Destino di Raffaella Romagnolo è un romanzo storico alla cui presentazione ho assistito il 18-04-2019, presso ACSAL (Alessandria). Ritengo che sia bello ed originale, in quanto, pur essendo una storia con personaggi immaginari, Giulia Masca e Anita Leone, risulta essere verosimile e narrante una vicenda in parte ambientata nel nostro territorio provinciale, all’inizio del ‘900 e oltre, sulla base di una seria e documentata raccolta di testimonianze dell’epoca. Narra, infatti, la vicenda di una donna di nome Giulia che, lavorando come operaia tra sofferenze continue, insieme con l’amica Anita, inflitte a giovani ragazze quali erano, presso una filanda di Ovada, decide di aderire al primo sciopero mai organizzato in quella località per ottenere un aumento salariale. Lo sciopero non porta ad un reale risultato se non quello d’essere un esempio di lotta rivendicativa per i diritti, soprattutto, delle donne che, a quel tempo, non avevano neppure la facoltà di voto politico. Giulia, comunque, non ci sta a continuare a subire una vita fatta di privazioni e sofferenza e, quindi, decide di emigrare all’estero, in America. Qui, ottiene un successo insperato e fa ritorno nel 1946, dopo la guerra, in Italia da persona ricca e diversa, riallacciando i suoi legami d’affetto con l’amica Anita che, nel frattempo, ha continuato a vivere nell’ovadese e ad affrontare con grande coraggio anche gli avvenimenti bellici della seconda guerra mondiale che hanno interessato la nostra provincia, compreso il celebre “Eccidio della Benedicta”.

 

L’autore di questo articolo è Maurizio Coscia, scrittore del libro “Il Viaggio di Simone

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