GARDELLA visto da Gardella – p. 4° B

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Memoria sulla Conferenza “Architettura di Ignazio Gardella in Alessandria prima e dopo il secondo conflitto mondiale” tenuta dal prof. Jacopo Gardella per l’inaugurazione della Sede dell’Ordine Ingegneri “Casa Ex Impiegati Borsalino”

ing. Gregorio Marafioti presidente dell’Ordine (2005-2009)

LINK introduttivo GARDELLA visto da Gardella

Parte Terza B: Casa degli impiegati Borsalino – Ristrutturazione e restauro filologico eseguiti dall’Ordine Ingegneri

GARDELLA ingegnere          visto dagli          INGEGNERI di Alessandria

Sono entrato a far parte del Consigliere dell’Ordine nel 1988, quando il numero di consiglieri è passato da sette a nove.

Quando mi sono iscritto all’Ordine era presidente Luigi Pattarelli, che ha mantenuto la carica per 21 anni (1958-1978); prima di Pattarelli è stato presidente per 12 anni (1946 al 1957) Giuseppe Bigatti; dopo Pattarelli ha presieduto l’Ordine per 10 anni (1978-1987) Vincenzo Rossi.
Fino al 1987, dunque, la carica di presidente dell’Ordine era di fatto una “carica a vita”.

Il 1988 si può considerare, sotto questo aspetto, un anno di svolta per l’Ordine Ingegneri di Alessandria, perché il nuovo Consiglio ha dato inizio ad un “nuovo corso” impegnandosi a rispettare una regola non scritta: la permanenza in carica del presidente (eletto dal Consiglio dell’Ordine) non poteva superare i quattro anni.

Per questo motivo, quando nel 2008 è stata inaugurata la nuova sede nella “Casa ex impiegati Borsalino”, negli ultimi 20 anni si erano succeduti ben cinque presidenti dell’Ordine.

L’inaugurazione della sede dell’Ordine è stata anche l’occasione per vedere assieme gli ultimi sei presidenti.

Nastro-Presidenti 700.jpg

Il nuovo corso è coinciso con un notevole aumento del numero degli iscritti che, in pochi anni, ha superato le mille unità. Si è resa quindi necessaria una nuova sede, più grande e più prestigiosa.

Così, essendo presidente Ugo Gaia (il primo del nuovo corso), l’Ordine ha trasferito la propria sede al terzo ed ultimo piano dell’edificio “Casa del Mutilato”, progettato negli anni ‘30 dall’ingegnere Venanzio Guerci, uno tra i più importanti esponenti dell’architettura alessandrina di quegli anni. La sede, molto grande, poteva disporre di un’ampia sala segreteria e di un ancor più ampio salone, dove si potevano svolgere tutte le attività istituzionali di un Ordine professionale (assemblee, meetings, corsi di aggiornamento, etc.). L’Ordine poteva inoltre utilizzare, in caso di riunioni molto affollate, la “Sala delle Adunanze” – posta la Piano seminterrato – abbellita sull’intera parete di fondo col grande dipinto murale del pittore alessandrino Alberto Caffassi (celebrazione Sacrificio mutilati e Vittoria della Grande guerra).

Tutti i locali della nuova sede, molto luminosi, erano disposti sul fronte Ovest (verso piazza D’Annunzio), mentre sul fronte Est (verso cortile) un larghissimo corridoio, lungo le cui pareti erano stati sistemati gli armadi archivio, dava accesso ai vari locali. Essendo l’edificio destinato ad uffici sin dall’origine, non si sono resi necessari lavori rilevanti di ristrutturazione edilizia, salvo la demolizione di due tramezze per ampliare la sala segreteria ed il salone per riunioni.

Casa Mutilato480.jpg

La sede dell’Ordine Ingegneri è rimasta nella casa del Mutilato dal 1992 al 2007 fino a quando, essendo stato l’Ente “Casa del Mutilato” dichiarato Ente inutile, la società immobiliare SIVIM, acquistata la proprietà dell’immobile, ha comunicato all’Ordine che non avrebbe rinnovato il contratto di affitto in scadenza nel 2008.

Il Consiglio dell’Ordine, dopo una serie di incontri con la nuova proprietà, ha assunto due deliberazioni:

  • anticipare la risoluzione del contratto di affitto di un anno, in modo da poter beneficiare del “bonus” che la SIVIM si era offerta di riconoscere;
  • acquistare la nuova sede dell’Ordine potendo disporre, oltre che del “bonus” SIVIM, degli accantonamenti (accumulati negli anni precedenti attraverso una oculata gestione) e di un mutuo a tasso agevolato erogato dalla Cassa Nazionale Ingegneri e Architetti (INARCASSA).

La scelta per l’acquisto della nuova sede, dopo l’esame di altre soluzioni, è caduta su una unità immobiliare formata da due appartamenti contigui comunicanti, ubicati al Piano Rialzato della “Ex Casa per impiegati Borsalino”, che si sono resi disponibili quando la “Palestra fitness”, che li aveva in locazione, ha dismesso la propria attività.

Angolo Sud Est-Ovest 800

Con i lavori di Ristrutturazione edilizia interna, restauro filologico e adeguamento impiantistico iniziati nel 2007, i due appartamenti originali – già oggetto negli anni ’80 di una parziale ristrutturazione per l’utilizzo come Uffici Sindacali – sono stati trasformati in Sede definitiva dell’Ordine degli Ingegneri.

La progettazione delle opere è stata eseguita dai consiglieri dell’Ordine e l’appalto dei lavori edili ed impiantistici è stato affidato ad imprese i cui titolari erano ingegneri iscritti all’Ordine: si può quindi affermare che, nella realizzazione della nuova sede, è stato coinvolto l’intero Ordine Ingegneri della Provincia di Alessandria.

Pianta Originale 750 DSC_0420

Sede Ordine 750 DSC_0420BI due appartamenti, al piano rialzato della colonna dei sei piani lato Est (adiacente a simmetrica colonna lato Ovest) – planimetricamente simmetrici, con i soggiorni laterali a doppio affaccio (verso Corso Borsalino e verso cortile) – sono facilmente identificabili dall’esterno attraverso la leggera, simmetrica inclinazione delle pareti finestrate.

Ancora più evidente appare, in veduta aerea, l’originalità planimetrica delle due coppie di appartamenti di ogni piano (A1-B1 B2-A2), che formano due esagoni contigui simmetrici (piano di simmetria giallo), provvisti ciascun di un proprio piano di simmetria (“rosso”) in corrispondenza del vano scale e dei due portoni di accesso al caseggiato (civici 15 e 17). La copertura piana, sporgente dalla muratura esterna di circa 2 m, presenta una rientranza tagliata in corrispondenza del piano di simmetria “rosso”, marcando così visivamente la separazione tra i due appartamenti di ogni coppia, in corrispondenza dell’ingresso del fabbricato. Il taglio della copertura riproduce la corrispondente “fenditura” verticale ricavata sulla muratura, che permette di dare luce alla scala lateralmente, attraverso una parete in vetrocemento – visibile solo di scorcio – che disegna elegantemente l’andamento della rampa. Un sapiente gioco di linee oblique, linee interrotte e linee spezzate ha consentito, come per magia, di realizzare, in vece di un anonimo parallelepipedo (come la vicina torre di 14 piani), uno straordinario gioiello architettonico.

Veduta tetto esagono

I lavori di ristrutturazione realizzati dall’Ordine Ingegneri hanno comportato la rimozione delle quattro pareti divisorie che delimitavano ciascuno dei due soggiorni, al fine di ricavare due ampi locali – sala riunioni e segreteria – con accessi indipendenti dal vano scale.   Sui pavimenti, rifatti ex novo, sono state evidenziate, inserendo strisce di marmi bianchi, le tracce delle originali pareti divisorie rimosse; parte della nuova parete di accesso alla “Sala Riunioni” è stata realizzata in vetrocemento, per richiamare il materiale utilizzato per l’illuminazione del vano scala.

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Dopo l’anno 2009 sono stati eletti presidenti dell’Ordine Marco Colombo e Monica Boccaccio, attualmente in carica.

Prossimo articolo: 5° – Ritorno alla tradizione – Anni ’50: Ex Taglieria del Pelo

GARDELLA visto da Gardella – p.5°

 

 

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