La nuova moschea in Alessandria? Le istituzioni devono sempre essere garanti delle libertà

“Bisogna andare oltre i muri, ridimensionando la paura” ad affermarlo è Paola Ferrari di “Demos”, commentando le polemiche che stanno sorgendo per l’annunciata moschea nel quartiere Europa di Alessandria.

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“Ritengo che un luogo di preghiera debba sempre essere riconosciuto e autorizzato per non restare solo sul piano teorico, ma per favorire concretamente il dialogo interreligioso, in particolare con i credenti dell’Islam. Negarlo significa privare le persone del diritto di preghiera – aggiunge Ferrari-. La libertà religiosa (e i diritti che ne conseguono) costituisce, in particolare, un elemento costitutivo di un paese che vuole essere una democrazia liberale. Ce lo ricordano la nostra Costituzione repubblicana e ce lo ricordano gli atti fondativi delle grandi nazioni occidentali, basti pensare al primo emendamento della Costituzione federale degli Stati Uniti d’America”.

Conclude Ferrari: “Per il prossimo futuro c’è da sperare che tutte le forze politiche manifestino la consapevolezza dell’alto ministero a cui sono chiamate e che la pur legittima ricerca del consenso avvenga, al di là del colore politico di ciascuna, nella piena valorizzazione dei diritti sanciti nella carta fondante della nostra Repubblica. Lo Stato non può abdicare al suo ruolo di garante della legalità e insieme della libertà, e non può rischiare di spingere chi lo cerca per professare la propria fede alla luce del sole in un angolo di oscurità dove il diritto è bandito”.

Demos Alessandria