La mia recensione sulla sua silloge.

Lucio è un ottimo poeta che stimo molto, oltre che un amico e lo scrivo con un certo orgoglio.
Leggendo le sue poesie ho sentito l’esigenza immediata di condividere con voi i miei pensieri…
Scrivere è mettere a nudo la propria anima, vestirla di se stessi, di dolori, di sottili gioie, soddisfazioni che accarezzano soavi il cuore, nei meandri del vuoto e della solitudine anche, a tratti sfidarla. A volte il “mondo” che ci siamo costruiti, si sgretola nel gelo del dolore, nel tormento di un cammino che si separa dalla persona che si ama che, non necessariamente deve essere la donna amata, può essere una persona che lascia il cammino terreno, un amico che si allontana. Ecco Lucio è un introspezione dei sentimenti della vita, è la vita stessa, messa in versi. Nel suo sguardo malinconico si traccia il sentiero di un uomo che seppur forte e di posizione, ha una dolcezza ed una sensibilità innata, che dona nel suo poetare. Leggerlo non è solo un immedesimarsi nel suo essere, un entrare nella sua anima, è riuscire a capire il senso dei sentimenti, che spesso abbiamo perso, dietro l’orgoglio e ai finti sensi di libertà che, in realtà nascondevano catene maggiori, più subdole.
Lucio mostra rigo dopo rigo il suo modo di essere speciale, senza necessariamente essere perfetto ed è proprio questo, a renderlo un uomo degno di essere letto, seguito, apprezzato, in un mondo di apparenze sempre più artefatte.
Buona lettura e Buona Poesia.
Ely Chio

Una delle poesie di questo bellissimo libro e la sua copertina, direttamente dal profilo di Luciano Zampini.