Il bambino

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

Tu che urli non mi fai paura; colgo l’essenziale da tutto quell’urgano di energia e parole.
Ti senti solo, incompreso, vittima. Vuoi vincere, vuoi sempre vincere, come vincevi da bambino tra le braccia di tua madre.
Ancora che ti alzi e aumenti il tono della voce. Ancora che mi riempi di improperi, di parole pesanti come mattoni lanciati in faccia, di nomi che non mi si addicono. Forse era così che venivi trattato, forse era così che ti sentivi: intendo, colpito da tanti mattoni in piena faccia e sommerso da parole che non si addicevano nemmeno a te.
Lo vedo che mi vuoi ancora qui. Lo vedo che se te ne vai, vuoi che ti venga a prendere. Lo sento che vai a rintanarti su un trono, ormai malamente illuminato dai riflettori. Non sei più sulle gambe di tua nonna che ti cullava, non c’è più tuo padre che, dopo…

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L’effetto della calamita

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

Dentro i “come stai?”  si cela l’affetto.
Nei sorrisi, nei discorsi e negli sguardi.
Nella complicità del cercarsi,
nella facilità del trovarsi.
L’affetto è l’effetto della calamita.
L’attrazione che unisce due corpi.
Un ponte fatto di parole e abbracci dal calore intramontabile.

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Tutte le parole che non trovo

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

Tutte le parole che non trovo sono da qualche parte in un punto della mia lingua; sono nate dal cuore e si sono depositate proprio lì, a un passo dalle labbra.
Tutte le parole che non trovo sento che si trovano da qualche parte nella testa, in un cassetto dentro un cassetto, dentro un armadio chiuso a chiave e coperto da un telo bianco.
Alcune delle parole che non trovo, sono venute fuori in un certo momento dalla punta della mia mano: sono atterrate su un foglio bianco che è stato ripiegato e ricordo che terminavano in rima.
Quelle parole che non trovo e che erano volate via, si trovavano da qualche parte su di una panchina che sapeva di salsedine e tramonti; e l’ultima volta che ci sono passata, già non c’erano più.
Tutte le parole che non trovo, e che dovevano arrivare alle tue orecchie, per raggiungere qualche…

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Senza se e senza ma

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

Non so scrivere una poesia senza se e senza ma,
dato che senza incertezza non mi vengono le parole:
quelle giuste,
quelle potenti,
che racchiudono pensieri infinitesimali come un punto.
Non so scrivere una poesia senza ma e senza se,
perchè senza la sofferenza, non creo nessuna arte.
Non so scrivere una poesia senza dubbi per il futuro
o per un ipotetico passato;
su di te
e su te e un’ipotetica me, insieme a te.
Non so scrivere una poesia senza ma e senza se,
in quanto non so scrivere una poesia in cui tu non ci sia;
tu che dimori nella mia testa a braccetto con le spine.
E dunque non so scrivere una poesia,
al di là dei ma e dei se,
-e questo ormai lo sappiamo-,
eppure rimango con il dubbio che,
tolti quei tanti se e i miliardi di ma,
magari la poesia migliore da…

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Davanti al mare

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

Profumo di gelsomini in un giorno di maggio.
Rumore di tacchi e dei primi ventagli che sventolano.
Voci di bambini al di fuori del silenzio della grande chiesa e una moltitudine di persone dai volti conosciuti, in attesa.
E allora arrivi tu, che saluti tutti quanti, tremando e sorridendo insieme e ti dirigi subito verso il prato, superando lateralmente le file di sedie bianche immerse tra i fiori.
Il prato è umido, eppure il sole delle cinque lo riscalda delicatamente mentre viene pettinato da un venticello leggero.
Sei nervoso, ma vuoi dissimulare: dopotutto fai cose ben più “difficili” nella vita, tu che usi il sorriso per dare forza agli altri, questa volta ti servirà per darla a te stesso.
Eppure l’odore della salsedine lì vicino ti calma; anzi, quando senti che la tachicardia ti annebbia i sensi, spingi tutto il tuo corpo ad abbracciare la presenza del mare. Arrivi perfino…

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Artisti in galleria Guerci, di Lia Tommi

ARTISTI IN GALLERIA GUERCI
Alessandria – “Arte in Galleria” è l’ evento curato da “Cresta & Rolando Cornici” che si tiene domenica 30 giugno presso la centrale Galleria Guerci di Alessandria,spazio gentilmente concesso da Carla Montanaro e dal Comune di Alessandria.

Dalle ore 15 alle ore 20 saranno esposte le opere degli artisti: William Daloiso, giovane pittore autodidatta, sperimenta con diversi medium la sua arte figurativa. Volti dai tratti stanchi ed emblematici sono un caposaldo della sua recente produzione. Questa una delle sue prime esposizione nella città che ama.

Lele Gastini, illustratore alessandrino, dopo la laurea allo IED di Milano in illustrazione, lavora come graphic designer e illustratore presso 63De-Sign Graphic Studio a Milano e porta avanti la sua carriera da free lancer in Alessandria. Crea nel 2018 insieme ad Elasi (Elisa Massara ) il collettivo GASA ( giovani alessandrini si attivano ), il quale propone di valorizzare e incentivare i talenti artistici del territorio attraverso eventi e attività culturali; ama il bianco e nero.

Renato Luparia presenta stampe fotografiche in bianco/nero della serie “Il suono del silenzio”; le sue immagini sono pubblicate su libri e riviste e le sue stampe fine art fanno parte di collezioni pubbliche e private; numerose le presenze in rassegne nazionali e internazionali.

Nadia Presotto presenta acquerelli realizzati con la tecnica del bagnato su bagnato e alcune linoleografie. L’ artista ha partecipato a numerose rassegne espositive in Italia e all’ estero. Presente con Padiglione Tibet ad alcune Biennali veneziane.

Elisa Schiavina, nata a Pavia nel 1992, sviluppa la sua ricerca artistica a partire dalla parola, fino ad esplorare il mezzo pittorico come altra faccia del mezzo poetico. Dopo il diploma classico ad Alessandria, si laurea in Psicologia all’università di Pavia. Attualmente vive a Milano, dove lavora come educatrice di sostegno alla disabilità e svolge laboratori artistici rivolti all’infanzia, e dove porta avanti la sua ricerca pittorica presso lo studio dell’artista Silvia Argiolas.

Marina Korableva Serra, nata a Mosca, nel 2010 si trasferisce in Italia. Dall’infanzia coltiva la sua passione per la pittura, dal 2015 ritrova la sua vera arte attraverso l’acquerello e scopre la sua vocazione per il paesaggio e l’architettura. Si immerge nella realtà dei plein air per captare le vere dimensioni del colore.

Una lodevole iniziativa questa di “Cresta & Rolando Cornici” (ubicato nella vicina via Piacenza 6) che dà appuntamento in Galleria Guerci, per un pomeriggio domenicale all’ insegna dell’ arte e con la possibilità di dialogare con gli artisti.

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Prof in coro alla notte bianca del Cristo, di Lia Tommi

Sabato 29 giugno, dalle ore 20, il coro “Prof in coro ” sarà presente alla notte bianca del Cristo, con il concerto:

” Note corali… al chiaro di luna “, nel cortile di Corso Acqui, 48.

Eseguirà un repertorio molto vario, partendo dal ‘ 500, fino agli Spirituals, passando per Gershwin.

Il volontario del canile

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Sono un volontario del canile

dò il mio cuore senza chiedere

nulla in cambio.

Il mio amore è silenzioso

come un fruscio di farfalle

ma caldo come il sole d’ estate.

Un sorriso scioglie il gelo

di quelle gabbie…

Porto a passeggio il mio fedele amico

siamo una cosa sola

in simbiosi d’ amore ci scaldiamo

a vicenda il cuore

e ci scambiamo tanto calore…

 

 

 

 

 

amante del mio cuore.

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Cara amante del mio cuore

sei tu il mio splendore

ti amo a tutte le ore

mi appari come le nuvole

su nel cielo…

Il tuo amore è senza velo

chiaro e limpido come l’ acqua

di un ruscello di montagna…

Con te il mio cuore ci guadagna

con te il mio viso si bagna d’ amore

e da quelle gocce bagnate

esce il tuo nome

che è inciso nel mio cuore…

 

“Questo o un altro universo” di Luciano Zampini.

La mia recensione sulla sua silloge.

Lucio è un ottimo poeta che stimo molto, oltre che un amico e lo scrivo con un certo orgoglio.
Leggendo le sue poesie ho sentito l’esigenza immediata di condividere con voi i miei pensieri…
Scrivere è mettere a nudo la propria anima, vestirla di se stessi, di dolori, di sottili gioie, soddisfazioni che accarezzano soavi il cuore, nei meandri del vuoto e della solitudine anche, a tratti sfidarla. A volte il “mondo” che ci siamo costruiti, si sgretola nel gelo del dolore, nel tormento di un cammino che si separa dalla persona che si ama che, non necessariamente deve essere la donna amata, può essere una persona che lascia il cammino terreno, un amico che si allontana. Ecco Lucio è un introspezione dei sentimenti della vita, è la vita stessa, messa in versi. Nel suo sguardo malinconico si traccia il sentiero di un uomo che seppur forte e di posizione, ha una dolcezza ed una sensibilità innata, che dona nel suo poetare. Leggerlo non è solo un immedesimarsi nel suo essere, un entrare nella sua anima, è riuscire a capire il senso dei sentimenti, che spesso abbiamo perso, dietro l’orgoglio e ai finti sensi di libertà che, in realtà nascondevano catene maggiori, più subdole.
Lucio mostra rigo dopo rigo il suo modo di essere speciale, senza necessariamente essere perfetto ed è proprio questo, a renderlo un uomo degno di essere letto, seguito, apprezzato, in un mondo di apparenze sempre più artefatte.
Buona lettura e Buona Poesia.
Ely Chio

Una delle poesie di questo bellissimo libro e la sua copertina, direttamente dal profilo di Luciano Zampini.

Solo tu mi fai volare.

60651702_642937402838642_7662998113136672768_nSolo tu mi fai volare

Lontano su nel cielo come un aquilone

che ride davanti alle nuvole.

Felice e innamorato

volo trascinato dall’amore…

Sei come un dolce eco

dentro il mio cuore

un dolce frastuono che mi fa vibrare

l’anima…

Sei come una sinfonia dentro me

una nota struggente che

mi suona dentro

una melodia solenne

che fa volare il mio essere

al di là del blu del mare

fino a perdersi nei tuoi occhi

pieni d’amore

Il sole negli occhi.  

52038529_595982040867512_4348446025451569152_n.

Amore senza di te
è come se mi togliessero il sole
dagli occhi…
Sei la luce che accompagna
il mio cuore ogni giorno
della mia vita
sei il mio viaggio dentro  i miei pensieri…
Come un fiore delicato spunti dentro  i miei occhi
che brillano d’amore come due stelle in cielo…
Il tuo sguardo mi penetra
come un dolce fuoco d’amore.
E questo fuoco brucerà dolcissimo
dentro i nostri animi
con un’allegra fiamma
che sorride dentro i nostri cuori
e renderà il fuoco sempre vivo
dentro di noi…
Il sole d’estate coi suoi raggi
pieni di calore
terrà per sempre al sicuro
il nostro amore.

La metacognizione – di Paola Cingolani – Momenti di poesia

 

L’ora del tramonto
in questo mio viola crepuscolare
è netta lontananza _ ottusa _
senza più misura alcuna
né tregua a tirar fiato

_ sto _

la metacognizione
e le varie strategie opportune
hanno emesso sentenza ragionata

_ l’amore è condannato a perdersi _
io direi che s’è già perso da troppo
e con lui tutte le voci umane _ ora mute _
mentre interstizi pieni di sillabe
_ a gridare insidiose _
stridono

ma se questo tempo bello fosse estate vera
non sarei chiusa _ quale serratura vecchia _
non sarei stata abbattuta così presto
condannata a sopravvivere di niente
o costretta a farlo _ per nessuno mai _
neanche per te

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Paolo Capitini Photography – Che ringrazio –

@Lementelettriche Paola Cingolani – Versi – 24/06/2019

IL MIO NOME E’ PAURA

Hechìzo VP

Ti ricordi di me? Sono quel batuffolo peloso che comprasti in un negozio di animali: tua figlia non la smetteva di frignare “Ti prego papà!” erano mesi che pregava papà, e alla fine cedesti facendo persino opera di convincimento su tua moglie. Lo facevi per tua figlia certo come no, ma anche un po’ per te: se nella vita non ti obbedisce niente proviamo almeno con il cane, giusto?

  Così venni a stare da voi, all’ inizio eravate tutti coccole e carezze sì anche quella stronza di tua moglie, ero felice.

  Mi hai fatto addestrare per rendermi quanto più simile a te e devo dire che ero diventato piuttosto bravo: “Qua la zampa!” “Seduto!” non perdevo un colpo. Poi il tempo è passato, tua figlia stava crescendo, le tue inquietudini crescevano e insomma le cose sono iniziate presto a cambiare finché smisi di essere il centro delle vostre giocose attenzioni.

  Improvvisamente la casa divenne più piccola, il mio spazio si ridusse finché i confini segnati dai vostri indici tesi e dalle vostre urla si erano talmente ristretti da permettermi il lusso dei movimenti più elementari, i salti di gioia al tuo rientro alla ricerca di risposte dai palmi delle tue mani ormai ti disturbavano, mi respingevi “Buono! Mi sporchi il vestito!” Continua a leggere “IL MIO NOME E’ PAURA”

Rita Bonetti, scrittrice, poetessa e archeologa su Alessandria today. Biografia e due poesie

Rita Bonetti, scrittrice, poetessa e archeologa su Alessandria today. Biografia e due poesie

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori del blog la biografia della scrittrice, poetessa e archeologa Rita Bonetti

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Rita Bonetti nasce a Bologna, in un piccolo vicolo situato nel centro cuore della città, e perciò potrete trasferirla dove vi pare, ma lei rimarrebbe comunque bolognese D.O.C. (cittadina del centro città) nel profondo del suo essere e per sempre.

Appassionata di antropologia, in particolare all’evoluzione dell’uomo, si laurea in Archeologia, indirizzo Preistoria, presso l’Università degli Studi di Ferrara.

Inizia la sua attività di scrittrice, in collaborazione con due amiche e socie di scrittura, pubblica “Le Regine di Quadri” (Armando Siciliano Editore, Messina, 2017) un libro di racconti scritti a tremani e ispirati da dipinti, da cui la scelta del nom de plume “Tremanidipittura”.

Con il nome d’arte Ritabù, in ricordo del suo soprannome infantile, compone versi in cui il sentimento d’amore è strettamente intrecciato al motivo della natura.

Nel mese di Febbraio 2019 esce la sua raccolta di liriche “Persiane Blu” Armando Siciliano Editore. Sempre in Febbraio si classifica al quarto posto al Concorso C.Levi d della Fondazione G.Amendola di Torino. Continua a leggere “Rita Bonetti, scrittrice, poetessa e archeologa su Alessandria today. Biografia e due poesie”