Parlando di pace si vendono armi, di Agostino Pietrasanta

Parlando di pace si vendono armi, di Agostino Pietrasanta

Domenicale ● Agostino Pietrasanta

https://appuntialessandrini.wordpress.com/2019/06/15/parlando-di-pace-si-vendono-armi/ Posted on 15 giugno 2019

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Alessandria: Lo scorso lunedì, Papa Francesco, rivolgendosi ai membri dell’opera di aiuto alle Chiese orientali, ha presentato un quadro impressionante di quel conflitto che Lui definisce una guerra mondiale combattuta in tante guerre locali, col coinvolgimento diretto o indiretto dei grandi imperialismi del mondo, senza escludere le responsabilità europee. Nella disanima proposta ha citato la Siria, l’Iraq, l’Ucraina, la “Terra Santa” e varie zone dello scacchiere interessato ai diversi scontri ormai pressoché permanenti. Tutto questo però in cornice di una denuncia bruciante: si chiudono i porti delle accoglienze umane e si aprono i passaggi per gli armamenti; si parla di pace e si vendono le armi.

Ora è da dire che non si tratta di un comportamento inedito e, per quanto riguarda il commercio delle armi, l’esclusiva non si può imputare agli attuali governanti e non solo italiani. La tradizione in merito resta ben consolidata, tanto che un ministro degli esteri della “prima repubblica”, diplomatico raffinatissimo e ben navigato, avendo presentato, in tempi rimpianti e a nazione colpita da attentati dinamitardi, la solidarietà degli Italiani, ascoltò dall’ambasciatore di turno  sentiti ringraziamenti per i sentimenti espressi, ma anche comprovate informazioni circa la fabbricazione di armi provenienti dall’Italia. E tanto basti. Continua a leggere “Parlando di pace si vendono armi, di Agostino Pietrasanta”

Momenti di poesia. AMO, di Daniele Cerva

Momenti di poesia. AMO, di Daniele Cerva

Poetica-Mente di Daniele Cerva

AMO

Non ho più detto amo
da non so neppure
quanto tempo ormai
Nemmeno alla mia donna
neppure al giorno che nasce
ne alla vita che vivo
ne al respiro sereno del sonno
d’un bimbo anche mio
Parola pesante
insostenibile
per la sua grandezza
impronunciabile
se non davvero sincera
Ostacolo insuperabile
per me
per la mia pochezza
l’inconsistenza
del mio sentimento
e l’inutilità
del pronunciarla
cosi
tanto per fare
tanto per dire
Chiudo anche questi quattro versi
altrettanto inutili
come questi miei giorni
vuoti d’amore

05 gennaio 2016
© Daniele Cerva
Tutti i diritti riservati

Momenti di poesia. Tra cielo e mare, di Rosetta Amoroso

Momenti di poesia. Tra cielo e mare, di Rosetta Amoroso

Tra cielo

Tra cielo e mare,
Una sottile linea
Avvolte sembra sia
Il cielo burrascoso
Avvolte lo è il mare
agitato , ma quando
entrambi sono così
sereni , già paradiso
Io amo il mare e le sue
Infinite coste , li percorrerei
Anche a piedi nudi per tastare
Le sue morbidì spiagge o le rocce e gli
Scogli, poter rubare conchiglie e sassi da portarmi a casa come preziosi souvenir, il cielo esiste e tutto ciò che sulla terra si
rispecchia , il cielo esiste ed io mi ci rispecchio sempre , leggo molti messaggi
anche da una nuvola.


Amoroso Rosetta

Foto di terrasimi (Sicilia)

Momenti di poesia. I MIEI OCCHI PARLANO DI TE, di Mariangela Ottonello Matteo Vigo

Momenti di poesia. I MIEI OCCHI PARLANO DI TE, di Mariangela Ottonello Matteo Vigo

I miei

I MIEI OCCHI PARLANO DI TE

I miei occhi parlano di te

e lo fanno con carezze di luce.

Illuminano l’aria tutt’attorno,

spargendo amore.

I miei occhi contengono il tuo sorriso,

la tua voce di musica.

Con l’allegria di una bambina

lanciano coriandoli di gioia.

Sono le finestre aperte

di un cuore dilatato.

Disegnano il tuo viso

nel cielo immenso.

Parlano con le foglie, l’erba, i fiori

un silenzioso linguaggio incantato.

Esprimono lieti l’intatto stupore

che ogni giorno il tuo amore

riesce a dare.

Mariangela Ottonello

Una poesia x una canzone #14 Il canto del destino/ Flower Power

Il mondo di PF JOY LOTUS

Oh mio Sole…
Ci ritroviamo.
Torni a parlare
sotto una nuova veste.
Nuova luce.
Nuova speranza.
Anima antica
corpo giovane.
Cosa potrà
contro l’emorragia?
Torno a sentire
la musica del cuore
come un soffio dorato
come luce calda
acqua
fa sbocciare
un loto profumato.
Riemergere
dal freddo letargo.
Gli uccellini cantano
l’ode magica
del destino.
Bigotti mugugni
spazzati via
come foglie morte.
Niente può fermare
la primavera.
(PF JoyLotus)

Greta Van Fleet – Flower Power via Youtube

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Coppia italiana di truffatori arrestata in Thailandia. Tra le loro vittime George Clooney

Coppia italiana di truffatori arrestata in Thailandia. Tra le loro vittime George Clooney

Avevano fondato una linea di abbigliamento a nome della star e vendevano Rolex inesistenti. 16 giugno 2019

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George Clooney (afp)

PATTAYA. Avevano commesso molte truffe, una delle quali addirittura ai danni di George Clooney, creando una linea di abbigliamento a nome della star, ignara di tutto. E poi fingevano di vendere Rolex, ma inviavano alle loro vittime pacchi di sale e così via.

Ora gli “Italian Bonnie & Clyde” sono stari arrestati a Pattaya (Thailandia) dagli agenti dell’Interpol di Roma e di una squadra speciale della Crime Suppression Division della Royal Thai. Francesco Galdelli e Vanja Goffi erano ricercati per reati contro il patrimonio: la coppia ha commesso ingenti truffe in Italia… continua su: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/06/16/news/truffatori_thailandia-228895115/

Cinema America Roma, aggrediti 4 ragazzi: «Via quella maglia, antifascisti» La lotta per il cinema

Cinema America Roma, aggrediti 4 ragazzi: «Via quella maglia, antifascisti» La lotta per il cinema

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Sabato 15 giugno a quattro ventenni è stato intimato di togliersi la T-shirt con il logo dell’associazione che organizza la maxi-arena in piazza San Cosimato. Valerio Carocci: «Attacco squadrista»

Larassegna di piazza San Cosimatoè appena iniziata, e già se ne parla, non per il cinema, ma per un’aggressione.

Sabato 15 giugno alle 4 circa del mattino quattro ventenni sono stati aggrediti da una decina di individui di circa trent’anni all’urlo «Hai la maglietta del cinema America, sei antifascista, levati subito sta maglietta, te ne devi andare via da qua»… continua su: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/19_giugno_16/roma-aggressione-ragazzi-cinema-america-via-antifascisti-ecf54202-903f-11e9-9eb3-08018d4e5f3d.shtml

Pensionato spara per gli schiamazzi notturni: un morto e 2 feriti gravi a Palma Campania

Pensionato spara per gli schiamazzi notturni: un morto e 2 feriti gravi a Palma Campania

Pensioato

ITALIA Domenica 16 Giugno 2019

Tragedia in provincia diNapoli dove un pensionatoinfastidito dagli schiamazzi provenienti dal chiosco sotto casa, ha preso la pistola, è sceso in strada a Palma Campania e ha cominciato a sparare all’impazzata. L’uomo, un anziano di 83 anni, ha ucciso il proprietario del chiosco,Giuseppe Di Francesco, di 67, deceduto in ospedale per le lesioni riportate. Feritiin maniera grave la figlia ed il genero della vittima. I carabinieri hanno bloccato l’anziano e lo hanno arrestato… continua su: https://www.ilmessaggero.it/italia/palma_campania_omicidio_rumori_notte_giuseppe_di_francesco-4560863.html

Coppia bruciata a Torvaianica, il compagno: «Abbiamo accompagnato figlia a scuola, poi sono andato al lavoro»

Coppia bruciata a Torvaianica, il compagno: «Abbiamo accompagnato figlia a scuola, poi sono andato al lavoro»

coppia

ROMA > NEWS Sabato 15 Giugno 2019

Maurizio, il compagno della donna trovata cadavere insieme a un amico in un’auto aTorvaianica, è stato sentito a lungo dagli investigatori. A loro ha raccontato che ieri mattina, dopo aver accompagnato la figlia a scuola insieme a Maria Corazza, la vittima, ha incontrato tre persone tra clienti e colleghi, presso una ditta di Pomezia. I tre lo hanno confermato ai carabinieri, che per tutta la giornata di ieri hanno sentito l’uomo come persona informata sui fatti, e ora il 55enne, incensurato, è a piede libero… continua su: https://www.ilmessaggero.it/roma/news/coppia_bruciata_torvaianica_roma_compagno_donna_ultime_notizie-4559165.html

Momenti di poesia. IMPAVIDO CUORE SOLITARIO… di Marianna Fici

Momenti di poesia. IMPAVIDO CUORE SOLITARIO… di Marianna Fici

Poesie- La Rosa Dei Venti

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IMPAVIDO CUORE SOLITARIO…

Da quest’altezza, vedo corrotto
codesto mondo, nel suo complotto,
mi soffermo sul mare di fumo
di sofferenza, lo cor consumo.

Sguardo velato, lacrime piango
su questa cima calpesto fango,
non è notte, neppure mattina
la partenza per me s’avvicina.

La discesa sarà sofferenza
di vivere, parecchia l’assenza,
solo la speranza mi sostiene
sollevandomi da queste pene.

Ancor patirò, ma non m’importa
d’amor sta vita ne farà scorta,
questa nebbia non vuol più vedere
l’ impavido cuor da cavaliere.

Marianna Fici 30-5-2019
Si riserva ogni uso o utilizzo @copyright di Marianna Fici

Ispirata al dipinto di Caspar David Friedrich ” Viandante sul mare di nebbia “

LE PAROLACCE, di Silvia De Angelis

parolacce-onestà

Spesso negli elaborati e nelle poesie in vernacolo troviamo delle espressioni scurrili, anzi vere e proprie parolacce, che potrebbero apparire offensive, derivanti dall’avita tradizionalità linguistica della  Roma dei Papi, in cui la popolazione più semplice si esprimeva in un linguaggio italiano assai pesante.

Essi trascuravano di usare  attributi sinonimi e alternative concettuali, manifestando una semplicità espressiva di utilizzo verbale che è tipica del bagaglio culturale della popolazione della strada.

Spontaneità assoluta e totale mancanza di inibizioni affidano all’espressione una particolare ricchezza, marcando la sonorità della parola e, imprimendo alla stessa, un contesto più simbolico.

Pertanto nel dialetto romanesco la parolaccia, generalmente, non si riferisce al suo significato letterale, ma assume un senso di praticità, accettato.

Così è normale che una madre che chiami il figlio : ” a fijo de ‘na mignotta”, senza sentirsi minimamente coinvolta in prima persona, affidi all’insulto un semplice rafforzativo del richiamo.

chierichetto

ER CHIERICHETTO

Quanno ariveno ‘e feste commandate er paroco

de ‘sta diocesi fra ‘na parabbola e ‘na predica

fa venì er latte a ‘e ginocchia a tutti li fedeli

che se nun s’addormeneteno, poco ciamanca

Er chierichetto stufo pure lui de sta a sentì

tutti ‘sti sermoni der prete linguacciuto decide

de faje ‘no scherzetto. ‘N ber giorno de niscosto

fa ‘a pipi ner calice santo ar posto der vino

Er sacerdote, ‘gnaro, se fa sta bevuta e dopo

avè ‘nghiottito quer netare d’obbrobbrio nun

je vengheno più ‘e parole. Zagaja a mezza bocca

e ‘ntontito nun riesce a capì che s’è mannato giù

Nun je rimane che dà congedà ‘a gente che

de corsa s’è ammucchiata de fora dar sagrato

Prendeno ‘ngiro quer prete che tartaja felici de

essese resparambiati ‘sta gran rottura de cojoni

IL CHIERICHETTO (Traduzione)

Quando arrivano le feste comandate il parroco

di questa diocesi fra una parabola e una predica

fa annoiare tutti i fedeli

che se non si addormentano, poco vi manca

Il chierichetto stanco anche lui di ascoltare

tutti i sermoni del prete logorroico decide

di fargli uno scherzo. Un bel giorno di nascosto

fa la pipì nel calice santo al posto del vino

Il sacerdote, ignaro, beve e dopo

aver inghiottito quel nettare cattivo non

riesce più a parlare. Tartaglia  malamente

e intontito non riesce a comprendere cosa ha inghiottito

Non gli rimane che congedare i fedeli che

Veloci si sono ammucchiati fuori del sagrato

Prendono in giro quel prete che tartaglia felici

di essersi risparmiati quella noiosa predica

@Silvia De Angelis

Momenti di poesia. Il vagabondo, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Il vagabondo, di Dario Menicucci

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Il vagabondo

Ricordai il vagabondo
sui gradini della chiesa disadorna,
il suo cane striminzito e sudicio.

Tornai a cercarlo
nella piazza di terra e panchine rotte
di fruscii di piccioni.

Ed era lì nella polvere
buttato sui suoi cartoni unti
con in braccio il suo piccolo amico.

Mi avvicinai
per porgere le mie tre monete
e vederlo finalmente ridere.

Ma il mendicante
non mosse le labbra
ringraziò soltanto con un cenno del capo.

Indugiai affranto
a guardare un bambino
saltellare e fermarsi di fronte a quell’uomo.

Con le mani innocenti
accarezzò la bestiola
e donò una mela al poveruomo seduto.

Quel viso di pietra
si aprì in un sorriso
si tinse all’istante di una luce radiosa.

A fatica si alzò
dai suoi stracci ammucchiati
e svanì nei colori di quel giorno d’autunno

Dario Menicucci

La fioritura – di Paola Cingolani – “Momenti di poesia”

Scrivo perché è così che io vivo
o almeno lo faccio “per procura”
m’impadronisco _ sempre _ di qualcosa
ma senza mai nulla togliere a nessuno
tentando di colmare tutte le mie lacune
anestetizzandomi le troppe mancanze
senza darmi per vinta né per convinta.


C’è chi dice mi riesca bene il poetare
c’è chi non mi vuole leggere neppure
perché le parole non sono per tutti
_ almeno non lo sono quelle pensate
e io non cerco affatto lodi regalate _
semplicemente mi piace ingaggiarle
metterle insieme per  _ dopo _ liberarle.


La fioritura delle parole ci stupisce
è un disegno più che appassionato
è un tentativo reiterato verso l’infinito
può riempire ciò che è vuoto di significato
è dare senso alla pioggia quando cade
come soltanto i fiori saprebbero fare
accogliendola quale miracolo rinnovato.

 

Colgo parole così come curerei una serra
o come chi dipinge e riproduce fiori e rose
è differente dalla distanza tipica delle cose
c’è più amore _ c’è una razionale dolcezza _
perché bandisco ogni sorta di prepotenza
perché lo stile non mi sia mai ostile
perché “armonia grazia bellezza” curano.

 

disegno per passione

(Acquerello dell’artista ed amica Sabina Comizzi, che ringrazio di tutto cuore e che sta per stupirci con una meravigliosa mostra nella sua Pesaro.)

 

@lementelettriche 16/06/2019

 

 

 

Momenti di poesia. Tra cielo e mare, di Rosetta Amoroso

Momenti di poesia. Tra cielo e mare, di Rosetta Amoroso

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Tra cielo e mare,
Una sottile linea
Avvolte sembra sia
Il cielo burrascoso
Avvolte lo è il mare
agitato , ma quando
entrambi sono così
sereni , già paradiso
Io amo il mare e le sue
Infinite coste , li percorrerei
Anche a piedi nudi per tastare
Le sue morbidì spiagge o le rocce e gli
Scogli, poter rubare conchiglie e sassi da portarmi a casa come preziosi souvenir, il cielo esiste e tutto ciò che sulla terra si
rispecchia , il cielo esiste ed io mi ci rispecchio sempre , leggo molti messaggi
anche da una nuvola.
Amoroso Rosetta

Foto di terrasimi (Sicilia)

Luna e cinquanta, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

Domenica 16 giugno, dalle 15,30. Visite guidate al Parco Astronomico

Gruppo Astrofili Galileo Via Ghilini, 8A, 15040 Pecetto di Valenza

Visite guidate al Parco Astronomico presso la Rocca tufacea di Pecetto di Valenza, per esplorare insieme ai soci del Gruppo Astrofili Galileo il “sentiero dei pianeti” e gli strumenti astronomici dell’antichità, e per osservare al telescopio la nostra stella, il Sole.

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Momenti di poesia. Empatia, di Rita Donatini

Momenti di poesia. Empatia, di Rita Donatini

empatia

Empatia

Miro in silenzio il volto ancora strano,
profuso e singolare vuoto in cuore
ma nello sguardo che volge oltre notte
non vive l’apparenza ma sostanza.

Nel tuo pensiero un gaio abbraccio vola
con la mente e con l’anima, va oltre
quanto potrebbe essere falso o schivo,
vede in profondità, ricerca il credo.

Trattiene in se’ un dono, valor vero
d’un amore sincero che non inganna,
l’affetto lotta in ciò che speri e credi
per essere presente e portarti gioia.

Bianca luce traspare per donarti,
nel vivere, profusa e somma Grazia.

Rita Donatini 15 giugno 2019
Foto web

Chernobyl, di Maura Mantellino

In questi giorni la serie televisiva Chernobyl (targata HBO ) ha riportato alla ribalta internazionale  il disastro nucleare più grave della storia. La notizia che stupisce più di tutte è che si è registrato un aumento quasi del 40 per cento del turismo in quei posti nell’ultimo anno.

Su Instagram si possono vedere centinaia di foto di persone che si fanno fotografare di fronte a edifici abbandonati, auto carbonizzate e tutto ciò che è rimasto dalla devastante esplosione del lontano 1986.

A quanto sembra vengono organizzati tour da diverse agenzie di viaggio che portano i ‘turisti’ nella zona di ‘alienazione’ (un’area compresa entro i 30 chilometri dalla centrale Lenin istituita dopo l’incidente per evacuare la popolazione del luogo).

Ci si può chiedere se l’area visitata è sicura e le varie agenzie turistiche sostengono che una breve visita (massimo due giorni) non è pericolosa. E’ anche vero che i livelli radioattivi si sono abbassati molto in questi decenni anche se molte zone sono ancora ermeticamente off limits ai ‘turisti’.

Interessante è, per chi vuole farsi un’idea di come è oggi Chernobyl, sfogliare il libro intitolato ‘The Zone’ che contiene diversi scatti di David McMillan che in tutti questi anni ha raccolto materiale fotografico della zona del disastro. Foto dal web.

GARDELLA visto da Gardella – p. 4° A

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Memoria sulla Conferenza “Architettura di Ignazio Gardella in Alessandria prima e dopo il secondo conflitto mondiale” tenuta dal prof. Jacopo Gardella per l’inaugurazione della Sede dell’Ordine Ingegneri “Casa Ex Impiegati Borsalino”

ing. Gregorio Marafioti presidente dell’Ordine (2005-2009)

Anni 50/60 – Ritorno alla tradizione e rivalutazione del sentimento e degli affetti popolari.
Parte Terza A: Casa degli impiegati Borsalino

LINK introduttivo  GARDELLA visto da Gardella

Jacopo Gardella: Il secondo tema di questa mattinata è il tentativo di spiegare perché gli stessi architetti che avevano progettato nelle modernissime forme del razionalismo si sono poi ricreduti e sono tornati a rivalutare forme antiche, legate alla tradizione. Sono sparite le finestre orizzontali a nastro, e sono ricomparse le tradizionali finestre verticali; sono sparite le tapparelle avvolgibili e sono tornate le tradizionali persiane; sono sparite le coperture piane, spesso prive di gronda sporgente, e sono tornate le tradizionali coperture a falde con gronde in forte aggetto. Basta dare uno sguardo alla Casa degli impiegati Borsalino ad Alessandria e subito ci si accorge del radicale totale cambiamento. Di questa casa, molto nota, molte volte pubblicata su riviste di architettura nazionali ed internazionali – e molto lodata da critici e studiosi – viene data qui una dinamica veduta di scorcio, utile a dimostrare il cambiamento di indirizzo avvenuto nell’architettura del dopoguerra.

Foto 1 B 800 ARGAN

Antonino Saggio, sul Quaderno “Laboratorio di forma di Gardella”, scrive:
Nella Casa per gli Impiegati della Borsalino del 1950 – realizzata nel clima delle composizioni mosse e articolate dell’Ina-Casa – l’architetto erige direttamente dal suolo i blocchi degli appartamenti. Continua a leggere “GARDELLA visto da Gardella – p. 4° A”

Momenti di poesia. A volte capita d’illudersi, di Cesare Moceo

Momenti di poesia. A volte capita d’illudersi, di Cesare Moceo

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A volte capita d’illudersi

Avvolto da sacre ansie
ho bisogno del soprannaturale

per capire la mia interiorità
senza motivo di pentimento

nell’eccedenza dei miei valori

nella sua soddisfazione
per l’estetica del mio volere credere

E nel mio istinto di uomo soffrente

m’intendo subito con me stesso

risuscitando nel cuore e nell’anima
tutto il rispetto per la vita
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

Vorrei essere creta…

36589_3800860267319_1451674653_3342208_1060722701_nVorrei essere creta

tra le tue mani

e con le dita vellutate

mi fai il cuore

e costruisci l’ amore…

Modelli il mio viso

e scorgi il mio sorriso…

I miei occhi di creta lucenti

fanno breccia tra i tuoi

sentimenti…

Grazie amore mio

il mio cuore è tra le tue mani

e lo conservi tra le ali

dell’amore…

Ciao Franco, maestro indimenticabile, di Maura Mantellino

Una notizia  che colpisce al cuore di tutti noi: si è spento Franco Zeffirelli all’età di  96 anni. La scomparsa è avvenuta alla fine di una lunga malattia.

Il suo Maestro fu Luchino Visconti, con il quale collaborò per Senso, solo per citare il lungometraggio più famoso ma tante furono le collaborazioni, con Michelangelo Antonioni, Vittorio De Sica, Roberto Rossellini, Edoardo De Filippo, tra gli altri.

«Un signore delle scene», per Enrico Mentana.

Franco Zeffirelli non è stato solo cinema, ma anche arte e soprattutto cultura

Gian Franco Corsi Zeffirelli nacque a Firenze, il 12 febbraio 1923, da Ottorino Corsi e Alaide Garosi Cipriani. La sua non fu una infanzia semplice, sia per il mancato riconoscimento paterno, che avvenne solo a 19 anni, sia  per la prematura scomparsa della madre. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti a Firenze ed essersi laureato in scenografia, esordì come scenografo nel secondo dopoguerra, curando una messa in scena di Troilo e Cressida diretta da Luchino Visconti.

Le prime esperienze nel cinema furono insieme a Francesco Rosi, come collaboratore dello stesso Visconti ma lunga fu l’esperienza in teatro, sia come regista che come scenografo e disegnatore di costumi.

Negli anni Sessanta,  diresse l’Amleto con Giorgio Albertazzi, mentre si avvicendavano diverse esperienze di successo nei più importanti teatri internazionali, dal Metropolitan Opera House di New York al Grand Théâtre di Ginevra. Sul piccolo schermo, fu grandissimo il successo del film Gesù di Nazareth, nel 1976. Ancora un grande successo per Amleto, del 1990, una grande produzione internazionale con attori del calibro di Mel Gibson, Glenn Close e Helena Bonham Carter, vincitore, nel 1991, del David di Donatello come Miglior Film Straniero.

Nel 2003 gli fu conferita la Medaglia d’oro ai benemeriti della Cultura e dell’Arte, mentre nel 2004 fu nominato Cavaliere Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico. Dichiaratamente omosessuale, si definiva cattolico ed è stato Senatore della Repubblica italiana dal 1994 al 2001, nel partito di Forza Italia. (foto dal web)

I miei sogni da bambino.

262459_2248250253039_1451674653_2570083_5536051_nI miei sogni da bambino

erano di mille colori fugaci

il mio cuore appena nato

sognava un mondo colorato

pieno di aquiloni

che volavano su nel cielo…

Sognavo un mondo di arcobaleni

di tutti i colori

dove erano dipinti i nostri pensieri

di tutti i giorni

pieni d’amore, non distorti…

Questi sogni si perdevano nel blu

dell’ ingenuità

dove tutti i bambini come me

sognavano un mondo di felicità.

Ora non sono più piccino

ma dentro di me

è rimasto quel bambino.

 

Solo tu mi fai volare.

36589_3800860267319_1451674653_3342208_1060722701_n

Solo tu mi fai volare

Lontano su nel cielo come un aquilone

che ride davanti alle nuvole.

Felice e innamorato

volo trascinato dall’amore…

Sei come un dolce eco

dentro il mio cuore

un dolce frastuono che mi fa vibrare

l’anima…

Sei come una sinfonia dentro me

una nota struggente che

mi suona dentro

una melodia solenne

che fa volare il mio essere

al di là del blu del mare

fino a perdersi nei tuoi occhi

pieni d’amore

fino a perdersi dolcemente dentro te

trovando la sua casa dell’amore.

Il mio amore.

314918_2193132361847_1653326350_2254740_4567317_nIl mio amore mi fa sognare
ridere, piangere…
E’ come un arcobaleno che sorride ai miei occhi
mai stanchi del suo viso
cosi splendente come un’aurora
al mattino
é come un battito del cuore all’infinito
che fa eco nel mio animo.
Il mio amore mi porta su nel sole
dove non esiste il buio
solo luce e dolci pensieri…
Il mio amore mi guarda
e penetra dentro me
e guarda il mio cuore mai
sazio di lei…
Il mio amore è come una rosa
che cresce dentro me
e mette delle radici
piene di sentimento e calore…
Il mio amore

è come un frutto maturo
che solo la mano dell’ amore

è pronta a cogliere.

 

 

Momenti di poesia. Tra i ricordi… di Rosario Rosto

Momenti di poesia. Tra i ricordi… di Rosario Rosto

ra i ricordi

Tra i ricordi di un Cielo
sbiadito nel tempo

***

Tutto ciò che amo
è fatto anche di parole.
Un libro già letto
o pagine da sfogliare.

Quel dolce sussurro
all’orecchio,
in un magico
momento d’amore.
O attraverso le parole
di una canzone,
che parla al nostro cuore.

Quelle parole,
che sanno
imbrigliarti l’anima.
Scritte sulle pagine
stropicciate
di un vecchio quaderno.
Tra penne scariche,
sorrisi a metà
e pensieri da inseguire.

Certe volte mi chiedo,
come sarà tra di noi
quando avremo
sfogliato i ricordi
guardando insieme
lo stesso cielo,
con gli stessi occhi
di adesso…
o solo un riflesso,
sbiadito nel tempo.

Rosario Rosto

Dado Bargioni ci racconta Lucio Dalla, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

B-Side Legends: Lucio Dalla, con Dado Bargioni

domenica 16 giugno, ore 21:00
trattoria cappelverde
via san pio V 26, 15121 Alessandria

Chiusura di stagione col botto, con l’ultimo Legends dell’anno: Dado Bargioni ci racconta Lucio Dalla

info e prenotazione tavoli: 345 996 8548

DADO_solo_DALLA
è l’omaggio acustico che il cantautore alessandrino rivolge a colui che è stato, indubbiamente, la sua maggior fonte di ispirazione nel panorama della canzone d’autore italiana: Lucio Dalla.
Un poeta ed uno straordinario musicista, prematuramente scomparso ormai più di sette anni fa. Lucio proveniva dal jazz ed il suo fare musica non era mai scontato.
Altrettanto poco prevedibili sono le versioni con cui Dado interpreta, vestendole in modo molto personale, il repertorio dell’artista bolognese. Non un cercare di imitare l’originale, ma piuttosto la necessità di esaltare la poetica e le genialità melodica di Dalla, attraverso una rivisitazione minimal di armonie e ritmiche vicine alla sensibilità musicale…

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Momenti di poesia. La mia vita fra le rose, di Cesare Moceo

Momenti di poesia. La mia vita fra le rose, di Cesare Moceo

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La mia vita fra le rose

Rifletto

in questo mattino
già caldo di sana follia

sull’arduo compito
che aspetta il mio fare

e momenti di sconforto
assalgono il cuore

nella speranza cercata

d’addolcire il vivere
e le mancanze della mente

con parvenze d’entusiami

E m’avvio con l’anima pensante

verso incombenze che d’umano
hanno il tutto e il suo contrario
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

BIONICA, di Silvia De Angelis

1-BIONICA

Quella minuscola stringa
che fa di me donna bionica
sa coniugare slanci allargati
nel cielo misurato d’arti femminei
coinvolgenti
dolci desinenze
nei desideri spostati
Da un ciuffo inadempiente
a un’autoreggente maliziosa
che s’inclina nella dorsale
d’una gestualità inavvertita
quel capriccioso meccanismo
concretizza in me mosse astratte
nella lusinga orizzontale
d’una piega
mentre spiega
al rumore d’un arto spossato
una mossa silenziosa di rilievo…

@Silvia De Angelis

Poesia scritta in occasione della mia accidentale caduta, con fratture ai due polsi

La nuova stagione

Il mio giornale di bordo

Profumi portati dal vento
una stagione di rinnovamento
è alle porte
pone i suoi primi passi
oltre l’oggi
verso quel che è nel cuore
lì dove è posta
la passione più viva.
Eng_The new season
Scents carried by the wind,
a season of renewal
is upon us,
makes its first steps
beyond today,
towards what is in the heart,
where the deepest passion
is placed.

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Momenti di poesia. Il bacio, di Amos Grilli

Momenti di poesia. Il bacio, di Amos Grilli

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Il bacio.

….tra due petali
rossi di rosa..

Il bacio è figlio
dell’amore
nato da abbracciao
e carezza.
È sigillo
tra promessa
e bene continuo.
È sapore
di linfa dolce
miele
che ti invade
la gola.
È l’essenza
che vorresti
respirare
quando ti desti
dopo un bel sogno.
È rugiada
di labbra
generata
da una lacrima.
È piacere
che ogni senso
assopito
risveglia.
Il bacio disegnalo
sovrapponendo
due petali
rossi
staccati
da una rosa.

Amos.

ANGOLO DI POESIA: MARIA ROSA ONETO e la sua sfida poetica col Realismo Terminale

Foto: Pixabay

(by I.T.K.).

Continua la sperimentazione e la sfida, un gioco ribelle con un po’ di ironia con la stilistica del Realismo Terminale. Per Voi i nuovi pensieri della poetessa Maria Rosa Oneto.

LA DENTIERA

La dentiera
galleggiava nel bicchiere
come feto abortito,
reperto archeologico
per addetti agli scavi.
La bocca
sbavava colla
e catrame.
Gengive marmoree
trituravano
il ghiaccio del frigo,
l’aria condizionata.
Mosche e zanzare
facevano corteo
in quelle fauci
spalancate.
Sorrideva la dentiera
tra le sgrinfie
del gatto di casa!
E l’uomo russava
ebro di vecchiaia!

LA FUGA

Gradini
in corsa
per le scale.
Tegole sbalzate
arrostite dal fumo.
Vetri saltati
in strada
come per un brindisi
di Capodanno.
Muri simili a foglie
dell’autunno.
Lingue di fuoco
attorcigliate
alle grida della gente.

Fu una fuga d’amore
all’odore acre del gas!

UN ULTIMO SPASMO

La telecamera
illuminò la scena
con occhi di vetro.
Scorreva vita –
biglia rossa
nell’ultimo gioco
di una donna agonizzante.
Uomini di plastica –
novelli figuranti –
le giravano attorno
senza calpestare le impronte.
Utensili, ferri da chirurgo,
fiato corto
dentro maschere assettiche.
Un ultimo spasmo
al compiersi della morte,
all’ironia sguaiata
di una telecamera spenta.

Maria Rosa Oneto

Tutti i diritti intellettuali riservati

L’ETICA COMPORTAMENTALE, di Gregorio Asero

L’ETICA COMPORTAMENTALE, di Gregorio Asero

Le nostre azioni di persone equilibrate che si rivolgono verso il prossimo, non si fermano semplicemente all’adempimento di correttezze comportamentale verso gli altri, almeno penso non solo in quella direzione, anche se con tali azioni possiamo dire di essere persone buone ed equilibrate.

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Ma dobbiamo anche rivolgerci verso noi stessi, verso un equilibrio bilanciato fra noi e la natura. L’uomo, anche se è un animale socievole e preferibilmente vive in gruppo, non lo è mai completamente in modo esclusivo. Ognuno di noi ha pensieri, sentimenti, istinti che a volte toccano le note più alte dell’animo umano e altre volte, al contrario, rasentano la barbarie e la stupidità.

Per poter affermare che viviamo una vita degna di essere vissuta, è indispensabile che i nostri pensieri e le nostre azioni, siano rivolte verso un fine programmato da noi, perché solo così possiamo dire, di essere felici, anche se siamo soli. Bisogna impedire che il dovere sociale abbia il sopravvento sul dovere individuale.

Attenzione con questo non voglio dire che bisogna coltivare il sentimento dell’egoismo, al contrario, io sono convinto che quanto più un essere umano è spiritualmente e interiormente felice, tanto più sarà predisposto all’altruismo e alla solidarietà.

Solo un uomo mentalmente tranquillo, anche economicamente, perché no, è in grado di rispondere alle esigenze del prossimo.
gregorio asero

Arte&Pittura. Chimica Naturale, al quartiere Orti di Alessandria. Commento di Maurizio Coscia.

Chimica Naturale

 

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Un bellissimo lavoro grafico e pittorico è stato realizzato al quartiere Orti di Alessandria per opera di artisti sconosciuti, ma veramente bravi che, con le loro immagini colorate, sono riusciti a dare un nuovo aspetto ad un vecchio muro che, diversamente, sarebbe rimasto grigio e disadorno. Oltre a ciò, l’opera realizzata ha un chiaro riferimento a tematiche di stretta attualità e sembra inserirsi in un movimento “autonomo” di sensibilizzazione.

Vero è che, attraverso l’arte, in ogni epoca della storia umana si è da sempre cercato di richiamare l’attenzione della generalità delle persone che, facilmente, a causa della frenesia dell’esistenza quotidiana, perdono il senso degli aspetti naturali più importanti per l’imperituro conservarsi e prosperare della vita stessa.

Oggi giorno, l’imponente sviluppo economico che, storicamente, è stato conseguito in determinate aree del mondo sulla scorta di grandi innovazioni tecnologiche e scoperte scientifiche, mettendo a disposizione ogni tipo di bene o sevizio, ha portato con sé, come effetto collaterale e devastante, un eccessivo e sbilanciato impoverimento di altre aree e, in aggiunta, un catastrofico scenario per le future sorti della Terra, il nostro pianeta verde. Continua a leggere “Arte&Pittura. Chimica Naturale, al quartiere Orti di Alessandria. Commento di Maurizio Coscia.”

L’EROTISMO  NEL  “CANZONIERE”  DI  PETRARCA, recensione di Elvio Bombonato

L’EROTISMO  NEL  “CANZONIERE”  DI  PETRARCA, recensione di Elvio Bombonato

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– Con lei foss’io da che si parte il sole,

e non ci vedesse altri che le stelle,

sol una notte, e mai non fosse l’alba;

(sestina, XXII)

– Deh or foss’io col vago della luna

Addormentato in quai che verdi boschi,

e questa che anzi vespro a me fa sera,

con essa e con Amor in quella piaggia

sola venisse a starsi ivi una notte;

e il dì si stesse e il sol sempre nell’onde.

(sestina,  CCXXXVII)

– Voglia mi sprona, Amor mi guida e scorge,

piacer mi tira, usanza mi trasporta,

speranza mi lusinga e riconforta…

regnano i sensi e la ragion è morta;

de l’un vago desio l’altro risorge.

(sonetto CCXI)

  L’alma, nutrita sempre in doglia e in pene…

Contra il doppio piacer sì inferma fu,

che al gusto sol del disusato bene,

tremando or di paura or di speranza,

d’abbandonarmi fu spesso entra due.

(sonetto CCLVII)

A scuola ci dissero che l’amore, inventato, di Petrarca per Laura fosse platonico e spirituale.  Bugia.  Dai commenti dei più prestigiosi petrarchisti (Enrico Fenzi, Marco Santagata, Rosanna Bettarini; Leopardi elegantemente sorvola) emerge  “esplicita la natura sensuale dell’amore per Laura, espressa con accenti inequivocabili “(Marco Ariani).  Nella prima sestina Petrarca scrive che desidererebbe passare da solo con Laura la notte intera – che non finisse mai -nel bosco;  nella seconda in riva al mare.  Nei due sonetti la vittoria dei sensi che offuscano la ragione.  Inoltre nella prima strofa della celebre canzone “Chiare, fresche e dolci acque”, Laura esce nuda dall’acqua, mentre Petrarca la spia.  Appoggia le natiche sul ramo, poi si stende sull’erba mostrando “l’angelico seno”. Nel madrigale LII riprende il mito di Atteone, che vide Diana bagnarsi nuda, paragonandola a Laura “ch’a me la pastorella alpestra e cruda/ posta a bagnar un leggiadretto velo…/ tal che mi fece, or quando’egli arde il cielo,/ tutto tremar d’un amoroso gelo”.

L’equivoco deriva dalla raffinatezza del linguaggio. Petrarca sceglie un registro alto, aulico, sublime, letterario. Per cui si pensò che non potesse albergare in esso l’amore fisico. Ma come già Dante, il quale nel canto di Paolo e Francesca attua la ritrattazione dello Stilnovo (chiede infatti a Francesca non di raccontare la sua tragedia, nota, bensì come avvenne l’innamoramento), anche Petrarca sa che l’amore solo spirituale non esiste.

foto: https://it.wikipedia.org

IL SOLSTIZIO DEI POETI A GAVI

IL SOLSTIZIO DEI POETI A GAVI

Si terrà a Gavi, nella serata del 21 giugno (ore 21,00), l’ormai annuale appuntamento del Solstizio dei poeti, organizzato dalla Biennale di poesia di Alessandria in preparazione della XX edizione, che si terrà nel 2020.

SOLSTIZIO

Il Bed and Breakfast “Al cortile di Gavi”, situato proprio nella piazzetta principale del paese, ospiterà una lettura di diversi poeti rappresentativi delle più vitali tendenze della poesia italiana provenienti da Piemonte, Toscana, Liguria e Lombardia.

Si tratta di una grande occasione per apprezzare – in un contesto informale e già vacanziero – la varietà e la ricchezza della poesia nazionale (vanto universalmente riconosciuto della cultura italiana) ma anche per celebrare il lavoro della Biennale di poesia di Alessandria, da quaranta anni motore e punto di riferimento obbligato dell’attività letteraria nella nostra zona e a livello nazionale – nonostante, sia detto in chiaro, il crescente disinteresse di quegli enti pubblici che invece dovrebbero supportare, portare ad esempio e proteggere quella che è la più antica manifestazione del genere.

LA SOLITUDINE DELLO STARE INSIEME, di vittoriano borrelli

LA SOLITUDINE DELLO STARE INSIEME, di vittoriano borrelli

Ci sono proverbi o aforismi che c’insegnano il senso della misura e della moderazione. Per Aristotele, ad esempio, “è bene, nella vita come ad un banchetto, non alzarsi né assetati né ubriachi.” Concetto ripreso qualche secolo dopo da Epitteto, secondo il quale “se si oltrepassano i limiti della moderazione, i più grandi piaceri cessano di esserlo.”

LA SOLITUDINE DELLO STARE INSIEME

Sono massime o consigli del buon padre di famiglia che dovrebbero essere sempre seguiti, soprattutto quando si tratta di scardinare cattive abitudini o comportamenti di mal costume.  Come ad esempio l’uso dei social che ormai sta dilagando a dismisura fino ad impadronirsi, in casi estremi, del nostro stesso stile di vita. Persino Papa Francesco è intervenuto recentemente ammonendo l’utilizzo distorto di questi strumenti che ci rendono “più social e meno sociali”.

La virtualizzazione  delle relazioni, sempre più spinta ai massimi sistemi,  pare essere la risposta ad un disagio e senso di inadeguatezza che si avverte nella realtà e nella fisicità dei rapporti. Le ultime storie di ordinaria follia cui abbiamo assistito negli ultimi tempi ne sono una spiacevole riprova: la Pamela Prati dello spettacolo e la sua manager Eliana Michelazzo ci hanno regalato uno spaccato di immaginario collettivo da far venire i brividi anche al più collaudato autore del genere horror, Stephen King. Continua a leggere “LA SOLITUDINE DELLO STARE INSIEME, di vittoriano borrelli”

Commento del Consigliere Regionale RAVETTI del PD su Giunta e assessori a Torino

Commento del Consigliere Regionale RAVETTI del PD su Giunta e assessori a Torino

Domenico Ravetti (Consigliere Regionale PD): “Contento per Alessandria che può  contare su due nuovi assessori regionali, ma sono i progetti, non gli incarichi, a generare sviluppo e benessere.

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“Oggi il nuovo presidente della Giunta regionale ha firmato il decreto di nomina per due assessori leghisti residenti in provincia di Alessandria.

Per prima cosa a loro voglio augurare buon lavoro, ne abbiamo tutti davvero bisogno. Sono certo che i due nuovi due assessori sapranno assicurare anche all’opposizione gli spazi necessari per un doveroso confronto sui temi che più interessano il nostro territorio.

Proprio per questo aggiungo che gli assessori servono non per il fatto di essere tali ma per i progetti che hanno in mente; ovviamente ascolterò con attenzione la loro idea di futuro utile a generare sviluppo e benessere. Di questo vorrei parlare, non di quanto qualcuno è stato bravo a portare a casa due poltrone in più.

Domenico RAVETTI

Consigliere Regionale PD

Adelio Ferrari nuovo Amministratore Delegato del Gruppo AMAG

Adelio Ferrari nuovo Amministratore Delegato del Gruppo AMAG

Alessandria: Adelio Ferrari è il nuovo Amministratore Delegato del Gruppo Amag. La nomina è stata decisa, all’unanimità, dal consiglio di amministrazione del Gruppo, riunitosi venerdì 14 giugno.

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“Accetto questo incarico con entusiasmo – afferma Ferrari -, in un momento di grandi trasformazioni per il mondo delle società multiservizi, e ricco di opportunità che nei prossimi mesi e anni dovremo saper cogliere appieno. Il Gruppo AMAG è una grande realtà territoriale, fortemente radicata non solo ad Alessandria ma in buona parte della provincia. In piena sintonia con il Presidente Paolo Arrobbio, e con i nostri azionisti, a partire ovviamente dal comune di Alessandria che detiene la maggioranza delle quote, l’obiettivo sarà coniugare efficienza, qualità dei servizi, attenzione alle ricadute socioeconomiche per il nostro territorio di riferimento”. Continua a leggere “Adelio Ferrari nuovo Amministratore Delegato del Gruppo AMAG”

Bandiere Verdi 2019: territori montani protagonisti nella lotta ai cambiamenti climatici

Bandiere Verdi 2019: territori montani protagonisti nella lotta ai cambiamenti climatici

Assegnati 17 riconoscimenti, il primato al Piemonte seguito dal Veneto. Continuano però le aggressioni alla montagna: 8 le bandiere nere. Tutela della biodiversità a rischio, valorizzazione dell’agricoltura e delle antiche tradizioni, ma anche mobilità sostenibile, efficienza energetica e didattica innovativa al centro delle pratiche virtuose dell’arco alpino premiate dalla Carovana delle Alpi di Legambiente

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Nell’arco alpino le buone pratiche sono in costante crescita. Quest’anno sono ben 17 le bandiere verdi assegnate da Legambiente, due in più rispetto allo scorso anno, e che premiamo l’impegno di cittadini, associazioni e comuni, nel tutelare e valorizzare in chiave sostenibile ed ecofriendly le Alpi, fronteggiando con intelligenza gli effetti sempre più pesanti dei cambiamenti climatici. Tutela della biodiversità a rischio, sostenibilità ambientale e mobilità dolce, turismo slow, ma anche efficienza energetica e didattica innovativa i temi al centro delle 17 bandiere verdi 2019 che ben testimoniano la voglia di un futuro sempre più green e innovativo che si respira in questi territori montani, oggi sempre più fragili per via dei cambiamenti climatici. Per questo è fondamentale mettere in campo azioni ad hoc, ma anche ripensare la gestione del territorio e replicare quelle esperienze virtuose che vanno in questa direzione. Continua a leggere “Bandiere Verdi 2019: territori montani protagonisti nella lotta ai cambiamenti climatici”

Cia, Assessorato Agricoltura: entusiasmo per l’alessandrino Protopapa

Cia, Assessorato Agricoltura: entusiasmo per l’alessandrino Protopapa

La Cia di Alessandria esprime grande soddisfazione e fiducia per l’incarico affidato a Marco Protopapa, quale nuovo Assessore regionale all’Agricoltura. Stesso slancio anche per Vittoria Poggio, assessore con deleghe a Commercio, Cultura e Turismo.

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Commenta il presidente provinciale Cia Gian Piero Ameglio: “Dopo anni in cui la nostra provincia non aveva rappresentanti in Giunta, Alessandria torna protagonista con due Assessori, cui auguriamo buon lavoro e ci rendiamo da subito disponibili per ogni azione di stimolo, sviluppo e supporto alle iniziative per il nostro territorio. In particolare, l’Assessorato guidato da un alessandrino ci dà aspettative favorevoli per il nostro comparto, anche in vista della programmazione del prossimo PSR”. Aggiunge il direttore Cia Carlo Ricagni: “Il Presidente e la composizione della Giunta rafforzeranno le province, riequilibrando la centralità dell’area metropolitana di Torino. Siamo certi che gli Assessori ed in particolare quello all’Agricoltura potranno dare slancio alle economie locali, anche quelle più marginali delle aree preappenniniche”.

Momenti di poesia. Oggi il vento è silenzioso, di Grazia Torriglia

Momenti di poesia. Oggi il vento è silenzioso, di Grazia Torriglia

oggi il vento

Oggi il vento è silenzioso,

ho solo una piccola barca a remi sai ?
come quelle dei pescatori,
di legno e pesanti , difficili da portare.

Oggi il vento è silenzioso,
il mare è in bonaccia
vorrei raggiungerti ma non ne ho le forze …
la mia prua è rivolta all’orizzonte. ..
ma non ti vedo.

gt@