SPORE POETICHE

Le pause pranzo, in questo periodo, le trascorro al parco. Oggi ho patate lesse ricoperte di curcuma e peperoncino, e annaffiate con olio piccante. Il fatto è che ieri sera, uscito dal luogo in cui trascorro le ore diurne, invece di andarmene a casa spedito, e avere il tempo così di prepararmi il pranzo per il giorno dopo (e cioè oggi), mi sono incontrato con V, F, ed E – F è rimasto poco con noi, ma questa è un’altra storia.

Noi tre superstiti siamo andati a bere qualcosa in un bar “un po’ così”, verrebbe da dire. Arriva la cameriera e decanta con magnificenza le lodi della nuova macchina per fare le spremute che decido di prenderne una vinto dal fascino femminile anche se, a dirla tutta, non è che mi piacesse tanto – la cameriera intendo. Ne vuoi una anche tu? ha chiesto rivolta a V, al ché…

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