Iscrizioni ai servizi scolastici

Dal 17 giugno le iscrizioni ai servizi scolastici
Dal 17 giugno al 31 luglio, negli uffici della Pubblica Istruzione del Comune in via
Mameli 14, saranno aperte le iscrizioni e le conferme di iscrizione per i servizi scolastici
comunali per l’anno scolastico 2019/2020.
I Servizi, scolastici organizzati dal Comune di Casale Monferrato, sono:
· Mensa Scolastica
· Pre Scuola
· Post Scuola
· Pomeriggi Scuola
· Trasporto Scuolabus
Nuove Iscrizioni
Per le nuove iscrizioni sono necessari documento d’identità, codice fiscale e ISEE con scadenza al 31 dicembre 2019. Le nuove iscrizioni potranno essere presentate solo negli uffici comunali.
Conferma dell’iscrizione.
Per le conferme di iscrizione dagli anni precedenti non è necessario compilare un nuovo
modulo.
È possibile confermare o non confermare tutti i servizi scolastici comunali anche attraverso e-mail all’indirizzo servcitt@comune.casale-monferrato.al.it . (indicando nome e cognome
dell’alunno, scuola, classe, tipo di servizio, e ISEE aggiornato al 31 dicembre 2019).
Mensa Scolastica
Per il servizio di refezione scolastica sarà necessario non avere saldo negativo sul
proprio portafoglio virtuale, ricaricando presso gli esercenti abilitati.
Per coloro che dovessero richiedere o confermare l’attivazione di una dieta speciale, sia per motivi di salute sia per motivi etico-religiosi, la richiesta dovrà essere ripresentata con la documentazione sanitaria aggiornata (per le diete speciali di tipo medico-sanitario).
Le certificazioni sanitarie dovranno essere rilasciate solo dai medici specialisti elencati
nell’apposito modulo.
Si ricorda che
· Sulle validità delle certificazioni ISEE potranno essere fatti dei controlli attraverso INPS
· I moduli sono scaricabili dal sito http://www.comune.casale-monferrato.al.it/serviziscolastici-
moduli
· In caso di accertata morosità nei confronti dell’Ente per altri servizi scolastici, non sarà possibile effettuare o confermare l’iscrizione fino al saldo del debito

DELFINI DA SALVARE, di Silvia De Angelis

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E’ in corso un progetto, da parte di Corsica Sardinia Ferries e Worldrise, per la salvaguardia dei delfini. Parliamo della specie Tursiops truncatus, che in un consistente gruppo nuota nel territorio del Golfo Aranci (Sardegna). Questa specie di pesci, purtroppo, è minacciata, dall’impatto antropico.

Nel 2019 si stanno censendo gli esemplari che frequentano l’area, con la tecnica dellafotoidentificazione, con la quale, utilizzando le immagini della pinna dorsale, si possono riconoscere in modo preciso i vari esemplari, praticamente come le nostre impronte digitali.

Oltre a ciò verrà fatta una speciale opera di sensibilizzazione, verso gli operatori turistici locali.

Inoltre è da mettere in evidenza l’opera della Corsica Sardinia Ferries, che già a bordo delle Navi Gialle, educa i passeggeri a conoscere e a rispettare gli abitanti del mare, compiendo piccoli gesti, in grado di fare una grande differenza.

Sui traghetti è operativo uno speciale sistema, che limita il rischio di collisioni tra navi grandi e cetacei, per monitorare gli spostamenti dei mammiferi marini e salvaguardarne la vita.

In meno di due anni dalle navi di Corsica Sardinia Ferries sono stati segnalati quasi 900 avvistamenti in tempo reale, tra cui 488 grandi cetacei , principalmente balenottere e capodogli, nonché una megattera. Circa trenta ufficiali hanno ricevuto una formazione specifica e trentadue imbarcazioni che navigano regolarmente nel Santuario Pelagos sono dotate di un sistema di rilevamento e partecipano attivamente alla rete, così come cinque istituzioni dotate di interfaccia terrestre.

A Tortona la tappa italiana del Dakar Tour Workshop, di Lia Tommi

A Tortona la tappa italiana del Dakar Tour Workshop

Martedì 18 luglio, si svolgerà presso il Teatro Civico di Tortona, il Workshop italiano Dakar 2020 dedicato alla nuova edizione del più noto rally al mondo giunto alla 42′ edizione che si terrà dal 5 al 17 gennaio 2020 in Arabia Saudita. Il prestigioso appuntamento è stato organizzato nella nostra città da Edoardo Mossi, tortonese 39enne già più volte partecipante alla storica Parigi-Dakar, dal 2012 oprganizzatore di eventi sportivi e oggi rappresentante dell’ASO (Amaury Sport Organisation, proprietario del marchio Dakar) in tredici Paesi del mondo fra cui l’Italia e che ha scelto proprio la sua città natale per l’unica data italiana del Dakar Tour Workshop, evento internazionale in sei tappe: Ryad, Parigi, Varsavia, Buenos Aires, Lisbona e, appunto, Tortona. La giornata coinvolgerà tutti i piloti italiani, assistenti, addetti ai lavori, aziende del settore, circa 70-80 giornalisti riuniti nella sala del “Ridotto” del Civico.
Una pubblicità non indifferente per il nostro territorio, dal momento che la Dakar è la corsa motoristica più grande al mondo, seguita in 190 Paesi. L’evento tortonese è stato anticipato da una comunicazione rivolta a tutti i partecipanti con indicate le informazioni essenziali per individuare parcheggi, strutture alberghiere, ristoranti e locali tipici, oltre ad un mini itinerario culturale per quanti volessero visitare la zona; inoltre, durante le pause caffè e pranzo verranno serviti prodotti tipici gli agnolotti del Ristorante “Montecarlo”, fragoline di Tortona, Baci di Dama di Anna Ghisolfi e Pasticceria Vercesi, accompagnati da una degustazionme dei vini del territorio.
“Se oggi ho la fortuna di svolgere questo lavoro – ha dichiarato Edo Mossi durante la conferenza stampa di presentazione – è anche grazie al sostegno che ho ricevuto, all’inizio della mia carriera, da parte del Comune di Tortona, del Motoclub Valli Tortonesi e di tanti imprenditori della mia città. Credo che investire nella promozione di Tortona e del territorio sia prioritario ed io ho sempre cercato di farlo, come in questa occasione. Per questo ringrazio l’Amministrazione comunale e rivolgo al nuovo Sindaco e alla sua Giunta gli auguri di buon lavoro e l’invito a fare il possibile per valorizzare il nostro bellissimo territorio”.
“Siamo noi tortonesi che dobbiamo ringraziare Edoardo – ha ribadito il vice Sindaco Fabio Morreale – per questa straordinaria iniziativa che non può che dare lustro e visibilità internazionale a Tortona. “

Il solstizio dei poeti a Gavi ; di Lia Tommi

IL SOLSTIZIO DEI POETI A GAVI

Si terrà a Gavi, nella serata del 21 giugno (ore 21,00), l’ormai annuale appuntamento del SOLSTIZIO DEI POETI, organizzato dalla Biennale di poesia di Alessandria in preparazione della XX edizione, che si terrà nel 2020.
Il Bed and Breakfast “Al cortile di Gavi”, situato proprio nella piazzetta principale del paese, ospiterà una lettura di diversi poeti rappresentativi delle più vitali tendenze della poesia italiana provenienti da Piemonte, Toscana, Liguria e Lombardia.
Si tratta di una grande occasione per apprezzare – in un contesto informale e già vacanziero – la varietà e la ricchezza della poesia nazionale (vanto universalmente riconosciuto della cultura italiana) ma anche per celebrare il lavoro della Biennale di poesia di Alessandria, da quaranta anni motore e punto di riferimento obbligato dell’attività letteraria nella nostra zona e a livello nazionale – nonostante, sia detto in chiaro, il crescente disinteresse di quegli enti pubblici che invece dovrebbero supportare, portare ad esempio e proteggere quella che è la più antica manifestazione del genere.

Chiusura temporanea uffici tributi

Chiusura temporanea Uffici del Settore Risorse Finanziarie e Tributi Servizio ICI/IMU/TASI e Servizio TARES/TIA/TARI di Alessandria
Si comunica che, per poter seguire un corso di formazione sull’aggiornamento del software, gli Uffici del Settore Risorse Finanziarie e Tributi – Servizio ICI/IMU/TASI e Servizio TARES/TIA/TARI siti in piazza Giovanni XXIII n. 6 (Palazzo Cuttica) di Alessandria – rimarranno chiusi nei seguenti prossimi
giorni:
 UFFICI TARI da lunedì 17 giugno a venerdì 21 giugno
 UFFICI IMU/TASI da mercoledì 26 giugno a venerdì 28 giugno

Momenti di poesia. RIFLESSI D’AMORE, di Daniela Moreschini

Momenti di poesia. RIFLESSI D’AMORE, di Daniela Moreschini

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RIFLESSI D’AMORE

Era d’estate,
quanno me rubbasti er primo bacio
sotto que l’arbero gigante
sopra a lo Zodiaco

Ero giovine e fraggile,
ma le braccia tue sicure
me facero sentì granne.

Co’ te vicino
sò diventata donna,
moje e madre.

Quarantasette anni sò passati
da quanno sentii quer bacio e
nun m’è mai mancata la mano tua sicura,
che m’ha protetta e accarezzata ogn’ora

e l’amore nostro
nun s’è mai piegato sotto a li temporali
che la vita ciaveva preparato

Sarà forze stato merito
de quer primo momento maggico
de quer sole comprice de giugno
se è stata sempre estate ne l’amore nostro

E mò che m’hai lassata sola
risento su le labbra er sapore dorce
de quer nostro primo bacio!

11 Giugno 1972 – 11 Giugno 2019

Momenti di poesia. OMBRE CHIARE.. di Rita Frasca Odorizzi

Momenti di poesia. OMBRE CHIARE.. di Rita Frasca Odorizzi

OMBRE CHIARE..

Mi sorridi,
con gli occhi colmi
di un nuovo amore..
la pelle chiara
di un nuovo giorno,
acceso,
di sensuali luci
ed ombre chiare,
e fontane zampillanti
di respiri e schianti,
di ritrovate orme,
di selvaggio amore…
Incastonato
nel tuo sorriso,
come l’impronta
di una conchiglia,
sulla riva di un mare
di felina, ferina, sensualità,
e nella foresta
della memoria
a specchio di noi stessi,
un volo stellato
di cuori amanti del silenzio,
nello spazio abitato
dagli spiriti folletti..
nelle stagioni in metamorfosi..

“Immersi nelle storie”, film. Alla ricerca di Europa (2019) di Alessandro Scillitani

“Immersi nelle storie”, film Alla ricerca di Europa (2019) di Alessandro Scillitani

SABATO 15 GIUGNO alle ore 21, nell’ambito della prima edizione della Summer School “Immersi nelle storie”, verrà proiettato il film Alla ricerca di Europa (2019) di Alessandro Scillitani.

voce locandina Alla ricerca di Europa

Alessandria: Il secondo degli appuntamenti cinematografici serali (SABATO 15 GIUGNO alle ore 21.00) è con la proiezione del film Alla ricerca di Europa di Alessandro Scillitani (2019) con Paolo Rumiz e Piero Tassinari.  In sala (Associazione Cultura e Sviluppo, Piazza De Andrè 76, Alessandria) sarà presente il regista.
Ingresso libero.

Piero Tassinari, storico e skipper, e Paolo Rumiz, scrittore e viaggiatore, attraversano il Mediterraneo, tra le isole turche e greche, in cerca delle tracce del mito antico, tra leggende di ieri e paure di oggi, in cerca di Europa.
Europa è nata in Oriente. Nelle terre dei Fenici. Fu Giove, innamorato di lei, a portarla via mare in Occidente dopo averla ingannata sotto le sembianze di un mansueto toro bianco.
Moya è una barca inglese che ha passato gran parte della sua esistenza in Inghilterra.Così comincia un viaggio nel Mediterraneo, tra la Turchia e la Grecia, alla ricerca di Europa. Dov’è Europa? Ovunque e in nessun luogo, qualcuno dice…
Continua a leggere ““Immersi nelle storie”, film. Alla ricerca di Europa (2019) di Alessandro Scillitani”

Provvedimenti viabili; di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

Alessandria: Provvedimenti viabili

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Via Tripoli – Svolgimento dei lavori di posa pozzetti, scavo tradizionale e minitrincea per realizzazione rete fibra ottica FTTH a cura della ditta Elecnor sa per conto Open Fiber- dal giorno 19 giugno 2019

Per la necessità di autorizzare i lavori di scavo per manomissione suolo pubblico per posa pozzetti di realizzazione rete fibra ottica FTTH, in via Tripoli ,dalle ore 8 alle ore 18 dei giorni 19-20-21-22 giugno 2019 e comunque fino a termine lavori, è vietata la sosta con rimozione forzata come da relativo cronoprogramma in via Tripoli, nel tratto compreso fra via Dante e via Pontida.
Durante i lavori di scavo potranno essere poste in atto temporanee chiusure per garantire la movimentazione dei mezzi in sicurezza, oppure parziali restringimenti delle carreggiate di transito e/o istituiti sensi unici alternati ma dovranno essere adottate, con l’ausilio dei movieri, le necessarie ed opportune deviazioni al fine di…

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… vedere in bianco e nero è una gioia per l’anima, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

Sabato 15 giugno 2019 alle ore 18,00
verrà inaugurata presso il

CAFFÈ ALESSANDRINO Piazza Garibaldi, 39 – Alessandria Tel. 0131-441903
la mostra dal titolo
“Vedere a colori è una gioia per gli occhi, ma vedere in bianco e nero è una gioia per l’anima”
di Luca GHIRARDO e Massimo PITORRI

Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee commenta:
“Con la mostra dedicata ai fotografi Luca GHIRARDO e Massimo PITORRI proseguono gli appuntamenti del Progetto ARTE DIFFUSA, eventi dedicati all’Arte presso alcuni locali della nostra Città. Luca GHIRARDO e Massimo PITORRI, presentano una serie di scatti fotografici raccolti in una mostra il cui titolo esprime la loro sensibilità artistica basata sulla scelta del bianco e nero”.

Luca GHIRARDO è un fotografico sempre in cerca di forti emozioni e proprio la passione per la fotografia ha fatto in modo che la sua anima artistica potesse rivelarsi in tutte le sue…

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Una poesia di Cesare Moceo

Una poesia di Cesare Moceo

Ben arrivato,amico mio

E subito

abbandonai ogni desiderio d’opporti
resistenze di qualsivoglia natura

immediatamente

a mettermi in corsa
alla stessa velocità con cui mi hai preso

Felice

che abbia scelto me
e lasciato in “pace” i miei cari

ho capito da subito che dovevo accettarti

che il sottomettermi alla volontà di Dio
fosse l’unica scelta possibile

Così t’accolgo con rassegnato vigore

con le mie certezze

che rendono più dolce
il terrore impresso in quest’attesa
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

Ra noc prima d’l ista’ ( la notte prima dell’estate); di Lia Tommi

Nel suggestivo scenario della Cascina Merlanetta, in via Ovada, 42, a Casalcermelli, la sera del 20 giugno, a partire dalle ore 21,15, si attenderà l’ arrivo del Solstizio d’estate con poesie e musica nei dialetti.

La serata sarà  allietata dalle canzoni popolari eseguite da Alberto  Carughi  e Dario De Amici e da alcuni ospiti invitati a leggere  poesie in vari dialetti.

In questa occasione sarà possibile visitare il Museo dell’Oro, realizzato al primo piano della casa, allestito in collaborazione con vari donatori di oggetti della zona del torrente Orba, dove, come noto, era fiorente in passato la ricerca dell’oro. Un’attività che stimola la curiosità e che sarà piacevole scoprire con una guida competente.

Il Museo ospita altresì una sezione con oggetti del passato, della civiltà contadina, della vita quotidiana e del lavoro in genere. Un mondo che non esiste più e che sarà interessante incontrare per tornare alle nostre radici.

A conclusione brindisi e farinata per tutti.

Sarà gradito ospite chiunque desideri assistere all’ evento.

Momenti di poesia. Rivedo, di Vittorio Zingone

Momenti di poesia. Rivedo, di Vittorio Zingone

Rivedo

Rivedo mia madre,
Mio padre rivedo
Se indietro
lo sguardo rivolgo
Della stanca memoria;
Due creature
Che furono una
Nell’atto
Di generare la prole,
Per altro due anime
Avverse fra loro…
Mentalità differenti ,
Alla fine.

Per loro
che fecero sesso
Venni io pure
A vita nel mondo.

Carne
Che soffre e gioisce,
Che ama e che odia,
Che spera e dispera,
Che canta e che piange.

Tra prati, tra grani,
Tra querce ed ulivi,
Tra mandrie, tra greggi,
Sotto un tetto
Che non riparava
Da caldi e da geli,
Da piogge e da neve,
da grandine che rimbalzava
Sul tavolaccio, sul letto,
sul desco imbandito…
Il vento e la brezza
Lasciavan trascorrere
Senza resistere…

Mio padre, mia madre
Due creature
Che amo, che odio,
Mi mancano tanto,
, ne parlo, le penso,
Le lacrime inndan
Le guance dell’anima.

Gli artefici della ventura
Che nel mondo
Mi vede combattere,
Raccogliere frutto,
Dire e disdire,
Fare e disfare,
Uscire ed entrare,
Percorrere strade
Non sempre a me note,
Non sempre le stesse,
vivere nella speranza
Di travalicar la materia,
Giungere incolume
In eden di pure delizie,
Almeno sperare di farlo…

Costa tantissimo e niente
Esporre un pensiero
Su un mondo migliore…

Padre, madre,
Rivivo la vostra ventura
Sull’arcano pianeta vivente…

Momenti di poesia. Al singhiozzo di un rauco canto, di Grazia Denaro

Momenti di poesia. Al singhiozzo di un rauco canto, di Grazia Denaro

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Al singhiozzo di un rauco canto

Un tempo gabbro
che pare sfuggire alla vita
ché chiuso nel perimetro irreversibile
dell’ espanso silenzio
e battuto dalla durezza di pietra
in cui il cuore sbatte smarrito.

Non scorre fiume in libera discesa:

aridità di venti risalgono la sponda
di cocci e pietre aguzze disseminata
a ferire l’anima frastornata
adagiata nel gelo della solitudine
e dell’incertezza.

Il fluire del tempo
ristagna la vita in crisalide
scevra di mutamento.

Si vorrebbe vivere un possibile cambiamento
nel poter risalire dall’abisso di buio
in cui si è confinati,
consegnati all’amarezza
e al singhiozzo di un rauco canto.

@Grazia Denaro@

Cammina davanti all’ombra, il romanzo di Gian Maria Aliberti Gerbotto e Gianni Lovera

Cammina davanti all’ombra, il romanzo di Gian Maria Aliberti Gerbotto e Gianni Lovera. Prefazione di Romina Power e Alessandro Meluzzi

Recentemente al Salone del libro di Torino, nella Sala Argento è stato presentato il romanzo scritto a quattro mani da Gian Maria Aliberti Gerbotto e Gianni Lovera, di cui si narra la vita travagliata.

“Cammina davanti all’ombra” è infatti la biografia romanzata del 49enne poeta saviglianese.

1a Cammina davanti all'ombra. La vera storia di Gianni Lovera1aa Cammina 1a lovera-gerbotto-cover-con-fascetta-1

“Era da tempo che mi guardavo intorno alla ricerca di una vicenda di vita vera, degna di essere raccontata in un romanzo, il colmo è che ce l’avevo da sempre sotto gli occhi, a pochi chilometri da casa: quella del mio amico Gianni!”. Spiega Aliberti, 46enne giornalista e scrittore saluzzese che ha già all’attivo quattro romanzi gialli e un’altra decina di libri, spesso dedicati al mondo dei vip e pubblicati da case editrici del calibro di Piemme e Mondadori, o distribuiti da Rizzoli e De Agostini.

“Nel nostro libro, edito da Capricorno, si narrano le toccanti vicende di Lovera, cresciuto in una benestante famiglia saviglianese, da cui è stato adottato da piccolo. La sua è una vita in salita, fatta di alti e bassi, fughe e ritorni. Sino al lieto fine quando, grazie ad un noto programma televisivo, ritrova le sue radici.”. Continua Aliberti Gerbotto, ormai anche conosciuto personaggio televisivo perché da due anni impegnato nei programmi di Gigi Marzullo. Continua a leggere “Cammina davanti all’ombra, il romanzo di Gian Maria Aliberti Gerbotto e Gianni Lovera”

BONSOIR MONSIEUR, di Bruno Volpi

BONSOIR MONSIEUR, di Bruno Volpi

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1. Un riparo per l’anima

“Bonsoir Monsieur!”

Madame Marie ripeteva quel saluto ogni volta che la porta del bar si apriva, lasciando entrare, mano nella mano, una folata di Mistral e un nuovo avventore. Un bonsoirmonsieur sempre uguale, con quell’accenno di cantilena tipico delle genti del Sud. Un mantra di benvenuto da cui nessuno era escluso.

Non le importava se di “messieurs” non vi fosse nemmeno l’ombra tra i derelitti che, ogni sera, popolavano il bar della stazione. Madame Marie trattava tutti come veri “messieurs”. Nessun avventore si permetteva di mancarle di rispetto. Per quello c’erano le prostitute.

Erano ormai trascorsi più di sette mesi da quel 18 febbraio, quando V. aveva lasciato la capitale. Cercava il sole, l’aria pura, i colori. Il benvenuto del Sud non era stato, però, dei migliori. L’inverno era tra i più freddi degli ultimi decenni. I piedi sprofondati in una coltre di neve ghiacciata. Continua a leggere “BONSOIR MONSIEUR, di Bruno Volpi”

ALBA D’UN MANTELLO, di Silvia De Angelis

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Långörad fladdermus drickande

goffo piroettare
di grottesco mantello
nel filo tagliente di luce

penombre ampliano la misura del verde nel fogliame
impacciato da un volo indeciso

scalfiscono lievi ultrasuoni
il velo di barriera intellettuale
negli ingombri di nubi fluttuanti

assottiglia l’aria
divenuta respiro
un effimero letargo diurno
in cui tuffare sogni d’insetti luccicanti
nella mezzanotte verniciata di nero
in quella curva di luna celata
dal piombo della nebbia che incalza

@Silvia De Angelis

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Momenti di poesia. LA TRINCEA NEL CUORE, di Bruno Volpi

Momenti di poesia. LA TRINCEA NEL CUORE, di Bruno Volpi

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LA TRINCEA NEL CUORE (Fronte italiano, gennaio 1918)

Tracce di matita annebbiate dal tempo,

tempo che ingiallisce i ricordi,

tempo che setaccia i sentimenti.

Una lettera dal fronte italiano,

testimone silenziosa di un amore,

testimone urlante di una lontananza.

Poche le parole, incerta la grafia:

“Sto bene. Qui fa tanto freddo. Presto tornerò.

Aspettami, Amore mio!”

Nascosta tra i ricami della vita,

lei l’aveva conservata in un cassetto,

lei l’aveva sigillata nel suo cuore.

Giovane alpino, scriveva, il nonno,

nell’abbraccio mortale dell’inverno.

Scriveva e tremava.

Scriveva dal fronte, le mani dure di freddo.

Scriveva dal fronte, gli occhi bagnati di lacrime.

Scriveva dal fronte, una trincea nel cuore.

Egon Schiele una Pittura Tormentata

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Egon Schiele “L’Abbraccio” 1917. Museo Österreichische Galerie Belvedere di Vienna (Fig.1)
A cura di Manuela Moschin
Negli ultimi anni di vita dell’artista e precisamente nel 1917, mentre imperversava la guerra, Egon Schiele dipinse “L’Abbraccio” (Fig.1). Un’opera che da sempre mi affascina soprattutto per la commovente forza comunicativa rappresentata da un semplice abbraccio. Un consueto gesto affettivo che si converte in un’efficace e drammatica sintesi espressiva.
Nei due amanti, che si stanno stringendo appassionatamente, è racchiuso un intenso significato simbolico: la fragilità umana che di fronte alle atrocità si rassegna abbandonandosi teneramente.
Si percepisce chiaramente che non si tratta solamente di un normale atto di amore.
Senza dubbio Schiele, attraverso quest’opera, desiderò esprimere una situazione drammatica, contrassegnata da un malinconico erotismo. La tragicità del momento si avverte in ogni piccolo dettaglio. I muscoli tesi del braccio dell’uomo e la mano sinistra della donna sono solo alcuni dei segnali rappresentati dall’artista.
Un abbraccio sofferto, passionale, doloroso e carico di amore. Un ultimo straziante saluto che trascina l’osservatore in un amplesso angosciato, una sorta di fuga dagli orrori della guerra. Lo scorcio dall’alto ricorda i dipinti di Edgar Degas. In questo modo, lo spettatore si sente coinvolto in prima persona, immedesimandosi nella scena ne diventa protagonista .
L’opera è stata eseguita mediante contorni scuri e marcati, le pennellate sono nervose e le tonalità cupe. Le pieghe delle lenzuola, che emergono con un effetto dinamico, sono linee tormentate che fungono da sfondo di un amore consumato.
Egon Schiele (Tulln – Bassa Austria, 1890-1918) sebbene abbia avuto una vita breve, lasciò un segno profondo nella pittura europea del primo Novecento, diventando uno dei protagonisti della corrente espressionista austriaca. La sua produzione artistica fu notevole, egli realizzò in totale trecentoquaranta dipinti e duemilaottocento tra acquerelli e disegni.
Un articolo non è sufficiente per riuscire ad esprimere la grandezza del pittore.  E’ uno di quegli artisti che non si dimenticano.
Visitai a Vienna il “Leopold Museum” (Fig.2) inaugurato nel 2001, esso conserva opere di Egon Schiele, Gustav Klimt, Richard Gerstl e Oskar Kokoschka. Nel museo è custodita  la più importante collezione delle opere di Schiele. Ricordo, che ne rimasi molto colpita per l’introspezione psicologica e l’intensità espressiva manifestata sulle tele. Il suo disagio interiore traspare in modo così eclatante da rimanerne fortemente impressionati. Egli sfogava le sue inquietudini rappresentandole su un’immagine. Le sue opere non ci lasciano indifferenti, hanno la capacità di sconvolgere e commuovere.
Esse sono un libro aperto, un romanzo senza un lieto fine… si certamente, perché Schiele morì a soli 28 anni. E’ sufficiente osservarle soltanto un momento, per intuire quali paure, angosce, drammi abbia vissuto l’artista.
Per comprendere le sue opere è fondamentale conoscere alcuni passaggi che si sono rivelati incisivi nella sua vita. Nel 1905 a soli 15 anni, perse il padre, un episodio che influì molto negativamente nella sua psiche, avendo una grande ripercussione anche su tutta la sua pittura. Egon, inoltre, non ebbe un buon rapporto con la madre, la quale, non condivideva la carriera artistica del figlio.
In una serie di dipinti raffiguranti il tema madre-figlio, il pittore trasferì sulle tele le sue riflessioni in merito. Ne sono un esempio i dipinti intitolati  “Madre morta I” (Fig.3) e “Gestante e morte” (Fig.4), il suo è un alludere all’amore inesistente che Schiele attribuiva alla madre. Da alcune lettere tra la madre e il figlio si possono intuire chiaramente i conflitti vissuti nei loro rapporti.
La madre, addirittura,  maledisse Egon scrivendogli parole colme di rabbia:

Continua a leggere “Egon Schiele una Pittura Tormentata”

Se fossi un fiore – di Paola Cingolani – “Momenti di poesia”

Se io potessi rinascere
e scegliere una forma nuova
vorrei essere una pianta in fiore

per meglio operare la trasformazione
_ ché da seme il vento mi porterebbe
e posata la terra mi sarebbe manto _

metterei radici forti
potrei germogliare su uno stelo
la pioggia diamantina diventerebbe carezza

sarei variopinta e potrei sbocciare
_ alzerei la testa e mi aprirei al mondo
senza timori e con gran naturalezza _

perché se fossi un fiore
sarei bellezza senza alcuna misura
e profumo tanto intenso da ammaliare

il sole si accenderebbe per scaldarmi
la rugiada mi sveglierebbe la mattina
e _ persino la luna _ mi saluterebbe ogni notte

dei fiori si curano tutti
e li coltivano delicatamente
ne hanno riguardo e ammirazione

attenzioni negate alle persone
specie a quelle dell’altra metà del cielo
che _ ugualmente vive _ sono più calpestate

eppure l’umanità avrebbe dovuto
quasi per diritto trascendente e divino
vedere _ in ogni vita _ la meraviglia infinita

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Opera dell’artista Sabina Comizzi gentilmente concessa a Paola Cingolani

@lementelettriche 15/06/2019

Ti piace scrivere, vuoi fare parte della redazione di Alessandria today @ Web Media Network ?

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di Pier Carlo Lava

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Alessandria today @ Web Media Network nasce a dicembre 2017, partendo da zero ha già raggiunto 530.000 visite con una crescita costante e continua dovuta all’impegno di tutti i numerosi Autori e Autrici che scrivono e pubblicano i loro post, che con l‘occasione ringrazio per l’impegno profuso e la qualità del livello creativo del loro lavoro.

La redazione vuole ulteriormente crescere, perciò vorrei invitare chi ne vuole fare parte e pubblicare direttamente nel blog a scrivermi in privato sul messenger di facebook (Pier Carlo Lava) oppure per mail precisando quanto segue:

Nome e cognome, num. di cellulare, indirizzo email e una breve biografia con foto.

L’invito è rivolto a tutti in particolare ai blogger, in tal senso informo che attualmente sono già molti nella redazione.

Non ci sono particolari restrizioni sui temi dei post, se non un civile rispetto dei numerosi lettori di oltre 130 paesi nel mondo.

Grazie per l’attenzione e cari saluti a tutti.

RITRATTI: GIANFRANCO ISETTA – l’orologiaio della poesia

Gianfranco Isetta

(by I.T.Kostka)

In questa rubrica presento diversi mondi poetici e contemplo variegate stilistiche contemporanee, dedico molta attenzione alla sperimentazione e alle novità letterarie ma, lo ammetto con tanta ammirazione, leggendo le opere di Gianfranco Isetta provo sempre una profonda estasi paragonabile alla lettura delle liriche di Giacomo Leopardi. Come disse il Grande Maestro “La poesia malinconica e sentimentale è un respiro dell’anima” ed è così nel caso di Isetta il quale, nei suoi intimistici e riflessivi versi, sfida l’arte poetica con grande agilità e fascino simile a quello leopardiano: mai nessun eccesso o espressione superflua, la struttura delle opere è sempre mirata ed evidenziata con trasparenza grazie all’uso raffinato ed essenziale di ogni parola scritta. La poesia di Isetta non grida ma, basandosi su una profonda riflessione e retrospettiva, scava nelle profondità della psiche umana sfiorando gli abissi e le corde più nascoste. Isetta non commette mai l’errore di cedere alla pomposa e inutile retorica né alle vuote descrizioni, è come un orologiaio della parola che sottopone un lettore ad una precisa analisi ed emozione con ogni strofa. È un caso raro perché non siamo mai sazi delle liriche di Isetta, al contrario, la loro essenza diventa sollievo e una specie di droga nella nostra rumorosa e aggressiva quotidianità.

Izabella Teresa Kostka, Milano 2019

ALCUNE POESIE SCELTE di GIANFRANCO ISETTA

(FINGERE DI CHIEDERLO ALLA LUNA)

Ho rimediato parole ogni giorno
tra i sassolini e le foglie ingiallite
come fossero voci in letargo
onde sismiche a propagarsi intorno
pronte alla luce che pure ci inganna.

E adesso che ne sarà del mio sangue? (1)
Che penseranno gli uccelli migranti
del mio stare con la ruggine ai piedi!
Non c’è un nulla a cui potersi aggrappare,
forse qualche promessa che si rinsaldi
lasciandola al sole ad asciugare.

E se arrivasse la notte, che dire…
proviamo a gustare qualcosa di vuoto.
Io fingerò di chiederlo alla luna
poi mi nasconderò tra i ciuffi d’erba
e nel mostrarmi e scomparire, il tempo
potrebbe dirci se possiamo scegliere.
O forse c’è un non-tempo che rapprende?

Continua a leggere “RITRATTI: GIANFRANCO ISETTA – l’orologiaio della poesia”

Racconti: Tristezza che sotterro, di Rosetta Amoroso

Racconti: Tristezza che sotterro, di Rosetta Amoroso

tristezze

Tristezza che sotterro

Ingoio , mi distraggo per no tornare mai su dei ricordi che mi fanno troppo male, ho visto un padre piangere , con lacrime come gocce di rugiada mentre il cuore gli.

Attesa forte al petto , quanto male , disperazione per un figlio che non sei riuscito a riportar nella retta via , tanto da distrugge la vita sia e la tua famiglia , eri marito poi padre e nonno felice , lavoravi troppo e faticosamente sempre al volante del tuo ciclopico mezzo , attraversavi in lungo e in largo lo stivale , ma orgoglioso tornavi a casa per stare con la famiglia che era una di quelle da Mulino Bianco , ma non fu più così quando un figlio tuo distrusse tutto ciò che c’era di bello la tua salute e della amata tua e madre la sua mente rimase catturata da succo di nettare di vite.

Lo distolse lo anniento con i suoi tentacoli e non lo lascio mai più , fu testardo si tuoi aiuti e si fece intrappolare da quelle ventose che non lo lasciarono , il tuo pianto non lo voglio ricordare fa troppo male, lassù ormai do per certo che voi siete in pace

Dal colore al bianco e nero, di Cristina Saracano

Alessandria. Niki Taverna, artista alessandrina nota per i suoi acquerelli, protagonista di mostre su e giù per la penisola e Sergio Maranzana fotografo che sa creare arte ed emozioni con i suoi scatti, esporranno dal 21 al 26 giugno 2019 ad Alessandria, in corso Roma 140.

I vostri occhi rimarranno spalancati davanti a tanta bellezza.

Inaugurazione venerdì 21 giugno alle 17,30.

Momenti di poesia. OCCHI CHE CORRONO, di Rita Frasca Odorizzi

Momenti di poesia. OCCHI CHE CORRONO, di Rita Frasca Odorizzi

OCCHI CHE CORRONO..

I tuoi occhi
son immersi nei miei,
complici
in amore e armonia,
tra le coordinate del sole
e della luna,
dalla terra al cielo.
Corrono per sete e fame
di felicità..
Sono trasparenti,
come laghi di montagna
quando il gelo li lava,
di tutte le pagliuzze del sole…
Fermentano,
in depositi profondi,
il dolore dell’abbandono..
e la rinascita eterna..
profumando
della materia intera
del cosmo..
un’anima sensibile,
che si strappa il cuore,
per donarlo
al suo amore Sacro..

Momenti di poesia. Non ti chiamerò per nome, di Amos Grilli

Momenti di poesia. Non ti chiamerò per nome, di Amos Grilli

Non ti chiamerò
per nome.

Amico, solo amico.
Non ti chiamerò
per nome.
L’identità.
La ricerca
d’un significato.
Se lo dimentichi
c’è il ricordo
l’evento.
Il qualcosa
che lo riporta
in mente.
All’amicizia
ciò serve
a niente.
Ci vuole
l’essere.
L’ogni presenza.
Un pronto
“Ciao”
dalla lontananza.
La fisicità
non ha importanza.
L’amicizia
vuole l’abbraccio
la stretta di mano
forte.
Alla all’inizio
alla fine
d’un incontro.
Vuole
la bocca chiusa
dopo un segreto
confidato
Essa è sicura
di te.
Ha fiducia.
Vuole
un sorriso
che allieta
un giorno triste.
La pacca sulla
che ti consola.
Amico,solo amico.
Non ti chiamerò
per nome.
Voglio dirti
il vero.
Non l’ho dimenticato.
Se lo ricorda
il mio cuore.
Lo domando
ad esso.
Me lo faccio
dire.

Amos.

Momenti poesia. A MEZZANOTTE, di Mirella Ester Pennone Masi

Momenti poesia. A MEZZANOTTE, di Mirella Ester Pennone Masi

a mezzanotte

A MEZZANOTTE

I flaps giocano nell’aria

sotto navate colme di stelle.

Su un cuscino di nuvole sogniamo

rincorrendo le nostre illusioni,

in una realtà più umana

che non si dedica solo all’ego.

*

A mezzanotte

mi hai detto, se mi seguirai

ti farò partecipe di una vita

dove non esiste la noia

né delle cose del mondo,

ma di un libro, tutto da sfogliare,

dove veleggia la fantasia.

*

Ci basteranno poche cose:

una maglietta, un paio di jeans,

e un canto gaio nella mente

per disperdere i pensieri.

*

Ti ho chiesto: e la destinazione?

Mi hai sussurrato: in ogni dove

ci siano tracce di vita

e d’amore.

(Mirella Ester Pennone Masi 13/06/2019)

photo web

Racconti. LO STRIZZACERVELLI, di Tiziana Valori

Racconti. LO STRIZZACERVELLI, di Tiziana Valori

LO STRIZZACERVELLI (racconto breve)

Il dottor Ravetti era in visita ispettiva alla Casa Santa Vittoria.

Tutto il personale medico e infermieristico si era messo in allerta per figurare, al meglio, disponibile e solerte.

Fra i tanti pazienti che avevano richiamato l’attenzione dell’illustre visitatore c’era uno che oscillava ininterrottamente col busto sulla sedia pronunciando a ritmo ‘io credo, non credo, io credo, non credo…’

“Non è migliorato, vedo, dalla mia ultima visita” fece Ravetti rivolto al direttore della clinica.

“Lei scherza, dottore. È peggiorato e di molto.

Ed è una pena vedere come un brillante psichiatra sia rimasto vittima così pesantemente delle stesse malattie mentali che curava.

E, dottore, oltre ai sintomi che manifesta ora, presenta anche quelli della schizofrenia ossessiva o, all’opposto, della catatonia, e altri ancora. Dipende da come si sveglia al mattino e forse da cosa ha sognato. Dal punto di vista diagnostico è il soggetto più interessante del nostro nosocomio.”

L’ispettore, con la fronte molto corrugata, espresse l’idea che forse era stato il contatto coi malati, come fossero contagiosi, a renderlo così.

Il direttore non commentò ma, quando gli fu possibile, introdusse una mano sotto il camice.

Tiziana Valori

Momenti di poesia. Sud, di Silvano Cappelletti

Momenti di poesia. Sud, di Silvano Cappelletti

Sud

Muto pomeriggio d’estate
dove la terra arida dorme da sempre,
le case bianche e assolate
sembrano dipinti appesi alle rocce.
La vita scorre lentamente
come in un presepe,
anche la cicala rinuncia al suo canto
quasi a non voler turbare questa quiete.
Di tanto in tanto il mare silenziosamente
bacia la sabbia
poi torna a confondersi con il cielo.
Ondeggiano lentamente i rami d’ulivo
mossi dal vento che arriva dall’est.

Silvano Cappelletti

Momenti di poesia. AL TELEFONINO, di Roberto Bontempi

Momenti di poesia. AL TELEFONINO, di Roberto Bontempi

AL TELEFONINO

Chiamami ancora, e ancora dimmi ‘amore’

pure se il nostro amore s’è interrotto.

Sentirai dalla voce che son cotto

come m’hai reso ed ero a tutte l’ore.

Che ti costa quel solo digitare

un numero che certo hai bene impresso?

Non m’importa se a un altro dai il permesso

di averti, come amando è giusto fare,

chè il tuo dir mi darà forte emozione.

Approfitta che lungi sia il marito

e, se l’ardor che in me non s’è sopito

conservi pure tu con la passione

che ci esaltava allor, fa che la senta,

chè l’anima ho ferita e si lamenta.

Roberto Bontempi