tempo che abbiamo nell’era moderna da dedicare a noi stessi. Ritmo  incalzante, la trama avvincente e avventurosa, il linguaggio semplice ma mai banale”.

I protagonisti di “Ogni quarto di luna” sono viaggiatori del tempo chiamati nel presente per compiere una missione: salvare la loro discendenza che vive in un futuro ormai sull’orlo del baratro. Appartengono tutti a culture, religioni ed epoche storiche completamente diverse, eppure affrontano il viaggio insieme, consapevoli che ognuno di essi ha un ruolo ben preciso in quella strana avventura che sconvolgerà per sempre le loro vite. Non saranno più gli stessi quando la luna, uno alla volta, li farà tornare nei loro mondi lontani. Continua a leggere ““Ogni quarto di luna”. Presentazione del primo romanzo di Sara Pessino”