APOLOGIA DEL BACIO

Il bacio è un fatto privato,

teleologia di nascite è il bacio,

tra cielo e mare l’orizzonte è il bacio,

la nostra vita insieme è un bacio,

i miei figli conseguenza del primo bacio,

la morte è un bacio magnifico tra

fisica e metafisica,

i libri mi baciano in continuazione,

l’abbraccio è un bacio dei corpi,

uno schiaffo può significare un bacio,

baciamo le mani col senso dei piedi,

l’amicizia è un bacio oltre il sangue Continua a leggere “APOLOGIA DEL BACIO”

Presentazione di “Letarghya” di Andrea Di Bartolo, di Lia Tommi

Alessandria: PROGETTO “LETTURE IN BIBLIOTECA”

Fabrizio Priano Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee presenta il progetto “Letture in Biblioteca” con il quale si intende promuovere la lettura di libri semplificandone la comprensione attraverso l’incontro con i relativi Autori nel luogo maggiormente deputato alla lettura : la Biblioteca Civica “Francesca Calvo” di Alessandria.
Gli incontri calendarizzati per l’anno 2019 vedranno susseguirsi di diversi Autori i quali presenteranno i propri libri , ciascuno con argomenti di genere diverso.

Giovedì 13 giugno 2019 alle ore 17,00 nuovo appuntamento del progetto “Letture in Biblioteca “ con la presentazione del libro di Andrea DI BARTOLO dal titolo “LETARGHYA”.
Letture a cura di Lia TOMMI e Cristina SARACANO

presso la Sala Bobbio della Biblioteca Civica “Francesca Calvo” di Alessandria in piazza Vittorio Veneto, 1.
Fabrizio PRIANO commenta “Andrea Di Bartolo, sceneggiatore e regista, affronta una nuova sfida dando vita alla sua opera prima letteraria sotto forma di poliziesco fantascientifico. L’Autore rivela l’intenzione di rendere il libro propedeutico alla realizzazione di un lungometraggio ”. Continua a leggere “Presentazione di “Letarghya” di Andrea Di Bartolo, di Lia Tommi”

Visita guidata alla mostra Vidua, di Lia Tommi

Casale Monferrato: Sabato visita guidata alla mostra Vidua

È in calendario per sabato 15 giugno alle ore 17 una nuova visita guidata (durata un’ora circa) alla mostra “Carlo Vidua una vita in viaggio (1785/1830. Dal Monferrato all’estremo oriente”. L’esposizione, inaugurata lo scorso dicembre al Museo Civico di Casale Monferrato, ha come tematica portante quella del viaggio. Curiosi ed eclettici, i pezzi in mostra si fanno promotori di quel sentimento che ha spinto il giovane conte Vidua, nella prima metà dell’Ottocento, ad oltrepassare confini molto lontani sia geograficamente che culturalmente, di quella voglia di esplorare e bisogno di conoscenza ancora così evidenti in ogni oggetto presentato.
Per partecipare alla visita guidata è necessario acquistare un biglietto da 2,50 euro oltre al biglietto di ingresso al complesso museale. La prenotazione è gradita alla mail museo@comune.casale-monferrato.al.it oppure al numero 0142 444309.
L’attività è proposta dal personale della Cooperativa Solidarietà e Lavoro, gestore dei servizi museali; la mostra Vidua non è accessibile ai disabili motori che, in alternativa, potranno visionare video e immagini degli oggetti esposti al primo piano con utilizzo dell’ascensore.

Palestra di terra,di Lia Tommi

Laboratorio “in campo”: dall’uva da tavola alle nocciole, così si riscopre la cultura del cibo
L’attività è giunta alla quarta edizione, i ragazzi dell’Istituto “Ciampini” di Novi si sono cimentati in un’attività di peer education con la scuola elementare di Fresonara.

Un ultimo giorno di scuola all’insegna della sostenibilità e della cultura del cibo. Così lo hanno trascorso gli studenti dell’Istituto “Ciampini-Boccardo” di Novi che si sono cimentati in un’attività di peer education con gli alunni della scuola elementare di Fresonara. I piccoli coltivatori hanno così partecipato ad un vero e proprio laboratorio “in campo”, fortunatamente non troppo compromesso dal tempo instabile degli ultimi mesi.
Orgogliosi e fieri del loro orto anche quest’anno raccoglieranno l’uva (un impianto di vigneto con cinque varietà diverse uva da tavola), ma anche peperoni, pomodori e 24 piante di nocciole, varietà Tonda Gentile Trilobata.
“Palestra di terra” rappresenta un laboratorio permanente, un accordo realizzato con l’azienda agricola “Fratelli Antonio e Giovanni Gemma” di Fresonara, che ha garantito agli studenti della scuola novese la disponibilità di ben 4 mila metri quadrati di terreno agricolo.
L’idea di un laboratorio didattico dedicato è nata per far avvicinare, direttamente in campo, i bambini alla natura e all’ambiente: una progettualità che ha trovato in Coldiretti tutta la concretezza necessaria per ottenere i risultati che oggi sono visibili sotto gli occhi di tutti.
Un’iniziativa che, per il quarto anno consecutivo, ha trovato il consenso delle istituzioni, insegnanti e genitori.
A coordinare il tutto Maurizio Zailo, professore di Agraria, che con la Coldiretti e i fratelli Gemma, ha attivato questa preziosa collaborazione per rendere l’Istituto “Ciampini” una concreta opportunità di studio del territorio alessandrino.
Alla presenza del sindaco del Comune di Fresonara Paola Penovi, è stato sottolineato come “Palestra di terra” sia il frutto di un importante e intenso lavoro di squadra, tutti concordi nell’affermare come “sia compito delle amministrazioni facilitare queste intuizioni, soprattutto quando ad essere coinvolte sono le giovani generazioni”. Continua a leggere “Palestra di terra,di Lia Tommi”

SU MATERA, di Silvia De Angelis

MATERA3

La città di Matera è uno dei pochi posti al mondo, dove i suoi abitanti hanno la fortuna di vivere nelle case dei loro avi. Le grotte naturali, sono stati i primi rifugi per gli uomini e, in esse se ne determinavano percorsi e architetture, dopo un gran lavoro di scavo, utilizzando anche il materiale di risulta.

Lo scavo della grotta aveva varie diramazioni. Per le zone più a valle, lo scavo avveniva quasi in piano, invece per le altre zone lo scavo è stato fatto in discesa, seguendo un’inclinazione tale che i raggi solari estivi non superassero l’ingresso della grotta. Invece in inverno, l’inclinazione era concepita in modo che i raggi bassi giungessero sino al fondo della grotta dandole luce e calore.

Più cavità esistono l’una sull’altra, disposte in modo sempre diverso, tanto si arriva a contare sino a dieci piani scavati gli uni sugli altri. Il tetto di una casa è, al di sopra, una strada, una scalinata, un giardino, o il pavimento per un’altra casa. Il groviglio di cunicoli è vastissimo ed inimmaginabile. Continua a leggere “SU MATERA, di Silvia De Angelis”

Momenti di poesie: Tu che amare sapresti, di Silvana Fulcini

Momenti di poesie: Tu che amare sapresti, di Silvana Fulcini

62150696_2128406007381850_5978448077776748544_n.jpg

Tu che amare sapresti

Tu che amare sapresti,
possibilità
di scoprire quanto,
non ti è data.
E
sogni di dolci carezze,
di baci sfiorati,
morbidi
come petali di rosa,
di abbracci caldi…
E
sogni un corpo
nel tuo letto,
fuso nell’amore
con il tuo…
E pensi…
E viaggi con la mente,
vagando
senza approdo trovare…
E
la vita ti scorre via,
come sabbia tra le mani,
e tutto è passato
tra silenzio e solitudine,
tra indecisioni e rimpianti,
tra paura e desiderio…
Così era ieri,
così è oggi,
così sarà domani,
finché non sarai libera.

SIL. F. 09/06/2016
Diritti riservati
Immagine dal Web

I miei sogni da bambino.

60651702_642937402838642_7662998113136672768_n

I miei sogni da bambino

erano di mille colori fugaci

il mio cuore appena nato

sognava un mondo colorato

pieno di aquiloni

che volavano su nel cielo…

Sognavo un mondo di arcobaleni

di tutti i colori

dove erano dipinti i nostri pensieri

di tutti i giorni

pieni d’amore, non distorti…

Questi sogni si perdevano nel blu

dell’ ingenuità

dove tutti i bambini come me

sognavano un mondo di felicità.

Ora non sono più piccino

ma dentro di me

è rimasto quel bambino.

 

 

Momenti di poesie: RIDESTATO SILENZIO, di Horion Enky

Momenti di poesie: RIDESTATO SILENZIO, di Horion Enky

34877111_1045627785584809_998620827358330880_n

RIDESTATO SILENZIO

Quando saprai ridestar, silenzio,
l’ignudo mio pensier gridato al vento?
Sol ea potea, con la soavità di voce,
ugular un mistico canto di dea,
tanto d’arrestar il mio triste pianto.
Consolante agli occhi, mi divenìa il suo sorriso,
che, come per incanto, parea ridar vigor
allo scorrer dell’avvezza, temporale monotonìa,
ond’eguagliar il dì alla notte.
Fors’ero così cieco, da non veder le volte
in cui, con il tuo amor, mi fosti accanto?
Mai percepii i tuoi sfioranti sguardi
accarezzar la sconsolata e fragile alma mia,
mesta, mortal giovinezza amata.
D’ambrosia, nutrirò spossate membra,
per tramutarmi in immortal vigor,
virtù che sol tu saprai conceder, sublime pianta,
donandomi la forza e il saper,
in modo che io possa condivider,
con l’amor della mia vita,
del talamo, l’eternità agognata.

Horion Enky

 

Momenti di Poesia. Pianeti dispersi di Maurizio Coscia.

Pianeti dispersi

 

Pianeti dispersi

fucine di mille elementi

brillate cadenti

in mezzo a galassie ruggenti.

Con suoni assopiti

le stelle si accendono

in cielo splendenti

vibranti si levano.

Vorrei sapere solo se

cuori liberi danzano

tra i fiori che avanzano

trovando culla nella terra brulla

di pianeti dispersi

fucine di mille elementi

brillanti cadenti

in mezzo a galassie ruggenti.

 

L’autore di questo articolo è Maurizio Coscia, scrittore del libro “Il Viaggio di Simone

Pagina facebook del libro: https://www.facebook.com/Evan-Jung

 

 

La mia adolescenza


60651702_642937402838642_7662998113136672768_nFredde stanze  nella mia vita
frustate di vita…

Nel mio animo
solo grigio e paure insonni…
La mia adolescenza scorreva
come un fiume di acque stagnanti
il mio cuore era impietrito dai timori
il mio viso sembrava fatto di marmo
come bloccato da un fotofinish
il mio cuore pulsava come se fosse
un treno in partenza senza meta
la mia adolescenza
era un mare impervio
dove il mare era inquieto
pieno di vento portando via
il mio passato
dando nuova vita a me stesso…
l’uomo che sono adesso.

 

 

 

“Rapita dall’amore”, di Marcu Lu Scrittore Salentinu

Cari amici e amiche di questo gruppo, innanzitutto buongiorno e buona domenica a tutti!
Venerdì 31 maggio ho iniziato a scrivere un nuovo testo. Un dark romance contemporaneo dal titolo: “Rapita dall’amore” e oggi sperando di farvi cosa gradita e di non recar torto a niuno vorrei farvi leggere un capitolo, il settimo per la precisione!

Marco Lu

CARMELINA

Un’ammaliante profumo pizzicò le mie narici. Dato che conoscevo benissimo quell’odore non mi fu difficile intuire che si trattava di un bel pasticciotto caldo. Così, spalancai gli occhi ed emisi un sorrisone dolce per la gioia. Poi, sentii sulle mie labbra la pasta friabile di quel dolce e istintivamente detti un morso e iniziai a masticare. Nel mentre, facevo ciò, Camilla, situata sulla mia sinistra mi disse: “Ben svegliata mia bella dormigliona! Purtroppo le brioche all’arancia le avevano finite.

Avevano soltanto pasticciotti e te ne ho portato uno! “Non fa nulla gioia mia! E’ il pensiero quello che conta” aggiunsi io con la bocca piena e con le labbra sporche di crema. Poi, lei inginocchiata verso di me con dei tovaglioli me le pulii, me le baciò ed esclamò: “Questo è per il buongiorno mia bellissima sporcacciona!”

Dopo di ciò, si rialzò e mi strappò con forza il nastro adesivo che teneva fermo il mio braccio. Io per prenderla un po in giro pronunciai: “Mi hai dato quel dolce per distrarmi dal dolore non è vero mia cara?” “no! Che dici, l’ho fatto perché volevo farti una sorpresa e quella è soltanto la prima! Ve n’è un’altra che ti attende!” Continua a leggere ““Rapita dall’amore”, di Marcu Lu Scrittore Salentinu”

Le recensioni di Marco Candida: Carlos Paz e altre mitologie private, di Marino Magliani

Le recensioni di Marco Candida: Carlos Paz e altre mitologie private, di Marino Magliani

da: https://www.oggicronaca.it

Prendiamo l’attacco del terzo racconto “Andante crociera”. “Con un paio di amici argentini vivevamo a Gulpen, una cittadina del sud dell’Olanda, nella regione Limburg. Un giorno, non so per quale motivo – forse perché si trovava sulle rotte del Grande Nord, o perché avevamo nostalgia delle montagne – comprammo tre biglietti per la Norvegia. Destinazione Stavanger.

marino-magliani.jpg

Il traghetto salpò al tramonto da Amsterdam, infilò il Nordzeekanaal e costeggiò la cittadina di JImuiden, con le sue case di mattoni e i bunker della seconda guerra, il porto affollato di pescherecci e gru, con la spiaggia e i quartieri di Zeewijk” O il secondo paragrafo del quinto racconto dal titolo “Un taxi a Utrecht”: “Utrecht è al centro dell’Olanda, ripeteva il professore indicandola sulla carta geografica. Utrecht, ragazzi, sta con precisione millimetrica al centro dell’Olanda e ha il campanile più alto dell’Olanda.” Poi c’è il secondo racconto dal titolo “Carlos Paz”, dove ci sono capitoletti intitolati “La Germania”, “La Spagna” oltre a “Il Piemonte”. Continua a leggere “Le recensioni di Marco Candida: Carlos Paz e altre mitologie private, di Marino Magliani”

“Storie”, di Angelo Bottiroli

“Storie”, di Angelo Bottiroli

di Marcocandida

Storie di Angelo Bottiroli.jpg

La letteratura non è la matematica, ma una delle poche certezze in narrativa è che quando hai difronte un libro scritto da un giornalista o da uno scrittore di fantascienza sarai al cospetto di una storia, comunque sia, ben fatta, e che faticherai a smettere di leggere. La letteratura di fantascienza non vive un momento esaltante, ma il giornalismo ha schiere e schiere di giornalisti-scrittori che dimostrano sul campo l’assunto di questa verità. I giornalisti sono bravi a scrivere. Punto. E’ un dato di fatto. Qualsiasi giornalista che si metta a scrivere un libro di narrativa scriverà un’opera degna di rispetto. Se poi questo giornalista è anche un’amante della fantascienza…

“Storie” di Angelo Bottiroli (appassionato di Isaac Asimov) è un libro di racconti brevi. I racconti sono lunghi in media quattro o cinque pagine. Ogni racconto ha come titolo il nome del protagonista del racconto stesso e ogni storia affronta un sentimento. “La paura”, Maria Teresa e Giusy. “L’angoscia”, Enrica e Mimmo. “L’intraprendenza”, Patrizia e Johnny. “La perseveranza”, Graziella e Luisa. “La debolezza”, Daniela e Carlo. Per ogni sentimento viene offerta al lettore una definizione, un calembour. L’angoscia: “L’angoscia nasce dal nostro inconscio, si impossessa di noi e rimane latente, per poi emergere nelle occasioni che meno ci aspettiamo”.  L’intraprendenza: ”L’intraprendenza è agire dove altri starebbero fermi perché non sanno cosa fare o come muoversi”. La rabbia: “La rabbia nasce dall’impotenza di agire difronte a qualcosa che riteniamo ingiusto”. Continua a leggere ““Storie”, di Angelo Bottiroli”

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori… “La condizione acerba”, di Roberta Borgia (biografia)

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori… “La condizione acerba”, di Roberta Borgia

“L’arte invecchia d’arte o di vendetta? Lo chiedo alla lancetta dei secondi, che minaccia di ferire il suo quadrante. Sembra stizzita dalla rinuncia al mio consueto, mentre contemplo il titanismo del suo giro”.

1a La condizione acreba copia

Raramente, (specialmente in questo periodo in cui la poesia sta diventando la “Cenerentola” della letteratura e i lettori del genere sono sempre più rari) ci si trova davanti a poesie di questo livello.

Un livello alto, molto alto.

Roberta Borgia emoziona, ed emoziona profondamente. Le sue immagini non sono mai banali, le sue parole rinuncia- no ad una ricercatezza forzata, artificia- le, per arrivare dirette all’obiettivo della poesia.

Che è (e lo dice la parola stessa, nelle sue radici più antiche), la “creazione”, ovvero la tensione allo svelare le radici dell’esistenza, a spiegare il dolore, la fatica, a tratti forse l’inutilità stessa del nostro essere.

In questo libro, finalmente, si ritorna ad una poesia che prende il lettore e lo por- ta, verso dopo verso, immagine dopo immagine a riflettere, profondamente. Prima su sé stesso, poi su quanto lo circonda.

Roberta Borgia copia

ROBERTA BORGIA nasce a Messina nel 1982.

Ottiene una segnalazione al 7° Premio Nazionale Divo Bavona. Pubblica nel nu- mero “Speciale Violenza sulle Donne” del- la rivista Isola Nera, diretta dalla scrittrice, candidata al Premio Nobel per la Letteratu- ra, Giovanna Mulas. La poesia “Messina” è stata letta da Alessandro Quasimodo, atto- re e figlio del Premio Nobel Salvatore Qua- simodo,nell’ambito del progetto “Alessandro Quasimodo legge i Poeti Con- temporanei”.

Ha ricevuto una menzione di merito per la partecipazione al Premio Internazionale Salvatore Quasimodo. Vive con il marito e i figli in una casa immersa nella natura, sui colli Peloritani che si affacciano sullo Stret- to di Messina.

Oktoberfest le dichiarazioni del Sindaco e dell’Assessore

Oktoberfest le dichiarazioni del Sindaco e dell’Assessore

Oktoberfest.png

Alessandria today:

Cuttica

“Siamo onorati di ospitare il Paulaner Oktoberfest ad Alessandria. La nostra città è stata scelta dagli organizzatori come location per lo svolgimento di questa prestigiosa manifestazione e, quindi, le atmosfere tipiche dell’evento birraio più importante del mondo avranno, quest’anno, anche una declinazione ‘mandrogna’.

Se pensate all’Oktoberfest, vi verranno probabilmente in mente tre cose: la Germania, i Lederhosen (i tradizionali pantaloni di pelle) e soprattutto la birra.  Ma questa manifestazione nasconde molto di più: nasce infatti a seguito del matrimonio del principe Ludwig di Baviera — futuro re Ludwig I di Baviera — con la principessa Therese di Sassonia-Hildburghausen. La festa di nozze venne vissuta non solo a Monaco, ma in tutta la Baviera e, pertanto la famiglia reale decise di ripetere la celebrazione l’anno seguente, dando il via alla tradizione annuale oggi chiamata Oktoberfest.

Il Paulaner Oktoberfest Alessandria vivrà la dimensione di una festa non solo per gli addetti ai lavori, ma in grado di coinvolgere tutta la comunità con eventi interessanti dedicati a tutte le fasce d’età e, in particolar modo, alle famiglie. Paulaner è una delle marche di birra più affermate a livello internazionale e come i principali birrifici di alta qualità tedeschi,  rimane legata alle norme sancite nel 1516  da Guglielmo IV di Baviera che sono diventate oggi un potente strumento di marketing a garanzia della qualità del prodotto. Alessandria, analogamente, sente l’importanza delle proprie radici  storiche e della propria tradizione e nel contempo si adopera per la ricerca di nuove prospettive che ne valorizzino lo sviluppo e alimentino il suo senso di comunità.

Il Sindaco

Gianfranco Cuttica di Revigliasco Continua a leggere “Oktoberfest le dichiarazioni del Sindaco e dell’Assessore”

” Storie” di Angelo Bottiroli – recensione di Marco Candida

Recensione di Marco Candida

La letteratura non è la matematica, ma una delle poche certezze in narrativa è che quando hai difronte un libro scritto da un giornalista o da uno scrittore di fantascienza sarai al cospetto di una storia, comunque sia, ben fatta, e che faticherai a smettere di leggere. La letteratura di fantascienza non vive un momento esaltante, ma il giornalismo ha schiere e schiere di giornalisti-scrittori che dimostrano sul campo l’assunto di questa verità. I giornalisti sono bravi a scrivere. Punto. E’ un dato di fatto. Qualsiasi giornalista che si metta a scrivere un libro di narrativa scriverà un’opera degna di rispetto. Se poi questo giornalista è anche un’amante della fantascienza…

“Storie” di Angelo Bottiroli (appassionato di Isaac Asimov) è un libro di racconti brevi. I racconti sono lunghi in media quattro o cinque pagine. Ogni racconto ha come titolo il nome del protagonista del racconto stesso e ogni storia affronta un sentimento. “La paura”, Maria Teresa e Giusy. “L’angoscia”, Enrica e Mimmo. “L’intraprendenza”, Patrizia e Johnny. “La perseveranza”, Graziella e Luisa. “La debolezza”, Daniela e Carlo. Per ogni sentimento viene offerta al lettore una definizione, un calembour. L’angoscia: “L’angoscia nasce dal nostro inconscio, si impossessa di noi e rimane latente, per poi emergere nelle occasioni che meno ci aspettiamo”. L’intraprendenza: ”L’intraprendenza è agire dove altri starebbero fermi perché non sanno cosa fare o come muoversi”. La rabbia: “La rabbia nasce dall’impotenza di agire difronte a qualcosa che riteniamo ingiusto”. Continua a leggere “” Storie” di Angelo Bottiroli – recensione di Marco Candida”

Vittorio Ferrari. Confcommercio: Prima edizione del Paulaner Oktoberfest Alessandria

Prima edizione del Paulaner Oktoberfest Alessandria

1a Schermata 2019-06-10 a 12.31.22

“Diamo il benvenuto ad un evento che, come stimato dalle esperienze maturate in altre città, porterà ad Alessandria decine di migliaia di persone, facendo sinergia con gli operatori economici locali. Grazie alle iniziative che verranno organizzate insieme ai pubblici esercizi cittadini, grazie ai progetti di animazione per i negozi e grazie agli allestimenti a tema, il nostro capoluogo si trasformerà per 10 giorni in un centro dal forte potere attrattivo per le numerose persone che arriveranno da fuori per vivere l’esperienza della tipica festa bavarese, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.

Non possiamo che essere soddisfatti di ospitare una iniziativa che, oltre a portare flussi di persone sul territorio, creerà anche un indotto significativo in termini di risorse umane che occorreranno per l’organizzazione e di forniture legate alla logistica.

Come per tutti i grandi progetti che accendono i riflettori su Alessandria, siamo felici di fare squadra con gli organizzatori e con l’Amministrazione Comunale per la realizzazione di questo importante evento e ringraziamo per averci scelto, credendo in una città che ha molte potenzialità e molto da offrire”.

Vittorio Ferrari

Presidente Confcommercio della Provincia di Alessandria

Solo tu mi fai volare

36589_3800860267319_1451674653_3342208_1060722701_nSolo tu mi fai volare
lontano su nel cielo come un aquilone
che ride davanti alle nuvole
felice ed innamorato
vola trascinato dall’amore‚Ķ
Sei come un dolce eco dentro il mio cuore
un dolce frastuono che mi fa vibrare l’ anima‚Ķ
Sei come una sinfonia dentro me
una nota struggente che suona dentro me
una melodia solenne che fa volare il mio essere
al di la’ del blu del mare
fino a perdersi nei tuoi occhi pieni d’ amore
fino a perdersi dolcemente dentro te
trovando la sua casa dell’amore

volano le parole…

Amore6448_1136565586988_1612817734_347730_3424673_n

le mie parole volano via

col vento

come il polline di un fiore

fino al tuo cuore

la mia voce è bloccata

non escono le parole

tremo come le foglie

di un albero

come se fosse la scena

di un film muto…

Senza di te

mi sento sperduto

sei la cosa piu’ grande

che abbia mai avuto

il mio cuore hai rapito

in un sogno infinito.

solo un minuto.

36589_3800860267319_1451674653_3342208_1060722701_n36589_3800860267319_1451674653_3342208_1060722701_n

 

Solo un minuto per darti il mio cuore

solo un minuto per dirti ti amo

e guardarti negli occhi amore…

solo un minuto per farti volare

lontano nel cielo…

Dammi un minuto per baciarti

dolcemente

solo un attimo per adorare il tuo viso

che sembra un dipinto eterno…

Voglio un minuto per stare con te

nei tuoi occhi per sempre amore…

Solo un minuto…

 

 

le chiavi del mio cuore…

6448_1136565586988_1612817734_347730_3424673_n

Hai le chiavi del mio cuore
e quando lo apri
sgorga la fontana dell’amore…
Vedo il mio viso felice, sorridente.
Tenendoci per mano
camminiamo su un sentiero verso la luna
e sorridiamo di felicità.
Mi vedo allo specchio
e il mio cuore sorride per te
come un bimbo al primo vagito.
Hai le chiavi del mio cuore amore
i nostri visi si riflettono sul sole
sorridenti e felici…
Dentro questo cuore
vi è inciso il tuo nome
per sempre…
Queste chiavi le custodirai nel tuo animo
come se fosse un diamante
incastonato nelle nuvole
amore mio…

Si parla di Cina all’Associazione Cultura e Sviluppo, di Lia Tommi

Associazione Cultura e Sviluppo , Piazza De Andrè 76, Alessandria

Giovedì Culturali – La nuova via della seta. La Cina ci incontra: economia, politica, diritti, cultura, religioni e cristianesimo.

Nel prossimo appuntamento dei Giovedì culturali, l’attenzione si sposterà al contesto internazionale, con un approfondimento a tutto campo sulla Cina, sempre più protagonista in ambito geopolitico ed economico.

Attraverso la voce di due relatori che conoscono da vicino la realtà cinese, il teologo Gianni Criveller e la giornalista Lisa Jucca, esperta di economia, si cercherà di far luce su una realtà particolarmente composita e di assoluto rilievo, con un approccio ampio e diversificato (si spazierà, infatti, dalla politica all’economia, dalla cultura alla religione, con un’attenzione particolare al cristianesimo, in un momento fondamentale delle relazioni tra Vaticano e Cina). Continua a leggere “Si parla di Cina all’Associazione Cultura e Sviluppo, di Lia Tommi”

Le ninfee di Claude Monet, di Maura Mantellino

Claude Monet adorava dipingere le ninfee e iniziò a ritrarle dal 1883, quando il grande maestro si trasferì in una casa colonica presso Giverny, nei pressi di un bacino fluviale, habitat naturale di quella specie di pianta. Da quel momento, Monet avrebbe realizzato circa 250 opere dedicate a quel soggetto e pochi giorni fa ne è stata scoperta un’altra, in un luogo decisamente inaspettato, cioè al di sotto dei Glicini, considerati da sempre come parte di una ricerca secondaria, della quale ci sono pervenuti solo otto esemplari. 

In vista della preparazione di una grande mostra su Monet, infatti, i restauratori del Gemeentemuseum dell’Aja avevano deciso di rimuovere dalle pareti l’opera realizzata tra il 1917 e il 1920. E la storia è emersa immediatamente dai raggi X, raccontando di quando, durante la Seconda Guerra Mondiale, un bombardamento degli Alleati colpì anche lo studio di Monet. L’evento è certificato da un report del Moma del 1957 e dalla testimonianza di EllsworthKelly che, nel 1952, visitò la casa, trovandola invasa dalla polvere e seriamente danneggiata. 

Ma non è finita qui. Dietro i Glicini, si nascondeva un’ennesima versione delle ninfee che, secondo Frouke van Dijke, curatrice della sezione d’arte del XIX secolo al Gemeentemuseum, potrebbero considerarsi una bozza prima del quadro finale. A prescindere dall’esito del dibattito, Monet continua a stupire anche il mercato, con le sue quotazioni in ascesa: uno dei suoi Covoni di grano, andato in asta lo scorso 14 maggio da Sotheby’s a New York, è stato venduto per oltre 97 milioni di dollari, segnando un record per l’artista francese.

Bruno Gambarotta agli Incontri d’autore, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Agli Incontri d’autore, LUNEDI 10 GIUGNO, alle ore 17,30-19,00, BRUNO GAMBAROTTA, presenta : ERO IO SU QUEL PONTE (Mercoledì 31 maggio 1939, ore 14.15, crolla il Ponte di Moncalieri).

Sono trascorse appena due settimane da quando ci è passato sopra Mussolini, è una via strategica perché consente agli abitanti della cittadina piemontese, 21.000 anime, di arrivare a Torino e al Lingotto, dove in tanti lavorano. È una strada molto trafficata, e negli ultimi anni dal letto del fiume Po che il ponte sovrasta viene prelevata la sabbia che serve al rifacimento di via Roma, una delle principali di Torino. Da alcuni mesi il ponte lancia ripetuti segnali d’allarme, e infatti in quel momento il transito di veicoli è bloccato; ma non quello di pedoni e biciclette. Nel crollo muoiono in nove – il più giovane, Giovanni, ha quattordici anni -, altri cinque restano feriti; alcuni cadaveri saranno recuperati soltanto ad…

View original post 172 altre parole

Alessandria come Monaco di Baviera con il primo Oktoberfest ufficiale Paulaner organizzato da Sidevents

Alessandria come Monaco di Baviera con il primo Oktoberfest ufficiale Paulaner organizzato da Sidevents

Dal 17 al 28 ottobre 2019 nell’area ex piazza d’Armi attese 100 mila persone per l’evento clou dell’anno

ok 1 IMG_4209.jpg

Alessandria today: Da giovedì 17 a lunedì 28 ottobre 2019, l’area ex piazza d’Armi in viale Milite Ignoto, vicino all’aeroporto, ospita la prima edizione del Paulaner Oktoberfest Alessandria, un vero e proprio Oktoberfest “in miniatura” fedele in tutto e per tutto al celebre, unico e originale festival di cultura e tradizione popolare che si tiene ogni anno a Monaco di Baviera, in Germania, che con i suoi 7 milioni di visitatori è l’evento più grande del mondo.

Organizzato dalla Sidevents Srl con il patrocinio del Comune di Alessandria e della Confcommercio di Alessandria, il Paulaner Oktoberfest Alessandria è la terza tappa del progetto “Oktoberfest in Tour”, con cui la Sidevents si propone di offrire alle città italiane l’opportunità di poter vivere l’esperienza unica dell’Oktoberfest di Monaco di Baviera. Per rimanere aggiornati su tutte le novità si può consultare il sito http://www.oktoberfestalessandria.it.

ok 1aa IMG_4226

“Il primo Oktoberfest organizzato da Sidevents si è svolto a Cuneo nel 2016 e quest’anno giunge alla sua quarta edizione, forte del primato di 120 mila visitatori raggiunti nell’edizione 2018 – spiega Carlo Pallavicini, presidente della Sidevents Srl -. Il secondo Oktoberfest in Tour, invece, è andato in scena l’anno scorso a Rende, in Calabria, a pochi chilometri da Paola, città che ha dato origine al marchio Paulaner circa 400 anni fa. Quest’anno, per la terza tappa, abbiamo selezionato la città di Alessandria, individuata quale location esclusiva e strategica a cui proporre il grande evento marchiato Paulaner. Tutti e tre gli Oktoberfest organizzati da Sidevents sono certificati per la loro autenticità ‘Oktoberfest ufficiali Paulaner nel Mondo’, al pari solo di quelli di Monaco, Parigi, Madrid, Barcellona, Marsiglia, New York e Shangai”. Continua a leggere “Alessandria come Monaco di Baviera con il primo Oktoberfest ufficiale Paulaner organizzato da Sidevents”

L’Archivio della società fotografica Fratelli Alinari- Maura Mantellino

La collezione fotografica  più antica al mondo sarà archiviata in un deposito privato a nord di Firenze. L’Archivio della società fotografica dei Fratelli Alinari, fondata nel 1852 da Leopoldo, Giuseppe e Romualdo, dovrebbe lasciare la sua storica sede fiorentina, in Largo Alinari 15, entro la fine di giugno. L’edificio è stato venduto a privati. 

Debiti alti, bassi ricavi e una liquidazione, nel 2012, di una joint venture quadriennale con il gruppo Il Sole 24 Ore, sono i problemi che attanagliano la Società, emersi a seguito di un reportage de L’Espresso. «Alinari, come tutte le altre società nel campo del licensing delle immagini, opera in un mercato molto difficile dove i diritti spesso non sono riconosciuti economicamente, specialmente nel settore multimediale. Vendere l’edificio in Largo Alinari è certamente anche un’opportunità per consolidare le nostre risorse finanziarie», ha affermato a The Art Newspaper Claudio de Polo, presidente di Alinari dal 1984. L’azienda chiuderà anche il Museo delle immagini di Trieste il 31 agosto.

La collezione detiene oltre cinque milioni di pezzi, dai primi dagherrotipi alle moderne immagini digitali, tra cui 220mila negativi su lastra di vetro, una libreria di oltre 26mila volumi e oltre mille modelli di telecamere. Nel 2008, la collezione è stata valutata per circa 138 milioni di euro dallo storico della fotografia Italo Zannier. Continua a leggere “L’Archivio della società fotografica Fratelli Alinari- Maura Mantellino”

Allarme per l’apicoltura alessandrina, di Lia Tommi

Maltempo, allarme per le api: “Dobbiamo nutrire le famiglie”Situazione di crisi per l’apicoltura alessandrina, a causa delle condizioni meteo particolarmente avverse del mese di maggio, con perdita di produzione di molti mieli. L’allarme è esteso in tutta Italia, come rileva anche l’Osservatorio Nazionale Miele.
Spiega la produttrice e presidente di Zona Cia Acqui Terme Daniela Ferrando: “Siamo in linea con l’allarme espresso a livello nazionale. Il raccolto dell’acacia è andato in gran parte perso a causa del maltempo di maggio, ci sono problemi a tenere in attività le famiglie di api. In certi casi arriviamo addirittura a nutrirle perché non hanno nemmeno il cibo per se stesse. Si verificano problemi di sciamature; a questo punto speriamo nel raccolto estivo, che riguarda in particolare millefiori, castagno e melata”.
Nel frattempo, per trovare soluzioni alle problematiche del settore il Mipaaft ha convocato un tavolo di lavoro sul tema.
In Piemonte il settore apistico negli ultimi anni ha avuto un notevole sviluppo sia per il numero di alveari allevati, sia per il numero di aziende attive. Dal 2001, anno in cui si registravano 2.701 aziende con 88.276 alveari allevati si è passati nel 2017 a 5.612 aziende che conducono 18.982 apiari con 199.315 alveari.
“L’apicoltura è una preziosa risorsa dell’agricoltura piemontese e alessandrina – sottolinea il Presidente regionale della Cia, il casalese Gabriele Carenini – Il momento è molto difficile. Urge un sostegno almeno per la mancata produzione di miele, prima che sia troppo tardi. Le nostre migliori realtà produttive devono essere aiutate a sopravvivere”.

GARDELLA visto da Gardella – p. 3°

Jacopo-iGNAZIO 150

Memoria sulla Conferenza “Architettura di Ignazio Gardella in Alessandria prima e dopo il secondo conflitto mondiale” tenuta dal prof. arch. Jacopo Gardella per l’inaugurazione della Sede dell’Ordine Ingegneri “Casa Ex Impiegati Borsalino”

ing. Gregorio Marafioti presidente dell’Ordine (2005-2009)

LINK introduttivo GARDELLA visto da Gardella

Anni ’30 – Abbandono della tradizione e avvento di una nuova architettura basata sulla fiducia nella ragione e sulla certezza del progresso universale.
Architettura razionalista in Alessandria

Parte Seconda: Dispensario Antitubercolare.

Racconta Ignazio Gardella che – conoscendo l’ostilità del fascismo verso i nuovi orientamenti “esterofili” (Le Corbusier e Bauhaus di Gropius) in architettura – aveva presentato il progetto del Dispensario con “disegni poco dettagliati”. Ma quando la costruzione era quasi terminata, le autorità sospesero i lavori avendo constatato che l’opera era ben diversa dal progetto autorizzato. Solo grazie all’autorevole intervento del senatore Teresio Borsalino l’edificio poté essere ultimato così come ideato da Gardella, ad eccezione della posizione asimmetrica dell’ingresso principale e della sala d’attesa comune che non potevano essere accettati. Il progetto di una struttura per malati di tubercolosi doveva infatti seguire specifiche indicazioni, tra cui la separazione dei sessi: a tale disposizione, qualche anno prima, Gardella si era attenuto nella progettazione della chiesetta del Sanatorio antitubercolare, a pianta rigorosamente simmetrica, provvista due distinti ingressi e due seminavate separate da una spessa muratura.

Per il Dispensario, Gardella aveva ideato l’ingresso principale asimmetrico in modo da realizzare una sala d’attesa comune, senza la divisione tra uomini e donne richiesta dalla normativa. Alla ripresa dei lavori furono imposte le due sale d’attesa distinte, l’adozione dell’impostazione planimetrica simmetrica e lo spostamento dell’ingresso principale al centro.
All’inizio degli anni ’90, nel corso degli interventi di restauro a lui affidati dall’Azienda ospedaliera, Gardella ripropose le forme originarie del progetto, con l’ingresso asimmetrico.

Ex Dispensario_F-G 600.jpg

Come nel Palazzo delle Poste, sul fronte principale dell’Ex Dispensario Antitubercolare (1938) i pilastri sono arretrati rispetto alla parete della facciata; e la facciata presenta una composizione di due lunghe finestre orizzontali sovrapposte, o finestre a nastro, che si sviluppano per tutta la lunghezza della facciata senza mai essere interrotte dallo spessore dei pilastri; mentre le due finestre sono separate da leggere pareti in vetrocemento. Continua a leggere “GARDELLA visto da Gardella – p. 3°”

ANGOLO DI POESIA: TRE LIRICHE di PATRIZIA VARNIER

La poetessa Patrizia Varnier al Verseggiando sotto gli astri… presso la Sala Civica Aldo Moro a Sovico. Foto: Umberto Barbera

(by I.T.Kostka)

Quando la raffinatezza si fa strada e matura “a passo di taranta”, possiamo contare sempre sui sublimi versi della poetessa Patrizia Varnier.

A Voi, con gioia, i suoi ultimi pensieri. Buona lettura!

ARSURE

Ho sete di poesia
che la vita si appanna
in volute di affanni
pare che non esista amore
pare che sia sola, ora.

Ansie non si dipanano
ansie di brutture sociali e private
ore che scorrono in muti solitari
anni che si bruciano
e non in salvifico sacrificio.

Ho sete di poesia
di occhi che vedano
l’interno delle cose
di orecchi che ascoltino
senza sconti sussurri d’anima.

E che sia pace fra dare e avere
e che sia pace di pulizia d’intenti

che canti oppure taccia l’usignolo
non cambierà la magia del suo volo.

FU FORTE VENTO

Fu forte vento e temevamo
avrebbe squarciato tutto
tetti protettivi
e mamme in allarme
tremebondi pali segnaletici
e secchi alberi secolari

insegne accese
e cuori spenti
tutto trasportato in alto
in cielo
per poi tutto insieme
essere abbandonato

in un volo
a caduta libera
per il semplice gusto
di mescolati opposti
in estremo gesto
di creatività divina.

Fu forte vento
e credevamo
avrebbe spento il mondo
invece si spense il vento
o forse semplicemente
corse altrove.

Noi più forti
e saldi
con più profonde
radici.

PURIFICAZIONE (a passo di taranta)

Macina amore
il passo della pazza
su sentieri
di rabarbaro ed ortiche
e danze orfiche
non risolvono lo strazio
di vilipeso amore
non raccolto.

Sacre danze
in cui cerchi riposo
da sacrificio
di intelligenza ed ego
da arcigni muri
di sabbiose fondamenta
da fuga muta
in assenza di senso.

E non importa
tu sia donna o dea:
carne e anima
pelle e senno
fuse-unite
e non saresti tu
se si potesse
fare distinzione.

Chiedi purificazione
e si fa strada.
A passo di taranta.

Patrizia Varnier

Tutti i diritti riservati all’autrice

Il kouros ritrovato, la preziosa statua greca in mostra nel Castello Ursino

Il kouros ritrovato, la preziosa statua greca in mostra nel Castello Ursino

L’iniziativa è promossa dalla Regione Siciliana, dal Comune di Catania – Assessorato alle Attività e beni culturali, dalla Fondazione Sicilia, in collaborazione con, Associazione Lapis, Siqilliya srl

800px-CastelloUrsino1CT-2.jpg

http://www.cataniatoday.it/ Redazione

Sabato 8 giugno alle ore 10,30 nel Museo Civico di Castello Ursino si presenta alla stampa la mostra Il kouros ritrovato, visitabile fino al prossimo 3 novembre, che espone il torso del kouros di Lentini e la Testa Biscari finalmente assemblati. Saranno presenti il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, il Sindaco di Catania Salvo Pogliese, l’Assessore comunale alla comunale alla Cultura Barbara Mirabella e il Presidente della Fondazione Sicilia Raffaele Bonsignore.

L’iniziativa è promossa dalla Regione Siciliana, dal Comune di Catania – Assessorato alle Attività e beni culturali, dalla Fondazione Sicilia, in collaborazione con, Associazione Lapis, Siqilliya srl. L’organizzazione e la promozione sono state affidate a Civita Sicilia. L’idea lanciata dal critico d’arte Vittorio Sgarbi e dal Sindaco di Catania, si è concretizzata grazie all’impegno dell’ex Assessore ai Beni Culturali della Regione Sebastiano Tusa che, con la Fondazione Sicilia, ne ha promosso l’intervento di restauro. A conclusione della conferenza stampa, l’inaugurazione della mostra che aprirà al pubblico alle ore 14,00. Continua a leggere “Il kouros ritrovato, la preziosa statua greca in mostra nel Castello Ursino”

Dieci poesie di Giannina Milli, di Donatella Pezzino

Un desiderio

Vorrei col vol dell’aquila
Levar lo spirto anelo
A spaziar pe’ lucidi
Campi del vasto cielo;
Libera al par dell’aria,
Un solo istante almen,
Vorrei slanciarmi a vivere
Dell’infinito in sen!

Se in una stella scegliere
Dovessi mai dimora,
Non sceglierei la splendida
Foriera dell’aurora;
Ma in grembo a un astro, incognito
Al mortal guardo ancor,
Vorrei romita accogliermi,
Vivervi ascosa ognor.

*

Romanza

E’ ver, doglioso e mesto è il canto
Che a me sul labbro sospinge il cor;
Una inesausta vena di pianto
De’ più begli anni m’attrista il fior.

Par, se mi chiedi da che deriva
Quello che m’ange crudo martir,
Dirò che ho pena segreta e viva,
Ma perché peno, io non so dir.

Perché sospira chiedi a l’auretta,
E perché mormora chiedi al ruscel,
Chiedi a che geme la colombetta
Mentre ha d’appresso il suo fedel.

Ch’è in lor natura, risponderanno,
Spirare, gemere e mormorar;
Così i miei versi altro non hanno
Senso gradito, che il lamentar.

*

Il mattino

Allor che il lume della bionda aurora
La tranquilla rischiara aria serena,
Di un verde colle sull’altura amena
Sola co’ miei pensier traggo talora.

E come veggio tutta emerger fuora
Da rosea nebbia l’incantevol scena,
Cui fa specchio la pura onda tirrena
Lieve increspata dalla placid’ora;

In un mar di dolcezza indefinita
S’immerge la commossa anima, e oblia
Tutte le cure della stanca vita.

E a te, cara e gentil Napoli mia,
Cui fu tanta beltà da Dio largita,
Un saluto di amor per me s’invia.

*

La quarta rosa

Tre rose io m’ebbi, tre pudiche rose
Conforto e premio alla difficil via,
E dissi al fato: or più dilette cose
Dai non puoi né più sacre all’alma mia.

Ma qual pregio, o gentil tra le vezzose
Che l’odorata aura di maggio aprìa,
Qual altro pregio il cielo in te ripose
Poi che il vate d’Arnaldo a me t’invia!

Oh no! non urna preziosa tanto
Che di te degna sia, possiedo, o fiore,
Ch’io bacio e spargo di devoto pianto.
Ma qui starai, qui, sull’ardente core;
E tu v’addoppia, se t’è dato, il santo
Foco dell’arte e il cittadino amore.

* Continua a leggere “Dieci poesie di Giannina Milli, di Donatella Pezzino”

Non socchiudere gli occhi

marcellocomitini

ti-passo-accanto

Ti passo accanto e il tuo profumo spande
il fiato di una luce calda
da una porta aperta sopra un letto sfatto.
Atteggi il corpo in molli pose.
Le gambe nude entro stivali bianchi
il ventre e i seni in vesti trasparenti.

Socchiudi gli occhi come femmina fatale
saettando la lingua dalle labbra schiuse.
Alle orecchie degli uomini sussurri
le parole d’amore
freddamente dette con un soffio
che svapora nel nulla della notte.

Corpi che inchiodano il tuo corpo
come strumento opaco
su cui sfogare irrefrenabili piaceri
con risa e schizzi d’animali sterili.

Ah, sì, lo so!
Non hai mai udito sussurri innamorati
né sulla guancia mai posarsi un bacio.
Il cuore non ti batte di passione né
freme la tua anima svilita.

Non socchiudere gli occhi come femmina fatale.
Non così con me.
Ah, tu lo sai!

Non voglio quel dolore
che nei tuoi occhi e nel sorriso vago

View original post 20 altre parole

Ho studiato l’erba

marcellocomitini

Tommy Ingberg Tommy Ingberg, Demon 

Ho studiato l’erba, aprendo il quaderno
e l’erba ha iniziato, come un flauto, a suonare.
Io coglievo la corrispondenza del suono e del colore
e, quando la libellula il suo inno intonava
andando tra i verdi tasti come una cometa,

io già sapevo che qualunque gocciolina di rugiada è una lacrima.
Sapevo che ogni faccetta dell’enorme occhio,
in ogni arcobaleno delle ali splendenti
dimora la parola più ardente del profeta
ed il mistero ad Adamo io, come per miracolo, schiudevo.

Io amavo il mio straziante lavoro, questa costruzione
di parole, collegate da luce propria, l’enigma
dei sentimenti confusi e la semplice soluzione della mente,
nella parola ‘verità’ mi pareva di vedere la verità stessa,
la mia lingua era veritiera, come un’analisi spettrale
ma le parole si prostravano ai miei piedi.

Ed ancora io dirò: mio vero interlocutore,
ho sentito un quarto di rumore, ho visto a mezza…

View original post 53 altre parole

Perché anch’io possa volare…

marcellocomitini

Michael Kenna, Study,2008rit Michael Kenna, Study, 2008

Perché possa anch’io volare oltre l’oscurità delle colline

la luce si dilata dietro le montagne

traspare tenue come vetro azzurro.

La notte si condensa fra le ombre delle querce

si scioglie lentamente nella brina

scivola nelle acque ancora buie del fiume,

fugge trascinata lontano dalle onde.

Perché possa anch’io volare…

Io che resisto al vento pesante come sasso

chiuso in me stesso e nei miei desideri.

Leggero come foglia vincolata al ramo

temo di fuggire fremendo nella luce.

Io che sono tutto, ombra della notte,

carne della quercia, sangue che nel fiume

si trascina tra le onde lontano verso il mare.

Perché possa anch’io volare…

Io che non amo la morte.

View original post

Abbagli

marcellocomitini

Abbagli marcello comitini,  Abbagli, graficart

Cammino nel cuore della città e della notte
tra lacrime sparse in alto da Dio
più in basso disposte dal disordine umano
in file ordinate lungo le strade.

Odo una nenia interminabile e sorda
di fiumi che attendono lividi l’alba
per riversare onde metalliche
di vetri e di lampi
nel sole che abbaglia laggiù all’orizzonte.

Gli uomini seguono il tempo e il dovere
obbedendo e smarrendo la vita.

Qualcuna s’è infranta contro un ostacolo
per l’abbaglio assordante dell’ imprevisto
e l’anima priva di mete contempla
quel filo di sangue nel fiume di latta.

Vedo di giorno impenetrabili volti
che mi camminano accanto muti e abbagliati.
Anch’io cieco per loro nonostante sorrida
e loro mi abbraccino e anch’io li abbracci.

Appena sfuggiti agli sguardi svanisce
l’impossibile voglia di fondere insieme
gl’ impenetrabili uno,
l’indivisibile e rigida schiera degli uno
innumerevoli e palpitanti.

Torno a guardare nel buio…

View original post 85 altre parole

Posso chiudere gli occhi

marcellocomitini

Immagine correlata Foto:masdemx

I

Non voglio vivere come vivono i ciechi

che pregano il sole senza averlo visto

e credono che Dio sia il raggio che li carezza

saggiandone tepore morbidezza e languore.

Temono il silenzio come temono il rumore

sentono nel vento lo schiaffo della natura

e nella tempesta la condanna di Dio.

Toccano l’acqua come un essere immondo

che striscia e li avvolge con viscide spire

e sentono la terra un rifugio sicuro

un guanciale per ascoltare i battiti del cuore.

 

Non voglio vivere come vivono i sordi

che percepiscono il cuore toccandosi il polso

e guardano le vene sul dorso della mano

chiedendosi se il sangue è un fiume che rumoreggia.

Vedono nelle labbra della persona amata

schiudersi il vermiglio sull’alabastro dei denti

e non sapranno mai se la luce che brilla

è un sorriso schietto o un’ironica smorfia.

Guardano all’orizzonte tra fiammate di nuvole

il sorgere del…

View original post 234 altre parole

La Dante Torino, eventi giugno e luglio

La Dante Torino, eventi giugno e luglio

Cari soci e amici, ecco gli appuntamenti del Comitato di Torino della Sociatà Dante Alighieri per i mesi di giugno e luglio.
Vi segnaliamo con piacere anche l’importante evento del Congresso Internazionale della Società Dante Alighieri.

unnamed

Lunedì 17 giugno alle ore 18:00 al Circolo dei Lettori il nostro presidente Giovanni Saccani presenterà  “L’ultima Cattedrale” di Stefano Restelli,dialogherà con l’autore Giogio Federico Siboni.

unnamed-1

Lunedì 1 luglio alle ore 18:00 al Circolo dei Lettori in occasione della Giornata della Dante  il nostro presidente Giovanni Saccani presenterà  “Le infinite ragioni” di Giuseppe Bresciani.

Si svolgerà inoltre la cerimonia in cui verrà consegnata la medaglia d’oro alla prof.ssa Teresa Grimaldi Scalafiotti, già presidente del Comitato Dante di Torino per 39 anni e attualmente Predidente d’Onore. Continua a leggere “La Dante Torino, eventi giugno e luglio”

La gabbia dorata, il romanzo di Camilla Lackberg

Di Marie Morel

la gabbia dorata

La gabbia dorata è l’ultimo romanzo di Camilla Lackberg. Io ho un vero debole per i gialli libri della regina del giallo nordico, per cui appena l’ho visto sugli scaffali in libreria ho dovuto comprarlo e leggerlo tutto d’un fiato.

Mi piacciono per la magica atmosfera dei paesi scandinavi in cui sono ambientati e che io amo.

In quest’ultimo romanzo, tuttavia, la scrittrice indugia poco su paesaggi e descrizioni, perché il ritmo degli eventi è incalzante.

La narrazione si intreccia attorno a tre momenti della vita della protagonista, il presente, il 2001 quando lascia la sua cittadina natale e si trasferisce a Stoccolma e gli anni della sua infanzia.

Fin dall’inizio, la scrittrice rivela che Faye ha dei segreti, un passato oscuro da cui cerca di liberarsi, ma che riaffiora inesorabilmente. Solo alla fine i tre momenti confluiranno in un unico assolo, nel quale tutto sarà finalmente chiarito, tutti i segreti svelati. Continua a leggere “La gabbia dorata, il romanzo di Camilla Lackberg”

4 edizione BenEssere al castello

4 edizione BenEssere al castello

Piovera: Domenica 16 giugno 2019 dalle 10 alle 20:30 il Castello di Piovera (AL) ospiterà per il quarto anno consecutivo “Ben-Essere”, fiera delle discipline olistiche, del benessere psicofisico e del vivere naturale.

BENESSERE man70x100 R04-31052019-B02-S

Una giornata dinamica e interattiva all’insegna del benessere, che affronta in modo innovativo il tema della salute nel suo senso più ampio. Un’occasione unica che promuove l’incontro armonico fra la medicina convenzionale e le medicine complementari, in cui sarà possibile partecipare a conferenze, incontri, workshops, dimostrazioni e molto altro.

La scelta stessa di intitolare la manifestazione “Ben-Essere”vuole puntualizzare quanto la salute e il vivere bene siano legati a quello che siamo. Continua a leggere “4 edizione BenEssere al castello”

D’AQUINO A FIRENZE CON “TRAIANO – il sogno immortale di Roma”

D’AQUINO A FIRENZE CON TRAIANO – il sogno immortale di Roma

FIRENZE Martedì 18 giugno, alle ore 21.00, presso la Biblioteca delle Oblate – Sala Conferenze Sibilla Aleramo – via dell’Oriuolo n. 24(ingresso libero), sarà presentato l’ultimo romanzo dello scrittore Gianluca D’Aquino: “TRAIANO – il sogno immortale di Roma”, finalista al “Fiuggi Storia” 2018, uno dei premi letterari più importanti per la letteratura storica.

LocandinaTRAIANO + D'Aquino (2)

Il romanzo, che sta raccogliendo i favori del pubblico e della critica, sarà presentato dal noto maestro scultore Claudio Capotondi e dalla dottoressa Silvia Vigliotti (scrittrice), che dialogheranno con l’autore. Sarà inoltre presente il noto attore Vincenzo De Caro, che leggerà brani tratti dal romanzo.

Il volume, per il riconosciuto valore storico e letterario, sarà presentato a Firenze come evento a latere e integrante della mostra/esposizione presso il Museo Galileo in Firenze (che si terrà dal mese di giugno al mese di novembre 2019) degli studi afferenti la Colonna Traiana e la sua edificazione realizzati dal maestro scultore Claudio Capotondi, ispiratore del libro e artista di fama mondiale. Il lavoro del maestro Capotondi sarà accolto nella prestigiosa Limonaia Medicea del Giardino di Boboli di Palazzo Pitti.

PADRE, di vittoriano borrelli

PADRE, di vittoriano borrelli

PADRE

Padre quanto sfogo c’è nel tuo bicchiere

non ti basterà nemmeno per un mese

E ti dai la colpa per un’altra ruga

che ha imprigionato ancora la tua fuga

 

Stai rischiando non guardare gli occhi scuri

del passato che c’è in te

Tu non hai uno specchio

non fai neanche un gesto

per conciliarti almeno con te stesso

 

Padre non ammazzare i figli tuoi

Sono giovani ragazzi al mondo troppo soli

 

Padre quale donna hai desiderato?

Forse da ragazzo il sogno ti ha sfiorato

Padre non odiare quello che hai previsto

ci son tanti occhi che non hanno visto

 

luce nel tuo viso stanco e molto ambiguo

che non si è struccato mai

Non restar vicino all’ombra di nessuno

si riempie di tristezza il tuo digiuno

Continua a leggere “PADRE, di vittoriano borrelli”

DEMOS: Anche ad Alessandria nasce Democrazia Solidale

DEMOS: Anche ad Alessandria nasce Democrazia Solidale

Dalla recentissima esperienza della lista civica “Chimaparino Sì-Demos” alle elezioni regionali (oltre 24 mila voti in tutto il Piemonte, percentuale dell’1,26 con il seggio sfumato per poco) a Democrazia Solidale “Demos” anche nella nostra regione e ad Alessandria.

logo-demos.jpg

“Siamo in un momento politico molto particolare per il nostro Paese, ma anche per il contesto internazionale, con nuovi soggetti che vanno affermandosi, su cui si addensano nubi inquietanti, dove con troppa superficialità si parla e si compiono azioni di guerra e dove ancora troppa violenza quotidiana strappa la vita a migliaia di persone” sottolinea Mario Giro, già viceministro degli Affari esteri, che coordina “Demos” a livello nazionale insieme al consigliere regionale del Lazio Paolo Ciani.

Pietro Bartòlo, il medico dei migranti di Lampedusa, che ha ispirato anche un film. “Fuocammare”, forte di oltre 135 mila preferenze nella circoscrizione Isole e quasi 123 mila in quella Centrale, l’altra circoscrizione in cui era candidato, è stato eletto al Parlamento europeo

“In questo quadro preoccupante la nostra Italia, da troppi anni ormai sballottata e scossa da un mix di politica gridata e comunicazione totalizzante, dove l’avvento della globalizzazione ha cambiato nel profondo i tratti, i modelli culturali e sociali del paese ma anche le relazioni interpersonali, quelle della vita quotidiana delle persone. Si è svilito il ruolo della politica, insultata, ridicolizzata, banalizzata. Con indubbie responsabilità gravi degli attori in gioco, ma anche con l’incoscienza di credere che della politica si potesse fare a meno” aggiunge il senatore Michelino Davico, già sottosegretario agli Interni, che ha coordinato la lista “Chiamparino Sì-Demos”. Continua a leggere “DEMOS: Anche ad Alessandria nasce Democrazia Solidale”

Mostra fotografica al Caffè Alessandrino di Cristina Saracano

Sabato 15 giugno 2019 alle ore 18,00 verrà inaugurata presso il
CAFFÈ ALESSANDRINO Piazza Garibaldi, 39 – Alessandria Tel. 0131-441903
la mostra dal titolo
“Vedere a colori è una gioia per gli occhi, ma vedere in bianco e nero è una gioia per l’anima”
di Luca GHIRARDO e Massimo PITORRI Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee
commenta: “Con la mostra dedicata ai fotografi Luca GHIRARDO e Massimo PITORRI
proseguono gli appuntamenti del Progetto ARTE DIFFUSA, eventi dedicati all’Arte presso alcuni locali della nostra Città. Luca GHIRARDO e Massimo
PITORRI, presentano una serie di scatti fotografici raccolti in una mostra il cui titolo esprime la loro sensibilità artistica basata sulla scelta del bianco e nero”

.Luca GHIRARDO è un fotografico sempre in cerca di forti emozioni e proprio la passione per la fotografia ha fatto in modo che la sua anima artistica potesse rivelarsi in tutte le sue sfumature.
Inizialmente interessato a cogliere gli stati d’animo delle persone nei vari momenti dell’esistenza, scopre in un secondo momento anche la gioia di ritrarre la natura che incontra nei suoi viaggi.
Ricercando la migliore performance si applica per affinare le proprie
competenze tecniche abbinate ad un personale stile comunicativo raffinato che gioca con la luce dell’ambiente o con la tecnica del controluce donando toni caldi e naturalezza all’espressività dei soggetti ritratti.
Il suo modo di vedere diventa tangibile nel momento in cui riesce a girare nella scena cogliendo i particolari, catturando i momenti unici di una situazione.

http://www.lucaghirardophotographer.it

Girl, girl, girl, di Cristina Saracano

Venerdì 14 giugno 2019 alle ore 18,00 presso BIO CAFÈ Via dell’Erba, 12 – Alessandria Tel. 0131-262932 si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica
“GIRL GIRL GIRL” di Mario VETTORELLO
Progetto ARTE DIFFUSA
Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee
commenta: “Con la mostra dedicata al Fotografo Mario VETTORELLO proseguono gli
appuntamenti del Progetto ARTE DIFFUSA, eventi dedicati all’Arte presso alcuni locali della nostra Città. Mario VETTORELLO, appassionato fotografo,
si dedica particolarmente al ritratto, alla continua ricerca di atteggiamenti e
sguardi carichi di significato”.

Mario VETTORELLO, classe 1961, vivo e lavoro a Valenza.
Ho iniziato fin da giovane fotografando con una Minolta, ma solo dopo molti anni inizio studi fotografici con brevi corsi e poi da autodidatta, influenzato da grandi nomi quali Ansel Adams,.Robert Doisneau, ma soprattutto da Annie Leibovitz, Maurizio.Galimberti e Giovanni Gastel.
Fra il 2010 ed il 2019, con la mia inseparabile Nikon D3100
prima e ora con una Nikon D750, approfondisco gli studi con
corsi e workshop dedicati alle tecniche avanzate di composizione, ritratto in studio e illuminotecnica, sia con luce
naturale che con l’ausilio di flash, orientandomi sempre di più
sulla ritrattistica.
Sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sperimentazioni, solo per.il piacere di fotografare.

Piero Castellano (FdI): “Non Una Di Meno ci ha impedito con spintoni di bere un cocktail alla Festa del Borgo”

Piero Castellano (FdI): “Non Una Di Meno ci ha impedito con spintoni di bere un cocktail alla Festa del Borgo”

Brutto episodio tra gli esponenti di Non Una Di Meno e alcuni membri del Consiglio Comunale di Alessandria sabato sera alla Festa del Borgo. Piero Castellano, Emanuele Locci, Ezio Castelli e Giovanni Barosini, infatti, sono entrati nei locali dell’ex asilo Monserrato, occupati dal collettivo femminista.

Piero Castellano F.it

Gli esponenti del collettivo hanno subito notato la presenza del Presidente del Consiglio Comunale. Non appena Locci è uscito, l’Assessore Barosini e i consiglieri hanno deciso di prendere qualcosa da bere ma il collettivo li ha circondati con modi intimidatori spintonandoli fino all’uscita.

“È paradossale – commenta Piero Castellano, Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale – che coloro che si ergono a ‘paladini della libertà’ non concedano a delle persone, per di più con l’Assessore al Patrimonio del Comune, di bere liberamente un cocktail in un locale occupato abusivamente. Ma allora la libertà di espressione e di opinione dove sta? Nell’emarginare ed insultare chi la pensa diversamente? Specialmente se chi viene emarginato è un rappresentante eletto dalla maggioranza dei cittadini di questa città”.