Il dot. Ferdinando Caputi Alessandrino d’adozione, scrittore, storico e archeologo su Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori del blog la biografia de dot. Ferdinando Caputi, scrittore, storico e archeologo, del quale in seguito pubblicheremo anche una video intervista.

Caputi nanpisa

Ferdinando Caputi nato a Lamezia Terme il 13/01/1956, Alessandrino d’adozione dove si è formato come uomo, essendo arrivato nella nostra città all’età di 4 anni e culturalmente, dopo le scuole dell’obbligo e le superiori, all’Università di Genova laureandosi in Storia antica con indirizzo archeologico nel 1983, e specializzatosi in Paletnologia con il Prof. Santo Tinè nel 1985, nel 1991 l’incontro con Donald Johanson della Berkeley University  che gli permise, lavorando con lui di fare un Dottorato di ricerca in Paleoantropologia.

Dopo aver girato 3/4 del mondo per il suo lavoro di ricercatore nel campo preistorico e protostorico, ed andato in pensione ora vive a Novi Ligure dove assiste la sua mamma 92nne.

Direttore dal 1996 del Centro Internazionale di Studi e Ricerche Etnografiche Italiano è stato dal 1985 al 1988 Direttore del Gruppo Archeologico Alessandrino, adoperandosi con i suoi collaboratori per la diffusione dell’archeologia nella nostra provincia sempre a livello di volontariato, con mostre, lezioni nelle scuole, conferenze e collaborazioni con gli organi competenti.

Da quando è rientrato in zona ha deciso di riprendere quanto lasciato indietro 30 anni fa ricominciando a fare conferenze sulla sua esperienza lavorativa come storico, e archeologo.

Importantissima la collaborazione con Elena Garneri presidente del Museo Etnografico del C’era una volta alla Gambarina e con la IX Regio di Acqui Terme. Fin da ragazzo oltre alla grande passione per le sue materie, che sono sfociate poi anche nel suo lavoro, non dimenticando gli anni trascorsi post-diploma all’Automobile Club di Alessandria per potersi mantenere agli studi, che gli fruttarono anche un Master in Formazione del personale alla Cattolica di Milano con il prof. Riboldazzi, come hobby ha coltivato la poesia e la pittura.

Ha scritto diversi libri riguardanti l’archeologia e tre riguardanti la poesia di cui l’ultimo di prossima uscita.

I primi due sono stati prolusi dal Poeta francese Yves Bonnefoy scomparso da pochi anni, eccone una traccia:” Un principio di pura onestà anima la penna di Ferdinando. le sue parole rispecchiano sensazioni provate, dimenticate e ricordate attraverso l’immaginifico caleidoscopio della memoria.

Le esperienze più piacevoli al ricordo derivano dall’incontro con gli altri, incontro di stima, di affetto, di amore, di intreccio comprensivo, ma non conoscono termine con l’abbandono fisico e temporale, esse possono essere rielaborate, impreziosite o ridotte alla scabra essenzialità: è questo il percorso sensibile che il poeta sigilla nei suoi versi. (Yves Bonnefoy).

Si interessa anche di pittura, soprattutto con schizzi disegni, acquerelli e quadri eseguiti durante i suoi viaggi di lavoro e molti dei suoi dipinti su tela, visualizzano immagini peculiari della sua poetica.