Dear me

Ho bisogno di te, del tuo corpo nudo, della mia testa sul tuo petto.
Ho bisogno di te, dei tuoi baci sui miei capelli, dei nostri sorrisi e del tuo naso.

Ho bisogno di te, di raccontarti di ieri, di un mondo che ride indifferente alla morte, di un mondo inconsapevole, che ha dimenticato l’umanità o forse non l’hai mai conosciuta.
M.V, una ragazza che ha frequentato la mia classe al liceo, si è suicidata.
L’ho saputo ieri, me l’hanno detto durante una rimpatriata. Ridevano e mangiavano mentre raccontavano di come lei avesse problemi con il padre e dei loro problemi economici. Problemi che hanno portato al suidicio di entrambi; sì, anche il padre si è tolto la vita. Per non far cadere il cibo dalla loro grossa e piena bocca e per nascondere il loro riso, cercavano di corpirsela come per nascondere anche la loro deprecabilità e la loro…

View original post 161 altre parole