Manuela Moschin e L’Arte Raccontata nei Libri

Il giornalista e scrittore Roberto Ritondale intervista Manuela Moschin Link Youtube 

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Questo articolo ha lo scopo di presentarmi e di farvi conoscere il mio Blog e i miei Gruppi Facebook. Chissà magari tra voi c’è qualcuno che è appassionato di arte e di libri. Mi chiamo Manuela Moschin abito in provincia di Venezia e lavoro in un’Azienda Ospedaliera nell’ambito dell’amministrazione pubblica. Prima ancora sono stata per dieci anni educatrice in una scuola per l’infanzia. Sono sempre stata attratta dalle opere d’arte e per questo mi sono laureata presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia in Storia dell’Arte – Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali.

Dalla passione per l’arte sono nati il  Blog L’arte Raccontata nei Libri (per entrare clicca il link) e il gruppo Facebook  “L’Arte Raccontata nei Libri” (per entrare clicca il link) che mi hanno dato e mi stanno dando moltissime soddisfazioni. Ho avuto l’opportunità di conoscere lettori, scrittori, editori, blogger e artisti, persone davvero splendide con alcune delle quali ho stretto una grande amicizia. Questa attività è diventata indispensabile per me. L’arte e la letteratura hanno la capacità di infondere un senso di serenità e di gioia che sono indescrivibili. I miei articoli sono composti da una recensione e da un approfondimento delle opere d’arte menzionate dagli autori, riportando una citazione tratta dal loro libro. L’arte e la letteratura si fondono perciò in un connubio perfetto. Un binomio, dunque, attinente alla coesistenza della cultura letteraria e di quella artistica. L’idea ha origine dalla lettura di qualsiasi testo (Romanzi storici, Saggi, Cataloghi di mostre, Biografie…) che contenga riferimenti al patrimonio artistico.

 

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Primo incontro.

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Come posso dimenticare

il primo giorno che ti incontrai…

Il mio cuore palpitava

ero emozionato come un bambino

al primo giorno di scuola

mi sentivo smarrito nei tuoi occhi

così dolci

che hanno sciolto il ghiaccio nel tempo

Amore quando parlo con te

mi smarrisco nel tempo

hai spazzato via tutti i miei tremori

ora sono solo dolci rumori…

Il primo giorno che ti incontrai

Rimarrà impresso nel mio cuore

mio dolce amore…

ROMA, IL QUARTIERE COPPEDE’, di Silvia De Angelis

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Amo moltissimo questo quartiere della mia Roma, che ho frequentato assiduamente in momenti giovanili e che mi ha sempre affascinato per la sua inestimabile bellezza e il suo custodire notevoli tesori architettonici.

Pur non essendo famoso, come altri angoli di Roma “il Coppede’”, piccolo quartiere, si tempra di una bellezza unica, che lo rende davvero speciale, e molto diverso dalle altre attrazioni della capitale.

Vicino al centro storico, tra la via Salaria e la via Nomentana, è ornato da un fantastico miscuglio di arti, infatti qui si fondono LibertY e Art Decò e non mancano stralci di arte greca, gotica, barocca e addirittura medioevale.

Più che un vero e proprio quartiere, Coppedè rappresenta un piccolo angolo, composto da un complesso di ventisei palazzine e diciassette villini.

Un grande arco realizzato tra il 1913 e il 1926  dall’eclettico architetto Gino Coppedè, definisce l’ingresso nell’area. La volta ampiamente decorata, congiunge i due palazzi degli ambasciatori, ed è impreziosita, al centro da un grande lampadario in ferro battuto, che alla sera diventa davvero suggestivo! Continua a leggere “ROMA, IL QUARTIERE COPPEDE’, di Silvia De Angelis”

Monet: ritorno in Riviera; di Bruno Volpi

Gentile Signor Durand-Ruel, voglio passare un mese a Bordighera, uno dei luoghi più belli che abbiamo visto durante il nostro viaggio [con Renoir]. Da laggiù, nutro la speranza di portarvi tutta una serie di cose nuove.”

Vallée de Sasso. Effet de soleil, 1884, Musée Marmottan, Parigi.

Così scriveva Claude Monet, nel gennaio 1884, al mercante d’arte e gallerista parigino Paul Durand-Ruel, circa un mese prima di iniziare il suo soggiorno a Bordighera, tanto breve (solo 79 giorni) quanto fecondo. Tre mesi scarsi, che hanno rappresentato una fonte incredibile di ispirazione per la creatività pittorica dell’artista. Tre mesi scarsi che hanno lasciato nella città rivierasca il segno indelebile di una consacrazione a icona del Mediterraneo, celebrata da 38 dipinti in cui l’artista rappresentò la città vecchia e i suoi dintorni, ma anche Dolceacqua e i paesaggi della Val Nervia.

Monet giunge a Bordighera il 18 gennaio 1884 e alloggia alla Pension Anglaise, in pieno centro storico. Le prime settimane di permanenza sono dedicate soprattutto alla città e ai suoi dintorni più prossimi. A catturare l’attenzione di Monet sono soprattutto i giardini del signor Moreno, commerciante d’olio e agente consolare di Francia, di cui l’artista diventa subito amico.

Nelle lettere alla compagna Alice Hoshedé traspare tutta l’eccitazione dell’artista, estasiato dalla luce e dai colori della Liguria e, allo stesso tempo, preoccupato di non essere in grado di riprodurre sulla tela le emozioni che sta provando. Continua a leggere “Monet: ritorno in Riviera; di Bruno Volpi”

Cronaca: arresto a Casale Monferrato; di Lia Tommi

Questura di Alessandria

La Polizia di Stato di Casale Monferrato, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Vercelli, lunedì 17 u.s. ha tratto in arresto T.A. 31enne di origine marocchina.

I fatti risalgono all’inizio del 2016 quando il giovane, già noto alle forze dell’ordine, veniva, dalla locale Squadra Investigativa, prima indagato in stato di libertà per diversi reati, contro il patrimonio e la persona, e poi successivamente arrestato in esecuzione di una misura cautelare.

Fra i comportamenti illeciti posti in essere dal malvivente, tossicodipendente e piccolo spacciatore di droga, per i quali si era proceduto, figurano anche condotte violente nei confronti della ex compagna e della figlia minore.

L’iter processuale è terminato nell’aprile di quest’anno con l’emissione di una sentenza di condanna alla reclusione per anni 3 che ha confermato l’impianto accusatorio rappresentato dagli investigatori all’Autorità Giudiziaria.
Nei giorni scorsi tale sentenza è diventata definitiva e per T.A., rintracciato dal personale operante in questo centro, si sono aperte le porte del carcere di Vercelli ove sconterà le pena comminata.

Fabrizio PRIANO è stato nominato ieri Responsabile Regionale per il PIEMONTE del Dipartimento Cultura di Fratelli D’Italia. 

Fabrizio PRIANO è stato nominato ieri Responsabile Regionale per il PIEMONTE del Dipartimento Cultura di Fratelli D’Italia. 

Il Coordinatore Regionale Fabrizio COMBA nella lettera di nomina ha scritto:  

“Caro Fabrizio, competenza, grinta, tenacia e passione hanno da sempre caratterizzato il Tuo operato a beneficio dell’intera comunità alessandrina: anni di politica attiva nella difesa dei valori liberali ne sono la conferma. In virtù di quanto asserito, con la presente, sono onorato di comunicarti in via ufficiale che a far data dal 19 c.m. La Tua persona fa parte di questo Coordinamento Regionale in qualità di Responsabile Regionale del Dipartimento Cultura”.

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Fabrizio PRIANO dopo aver ringraziato  Il Coordinatore Regionale COMBA per la nomina e il Coordinatore Provinciale RIBOLDI per la stima e la fiducia ricevute, ha dichiarato:  “Mi metterò subito al lavoro nell’organizzare una struttura regionale per poter elaborare un programma di incontri culturali con presentazione di libri o dibattiti, per promuovere la cultura identitaria che in questi ultimi anni è stata molto minacciata e per cercare di collaborare a difendere il bello come elemento peculiare delle nostre città e del nostro territorio, promuovere il nostro immenso patrimonio artistico. Valorizzare il nostro patrimonio storico e archeologico, la tradizione del teatro, della musica, delle tradizioni popolari in genere. Un occhio di riguardo sarà dedicato anche agli incontri di formazione sui temi che comunemente un amministratore pubblico si trova ad affrontare nel lavoro quotidiano perché credo che in questi ultimi anni la formazione politica all’interno dei partiti in generale sia stata molto trascurata ed invece è di vitale importanza soprattutto per i giovani e per chi vuole avvicinarsi al mondo della politica”

Di Maio M5S: serve una legge sul salario minimo e una legge per combattere la grande evasione fiscale.

Di Maio M5S: serve una legge sul salario minimo e una legge per combattere la grande evasione fiscale.

Premesso che concordiamo sul salario minimo, prendiamo atto che anche Luigi di Maio esterna la necessità di fare una legge per combattere uno dei cancri più importanti che non ci consentono di avere risorse da investire per la crescita dell’Italia, cioè l’evasione fiscale.

Purtroppo per gli italiani onesti che pagano regolarmente le tasse, sinora, nonostante le tante promesse che ci sono state fatte dai politici di tutti i governi che hanno preceduto quello attuale nessuno ci è mai riuscito, vedremo se questa volta sarà diverso oppure sarà la solita promessa non mantenuta, non ci resta che attendere e incrociare le dita…

Pier Carlo Lava

Luigi Di Maio

da profilo facebook di Luigi Di Maio

Questa mattina, durante una simpatica intervista su Radio KissKiss, mi hanno ad un certo punto chiesto quali fossero, almeno per me, i tre provvedimenti simbolo del mio primo anno da ministro. Io ho risposto: taglio dei vitalizi, reddito di cittadinanza e decreto dignità. Il taglio dei vitalizi è stata una doverosa operazione-credibilità che questo governo doveva ai cittadini, il miglior modo per iniziare. È stato un po’ come quando ingrani la prima per far partire la macchina. E pensare che nella scorsa legislatura ci dicevano che era una cosa impossibile da fare, mentre noi, con i risparmi ottenuti dal taglio di questi privilegi, abbiamo finanziato la pensione di cittadinanza per rialzarla a chi ancora percepiva 500 euro al mese dopo aver lavorato una vita. Poi c’è il decreto dignità. Hanno sbraitato ai quattro venti che sarebbe stato un fallimento, mentre i nuovi dati sull’occupazione ci dicono che i contratti stabili stanno aumentando. Ma ciononostante sono consapevole del fatto che dobbiamo fare sempre di più. Infine, per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, siamo già a oltre 1 milione di domande accettate, con una platea di 2,5 milioni di beneficiari. Voglio dirlo ancora una volta: sono davvero felice per queste persone.

Pensando invece al futuro, quindi alle cose da fare, ho ribadito chiaramente che entro la fine dell’anno serve una legge sul salario minimo e una legge per combattere la grande evasione fiscale.

Io ce la sto mettendo tutta per portare avanti questo mandato che mi onora, ma che è anche costellato di oneri e per questo darò sempre il massimo per tutelare i cittadini italiani.

Eventi&Feste. Festa della Sbirra ad Alessandria, organizzata da SocialWood. Breve commento di Maurizio Coscia (Sargon)

Festa della Sbirra

 

Il 29 e 30 giugno 2019, dalle ore 19 di sabato e dalle ore 10 di domenica, è prevista presso Piazza Don Soria ad Alessandria, la Festa della Sbirra. L’evento è stato organizzato da SocialWood, Bottega Solidale, costituita all’interno della Casa Circondariale alessandrina “Cantiello e Gaeta”. L’evento nasce dalla collaborazione tra Fuga di Sapori (Carcere di Alessandria), Coop. L’Arcolaio – Dolci Evasioni (Carcere di Siracusa) e il Birrificio Artigianale Trunasse. La ristorazione è a cura di HOP – Mangiare di birra di Alessandria. In occasione della festa, è previsto un menù in cui sono inclusi prodotti provenienti da diverse realtà che operano in ambito carcerario. Saranno serviti al pubblico piatti buoni, gustosi, genuini e soprattutto solidali. Inoltre, non mancheranno DJ set, animazione per bambini e tante altre sorprese per assicurare il divertimento a tutta la famiglia. La Festa della Sbirra promuove una raccolta fondi a favore del Progetto SocialWood che ha, tra gli altri obiettivi, quello di riqualificare Piazza Don Soria.

SocialWood

Piazza Don Soria – 15121 Alessandria (AL)

Tel. 0131 – 264890 – E-mail: info@socialwood.it

https://www.facebook.com/socialwood/

 

 

 

 

 

Vuoto da perdersi – Paola Cingolani – “Momenti di poesia”

Tanto vuoto _ a perdere _
ché a perdersi basta poco
un niente
e galleggi nel gorgo del nulla
_ nulla di fatto _ è l’inutilità
qualcosa che non serve più
è servita in modo marginale
insufficiente anche a dire
_ nulla di detto _
ché a una bottiglia rispettabile
per lo meno
dovremmo attribuire un messaggio

situazioni stile commedia dell’assurdo
attori di una parte misera
gente che aspetta ancora Godot
ma non ha capito
_ chissà se lo capirà mai _
che non arriva

ma tu lo sai
aspetti se ne accorgano _ sei paziente _
aspetti si vogliano ricredere
aspetti scoprano un modo giusto
e non finiscano _ privi di qualsiasi detto _
nel gorgo vorticoso del vuoto
le solite bottiglie prive di messaggio
ma ti resta solo l’onestà di attribuzione
a questa loro arrendevole pochezza
della tua immeritata amarezza

ci saranno bottiglie nuove
e serviranno a dissetarli
perché non restino arsi
vuoto da perdersi
vuoto da perdere
vuoto _ solo _
è il vuoto

 

@lementelettriche  20/06/2019

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(Si ringrazia Paolo Capitini per la gentile concessione della foto)

Giuseppe Conte alla Ue, il mio Paese non può cero essere accusato di voler compromettere il progetto europeo

Giuseppe Conte alla Ue, il mio Paese non può cero essere accusato di voler compromettere il progetto europeo

Pier Carlo Lava

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte scrive ai 27 Paesi membri Ue, al Presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, e al Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk.

L’obiettivo è quello di evitare la procedura di infrazione all’Italia ventilata dalla Ue, vedremo se ci riuscirà… il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha inviato la seguente lettera:

Giuseppe Conte

dal profilo facebook di Giuseppe Conte

Come anticipato nei giorni scorsi, ieri sera ho inviato una lettera agli altri 27 Paesi membri Ue, al Presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, e al Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. Qui di seguito il testo integrale.

Siamo all’inizio di una nuova legislatura europea e dobbiamo approfittare di questa preziosa occasione per raccogliere le nuove sfide, lavorando al rinnovamento delle regole comuni e alla introduzione di strumenti che possano soddisfare più efficacemente i bisogni dei cittadini. L’Italia vuole cogliere questa opportunità di cambiamento.

Il processo di integrazione, che nei primi decenni successivi alla seconda guerra mondiale ha rappresentato l’orizzonte ideale per le nostre democrazie avanzate, sembra aver perso la sua originaria forza propulsiva, con il risultato che si moltiplicano gli interrogativi e le perplessità sul futuro dell’Unione europea, quando invece proprio l’attuale congiuntura storica dovrebbe suggerire maggiore unità e più condivise strategie per consentire agli Stati membri di sostenere il peso della competizione globale.
Lo scenario geostrategico appare mutato. L’avanzamento tecnologico pone questioni non ancora esplorate, che rischiano di porre in discussione gli stessi fondamenti antropologici. Si prospettano nuove traiettorie demografiche, suscettibili di indirizzare il continente europeo verso una stagnazione secolare.
I nostri popoli ci richiamano alla responsabilità, ricordandoci che la politica, se asservita alle ragioni dell’economia e, in particolare, della finanza e se orientata esclusivamente a contenere i debiti sovrani, abdica alla propria missione, finendo per perdere la propria legittimazione.

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Alpi&Alps!

Venerdì 21 giugno 2019 alle ore 18,00 presso Il Salone di Rappresentanza della Basile si terrà la presentazione del libro di
Ada BRUNAZZI dal titolo
“ALPI&ALPS!
Imprese alpinistiche dall’Italia alla Nuova Zelanda”
Touring Club Italiano
Modera Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione
Un libro di “storie dimenticate” Eroi d’altri tempi, un esempio per il futuro:
Duca degli Abruzzi & Joseph Petigax, Sir Edmund Hillary & Tenzing. Storie di sogni, di sfide, di vittorie divenute realtà: la forza di due cordate.
Un volume ricco di immagini per apprezzare la Valle d’Aosta, il Monte Bianco
e i suoi protagonisti.
Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee
commenta: “ADA BRUNAZZI, fotografa e giornalista, appassionata di montagna, presenta
un libro che tratta delle cordate epiche del Duca degli Abruzzi e di Sir Edmund
Hillary con una precisa analisi storica, mettendo in risalto gli aspetti umani e
le professionalità che hanno permesso a questi “uomini comuni” di compiere
imprese eroiche”.

Mentre oggi è già passato

Non di questo mondo

E tu distesa sull’ acqua,
nell’ acqua chiara e azzurra.
I vestiti ben piegati sull’ erba spalanchi la gioia al sole,
le piante congiunte, il sesso bene in vista
per qualcuno che non c’è e che non deve vedere.

E il cuore si trema un poco, che non sia vero
lui lo sa che non è vero ma gli dico che non importa
io la vedo, ed è questo che conta,
questi pochi momenti incantati, irrealizzati,
irrealizzabili e immaginati come veri
nell’ acqua chiara e azzurra degli occhi.

Mentre intanto l’ oggi è già passato,
come l’ acqua che guardi passare,
e ancora arrivi addormentata la sera, in un cielo stellato.

Sono soltanto piccoli cambiamenti di stato.

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Operazione Slot machine

Operazione ‘Slot machine’: 152 apparecchi bloccati e sanzioni per 300 mila euro totali
Controlli a tappeto sulle sale giochi in città sono stati effettuati da parte della
Polizia Municipale di Tortona fra il 13 e 18 giugno, per la verifica del rispetto della apposita legge regionale che dal 20 maggio scorso aveva ulteriormente
ridotto i limiti di distanza dai luoghi sensibili come scuole, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, stazioni ferroviarie, etc. (500 metri come percorso
pedonale più breve per i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti)
per le sale con “videolottery”. I gestori erano obbligati a disattivare le apparecchiature entro 18 mesi dalla promulgazione della legge (il 20
novembre 2017), cioè entro il 20 maggio scorso. L’attività di controllo coordinata direttamente dal comandante, si è conclusa con l’apposizione di
sigilli su un totale di 152 apparecchi per il gioco in quattro sale giochi cittadine, oltre a sanzioni amministrative per un totale di 304.000 euro.
L’attività si è concentrata anche su due bar che non si erano ancora adeguati alla normativa di riferimento. Sia per gli elevati importi delle sanzioni
amministrative pecuniarie (la norma prevede 2.000 euro di multa per ogni macchina per il gioco funzionante) che per il blocco delle attività, è
prevedibile che vi saranno ricorsi a tutti i livelli di giudizio da parte delle società sanzionate che ritengono di trovarsi nel giusto sulla base di diverse
interpretazioni della legge e nella speranza che la Regione Piemonte (o direttamente lo Stato) intervenga modificando in qualche maniera le attuali
norme in favore degli operatori del settore, almeno per quelli già in attività prima dell’entrata in vigore della legge del 2016.
Il comandante Orazio Di Stefano tuttavia precisa che l’attività di controllo oltre a rappresentare un dovere d’ufficio, è stata preceduta da un comunicato
stampa ed un avviso di prossima scadenza che il Comune di Tortona aveva inviato il 30 aprile scorso per ricordare ai gestori il termine ultimo dell’entrata
in vigore delle restrizione il 20 maggio, contribuendo così a ridurre il numero di apparecchi attivi in città che sembrava risultare, al momento di emanazione della legge, tra quelle con il più alto livello di giocate alle “videolottery”.

Streghe, janare e fattucchiere

Witches
Il sabba delle streghe di Francesco Goya

A Napoli si sa, la superstizione è di casa. Le leggende su streghe, janare e fattucchiere sono moltissime e si intrecciano con fatti realmente accaduti, cosicché, talvolta, diventa difficile scorgere il confine tra realtà e fantasia e superarlo. L’immaginazione, poi, non manca di certo ai napoletani! Ma queste tre parole sono sinonimi, oppure no? Cosa vogliono dire in realtà?

La parola strega deriva, probabilmente, dal greco strigx, che vuol dire civetta, uccello sacro alla dea Atena e simbolo della saggezza e della conoscenza.

Nel medioevo, il termine assunse la connotazione negativa di donne discepole del diavolo, che da lui traevano i loro poteri soprannaturali e malevoli.

Durante il periodo dell’Inquisizione, la stregoneria divenne la spiegazione a tutti i mali possibili, con la conseguenza che centinaia di donne accusate di praticarla vennero brutalmente uccise. Una vera e propria strage, quella che oggi chiamiamo caccia alle streghe, poiché le paure irrazionali presero il sopravvento sulla ragione e bastava davvero poco per essere processate e condannate ad una morte orribile. Una follia collettiva che colpì l’Europa intera, alcuni Paesi di più, altri meno.

A Napoli, l’inquisizione spagnola si dimostrò piuttosto scettica nei confronti della stregoneria e di conseguenza assunse una posizione più morbida e tollerante rispetto ad altre città. Vi furono dei processi, ma nessuna condanna o, forse, solo qualcuna, probabilmente più frutto della leggenda che della storia.

La fattucchiera è una strega, che pratica fatture, cioè incantesimi, rituali magici che sottraggono o accrescono l’energia vitale del destinatario. Un esempio è la fattura di morte, che conduce chi ne viene colpito ad una fine prematura oppure quella d’amore, che viene lanciata per far innamorare qualcuno.

Le janare, infine, sono le streghe che popolano le campagne del beneventano e che si manifestano solo di notte, perché temono la luce del sole.

Il nome potrebbe derivare da Dianara, ossia sacerdotessa di Diana, la dea romana della luna oppure dalla parola latina ianua, cioè porta, perché secondo la leggenda, per impedire alle janare di entrare in casa nottetempo, si deve mettere una scopa dietro la porta. La strega, per entrare, è obbligata a contare tutti i fili della scopa, perdendo così tempo fino al sorgere del sole.

Secondo le più antiche leggende, le streghe beneventane si riuniscono sotto un grande noce lungo le sponde del fiume Sabato, dove tengono i loro sabba, in cui venerano il diavolo sotto forma di cane o caprone, intonando una cantilena che recita “‘nguento ‘nguento, mànname a lu nocio ‘e Beneviente, sott’a ll’acqua e sotto ô viento, sotto â ogne maletiempo”.

Le janare solitamente sono esperte di erbe medicamentose, con cui fabbricano unguenti e pozioni e contrariamente alle altre streghe sono solitarie.

Secondo la leggende queste streghe sono acide ed aggressive, tanto che, in Campania quando una donna ha un brutto carattere si usa dire “Sei proprio una janara!”.

Centinaia sono i film sulle streghe, ma io ve ne consiglio tre, tutti girati da registi italiani:

Suspiria del 2018, di Luca Guadagnino

L’ultima fattucchiera del 2018, di Eugenio Attanasio e Davide Cosco

Janara del 2014, di Roberto Bontà Polito

 

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Momenti di poesia. SE D’AMOR È COSTELLATO, di IRIS VIGNOLA

Momenti di poesia. SE D’AMOR È COSTELLATO, di IRIS VIGNOLA

SE D’AMOR È COSTELLATO

Dedalo di tombe, sì squallide e penose,
abbandonate, nel correre del tempo che l’ha inasprite.
Colgo espressioni vive,
da immagini ingiallite di volti antichi.
Sguardi sfocati,
che celan l’incognito movente d’esser vivi.

Immaginarie salme sconosciute, cinte in sepolcri
testé pregnati sol di cenere sbiadita.
L’essenza, invero, s’è dipartita,
dall’ultimo sospiro della vita.
Quesiti sorgon, in veste di pensieri,
pur privi di sentenze giuste, ma sol di presupposti.

Colei… Colui che fu materia, tessuta d’impeto d’amore,
lo alimentò in vita? Ne fece la sua Bibbia, il suo volere?
Tal labbra, ormai più rimembrate,
ch’han gli angoli ch’atteggiano sorrisi,
quant’amore allor hanno donato?
Di quanto, altresì parlato?

Il vento del silenzio cela storie,
che narran di vissuto e di rimpianto, per quel che non è stato,
di morte e di rancore, di gioia e di dolore,
seppur, innanzi tutto, dissolva il velo nero da quel canto,
che s’alza dalla terra in ogni dove,
circuendo ogni cuore solitario
per riversarci amore, sgombrando l’ombra nera del livore.

Bene sempiterno e imperituro male,
in lotta solitaria senza scampo.
Leggendario, il lor fluire antagonista nella gara del potere,
di cui saggi son i tumuli
che ognor san quel ch’è vero,
ciò ch’era stato scritto, dal principio.
Peccare, al pari di sbagliare scelte esistenziali.

Debole, la carne, si flagella infine,
tuttavia divien, perdono, l’essenziale,
se d’amor è costellato,
qual prospetto di ricchezza universale,
che non lascia nulla al caso, ma s’è fuso,
nel plasmare l’entità quale fulcro del concetto d’esistenza,
coniugata alla luce dell’Eterno.

Ingiunge, la coscienza, nell’attuar le scelte,
sian esse grame o giuste, al suo parere,
falsato talune volte al cuore,
che, di rimando, brama affrancarsi dall’assoggettarsi,
s’è posto in discussione,
cosicché ribellarsi, ponendosi al comando, onorando l’amore.

PENSIERI NEL MICROCOSMO, di Silvia De Angelis

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In quell’altopiano sconosciuto

ma consueto divenire dolce ritrovo

si dirigono flemmatiche oscillazioni del pensare

intrattenendosi nel verde boscoso

ove umettate radici odorose

rammentano il tremulo proporsi all’amato

provocato da dolci miscele di desideri

Infrange un instabile silenzio

avvolgente brusìo

di slanciate rondini spartane

estasiate

da climatico contesto temperato

e da un taglio di luce altera…

Lentamente affievolisce

trainando in una sopita luminescenza

che circumnaviga fuori dal cerchio

ove penombre offuscate

si inchinano nel crepuscolo

velando sinuose movenze d’anche

@Silvia De Angelis

Momenti di poesia. TEMPIO D’ORACOLO, di IRIS VIGNOLA

Momenti di poesia. TEMPIO D’ORACOLO, di IRIS VIGNOLA

TEMPIO D’ORACOLO

Spore di secondi, di minuti e d’ore,
perpetuan il divenir di giorni, di mesi e d’anni,
in un preludio di verdi colori;
frasche di speranza nasciture.
Campi Elisi verdeggianti,
eternamente da Zefiro carezzati.

Oh, Speme d’Albore,
che tu possa squarciar l’ombra del buio,
nell’avvento d’ogni nuovo giorno;
sgravar costei dal giogo infame
d’obbrobriose colpe d’avvenire,
vestendoti e riflettendo fanciullesca condizione.

Vergin Sibilla,
ch’atteggi, di profetica virtù, parola,
inversamente all’immutabile propender tuo oscuro,
palese parvenza,
indossando sol vesti di savia coscienza,
sii alla magione la beneamata benvenuta.

Seppur fosti fonte d’ambigue predizioni
pel dedalo d’accadimenti,
oh, Tempio d’Oracolo,
nel ricoprir tue chiome di chiaror di luna,
ometti di svelar l’inenarrabile responso
e, viceversa, fa sì d’esser benevola ispirata.

Nella freschezza di note musicali,
di risa gaudenti e di schiamazzi infantili,
altresì di fredde acque cristalline,
scroscianti da rupi scoscese e da rocciosi anfratti,
rupestre paesaggio all’Eden riportante,
nel coltivar l’epilogo, che non sia chimera, lusingo me stessa.

“BOLLE DI SAPONE” (GAGLIAUDO E GLI UMILIATI) di Liliana Angela Angeleri

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

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È  uscito in versione e.book e  presto sarà  reperibile  anche in versione  cartacea,  presso le librerie Mondadori e Berardini di Alessandria,  il nuovo libro  di Liliana Angela Angeleri.

Contiene due romanzi  che narrano la fondazione della città  di  Alessandria, in occasione del suo 850° anniversario.

GAGLIAUDO, personaggio complesso e situazioni ironiche e frizzanti, quasi comiche anche se deve vivere momenti drammatici. Ci colpisce la forza decisionale, è molto scaltro, istruito dall’Ordine degli Umiliati a leggere, a scrivere e a far di conto. Alterna momenti e azioni di grandissima generosità a comportamenti d’inspiegabile tirchieria e ombrosità nei confronti del prossimo.

L’assedio ne cambia il carattere. Un’intuizione improvvisa gli suggerisce, unico a possedere ancora una vacca che ama moltissimo, a somministrarle l’ultimo pasto con solo granaglie. La fanno uscire. Gagliaudo è arrestato dalle milizie. Barbarossa che, appena vede che la vacca ha lo stomaco ancora pieno di granaglie, intuisce che gli abitanti…

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Rivalorizzazione&Riutilizzo. SocialWood, Bottega Solidale ad Alessandria.

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SocialWood è una Bottega Solidale ed è frutto di un progetto che ha creato, all’interno della Casa circondariale “Cantiello e Gaeta” di Alessandria, un laboratorio artigianale di falegnameria per la produzione di mobili in pallet e di arredamento realizzati con materiali riciclati. Il laboratorio artigianale coinvolge e impiega i detenuti, restituendo loro dignità e autonomia, il tutto nel pieno rispetto dell’ambiente. Molta attenzione è data alla sostenibilità e al lavoro in rete con altri enti del terzo settore: crediamo, infatti, che i progetti sociali debbano auto-sostenersi e sviluppare profonde sinergie tra tutti gli enti che operano con spirito sociale e di solidarietà. Per tale motivazione, è nata la prima bottega in carcere in Italia, un luogo dove tutte le produzioni sociali, a partire dalle produzioni di economia carceraria, possano trovare spazio, visibilità e promozione. I mobili di SocialWood diventano espositori, un modo per creare un connubio tra le migliori produzioni sociali d’Italia. Tutti i fondi raccolti attraverso le vendite saranno utilizzati per acquistare nuovi attrezzi per la falegnameria, la formazione e il lavoro dei detenuti, offrendo loro una concreta possibilità di reinserimento lavorativo a fine pena.

(Fonte: volantino informativo)

L’intervista a Andrea Ferrari, Presidente dell’Associazione Ises che si occupa della bottega solidale Social Wood aperta all’interno del carcere di Alessandria. Servizio video di Roberta Lancellotti. 

(Fonte: youtube – Futura News)

 

SocialWood

Piazza Don Soria – 15121 Alessandria (AL)

Tel. 0131 – 264890 – E-mail: info@socialwood.it

https://www.facebook.com/socialwood/

 

Il nuovo romanzo distopico di Gianluca D’Aquino, di Lia Tommi

L’ultimo capitolo della saga di Extinction è finalmente arrivato. Il nuovo romanzo distopico dello scrittore alessandrino Gianluca D’Aquino: Extinction – Il nuovo giorno, edito da Delos Books, quarto atto dell’omonima saga, chiude il cerchio aperto dai primi tre volumi Extinction – L’alba, Extinction – Il crepuscolo e Extinction – La notte.

“Attenti a non esporvi al morbo…”

Ancora loro: Ksenija, Oksana e Serhij, i nomads ai quali il tempo e il caso hanno imposto una missione senza scelta e senza certezze. Il morbo è dilagato, serve una soluzione e serve subito. Ma nello scenario di una pianeta colpito dall’R16V99 – malattia virale estremamente contagiosa – i problemi sembrano moltiplicarsi. Il crollo delle superpotenze ha allentato la pressione sugli equilibri geopolitici del pianeta. Senza i super-controllori, una nuova ondata di attacchi terroristici ha investito il mondo occidentale, con l’Europa divenuta campo di battaglia dei mujaheddin. Instabilità politica ed economica, perdita del controllo lungo molti confini difficili. Africa, Medio e Vicino Oriente sono polveriere pronte a esplodere. E un nuovo tiranno incombe su quel che resta della Russia martoriata dal morbo.
Russia, confine occidentale. Ancora Buran – vento gelido delle steppe sarmatiche –, sempre più intenso, sempre più rigido. Il campo di contenimento non è il porto sicuro che Ksenija e i suoi potessero sperare. Un nuovo tiranno si è imposto nella Russia decapitata, uomini senza scrupoli, oscuri progetti. Distorsione della politica: continuazione dell’infamia con altri mezzi. Ksenija, Oksana e Serhij torneranno a percorrere le strade dell’inferno con un obiettivo incerto, per non far spegnere l’esile fiammella di una nuova speranza che, nel nuovo giorno dell’umanità, chiede di essere protetta e perseguita a costo della vita, senza alcuna certezza. I nemici si sono moltiplicati e non è più solo il morbo a spingere il genere umano verso il baratro. La scienza non può essere l’unica soluzione. Non in un mondo in cui c’è ancora chi è disposto a sacrificare tutto per l’interesse personale. Basterà il coraggio dei singoli a scongiurare l’oblio?

Il romanzo contiene un omaggio al grande scrittore Sergio “Alan D.” Altieri (del quale ricorre in questi giorni il secondo anniversario della scomparsa), al quale è ispirato uno dei personaggi chiave della storia.

Gianluca D’Aquino, nato ad Alessandria, classe 1978, è autore di romanzi, sceneggiature e racconti, alcuni dei quali apparsi nei Gialli Mondadori (Lettera dall’Eritrea, Il rumore del vento, La casa sul lago, La quintessenza, Il tempo delle risposte, Al di là del tempo) e nelle antologie e collane Delos Books (Quel che non è dato sapere, Torino 1835 e la saga di Extinction: “L’alba”, “Il crepuscolo”, “La notte” e “Il nuovo giorno”). Vincitore di numerosi premi letterari, è in libreria con “Pàrtagas” (Eden, 2016), romanzo epico sull’islamizzazione del mondo. Il suo ultimo romanzo, “Traiano – il sogno immortale di Roma” (Epika, 2018), ripercorre la vita e le imprese, politiche e militari, dell’imperatore che portò l’impero romano alla sua massima estensione, contribuendo alla rinascita di economica, sociale e culturale dell’Urbe e delle province, tanto da farne il princeps fra i più amati dal popolo e consentire alla sua immagine, a diciannove secoli dalla sua morte, di continuare a risplendere.

Tutti i volumi sono scaricabili:
dal sito dell’Editore:
http://www.delosstore.it/ebook/autori/8690/gianluca-d-aquino/

su Amanzon:
http://www.amazon.it/s/ref=dp_byline_sr_ebooks_1?ie=UTF8&text=Gianluca+D%27Aquino&search-alias=digital-text&field-author=Gianluca+D%27Aquino&sort=relevancerank

su Mondadori:
http://www.mondadoristore.it/ebook/Gianluca-D-Aquino/aut00436421/

o su tutti i book-store on-line.

Prosegue l’iter per la riapertura del Museo Archeologico di Tortona, di Lia Tommi

Prosegue l’iter per la riapertura del Museo Archeologico di Tortona

Si è svolta mercoledì 19 giugno, in Municipio a Tortona, la riunione della “cabina di regia” del Protocollo d’Intesa finalizzato al riallestimento della sezione archeologica del Museo civico. L’incontro aveva a tema, in particolare, il progetto “Un Museo in Cantiere – Tortona scopre Dertona”, che prevede la riapertura, nel prossimo autunno, delle sale al piano terreno di Palazzo Guidobono, con l’esposizione di una significativa selezione di reperti rappresentativi dei ritrovamenti, avvenuti fin dal XVI secolo fino agli anni recenti, a Tortona. Il progetto, proposto dalla Soprintendenza ai Beni Culturali per le Province di Alessandria, Asti e Cuneo, e realizzato in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Fondazione Cassa Risparmio di Tortona e UBI Banca (sottoscrittori con il Comune del protocollo d’intesa), era stato presentato lo scorso marzo e aveva avuto già una anteprima durante l’ultima edizione della festa di Santa Croce; si tratta di un piano articolato, che oltre ad agevolare gli aspetti amministrativi e logistici e monitorare i tempi di realizzazione e finanziamento degli interventi di studio, restauro, allestimento, si pone gli obiettivi di coinvolgere i cittadini, soprattutto i giovani, nell’elaborazione di un progetto condiviso, di accrescere la consapevolezza del pubblico circa la complessità delle operazioni museografiche e di far apprezzare l’apporto multidisciplinare dei vari specialisti e professionisti coinvolti. Questo percorso consentirà anche di dar valore alla memoria dell’antico e approfondire la conoscenza dell’originale patrimonio locale, offrendo innovative opportunità didattiche e occasioni formative.

Alla “cabina di regia” hanno preso parte i nuovi assessori alla Cultura Fabio Morreale ed ai Lavori pubblici Mario Galvani che hanno potuto confrontarsi per la prima volta con il funzionario della Soprintendenza, il conservatore incaricato della sezione archeologica del museo, la Fondazione CR Tortona e lo studio di architettura incaricato dei lavori di Palazzo Guidobono.
Durante l’incontro è stato definito il cronoprogramma degli interventi e l’aggiornamento del piano finanziario. I reperti che saranno esposti nel rinnovato allestimento del museo si trovano in fase di pulizia e restauro nel deposito in viale Einaudi, presso la scuola primaria “Rodari”; a questi si aggiungeranno altri “pezzi” di valore custoditi a Torino e rinvenuti nella nostra città negli ultimi anni, molto spesso in seguito a scavi effettuati nell’ambito di lavori edili. L’obiettivo principale è quello di riportarli tutti a Tortona rendendoli accessibili al pubblico.

La scrittrice Iris Vignola su Alessandria today

La scrittrice Iris Vignola su Alessandria today

di Pier Carlo lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori del blog la biografia e le opere della scrittrice Iris Vignola.

Irisa vignola

BIO-BIBLIOGRAFIA, PREMI E RICONOSCIMENTI AI VARI CONCORSI LETTERARI

L’autrice Iris Vignola è nata a La Spezia, dove vive attualmente.

Nel fantastico mondo delle fiabe è la sua raccolta di dodici racconti per bambini e per chi ama ancora sognare, pubblicata in due differenti edizioni, con diverse illustrazioni. La prima fiaba, la Principessa velata, è stata il tema della prima rappresentazione teatrale dell’Accademia di Danza “La Maison de la Danse” di La Spezia, fondata e diretta da sua figlia Emmanuelle Ricco.

La terza e ultima edizione, “Into the fantastic world of the fairy tales – Nel fantastico mondo delle fiabe, arricchita di nuove illustrazioni create dall’autrice in collaborazione con le sue nipotine Irene e Veronica e in doppia versione italiana e inglese – by Boulevard Books, Staten Island, N. Y.,  si trova sui maggiori canali Web.

La sua prima poesia “A mia madre” è inserita nell’antologia di vari poeti Poesie per una mamma, edito dalla casa editrice Il Tigullio.

I suoi libri di poesia, editi da Irda Edizioni, sono pubblicati su vari canali Web: “Unico Amore” (il primo, scritto a quattro mani con il poeta Horion Enky),  “Non sogno e non realtà” – “Dinanzi a me, c’è solo il mondo” – “Mi voltai… e vidi quel fiore”. Continua a leggere “La scrittrice Iris Vignola su Alessandria today”

La forza sociale di Coldiretti e Fuga di Sapori al Mercato Coperto di Campagna Amica, di Lia Tommi

Una partnership “gastronomica” per la riqualificazione urbana di Alessandria
La forza sociale di Coldiretti e “Fuga di Sapori” al Mercato Coperto di Campagna Amica
Appuntamento martedì 25 giugno nei locali di via Guasco dalle 8 alle 14

L’agricoltura come elemento di riscatto e di opportunità economica attraverso la costruzioni di filiere produttive.
Dalle parole ai fatti: una partnership nata grazie al nuovo Mercato Coperto di Campagna Amica, dove gli arredi sono stati interamente realizzati da detenuti ed ex detenuti che lavorano nella Bottega Solidale SocialWood di piazza Don Soria ad Alessandria.
Nel progetto di riqualificazione urbana, partendo dalla visione di essere sempre di più forza sociale, Coldiretti e “Fuga di Sapori” hanno organizzato un evento per promuovere l’economia carceraria e circolare e raccogliere fondi per progetti di pubblica utilità.
L’iniziativa si terrà martedì prossimo, 25 giugno, dalle 8 alle 14, nella sede del Mercato Coperto in via Guasco ad Alessandria con una presentazione e degustazione dei prodotti “Fuga di Sapori”, un marchio nato per raccogliere fondi e permettere a SocialWood di continuare ad investire nella formazione e nel lavoro interno agli Istituti di Pena di Alessandria, ma vuole anche aprirsi a progetti che permettano di migliorare la città, proprio come sta accadendo con piazza Don Soria.
“Abbiamo creduto fortemente in SocialWood, per le sue finalità e i suoi progetti. Quanto è stato realizzato per il Mercato Coperto di Campagna Amica è sotto gli occhi di tutti e il risultato ci piace molto. – ha affermato il presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco – L’agricoltura raggiunge il suo apice di valore quando sfocia nel sociale. Con questa collaborazione, il nostro obiettivo è dare la possibilità ai detenuti di ritrovare fiducia in se stessi e spinta motivazionale. Coldiretti continuerà su questo percorso perché tutto ciò che riguarda il benessere della persona è una nostra priorità”.
Con la degustazione del 25 giugno si consoliderà questo rapporto volto a creare valore sociale in città e proporre accanto ai prodotti di qualità di Campagna Amica anche quelli Made in Carcere.
«Molti sono gli esempi e i progetti che vedono Coldiretti impegnata a livello nazionale in questi contesti, con interventi di sostegno dentro e fuori le strutture carcerarie – ha aggiunto il direttore Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo – Da sempre lo spirito della Coldiretti è quello di stare a stretto contatto con la terra e al fianco delle persone meno fortunate. Detto questo non potevamo non accogliere con plauso questa forma di collaborazione che si consoliderà ulteriormente con l’iniziativa del 25 giugno quando i prodotti made in carcere avranno un posto tutto per loro all’interno del nostro mercato coperto di Campagna Amica”.
Nel corso della degustazione del 25 giugno verrà inoltre pubblicizzata la “Festa della Sbirra – Illegale non berla” in programma il 29 e 30 giugno davanti alla Casa Circondariale per raccogliere fondi per la riqualificazione di piazza Don Soria.

Cittadella di Alessandria: le chiavi nelle mani di una Pro loco, le autorizzazioni (quando esistono) sono datate e la Soprintendenza è in attesa del nuovo responsabile

Cittadella di Alessandria: le chiavi nelle mani di una Pro loco, le autorizzazioni (quando esistono) sono datate e la Soprintendenza è in attesa del nuovo responsabile

Date: 19 giugno 2019 Author: Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

Nella Cittadella di Alessandria c’è qualcosa che non va. E non da poco tempo. Ma evidentemente, secondo la classica regola italiana del “tanto si è sempre fatto in questo modo” che trasforma la consuetudine in legge, va bene così, almeno fino a quando qualcuno non se ne accorge una volta per tutte.

cittadella.jpg

È accaduto durante la Commissione Consiliare Affari Istituzionali e Partecipazione convocata per discutere due punti all’ordine del giorno: il primo, tecnico, relativo alla discussione e al parere sulla «Conferma degli organismi collegiali di competenza del Consiglio Comunale» e il secondo alla mozione “Regolamento comunale per l’utilizzo temporaneo e continuativo della Cittadella di Alessandria”, presentata dal Movimento 5 Stelle (illustrata da Michelangelo Serra) e sottoscritta da Maurizio Sciaudone di Forza Italia.

Ed è qui che si è acceso lo scontro politico fra Sciaudone ed Enrico Mazzoni del Pd e si è scoperto che diverse cose non vanno. La prima che non torna è la tempistica del tanto auspicato regolamento per gestire la Cittadella in modo corretto e con regole uguali per tutti: è ‘solo’ dal novembre 2017 che se ne parla. Continua a leggere “Cittadella di Alessandria: le chiavi nelle mani di una Pro loco, le autorizzazioni (quando esistono) sono datate e la Soprintendenza è in attesa del nuovo responsabile”

COLDIRETTI ospita Fuga di Sapori: una partnership “gastronomica” per la riqualificazione urbana di Alessandria

COLDIRETTI ospita Fuga di Sapori: una partnership “gastronomica” per la riqualificazione urbana di Alessandria

Coldiretti e Fuga di Sapori (marchio di Associazione ISES nato per promuovere ad Alessandria l’economia carceraria e circolare e raccogliere fondi per progetti di pubblica utilità) insieme per promuovere progetti ad alto impatto sociale, partendo dalla gente e diffondendo il valore dei prodotti di qualità a favore del bene comune.

Ises

Fuga

Il 25 giugno dalle 8:00 alle 14:00, presso i nuovo Mercato Coperto in Via Guasco, si terrà una degustazione dei prodotti FUGA DI SAPORI (disponibili presso la Bottega Solidale di SocialWood in Piazza Don Soria ad Alessandria) come anteprima della Festa della Sbirra in programma il 29 e 30 giugno per raccogliere fondi per la riqualificazione della Piazza Don Soria.

“Coldiretti ha creduto fortemente in SocialWood commissionando i tavoli del nuovo mercato coperto” dice Andrea Ferrari presidente di Associazione ISES capofila del progetto SocialWood. “Con la degustazione del 25 giugno si consoliderà questo rapporto volto a creare valore sociale in città e proporre prodotti di alta qualità. Sarà un momento in cui far conoscere alla cittadinanza i nostri prodotti Made in Carcere. Fuga di Sapori è un marchio nato per raccogliere fondi e permettere al Progetti di continuare ad investire nella formazione e nel lavoro interno agli Istituti di Pena di Alessandria, ma vuole anche aprirsi a progetti che permettano di migliorare la città, proprio come stiamo cercando di fare con Piazza Don Soria”. Continua a leggere “COLDIRETTI ospita Fuga di Sapori: una partnership “gastronomica” per la riqualificazione urbana di Alessandria”

Momenti di poesia. Ancora piove tra le ciglia… di Maria Strazzi

Momenti di poesia. Ancora piove tra le ciglia… di Maria Strazzi

Nu sciusc’e viento

Ancora.jpg

Ancora piove tra le ciglia
dei tuoi occhi
da bambino hai giocato
con un sentimento
troppo denso di significato
ti aveva servito il mare
in un bicchiere
la luna in un piatto prelibato
hai pagato il suo silenzio
scuotendo un cuore
ancora piove mentre
bussi in una storia
chiusa a chiave.
@MariaStrazzi

Momenti di poesia. È colpa mia?, di Cesare Moceo

Momenti di poesia. È colpa mia?, di Cesare Moceo

è colpa mia.jpg

È colpa mia?

Attimi trascorsi a pensare

d’aver dato più del dovuto
nel ricambio di nulla

con i pensieri a sembrarmi
ognuno una vita già vissuta

tempo speso a riflettere
su ciò che

al contrario

avrei dovuto fare
o non fare

dare o non dare

su ciò che ho perso
e che ancora perderò

E potrebbe essere dolce

guardarmi
nel fotogramma del trapasso

quell’istante preciso
in cui si manifesta agli occhi

il volo dell’interiorità

con l’anima finalmente libera
di raggiungere il suo Cielo

a non sentire più rimproveri
per la sua manifesta bontà

nella grazia che intona
musiche celestiali e non solo

E pianger ancora d’occhi asciutti
con le ciglia

purtroppo

aggrottate d’approvazione
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

Momenti di poesia. Edifico maestosi silenzi… di Sabyr Poetry

Momenti di poesia. Edifico maestosi silenzi… di Sabyr Poetry

Foto dipinto di Niki Taverna, pittrice alessandrina “SOTTO L’ACQUA acrilic”Taverna

La musa folle

SOTTO L'ACQUA acrilico di Niki Taverna.jpg

Edifico maestosi silenzi
nella cattedrale del nulla.
Il tempo e le sue solenni litanie
non mi incutono più timore
al cospetto d’un sentore d’eterno.
Le statue si sgretolano
eppure non perdono affatto
la natura della pietra.
La corruzione della materia
mai intacca lo spirito.
Per questo certamente sopravviverò alla mia carne,
fugace sogno sanguigno.

Sabyr

Momenti di poesia. LA FELICITA’ NON E’ L’AMORE, di Roberto Busembai Errebi

Momenti di poesia. LA FELICITA’ NON E’ L’AMORE, di Roberto Busembai Errebi

La felicità

LA FELICITA’ NON E’ L’AMORE

Perchè la felicità
non è l’amore
ma è il sentirlo addosso
in ogni dove,
saperlo costruire
e mantenere,
riconoscere e apprezzare,
e poi lasciarsi baciare.
Perchè la felicità
non è l’amore
ma quel qualcosa
che ti assorbe dentro
e smania nel farla
conoscere fuori,
e dirsi anche t’amo
soprattutto senza parole.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

Momenti di poesia. Aurora, di Amos Grilli

Momenti di poesia. Aurora, di Amos Grilli

foto dipinto della pittrice alessandrini Niki Taverna “La Scia” acrilico, 1 premio concorso pittura a Rocchetta tanaro

LA SCIA acrilico 1 premio concorso pittura a Rocchetta di Niki Taverna.jpg

Aurora.

L’alba

al mattino

d’un bel sole

ti veste.

Mentre raggi

dorati

trafiggono

l’azzurro

del mare.

Brilla di luce

la rugiada

che scende

da un fiore. Continua a leggere “Momenti di poesia. Aurora, di Amos Grilli”