D’ADDIO, di Silvia De Angelis

Ulcerante

l’aculeo nel boccio vermiglio

d’infioritura

Nella parabola gelida d’inverno

s’è espanso

un motivo devastante

S’affievolisce

il cantico di voce

reso ancor più fragile

da una lacerazione imprendibile

risoluta

nell’efflorescenza d’addio

@Silvia De Angelis

Parlando di pace si vendono armi, di Agostino Pietrasanta

Parlando di pace si vendono armi, di Agostino Pietrasanta

Domenicale ● Agostino Pietrasanta

https://appuntialessandrini.wordpress.com/2019/06/15/parlando-di-pace-si-vendono-armi/ Posted on 15 giugno 2019

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Alessandria: Lo scorso lunedì, Papa Francesco, rivolgendosi ai membri dell’opera di aiuto alle Chiese orientali, ha presentato un quadro impressionante di quel conflitto che Lui definisce una guerra mondiale combattuta in tante guerre locali, col coinvolgimento diretto o indiretto dei grandi imperialismi del mondo, senza escludere le responsabilità europee. Nella disanima proposta ha citato la Siria, l’Iraq, l’Ucraina, la “Terra Santa” e varie zone dello scacchiere interessato ai diversi scontri ormai pressoché permanenti. Tutto questo però in cornice di una denuncia bruciante: si chiudono i porti delle accoglienze umane e si aprono i passaggi per gli armamenti; si parla di pace e si vendono le armi.

Ora è da dire che non si tratta di un comportamento inedito e, per quanto riguarda il commercio delle armi, l’esclusiva non si può imputare agli attuali governanti e non solo italiani. La tradizione in merito resta ben consolidata, tanto che un ministro degli esteri della “prima repubblica”, diplomatico raffinatissimo e ben navigato, avendo presentato, in tempi rimpianti e a nazione colpita da attentati dinamitardi, la solidarietà degli Italiani, ascoltò dall’ambasciatore di turno  sentiti ringraziamenti per i sentimenti espressi, ma anche comprovate informazioni circa la fabbricazione di armi provenienti dall’Italia. E tanto basti. Continua a leggere “Parlando di pace si vendono armi, di Agostino Pietrasanta”

Momenti di poesia. AMO, di Daniele Cerva

Momenti di poesia. AMO, di Daniele Cerva

Poetica-Mente di Daniele Cerva

AMO

Non ho più detto amo
da non so neppure
quanto tempo ormai
Nemmeno alla mia donna
neppure al giorno che nasce
ne alla vita che vivo
ne al respiro sereno del sonno
d’un bimbo anche mio
Parola pesante
insostenibile
per la sua grandezza
impronunciabile
se non davvero sincera
Ostacolo insuperabile
per me
per la mia pochezza
l’inconsistenza
del mio sentimento
e l’inutilità
del pronunciarla
cosi
tanto per fare
tanto per dire
Chiudo anche questi quattro versi
altrettanto inutili
come questi miei giorni
vuoti d’amore

05 gennaio 2016
© Daniele Cerva
Tutti i diritti riservati

Momenti di poesia. Tra cielo e mare, di Rosetta Amoroso

Momenti di poesia. Tra cielo e mare, di Rosetta Amoroso

Tra cielo

Tra cielo e mare,
Una sottile linea
Avvolte sembra sia
Il cielo burrascoso
Avvolte lo è il mare
agitato , ma quando
entrambi sono così
sereni , già paradiso
Io amo il mare e le sue
Infinite coste , li percorrerei
Anche a piedi nudi per tastare
Le sue morbidì spiagge o le rocce e gli
Scogli, poter rubare conchiglie e sassi da portarmi a casa come preziosi souvenir, il cielo esiste e tutto ciò che sulla terra si
rispecchia , il cielo esiste ed io mi ci rispecchio sempre , leggo molti messaggi
anche da una nuvola.


Amoroso Rosetta

Foto di terrasimi (Sicilia)

Momenti di poesia. I MIEI OCCHI PARLANO DI TE, di Mariangela Ottonello Matteo Vigo

Momenti di poesia. I MIEI OCCHI PARLANO DI TE, di Mariangela Ottonello Matteo Vigo

I miei

I MIEI OCCHI PARLANO DI TE

I miei occhi parlano di te

e lo fanno con carezze di luce.

Illuminano l’aria tutt’attorno,

spargendo amore.

I miei occhi contengono il tuo sorriso,

la tua voce di musica.

Con l’allegria di una bambina

lanciano coriandoli di gioia.

Sono le finestre aperte

di un cuore dilatato.

Disegnano il tuo viso

nel cielo immenso.

Parlano con le foglie, l’erba, i fiori

un silenzioso linguaggio incantato.

Esprimono lieti l’intatto stupore

che ogni giorno il tuo amore

riesce a dare.

Mariangela Ottonello

Momenti di poesia. Dietro la casa, di Franco Galliani

Momenti di poesia. Dietro la casa, di Franco Galliani

In questa notte
Che sembra giorno
Vedo la luce
Della disperazione.
In questa notte
Che sembra forno
Mi scopro mattone
In questa notte
Che sembra giorno
Mi.sento ombra,
Ombra notturna
In questa notte
Che sembra forno
Mi sento ghiaccio.
Ghiaccio sepolto,
Dietro la casa

Una poesia x una canzone #14 Il canto del destino/ Flower Power

Il mondo di PF JOY LOTUS

Oh mio Sole…
Ci ritroviamo.
Torni a parlare
sotto una nuova veste.
Nuova luce.
Nuova speranza.
Anima antica
corpo giovane.
Cosa potrà
contro l’emorragia?
Torno a sentire
la musica del cuore
come un soffio dorato
come luce calda
acqua
fa sbocciare
un loto profumato.
Riemergere
dal freddo letargo.
Gli uccellini cantano
l’ode magica
del destino.
Bigotti mugugni
spazzati via
come foglie morte.
Niente può fermare
la primavera.
(PF JoyLotus)

Greta Van Fleet – Flower Power via Youtube

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Coppia italiana di truffatori arrestata in Thailandia. Tra le loro vittime George Clooney

Coppia italiana di truffatori arrestata in Thailandia. Tra le loro vittime George Clooney

Avevano fondato una linea di abbigliamento a nome della star e vendevano Rolex inesistenti. 16 giugno 2019

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George Clooney (afp)

PATTAYA. Avevano commesso molte truffe, una delle quali addirittura ai danni di George Clooney, creando una linea di abbigliamento a nome della star, ignara di tutto. E poi fingevano di vendere Rolex, ma inviavano alle loro vittime pacchi di sale e così via.

Ora gli “Italian Bonnie & Clyde” sono stari arrestati a Pattaya (Thailandia) dagli agenti dell’Interpol di Roma e di una squadra speciale della Crime Suppression Division della Royal Thai. Francesco Galdelli e Vanja Goffi erano ricercati per reati contro il patrimonio: la coppia ha commesso ingenti truffe in Italia… continua su: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/06/16/news/truffatori_thailandia-228895115/

Cinema America Roma, aggrediti 4 ragazzi: «Via quella maglia, antifascisti» La lotta per il cinema

Cinema America Roma, aggrediti 4 ragazzi: «Via quella maglia, antifascisti» La lotta per il cinema

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Sabato 15 giugno a quattro ventenni è stato intimato di togliersi la T-shirt con il logo dell’associazione che organizza la maxi-arena in piazza San Cosimato. Valerio Carocci: «Attacco squadrista»

Larassegna di piazza San Cosimatoè appena iniziata, e già se ne parla, non per il cinema, ma per un’aggressione.

Sabato 15 giugno alle 4 circa del mattino quattro ventenni sono stati aggrediti da una decina di individui di circa trent’anni all’urlo «Hai la maglietta del cinema America, sei antifascista, levati subito sta maglietta, te ne devi andare via da qua»… continua su: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/19_giugno_16/roma-aggressione-ragazzi-cinema-america-via-antifascisti-ecf54202-903f-11e9-9eb3-08018d4e5f3d.shtml

Pensionato spara per gli schiamazzi notturni: un morto e 2 feriti gravi a Palma Campania

Pensionato spara per gli schiamazzi notturni: un morto e 2 feriti gravi a Palma Campania

Pensioato

ITALIA Domenica 16 Giugno 2019

Tragedia in provincia diNapoli dove un pensionatoinfastidito dagli schiamazzi provenienti dal chiosco sotto casa, ha preso la pistola, è sceso in strada a Palma Campania e ha cominciato a sparare all’impazzata. L’uomo, un anziano di 83 anni, ha ucciso il proprietario del chiosco,Giuseppe Di Francesco, di 67, deceduto in ospedale per le lesioni riportate. Feritiin maniera grave la figlia ed il genero della vittima. I carabinieri hanno bloccato l’anziano e lo hanno arrestato… continua su: https://www.ilmessaggero.it/italia/palma_campania_omicidio_rumori_notte_giuseppe_di_francesco-4560863.html

Coppia bruciata a Torvaianica, il compagno: «Abbiamo accompagnato figlia a scuola, poi sono andato al lavoro»

Coppia bruciata a Torvaianica, il compagno: «Abbiamo accompagnato figlia a scuola, poi sono andato al lavoro»

coppia

ROMA > NEWS Sabato 15 Giugno 2019

Maurizio, il compagno della donna trovata cadavere insieme a un amico in un’auto aTorvaianica, è stato sentito a lungo dagli investigatori. A loro ha raccontato che ieri mattina, dopo aver accompagnato la figlia a scuola insieme a Maria Corazza, la vittima, ha incontrato tre persone tra clienti e colleghi, presso una ditta di Pomezia. I tre lo hanno confermato ai carabinieri, che per tutta la giornata di ieri hanno sentito l’uomo come persona informata sui fatti, e ora il 55enne, incensurato, è a piede libero… continua su: https://www.ilmessaggero.it/roma/news/coppia_bruciata_torvaianica_roma_compagno_donna_ultime_notizie-4559165.html

Momenti di poesia. IMPAVIDO CUORE SOLITARIO… di Marianna Fici

Momenti di poesia. IMPAVIDO CUORE SOLITARIO… di Marianna Fici

Poesie- La Rosa Dei Venti

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IMPAVIDO CUORE SOLITARIO…

Da quest’altezza, vedo corrotto
codesto mondo, nel suo complotto,
mi soffermo sul mare di fumo
di sofferenza, lo cor consumo.

Sguardo velato, lacrime piango
su questa cima calpesto fango,
non è notte, neppure mattina
la partenza per me s’avvicina.

La discesa sarà sofferenza
di vivere, parecchia l’assenza,
solo la speranza mi sostiene
sollevandomi da queste pene.

Ancor patirò, ma non m’importa
d’amor sta vita ne farà scorta,
questa nebbia non vuol più vedere
l’ impavido cuor da cavaliere.

Marianna Fici 30-5-2019
Si riserva ogni uso o utilizzo @copyright di Marianna Fici

Ispirata al dipinto di Caspar David Friedrich ” Viandante sul mare di nebbia “

LE PAROLACCE, di Silvia De Angelis

parolacce-onestà

Spesso negli elaborati e nelle poesie in vernacolo troviamo delle espressioni scurrili, anzi vere e proprie parolacce, che potrebbero apparire offensive, derivanti dall’avita tradizionalità linguistica della  Roma dei Papi, in cui la popolazione più semplice si esprimeva in un linguaggio italiano assai pesante.

Essi trascuravano di usare  attributi sinonimi e alternative concettuali, manifestando una semplicità espressiva di utilizzo verbale che è tipica del bagaglio culturale della popolazione della strada.

Spontaneità assoluta e totale mancanza di inibizioni affidano all’espressione una particolare ricchezza, marcando la sonorità della parola e, imprimendo alla stessa, un contesto più simbolico.

Pertanto nel dialetto romanesco la parolaccia, generalmente, non si riferisce al suo significato letterale, ma assume un senso di praticità, accettato.

Così è normale che una madre che chiami il figlio : ” a fijo de ‘na mignotta”, senza sentirsi minimamente coinvolta in prima persona, affidi all’insulto un semplice rafforzativo del richiamo.

chierichetto

ER CHIERICHETTO

Quanno ariveno ‘e feste commandate er paroco

de ‘sta diocesi fra ‘na parabbola e ‘na predica

fa venì er latte a ‘e ginocchia a tutti li fedeli

che se nun s’addormeneteno, poco ciamanca

Er chierichetto stufo pure lui de sta a sentì

tutti ‘sti sermoni der prete linguacciuto decide

de faje ‘no scherzetto. ‘N ber giorno de niscosto

fa ‘a pipi ner calice santo ar posto der vino

Er sacerdote, ‘gnaro, se fa sta bevuta e dopo

avè ‘nghiottito quer netare d’obbrobbrio nun

je vengheno più ‘e parole. Zagaja a mezza bocca

e ‘ntontito nun riesce a capì che s’è mannato giù

Nun je rimane che dà congedà ‘a gente che

de corsa s’è ammucchiata de fora dar sagrato

Prendeno ‘ngiro quer prete che tartaja felici de

essese resparambiati ‘sta gran rottura de cojoni

IL CHIERICHETTO (Traduzione)

Quando arrivano le feste comandate il parroco

di questa diocesi fra una parabola e una predica

fa annoiare tutti i fedeli

che se non si addormentano, poco vi manca

Il chierichetto stanco anche lui di ascoltare

tutti i sermoni del prete logorroico decide

di fargli uno scherzo. Un bel giorno di nascosto

fa la pipì nel calice santo al posto del vino

Il sacerdote, ignaro, beve e dopo

aver inghiottito quel nettare cattivo non

riesce più a parlare. Tartaglia  malamente

e intontito non riesce a comprendere cosa ha inghiottito

Non gli rimane che congedare i fedeli che

Veloci si sono ammucchiati fuori del sagrato

Prendono in giro quel prete che tartaglia felici

di essersi risparmiati quella noiosa predica

@Silvia De Angelis