Momenti di poesia. Quante labbra han sfiorato quelle rosee mani ?, di Loredana Mariniello

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Quante labbra han sfiorato quelle rosee mani ?

Un chiromante vi ha forse letto il tuo domani ?

Dinanzi a quegli occhi opalescenti,

in un origami di vene trasparenti,

dentro a una lacrima cascata su bianchi guanti

l’hai visto scritto tutto il mio amore ?

Non hai desiderato esser brandello di quel cerchio fatale

al quale già da anni io sono irrimediabilmente avvinto

e dal quale, in alcun modo, ho brama di esser respinto ?

Non ho fretta di possederti,

paziento come un fedele segugio

da sempre pronto ad aspettarti,

ma è avida la smania mia di viverti !

E quando a me verrai, colomba leggera,

non sarai solo l’effimera voglia di un’unica sera

volata via come l’ultima foglia

caduta giù dal florido albero della cuccagna,

perchè per me sei già l’ etereo volto della meraviglia,

nessuna opera d’arte esiste al mondo

che in beltà ti eguaglia,

la luce del diamante più puro

neanche lontanamente somiglia

a quella lieve, maliarda scintilla

che ad ogni incrocio di sguardi

è come un velo di seta

che s’imbriglia tra le mie commosse ciglia

e tra i rovi dell’anima s’impiglia

in un imbroglio

che come un bavaglio

soffoca l’orgoglio

lasciando libero il sentimento

di cantar l’incanto di un eterno momento

senza aver più alcun ritegno.

( Quelle rosee mani – Stella Cadente )