Arte&Pittura. Chimica Naturale, al quartiere Orti di Alessandria. Commento di Maurizio Coscia.

Chimica Naturale

 

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Un bellissimo lavoro grafico e pittorico è stato realizzato al quartiere Orti di Alessandria per opera di artisti sconosciuti, ma veramente bravi che, con le loro immagini colorate, sono riusciti a dare un nuovo aspetto ad un vecchio muro che, diversamente, sarebbe rimasto grigio e disadorno. Oltre a ciò, l’opera realizzata ha un chiaro riferimento a tematiche di stretta attualità e sembra inserirsi in un movimento “autonomo” di sensibilizzazione.

Vero è che, attraverso l’arte, in ogni epoca della storia umana si è da sempre cercato di richiamare l’attenzione della generalità delle persone che, facilmente, a causa della frenesia dell’esistenza quotidiana, perdono il senso degli aspetti naturali più importanti per l’imperituro conservarsi e prosperare della vita stessa.

Oggi giorno, l’imponente sviluppo economico che, storicamente, è stato conseguito in determinate aree del mondo sulla scorta di grandi innovazioni tecnologiche e scoperte scientifiche, mettendo a disposizione ogni tipo di bene o sevizio, ha portato con sé, come effetto collaterale e devastante, un eccessivo e sbilanciato impoverimento di altre aree e, in aggiunta, un catastrofico scenario per le future sorti della Terra, il nostro pianeta verde.

L’inquinamento e l’eccessivo sfruttamento delle risorse naturali sono due questioni astiose che, spesso, ricorrono all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale con grandi mobilitazioni di piazza, d’ispirazione popolare e dal basso e, contemporaneamente, con la profusione di uno sforzo di denuncia mediatica e d’azione concreta, tesa al miglioramento della situazione, da parte di imponenti organizzazioni internazionali che afferiscono alla sfera politica e di tutela ambientale.

La scorsa settimana, passeggiando in prossimità della sede universitaria alessandrina della zona Orti, ho notato la suddetta opera artistica e non ho potuto fare a meno di osservarla, riflettendo sul suo significato.

Ho scattato qualche foto che allego a quest’articolo a titolo illustrativo e, sulla scorta delle mie osservazioni, ho pensato di intitolare il mio personale commento a questa realizzazione grafica e pittorica, Chimica Naturale. In particolare, ho osservato che le immagini dipinte sul muro perimetrale dell’area accademica seguono un loro filo logico di immediato rilievo, utilizzando un contenuto suggestivo.

Sembrano ripercorre in modo sintetico ed allegorico la storia dell’evoluzione della vita sul nostro pianeta. Infatti, dapprima mostrano un mondo pulito ed incontaminato, in cui si delinea l’arcobaleno della speranza e caratterizzato da processi chimici naturali, che sono alla base della vita stessa e che avvengono secondo natura, ossia senza un intervento artificiale e snaturante dell’uomo.

Si tratta di un mondo originario, come fosse l’immediato frutto della creazione divina. Non vi è traccia di alcuna forma vivente animale, essere umano compreso. Successivamente, le immagini prendono a descrivere, facendo un balzo di millenni, un altro tema che è quello, a mio avviso, consistente nella comparsa dell’uomo sulla Terra, con il fiorire delle prime civiltà storiche, emblematicamente rappresentato da quella egizia di cui si raffigurano le piramidi, con l’elemento aggiuntivo costituito dai dischi volanti, chiaro riferimento ad una teoria sempre più diffusa, odiernamente, in base a cui la comparsa dell’Homo Sapiens sarebbe stato il frutto di un esperimento genetico di matrice extraterrestre.

Buona parte dell’opera artistica consiste nella raffigurazione della Terra distesa con piedi, gambe, braccia e testa-corpo che è il globo terrestre. Tutto ciò sta a porre in rilievo che il nostro pianeta è un organismo vivente. Inoltre, tale rappresentazione, nel suo insieme, sembra alludere al fatto che esso è stato, progressivamente, assoggettato all’essere umano, maschio e femmina, che si è diffuso ovunque, a partire dai tempi più antichi, l’epoca delle piramidi, appunto, a quelli più recenti, l’era dell’energia nucleare. In tutto questo tempo, vi è stato un progressivo sviluppo e sfruttamento delle risorse, tale da suscitare lo sguardo esausto dell’organismo-globo terrestre e da generare un elevato inquinamento caratterizzato da processi chimici industriali, artificiali e non naturali. I prodotti sintetici si sono sostituiti sempre più a quelli naturali e il globo terrestre ha visto andare in fumo tutte le sue risorse in questa attività di produzione altamente inquinante.

Le ultime immagini sono quelle che si connotano in modo più drammatico, gettando un collegamento ipotetico tra presente e futuro. Da queste ultime, risulta uno scenario terribile in cui l’essere umano, all’apice del suo sviluppo sbilanciato non è e non sarebbe più in grado di controllare, nell’immediato avvenire, la situazione e tutto quanto di imponente è riuscito a produrre, rappresentato dal grattacielo in fiamme che, prendendo fuoco, determina la caduta persino degli stessi “signori” che dirigono l’economia e la finanza globale.

Questi leader mondiali sono raffigurati mentre precipitano a terra, dall’alto, cercando scampo da un’apocalisse inevitabile. In conclusione, quest’opera artistica è un’allegoria, valida come severo monito ad inserire all’interno dell’attuale sviluppo umano un elemento di massima attenzione alla necessità di tutela dell’ambiente terrestre, cosa peraltro sostenuta a livello internazionale da iniziative – per citare qualcosa – come la Giornata Mondiale della Terra e la recente candidatura al Premio Nobel per la Pace di Greta Thunberg, la giovane studentessa svedese che è divenuta portatrice di questa istanza mondiale di rinnovato ed eco-sostenibile atteggiamento umano nei confronti della Terra e dell’Ambiente Naturale, la cui urgenza è ben sintetizzata dall’espressione ricorrente, “Il nostro pianeta è in fiamme.”

 

L’autore di questo articolo è Maurizio Coscia, scrittore del libro “Il Viaggio di Simone

Pagina facebook del libro: https://www.facebook.com/Evan-Jung

2 pensieri riguardo “Arte&Pittura. Chimica Naturale, al quartiere Orti di Alessandria. Commento di Maurizio Coscia.

  1. Opere pittoriche spontanee, molto utili e coloratissime, che abbelliscono gli “scoloriti muri” delle nostre città. Inoltre,
    osservate con attenzione, hanno un notevole significato, su cui porre approfonditi pensieri.
    Articolo molto gradito e apprezzato

    "Mi piace"

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