Solo un minuto.

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Solo un minuto per darti il mio cuore

solo un minuto per dirti ti amo

e guardarti negli occhi amore…

solo un minuto per farti volare

lontano nel cielo…

Dammi un minuto per baciarti

dolcemente

solo un attimo per adorare il tuo viso

che sembra un dipinto eterno…

Voglio un minuto per stare con te

nei tuoi occhi per sempre amore…

Solo un minuto…

Racconti: IN SILENZIO, di Tiziana Valori

IN SILENZIO, di Tiziana Valori

‘Se mi scordo di mettere il mangiare a Fuffy ci pensi tu?’

Silvio posa la matita sul quaderno e, a Rina che alza lo sguardo, fa segno di leggere il meno imperiosamente possibile. Lei con un gesto di ostentata insofferenza posa la rivista e mollemente va a leggere. Senza nessuna reazione visibile scrive:

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‘Te lo scordi. L’hai voluto quel gattaccio che mi soffia appena mi vede? Per me può anche morire di fame.’

Posa la matita e sempre mollemente torna alla poltrona e alla rivista.

‘Dai’ si mette a scrivere lui, ‘lo sai che con questa separazione in casa non ce la faccio a fare tutto. Cucinare, lavare i panni, i piatti miei e lavorare anche. Te lo vuoi guadagnare l’assegno provvisorio che dovrò versarti o no?’

Torna a supplicarla, sempre a gesti, di venire a leggere e fa per prendere la valigetta e andarsene in ufficio.

Lei si infastidisce ma torna al quaderno per darci una scorsa veloce e ribadire per iscritto:

‘Non sono c. miei.’

Non torna alla poltrona perché lui riprende a scrivere. Sa che se parlasse lei non darebbe segni di vita:

‘Ma parliamo almeno. Son cinque giorni dalla sentenza. Quando troverò una sistemazione, e non mi vedrai più, sarai contenta. Ora me ne vado. Per oggi Fuffy non morirà.’ Continua a leggere “Racconti: IN SILENZIO, di Tiziana Valori”

FIORI E DINTORNI. L’aquilegia, di Nadia Presotto e Renato Luparia

FIORI E DINTORNI di Nadia Presotto e Renato Luparia

L’ AQUILEGIA

L’Aquilegia Vulgaris appartiene alla famiglia delle Ranunculacee; originaria dell’Europa, è chiamata anche colombina, amor nascosto o amor perfetto.
Pare che il nome aquilegia derivi dal fatto che i suoi particolari fiori, formati dai petali che si prolungano in speroni uncinati, siano simili al becco o agli artigli dell’aquila.
E’ una pianta erbacea perenne, rustica, dal bel fogliame che nell’inverno scompare, per poi germogliare in primavera.
Predilige un terreno soffice e fresco; fiorisce in maggio – giugno ed i suoi fiori sono di vari colori, secondo le varietà, e dopo la fioritura è consigliabile tagliare i fusti a livello del suolo. L’ altezza, dipende dalle specie, varia da 20-30 centimetri a 90 centimetri.
Si seminano in primavera, utilizzando del terriccio leggero ricco di sabbia e torba e si trapiantano a settembre in posizione parzialmente ombreggiata. La moltiplicazione avviene dividendo il cespo tra ottobre e marzo, gelo permettendo.
Esistono più di 100 specie di aquilegia; le più basse vengono utilizzate per il giardino roccioso, quelle più alte per le aiuole ed il bordo misto. Stanno bene se piantate vicino a felci e campanule.
E’ una pianta medicinale con proprietà antisettiche, calmante e detergente. Fino al 1800 era usata soprattutto per curare disturbi nervosi, ma attenzione, è una pianta velenosa, coltivatela solo per i suoi singolari ed eleganti fiori!

POLIZIA DI STATO SCUOLA ALLIEVI AGENTI ALESSANDRIA “GIURAMENTO 204° CORSO”

POLIZIA DI STATO SCUOLA ALLIEVI AGENTI ALESSANDRIA “GIURAMENTO 204° CORSO”

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Alessandria: Elenco premiati

1° DEL CORSO  – AGENTE IN PROVA IVANO CRISTOFORO D’ASSENZA, PREMIATO DAL Direttore della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, Dirigente Generale  DI pUBBLICA SICUREZZA Francesco Messina

2° DEL CORSO – AGENTE IN PROVA LAURA BARRA, PREMIATA DAL  PREFETTO  DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA ANTONIO APRUZZESE.

3° DEL CORSO- AGENTE IN PROVA CLAUDIO ARMILLOTTA, PREMIATO DAL VICE SINDACO DELLA CITTA’ DI ALESSANDRIA DAVIDE BUZZI LANGHI

IL QUESTORE DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA MICHELE MORELLI HA CONSEGNATO UNA MEDAGLIA AD ALCUNI FREQUENTATORI CHE SI SONO EVIDENZIATI PER SENSO DEL DOVERE E PER LODEVOLE COMPORTAMENTO LIBERI DAL SERVIZIO

GLI AGENTI MARIA ROSARIA ALBANO, EUGENIO AMAS, PIETRO BACOSI,

ANNA BEVIGLIA CANE’ E LUCA MARTELLI, MOSTRANDO GRANDE CAPACITA’ DI RISOLUZIONE, INTERVENIVANO SUL LUOGO DI UN GRAVISSIMO INCIDENTE APPENA AVVENUTO IN AUTOSTRADA, ADOPERANDOSI PER METTERE IN SICUREZZA I LUOGHI E LE PERSONE, SOCCORRENDO LE PERSONE RIMASTE FERITE ANCHE IN MODO MOLTO GRAVE E DAVANO L’ALLARME PER L’INTERVENTO DELLA POLIZIA STRADALE CONTINUANDO A PRESIDIARE IL LUOGO DEL SINISTRO. Continua a leggere “POLIZIA DI STATO SCUOLA ALLIEVI AGENTI ALESSANDRIA “GIURAMENTO 204° CORSO””

“Active shield”: Polizia di Stato in azione per la sicurezza ferroviaria

“Active shield”: Polizia di Stato in azione per la sicurezza ferroviaria

Questura di Alessandria: Nell’ambito della collaborazione internazionale di Polizia tra aderenti al c.d. network “Railpol”, Associazione di Polizie ferroviarie e dei Trasporti Europee,  sono state eseguite in contemporanea su tutto il territorio nazionale e a livello europeo, nelle giornate del 26 e 27 giugno 2019, servizi di controllo straordinario di natura preventiva a viaggiatori e bagagli, con particolare attenzione ai treni Internazionali e dell’Alta Velocità, nonché alle stazioni ferroviarie ove è maggiore l’afflusso di persone.

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L’operazione “Active Shield”, disposta dal centrale Servizio di Polizia Ferroviaria, ha visto il Compartimento Polfer del Piemonte e Valle d’Aosta impegnato nei relativi servizi, con oltre un centinaio di Operatori della Specialità attivi in tutto il territorio della giurisdizione, coadiuvati da unità cinofile antidroga e antisabotaggio.

Complessivamente nell’arco di 24 ore: controllate 36 stazioni e scortati 37 treni, 221 i treni controllati al transito, 586 le persone identificate comprensive di 176 stranieri, delle quali 252 a bordo treno e 45 minori.

La Sottosezione di Domodossola ha identificato 139 persone, dirette e/o provenienti dal confine con la Svizzera, tra cui numerosi turisti, verificando anche la regolarità dei titoli per viaggiare all’estero. Continua a leggere ““Active shield”: Polizia di Stato in azione per la sicurezza ferroviaria”

A tutti gli amici della pagina facebook Alessandria Today, del Gruppo facebook News Online di Alessandria e non solo e del mio profilo facebook

A tutti gli amici della pagina facebook Alessandria Today, del Gruppo facebook News Online di Alessandria e non solo e del mio profilo facebook

Pier Carlo

Vi informo che non potrò rispondere alle notifiche e alle richieste di amicizia, in quanto bloccato da Facebook per trenta giorni, quindi sino al 28 luglio 2019, perciò mi scuso con tutti voi e i molti che mi hanno inviato notifiche e richieste di amicizia, nel contempo vi informo che potrete comunque continuare a seguire la pagina facebook Alessandria today e il Gruppo Facebook News Online di Alessandria non solo e commentare, ovviamente nulla cambia per il presente blog Alessandria today, grazie a tutta la redazione per la preziosa e qualificata collaborazione e grazie a tutti per l’attenzione.

Pier Carlo Lava

Il sole al mattino

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Sei come il sole al mattino
ogni volta che mi alzo
il mio primo pensiero sei tu
ogni volta che guardo dalla finestra
il mio sguardo volge a te
sei una cosa intramontabile

dentro il mio cuore
un vento che agita i miei pensieri
di oggi di ieri di tutti i giorni.
Mi infiammi il cuore mio dolce amore
i tuoi occhi penetrano

dentro il mio animo
come dei raggi di sole
che scaldano i miei sensi e i miei sogni.
Amore mio sei come una stella
che col suo luccicare illumina
la nostra strada diretta verso l’ amore
sei la mia stessa ombra

che con suo dolce viso
mi accompagna verso la felicità.

 

Di Luce e d’Ombra, di Raffaella Odicino

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

Di Luce e d’Ombra, di Raffaella Odicino

Sabato 29 giugno 2019 alle ore 18,00 verrà inaugurata presso il

CAFFÈ ALESSANDRINO
Piazza Garibaldi, 39 – Alessandria Tel. 0131-441903
la MOSTRA FOTOGRAFICA dal titolo
“Di Luce e d’Ombra”
di Raffaella ODICINO

Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee commenta:
“Con la mostra dedicata alla Fotografa Raffaella ODICINO proseguono gli appuntamenti del Progetto ARTE DIFFUSA, eventi dedicati all’Arte presso alcuni locali della nostra Città. Raffaella ODICINO utilizza la rara tecnica del light painting per dare vita ad opere di raffinata eleganza, nelle quali la luce e le ombre, sapientemente utilizzate, trasportano l’osservatore in atmosfere passate ricche di magia”.

Mostra fotografica “Di Luce e D’Ombra” di Raffaella ODICINO

Raffaella ODICINO fotografa amatoriale Tortonese, classe 1975, amante della fotografia da sempre, riesce a dedicarsi pienamente a questa passione solo dal 2014, quando inizia ad approfondire le sue conoscenze fotografiche concentrandosi sullo studio della luce e di…

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Raduno di Tennis in carrozzina, di Lia Tommi

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Raduno di Tennis in carrozzina
Alessandria, domenica 30 giugno 2019

Domenica 30 giugno 2019, dalle ore 9 alle ore 16, Alessandria ospiterà il Raduno di Tennis in carrozzina, un’iniziativa promossa dalla Società Sportiva Dilettantistica Volare di Alessandria e che vede coinvolti e sostenitori delle finalità sottese all’evento sia l’Amministrazione Comunale, sia il Gruppo Amag di Alessandria, senza dimenticare il Circolo Saves-Centro Sportivo Comunale Orti di via Giordano Bruno 96 dove si svolgerà la manifestazione.
Per presentare ufficialmente il programma e le peculiarità del Raduno è stata convocata la conferenza stampa odierna nella Sala Giunta del Palazzo Comunale di Alessandria, alla presenza dell’Assessore comunale allo Sport di Alessandria, Piervittorio Ciccaglioni, insieme all’Assessore comunale alle Manifestazioni ed Eventi, Cherima Fteita, e all’Assessore comunale ai Lavori e Opere Pubbliche, Giovanni Barosini (presente anche come Presidente Provinciale F.A.N.D.), del Presidente di S.S.D. VOLARE non Profit, Paolo Bonino – con i rappresentanti della stessa S.S.D…

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Social Wood e la forza sociale di Coldiretti per promuovere l’economia carceraria, di Lia Tommi

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Degustazione questa mattina al Mercato Coperto di via Guasco ad Alessandria
Campagna Amica e “Fuga di Sapori”, la riqualificazione urbana passa anche da qui.

A pochi giorni dalla pubblicazione del decreto che definisce i requisiti minimi per le aziende che fanno attività di agricoltura sociale, questa mattina nel Mercato Coperto di Campagna Amica è stato organizzato un esempio di collaborazione virtuoso: quello tra il carcere di Alessandria e Coldiretti.
Una partnership nata grazie al nuovo Mercato Coperto di Campagna Amica, dove gli arredi sono stati interamente realizzati da detenuti ed ex detenuti che lavorano nella Bottega Solidale SocialWood di piazza Don Soria ad Alessandria.

Nel progetto di riqualificazione urbana, partendo dalla visione di essere sempre di più forza sociale, Coldiretti e “Fuga di Sapori” hanno voluto promuovere l’economia carceraria e raccogliere fondi per progetti di pubblica utilità.
E’ stato così che accanto ai prodotti a km0 è stato possibile degustare…

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Modifiche alla viabilità per “la mitica”, di Lia Tommi

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Tortona: Modifiche alla viabilità per “La Mitica”

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Domenica 30 giugno si svolgerà in città la nuova edizione della manifestazione cicloturistica “La Mitica”, oltre agli ormai tradizionali eventi collaterali nelle vie e piazze del centro, come “Bellezze in bicicletta – Tortona Retrò”. Per l’occasione sono state previste dalla Polizia Municipale alcune modifiche alla viabilità.

In particolare: dalle ore 8 alle 13, istituzione temporanea del divieto di circolazione e sosta con rimozione forzata di tutti i veicoli (tranne quelli addetti alla manifestazione) in metà di piazza Lugano dal monumento “Tortona dolente” ai portici, per consentire l’allestimento dei laboratori dei bambini; dalle ore 9 alle 13, divieto di sosta con rimozione forzata in largo Borgarelli (tratto fra via Emilia e corso Montebello). Inoltre durante l’evento saranno adottati ulteriori provvedimenti: l’istituzione del divieto di transito in via Campiglio; la temporanea inversione del senso unico in via Mirabello nel tratto fra via Campiglio e via…

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LaMITICA del CENTENARIO – Fausto Coppi 1919-2019, di Lia Tommi

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LaMITICA del CENTENARIO. Fausto Coppi 1919-2019 La Ciclostorica del secolo pronta a riempire le strade dei Campionissimi.

Il 2019 è ormai al giro di boa, e molti sono gli eventi inseriti nel ricco programma del progetto della Regione Piemonte dal titolo “Storia di un campione. 100 anni di Fausto Coppi” realizzato dalla Fondazione Circolo dei lettori e Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, in collaborazione con DMO Piemonte Marketing e Piemonte Dal Vivo. Media Partner La Stampa e Il Secolo XIX per celebrare il Centenario della nascita di Fausto Coppi.

Alcuni già andati in scena, altri, come LaMITICA Ciclostorica con Bici d’Epoca per i Colli di Serse e Fausto Coppi, pronti ad animare e colorare le strade dei Colli di Coppi per celebrare il Centenario della nascita del Campionissimo con un evento Ciclostorico a lui dedicato:

LaMITICA del CENTENARIO – Fausto Coppi 1919-2019

La Ciclostorica, organizzata dalla Associazione I…

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I social e l’informazione

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Su faceboock l’odio e l’invidia sociale e diventata una lotta tra buonisti e cattivisti, in tal senso mi rifaccio a una frase di Umberto Eco:

“Con i social parola a legioni di imbecilli”cosi e’.

sono stato tacciato di buonista, piddino, senza aver  mai avuto nessuna tessera di partito, mi reputo nella mia ignoranza un libero pensatore, contro gli abusi verso i piu’ deboli, odio i tuttologi quelli esperti di tutto di navi rompighiaccio, di trattati di Dublino, di regole internazionali del mare, di trattati umanitari,  ecc. ecc., a proposito metto uno stralcio del regolamento di Dublino o una sintesi:

I principi generali

Dal 1999 l’Unione Europea ha cercato di realizzare un sistema comune di asilo. Tuttavia, ancora oggi, una persona che entra in Europa non può decidere in quale Stato presentare la sua richiesta di asilo. Infatti, il principio generale alla base del regolamento Dublino III è che qualsiasi domanda di asilo deve essere esaminata da un solo Stato membro, quello individuato come competente e la competenza per l’esame di una domanda di protezione internazionale ricade in primo luogo sullo Stato che ha espletato il ruolo maggiore relativamente all’ingresso e al soggiorno del richiedente nel territorio degli Stati membri, salvo eccezioni.

Quindi, la richiesta di asilo per un migrante proveniente da un Paese terzo deve essere fatta nel primo Paese dell’Unione in cui mette piede, solitamente Italia e Grecia, dove dovrebbe essere identificato dalle forze dell’ordine, lasciando uno spazio estremamente ridotto alle preferenze dei singoli.

e mettero anche uno stralcio delle regole del salvataggio in mare,eccolo l’ articolo 33:

3. Diritto internazionale dei rifugiati: il principio di non respingimento
In base all’art. 33 della Convenzione di Ginevra,
«Nessuno Stato contraente espellerà o respingerà, in qualsiasi modo, un rifugiato verso i confini di territori in cui la sua vita o la sua libertà sarebbero minacciate a motivo della sua razza, della sua religione, della sua cittadinanza, della sua appartenenza a un gruppo sociale o delle sue opinioni politiche.
Tale obbligo è stato ribadito nel rapporto Rescue at Sea: A Guide to Principles and Practice as Applied to Migrants and Refugees elaborato nel 2006 dall’Imo e dall’Unhcr e sottoposto ad aggiornamento nel 2015. In tale documento viene evidenziato l’obbligo che incombe al comandante della nave che compie l’intervento di soccorso di tutelare adeguatamente i richiedenti asilo, verificando la loro presenza a bordo, comunicandola all’Unchr ed effettuando lo sbarco unicamente laddove sia possibile garantire loro adeguata protezione
concludo con cio’ affermando che se le persone si informassero invece di fare i tuttologi, arroganti, sarebbe molto meglio, io nella mia ignoranza lo faccio.

Ondata eccezionale di calore e monitoraggio dei soggetti a rischio, di Lia Tommi

E’ arrivata con intensità e rapidità sorprendenti l’ondata di calore dell’estate 2019, che colpisce in modo particolare l’alessandrino, con temperature e condizioni climatiche generali che mettono a dura prova tutta la popolazione, di qualsiasi età.

Più di tutti però sono i cosiddetti “pazienti fragili” a correre rischi seri per la loro salute in queste condizioni.

L’ASL ha messo a punto un sistema di individuazione dei soggetti particolarmente vulnerabili, incrociando i dati di morbilità forniti dalla Regione Piemonte in merito a persone con disabilità, invalidità, frequenti ricoveri ospedalieri, pluripatologie, e ricavando elenchi di assistiti che vengono sottoposti all’attenzione dei loro Medici di Medicina Generale.

I Medici di Famiglia monitorano, con un’attenzione specifica, soprattutto coloro che non possono contare su una rete di relazioni di aiuto significative, come un famigliare convivente, o dei figli che si fanno carico della loro assistenza, e che pertanto risultano più vulnerabili in frangenti come questo.

I consigli di comportamento sono fondamentali per fronteggiare l’allarme caldo:

BERE MOLTO, almeno 2 litri di acqua al giorno, iniziando al mattino la bottiglia e ffinendola alla sera, per avere un controllo sulla quantità

MANGIARE FRUTTA, soprattutto quella più dissetante

INDOSSARE ABITI LEGGERI

USCIRE NELLE ORE FRESCHE DELLA GIORNATA

CHIAMARE IL 118 IN CASO DI MALESSERE

La diffusione dei droni , di Lia Tommi

I droni, ovvero dei velivoli radiocomandati con pilota remoto, hanno prepotentemente occupato la stampa informatica nel corso dell’ultimo anno.

Negli ultimi mesi sono saliti alla ribalta della Rete e promettono di diffondersi a macchia d’olio: i droni sono una di quelle evoluzioni tecnologiche, nonché una mania, destinate a diventare una consuetudine quotidiana.

Ma cosa sono i droni? A che servono precisamente? E sono necessarie speciali autorizzazioni per utilizzarli?

La parola “drone” non è altro che il nome comune, e forse improprio, per definire una speciale categoria di oggetti volanti: gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR). Così come suggerisce la definizione, si parla di dispositivi di varie dimensioni capaci di librarsi in cielo senza necessità di un pilota a bordo, che rimane a terra – o su un veicolo adiacente – armato di radiocomando per dirigerne i movimenti.

La loro storia ha inizio addirittura nella Prima Guerra Mondiale, quando l’”Aerial Target” e la cosiddetta “Bomba Volante” (1916) fecero la loro apparizione – sia teorica che pratica – sui campi di battaglia per dei test preliminari. Da qui il percorso si è quasi esclusivamente sviluppato in ambito militare, sia a scopi di spionaggio che di bombardamento, ma quel che interessa in questo frangente è la loro conversione per l’utilizzo civile. A partire dalla metà degli anni 2000, infatti, sempre più società hanno sviluppato dei prodotti consumer, una sorta di successore degli aeroplani telecomandati usati in infanzia o dal folto nugolo di appassionati di modellismo. Dalle forme e dimensioni mediamente contenute – per spiccare il volo, il dispositivo deve essere sufficientemente leggero – sul mercato si trovano tre grandi famiglie di drone:

Struttura a eliche: si caratterizza per la presenza di una o più eliche, solitamente montate su bracci estraibili, che permettono al drone di comportarsi come un elicottero. Possono mantenere ferma la posizione a mezz’aria, effettuare virate repentine, volare in direzione obliqua;
Struttura planare: più simili agli aeroplani che agli elicotteri, questi velivoli non sono dotati di eliche, bensì di grandi ali. Servono soprattutto per le medie distanze, perché possono sfruttare correnti e flussi d’aria;
Ibridi: device non solo pensati per volare, ma anche per muoversi sul terreno grazie alla presenza di due o quattro ruote motrici. Allo stesso modo, esistono droni capaci di effettuare piccoli salti, così da superare agilmente scale o altri ostacoli.
Interessante notare, inoltre, come i prodotti a uso civile prendano spesso in prestito caratteristiche dal mondo degli insetti, dal loro scheletro al funzionamento delle eliche, per essere leggeri e sfruttare al meglio i cicli dell’aria.

Il ricorso a velivoli radiocomandati in ambito civile è il più svariato, anche se soggetto a specifiche regolamentazioni: in sempre più paesi, infatti, ne è vietato l’uso indiscriminato per non intralciare il traffico aereo o non interferire con gli strumenti di posizionamento, ad esempio i radar, dell’aviazione. In generale, così si possono riassumere le applicazioni:

I droni sono sempre più impiegati dalle forze di polizia per il monitoraggio delle attività della criminalità organizzata, soprattutto nella ricerca di piantagioni da droga, non sempre individuabili dagli elicotteri data la distanza. Dal 2011, inoltre, sono utilizzati congiuntamente da Stati Uniti e Messico per controllare i flussi di immigrazione clandestina.

I velivoli radiocomandati risultano estremamente utili per l’osservazione dall’alto di aree verdi non raggiungibili via terra, così come anche durante le calamità naturali oppure nella verifica delle strutture architettoniche colpite da terremoti o altri disastri. Proprio in questi frangenti, sono utili anche per la ricerca dei dispersi, perché possono svettare tra le macerie dei palazzi senza mettere a rischio vigili del fuoco e volontari.

Telerilevamento: si tratta di una tecnica pensata per raccogliere dati qualitativi e quantitativi su un determinato territorio, sulla base dell’analisi della radiazione elettromagnetica emessa o riflessa. I droni vengono dotati di speciali sensori, quindi inviati sui campi per raccogliere informazioni sullo stato delle colture, in città per il rilevamento della dispersione termica degli edifici, l’analisi degli inquinanti presenti in atmosfera e molto altro ancora.

Riprese video: sui droni vengono spesso montate videocamere per delle riprese aeree, sia a scopo professionale – nel cinema o nella cartografia dall’alto – ma anche ludico – videoamatori, progetti scolastici e via dicendo.
Per quanto riguarda le limitazioni, di recente l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) ha stilato un documento per l’uso privato dei mezzi a pilotaggio remoto.

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ha pubblicato il regolamento ufficiale per i mezzi aerei a pilotaggio remoto, per dirla con altre parole: droni.
Tra le norme approvate, si annoverano l’impossibilità di far volare gli apparecchi oltre i 150 metri d’altezza, purché sempre a vista del pilota, a più di 50 metri da persone e oggetti e per un estensione massima di 500 metri. Vi sarà poi un registro, con relative certificazioni, per quei dispositivi di grandi dimensioni – oltre i 25 chili – che potrebbero essere pericolosi per il normale traffico aereo.

Nell’ultimo anno i droni sono stati spesso protagonisti dei media, sia per campagne promozionali virali che per altri scopi. Il caso più conosciuto è quello dello scherzo di Amazon che, a fine 2013, ha annunciato la futura disponibilità di un servizio di consegna Prime Air grazie all’ausilio di facchini volanti radiocomandati. Rimbalzata da una parte all’altra del Web, compresi i quotidiani, si è rivelata poi una boutade virale .

SCRITTORI NELLA NOTTE

piapencil

A chi come me nella notte si sente libero, come avere il cuore su un cuscino dorato. Il buio illumina i pensieri, le responsabilità sono lontane, il viso è originale, mi riconosco. Nella notte non ho ombre giudicanti, non ho veli su una coscienza amica. Il cielo è una lavagna perfetta su cui sbizzarrirsi con la punta delle dita, le stelle saranno la punteggiatura e la luna la mia prima lettrice. Non ho ruoli, non ho sesso, non ho età, non ho scadenze, non ho nome nella notte. Ho solo parole. A volte solo silenzi. Dove sento la vera  vita, come quando togli gli addobbi all’albero di Natale e si riscopre abete. Non si hanno addobbi nella notte. I veri vampiri sono di giorno. Piano piano arrivando la luce ci si trasforma in quello che il giorno ci vuole, alcuni riescono a essere “notturni” anche di giorno, se se lo…

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UN LIBRO PER LA FELICITA’

piapencil

Non farò titoli, per non togliere niente a nessuno ma, soprattutto, per dare valore al libro in sè, di qualunque genere, di qualsiasi scrittore, per ogni fascia d’età, di qualsiasi epoca e paese, un libro può dare qualcosa, ogni libro, dopo averlo letto, ti ha cambiato. Potrai essere più incazzato perchè non d’accordo con le idee dello scrittore, ma ti darà spunto per pensare ed un altro punto di vista, potrà non esserti piaciuto, ma saprai una nuova storia. E il lessico si arricchisce, la cultura anche, la mente diventa più elastica, più aperta, godrà più dei libri belli, avrà più termini di paragone, di aggancio. Io non potrei fare a meno dei libri, nè di scriverli, nè di leggerli. Sapere che c’è un libro nuovo in uscita mi eccita, sapere che ci sono scrittori come me che stanno producendo mi gasa. Mi immedesimo nella loro mente e cerco di…

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L’ANORESSIA VISTA DA “USCITI” PUO’ FAR RIDERE (AMARAMENTE). Tratto dal libro omonimo di Chiara D.

piapencil

Il mio è un racconto autobiografico del mio reale ,purtroppo, ma per fortuna superato periodo anoressico con tutte le sue manie alimentari e i suoi tragici risvolti fisici e “medici “,visto in una chiave ironica, perché per me l’ironia è il primo passo verso la libertà. E per me lo è stato.

Nel periodo bulimico avevo la cellulite da autostrada. In autogrill dicevo che ero una guida turistica e che dovevo prendere da mangiare per la comitiva del mio pullman. Quando avevo la “roba” nel baule erano tutti belli , buoni e amici. Nelle crisi di astinenza auguravo tumori anche ai miei cugini.

Nel periodo anoressico una volta pensando mi facesse bene allo spirito ho fatto la comunione in chiesa. Subito dopo mi sono sentita piena di carboidrati ingrassanti allora ho camminato per quattro ore per smaltire. Oh,il pane è pane, anche quello del Signore! Allora ho cercato di raccogliere…

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PICCOLE VITE INFELICI, di Stefano Labbia

PICCOLE VITE INFELICI, di Stefano Labbia

Stefano Labbia Elison Publishing Euro 3,99

http://www.elisonpublishing.com/index.php/Narrativa

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Aveva appena compiuto quarant’anni, e da tutti era soprannominato Caio Sano. Caio perché ricordava, seppur di origini toscane, un romano verace, sguaiato, contraddittorio e pigro. Sano perché si professava un ateo – che ce l’aveva col mondo intero – e dunque, secondo la sua coscienza, era uno dei pochi sani in un pianeta di pazzi. Caio aveva problemi di fiducia in se stesso, un po’ come tutti, direte voi. Ecco…

Giorni nostri. Quattro personaggi in cerca di pace nella quotidianità caotica del mondo (a)sociale del nuovo millennio. Quattro persone si incontrano, si sfiorano, collaborano, vivono, si amano. Poi si perdono di vista, perdono opportunità, occasioni,

fanno scelte (talvolta opinabili), si maledicono. Come se niente fosse. Come se tutto ciò che hanno condiviso nel passato recente non avesse alcun valore. Ne emotivamente, nè lavorativamente. Piccole vite infelici parla delle esistenze di Melina, Marco Marcello, Caio Sano e Maya in una Capitale d’Italia glaciale, non per il freddo ma per la nuda e gelida umanità che la anima. Una Roma multiculturale nel 2015 che fa da sfondo alle vicende dei protagonisti bramosi di essere finalmente valorizzati dall’altro e maledettamente insicuri e complessati nei loro confronti al contempo. Una città, Roma, che sa amarli per poi nascondersi tra le pieghe della sua imponente fragilità, raggomitolandosi su sé stessa per giocare al gatto con il topo con i suoi cittadini tutti. Che l’abitano, la visitano, la colorano. E poi la violentano brutalmente senza alcuna pietà.

Stefano Labbia è un giovane autore italo brasiliano classe 1984, nato nella Capitale d’Italia. Ha scritto e pubblicato, nel 2016, “Gli orari del Cuore” per Leonida Edizioni, raccolta poetica che racchiude alcune liriche composte tra l’adolescenza e la maturità. Nel 2017 è tornato in libreria con “I Giardini Incantati” (Talos Edizioni). Continua a leggere “PICCOLE VITE INFELICI, di Stefano Labbia”

Vignale Monferrato Festival

Giunto alla sia quinta edizione, il Vignale Monferrato Festival, propone giornate di spettacoli teatrali e balletti.

Oggi alle 17,30, e in replica domani, 30 giugno alle 18,30, “Dove inizia la danza”, esibizione in piazza del Popolo.

Vignale, nella splendida cornice del Monferrato, si anima, fino al 6 luglio con eventi che coinvolgono.direttamente gli abitanti e i loro luoghi.

Una carrellata di appuntamenti imperdibili.

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Alda Merini, Il Mio passato e I poeti lavorano di notte

Alda Merini, Il Mio passato e I poeti lavorano di notte

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Due poesie di Alda Merini, Il Mio passato e I poeti lavorano di notte

Il mio passato

Spesso ripeto sottovoce

che si deve vivere di ricordi solo

quando mi sono rimasti pochi giorni.

Quello che è passato

è come se non ci fosse mai stato.

Il passato è un laccio che

stringe la gola alla mia mente

e toglie energie per affrontare il mio presente.

Il passato è solo fumo

di chi non ha vissuto.

Quello che ho già visto

non conta più niente.

Il passato ed il futuro

non sono realtà ma solo effimere illusioni.

Devo liberarmi del tempo

e vivere il presente giacché non esiste altro tempo

che questo meraviglioso istante. Continua a leggere “Alda Merini, Il Mio passato e I poeti lavorano di notte”

GOCCE D’AMORE: Silloge Poetica Formato Kindle, di Vito Sorrenti

GOCCE D’AMORE: Silloge Poetica Formato Kindle, di Vito Sorrenti

di Vito Sorrenti (Autore)

Sinossi

Tutta la produzione poetica di Vito Sorrenti (composta da nove raccolte, sei delle quali frutto di vincite in premi letterari) si caratterizza per una costanza di temi e di schemi formali che nel tempo hanno apportato una ben chiara distinzione della sua poetica, con tratti stilistici e scelte di contenuto ben riconoscibili al lettore. 

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Molto apprezzabile dunque la riproposizione di questa sua prima raccolta di poesia, Gocce d’amore, pubblicata nel 1994 presso le edizioni Cultura Duemila di Ragusa, che già presenta in nuce gli argomenti e le soluzioni linguistiche che verranno poi sviluppati nelle successive raccolte, di cui “Amebeo per Euridice”, pubblicata dalle edizioni A.G.A.R. nel 2009, e “I derelitti”, pubblicata per i tipi de “Il Convivio” nel 2014, rappresentano a mio parere i vertici della poesia di Sorrenti. 

Poesia, la sua, che, nella sintesi stilistica della produzione fin qui raggiunta, si contraddistingue per un saldo impianto classico, che rimanda spesso a moduli letterari della latinità (come per gli “amebei”) e che predilige una struttura dialogica, a più voci (come nei “trittici”), sopratutto per i componimenti di aperta denuncia morale e sociale, di cui vuole rafforzare la dimensione corale e la destinazione collettiva. 

Per le poesie più intimiste, invece, in cui l’Io lirico si abbandona allo scandaglio della propria interiorità, Sorrenti utilizza una versificazione più raccolta, quasi monologante. Laddove infatti predomina un verso accorato, magmatico e dilaniante, per le poesie di impegno civile (in un efficace contrasto tra misura classica dello schema e taglio espressionistico lessicale), nelle poesie dedicate all’amore e agli affetti il linguaggio diventa invece colloquiale, con tonalità più dimesse, ma ugualmente tessute di grande intensità lirica.  Continua a leggere “GOCCE D’AMORE: Silloge Poetica Formato Kindle, di Vito Sorrenti”

ANGOLO DI POESIA BILINGUE: CALURA / UPAŁ (appartenente al Realismo Terminale) di Izabella Teresa Kostka

Foto: Pixabay

#realismoterminale
#realizmterminalny

CALURA / UPAŁ ( con la traduzione in lingua polacca / z tłumaczeniem na język polski, appartenente al Realismo Terminale / należy do Realizmu Terminalnego)

La calura ci spoglia ai fattori primi
come un celere amante,
non dona il piacere,
in una bacinella di sudore godiamo
sognando una vasca di ghiaccio,

apriamo il corpo
per diventare una finestra
e apprezzare
il desiderato fresco.

La consolazione
è la carezza d’un ventilatore.

Upał rozbiera nas na czynniki pierwsze
jak zbyt szybki kochanek,
nie daje przyjemności,
w misce potu szczytujemy
pragnąc wanny lodu,

otwieramy ciało,
by stać się oknem
i odetchnąć
upragnionym chłodem.

Ukojenie
to pieszczota wentylatora.

~

Izabella Teresa Kostka
2019, “Pensieri raccolti

FIORI E DINTORNI, di Nadia Presotto e Renato Luparia

FIORI E DINTORNI di Nadia Presotto e Renato Luparia

L’ AQUILEGIA

L’Aquilegia Vulgaris appartiene alla famiglia delle Ranunculacee; originaria dell’Europa, è chiamata anche colombina, amor nascosto o amor perfetto.

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Pare che il nome aquilegia derivi dal fatto che i suoi particolari fiori, formati dai petali che si prolungano in speroni uncinati, siano simili al becco o agli artigli dell’aquila.

E’ una pianta erbacea perenne, rustica, dal bel fogliame che nell’inverno scompare, per poi germogliare in primavera.

Predilige un terreno soffice e fresco; fiorisce in maggio – giugno ed i suoi fiori sono di vari colori, secondo le varietà, e dopo la fioritura è consigliabile tagliare i fusti a livello del suolo. L’ altezza, dipende dalle specie, varia da 20-30 centimetri a 90 centimetri.

Si seminano in primavera, utilizzando del terriccio leggero ricco di sabbia e torba e si trapiantano a settembre in posizione parzialmente ombreggiata. La moltiplicazione avviene dividendo il cespo tra ottobre e marzo, gelo permettendo.

Esistono più di 100 specie di aquilegia; le più basse vengono utilizzate per il giardino roccioso, quelle più alte per le aiuole ed il bordo misto. Stanno bene se piantate vicino a felci e campanule.

E’ una pianta medicinale con proprietà antisettiche, calmante e detergente. Fino al 1800 era usata soprattutto per curare disturbi nervosi, ma attenzione, è una pianta velenosa, coltivatela solo per i suoi singolari ed eleganti fiori!

GARDELLA visto da Gardella – p.6°

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Memoria sulla Conferenza “Architettura di Ignazio Gardella in Alessandria prima e dopo il secondo conflitto mondiale” tenuta dal prof. Jacopo Gardella per l’inaugurazione della Sede dell’Ordine Ingegneri “Casa Ex Impiegati Borsalino”

ing. Gregorio Marafioti presidente dell’Ordine (2005-2009)

Anni 50/60 – Ritorno alla tradizione e rivalutazione del sentimento e degli affetti popolari.
Parte Quarta – Anni ’60: Istituto Tecnico Alessandro Volta

Nel 1960 il Consiglio provinciale di Alessandria ha affidato a Ignazio Gardella il progetto dell’Edificio sede dell’Istituto Tecnico Industriale Alessandro Volta.

I lavori, iniziati nel 1964, sono stati ultimati nel 1966 ed il trasferimento della scuola nella nuova sede è avvenuto nell’anno scolastico 1966/67.

Il 14 ottobre 1967 il presidente della Repubblica Giuseppe Saragat ha inaugurato il nuovo edificio.

Il 13 ottobre 2017 si sono festeggiati i 50 anni, con una grande cerimonia pubblica svoltasi nell’Aula magna dell’Istituto.

Veduta area: dal volumetto “I 50 anni dell’Istituto Tecnico industriale Alessandro Volta”

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Jacopo Gardella così illustra l’opera: Anche nell’edificio Sede dell’Istituto Tecnico Alessandro Volta ritroviamo schemi formali e tipi edilizi legati alla tradizione. La composizione delle facciate è realizzata con forme moderne, ma l’impianto compositivo è uguale a quello di un edificio del passato.

Compare anche qui il rivestimento delle facciate in mattoni a vista, materiale anch’esso legato alle consuetudini costruttive del luogo.

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In  Piemonte una caratteristica peculiare dell’architettura barocca è l’uso del mattone a vista, come appare sulle facciate esterne di tanti palazzi, regge, castelli. Di sicuro questo è uno dei motivi per i quali il mattone a vista compare nella maggioranza dei fabbricati costruiti ad Alessandria dall’architetto Gardella dopo la guerra; egli appunto fa uso del mattone a vista, in omaggio ai maestri del passato e in segno di rispetto per l’edilizia tradizionale del luogo. Lo dimostrano tutti gli edifici progettati in quegli anni  (come la Taglieria del Pelo).

Sono tutti edifici in cui la facciata in mattoni a vista è intesa come parte caratteristica della composizione architettonica; e come segno di stima di fronte all’insegnamento tramandatoci dalla Storia. Continua a leggere “GARDELLA visto da Gardella – p.6°”

Lontano dagli occhi, di Patrizia Benetti Mezzelane Casa Editrice

Lontano dagli occhi, di Patrizia Benetti Mezzelane Casa Editrice

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Trama del libro

Elisabetta, giornalista di una famosa rivista femminile, è fidanzata con Emiliano fin da quando erano bambini. Diventato ingegnere, lui viene trasferito in Canada.

Nel corso della prolungata lontananza Elisabetta cresce emotivamente, fa nuove amicizie e riflette sul loro rapporto, anche perché Emiliano è cambiato, le telefona sempre più raramente, sembra essersi scordato di lei.

Col passare del tempo Elisabetta riesce a vedere il fidanzato per ciò che è: un seduttore, viziato ed egoista. Un giorno, per ragioni di lavoro, la ragazza intervista Lorenzo Strambelli, avvocato divorzista.

All’apparenza snob, l’uomo rivela una grande umanità e tra i due nasce una profonda attrazione. Elisabetta si trova così costretta a fare una scelta sofferta. Ama ancora Emiliano? E Lorenzo è solo una fugace apparizione oppure l’uomo della sua vita?

foto: https://www.libreriauniversitaria.it

 

Letture in biblioteca: Pietro Taramella

PROGETTO “LETTURE IN BIBLIOTECA”

Alessandria: Fabrizio Priano Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee presenta il progetto “Letture in Biblioteca” con il quale si intende promuovere la lettura di libri semplificandone la comprensione attraverso l’incontro con i relativi Autori nel luogo maggiormente deputato alla lettura : la Biblioteca Civica “Francesca Calvo” di Alessandria.
Gli incontri calendarizzati per l’anno 2019 vedranno susseguirsi di diversi Autori i quali presenteranno i propri libri , ciascuno con argomenti di genere diverso.

Martedì 2 luglio 2019 alle ore 17,00 nuovo appuntamento del progetto “Letture in Biblioteca “ con la presentazione del libro di Pietro TARTAMELLA dal titolo “UN GIORNO E UNA NOTTE – 157 Favole di Comunità ” e con letture a cura dei Narratori di Macondo,
presso la Sala Bobbio della Biblioteca Civica “Francesca Calvo” di Alessandria in piazza Vittorio Veneto, 1.

Fabrizio PRIANO commenta “Pietro TARTAMELLA, scrittore e poeta sperimentale, presenta il suo ultimo libro, scritto con accentazione ortoèpica lineare, risultato di un grande Progetto realizzato con la collaborazione di detenuti, studenti, disabili e scrittori. Attraverso i loro racconti, prendendo ad esempio le favole di Esopo, narrano cosa abbiano da insegnarsi reciprocamente”.

“UN GIORNO E UNA NÒTTE – 157 FÀVOLE DI COMUNITÀ”
di Piètro Tartamèlla – La Ruòta Edizioni Collana Cascina Macondo.
L’antologìa è la conclusione di un progètto sulle fàvole durato dùe anni che ha visto coinvolti un gruppo di detenuti della casa di reclusione Rodolfo Morandi di Saluzzo, bambini della scuòla elementare, studènti delle scuòle mèdie e superiori, ragazzi disàbili e alcuni scrittori. Più di 600 persone coinvòlte che hanno prodotto 450 fàvole di cùi 157 selezionate per l’antologìa. Continua a leggere “Letture in biblioteca: Pietro Taramella”

Arenzano in danza

Ad Arenzano in Danza Amedeo Amodio ricorda Elisabetta Terabust

Domenica 7 luglio alle ore 17 nella sala dei Dogi del Grand Hotel Arenzano, nell’ambito del festival “Arenzano in Danza 2019” diretto da Patrizia Campassi, si svolgerà l’incontro “Vicino a una stella”, ricordo-ritratto della danzatrice Elisabetta Terabust, con un relatore d’eccellenza: il Maestro Amedeo Amodio, ad opera dell’Associazione Evgenij Polyakov, a cura di Silvia Brioschi ed Enrica Pontesilli.

Terabust e Amodio hanno segnato una parte davvero importante della danza italiana.
Un sodalizio artistico, il loro, pressoché unico e irripetibile: fra due grandi amici, innanzitutto, ma anche fra un coreografo e una delle sue più rappresentative muse, fra due colleghi il cui rapporto di stima è durato nel corso pressoché totale delle loro carriere, fra due persone affini nelle loro diverse sensibilità. Due grandi personalità artistiche, creative e innovative, le cui strade si sono felicemente incrociate e che, in questa occasione, offerta da Patrizia Campassi all’Associazione “Evgenj Polyakov”, saranno ripercorse dal Maestro Amodio anche con contributi video/fotografici. Continua a leggere “Arenzano in danza”

La scrittrice Patrizia Benetti si presenta ai lettori di Alessandria today

La scrittrice Patrizia Benetti si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori del blog la biografia della scrittrice Patrizia Benetti.

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Biografia

Patrizia Benetti, classe 1961, è nata e risiede a Ferrara.

Educatrice professionale, ama il mare, la buona cucina, la scrittura creativa e la Spal, storica squadra di calcio estense. I suoi racconti sono presenti in varie antologie horror, thriller, di narrativa a tema.

Ha esordito nel 2012 con il libro “Racconti Neri”, secondo classificato al Premio Nazionale Oubliette 2013 di narrativa e poesia.

Nel 2014 ha pubblicato “Gli occhi della vendetta e altri racconti” e nel 2017 “Tenebre Padane”.

Alcuni suoi scritti sono presenti nelle Antologie del Premio Fogazzaro 2014-15-16; tra essi la poesia: “A mio padre”.

Nel 2014 vince la gara letteraria Oubliette con il racconto: “Ho paura del telegiornale”.

Il suo racconto “La città delle biciclette” compare nell’antologia Bici Autori A.A.VV. Bravi Autori.it.; “Il mio brandy preferito” nell’antologia Giallo d’arte.

Il forum Abaluth ospita i racconti: “Alcolisti anonimi”, “Makno”, “Il risotto e la lasagna”, “Il parco dei divertimenti”.

Il racconto “L’uomo dalla camicia rossa” e la fiaba “Il sole, la pioggia e lo stregone” compaiono nelle Antologie Alcheringa.

Per Le Mezzelane Casa Editrice ha pubblicato nel maggio 2019 Lontanto dagli occhi.

Per la Sirena Editrice dicembre 2019 La vendicatrice e giugno 2019 Il direttore d’orchestra.

18 Poesie della poetessa e scritrice Patrizia Benetti

18 Poesie della poetessa e scritrice Patrizia Benetti

Patrizia 2 (30 luglio 2017)

Scivolano sguardi
tra il cielo e l’asfalto
Il tuo è contagioso
non smetto di vederti.
PB

Inseguo la linea del tuo sorriso.

Ci appoggio i pensieri

PB

Amatrice e Genova

Tra le rovine
un ninnolo
una foto.
Scorci di vita
che fu.

PB

I miei versi tristi

Li ho lasciati al vento.
Rincorro un raggio di sole.

PB

Dipingo

Il mio mondo
con i colori
che possiedo.

 PB

Bevvi l’ebrezza
della mia giovinezza
di giorni assolati
di mari salati
stelle gemelle
notti in spiaggia
luna gigante
tu occhi di diamante.
Canzoni urlate
a volte stonate
risate sincere
amici vicini
ora lontani
sogni giganti
molti infranti.
imperfetti
astratti.
Vissi l’incanto
della mia giovinezza.
Continua a leggere “18 Poesie della poetessa e scritrice Patrizia Benetti”

Pride city, di Dario Fornaro

Pride city, di Dario Fornaro

Qui Alessandria ● Dario Fornaro

https://appuntialessandrini.wordpress.com/

La sproporzione tra l’evento ripescato e i commenti a seguire sarà subito evidente. Prendo infatti le mosse da un “pretesto”, tanto per attaccar discorso, con la speranza tuttavia che non tutte le considerazioni successive siano poi parimenti “pretestuose”.

Pride

L’accadimento iniziale ha nome “Pride Alessandrino” e designa la festevole celebrazione dell’orgoglio LGBT tenutasi in città sabato primo giugno scorso. Ma, relativizzando ancora, più che l’iniziativa e la sfilata del pride,  l’elemento da focalizzare è costituito, a mio parere, dal favore, direi dall’entusiasmo, con cui esponenti della politica, del commercio e dell’informazione  hanno accolto e commentato la calata per le vie della città di circa tremila convenuti, ad un tempo supporter della manifestazione e “consumatori di refrigerio” negli esercizi del Centro.

 Lo “strillo” della locandina della Stampa (del 5.6) suonava infatti “ Sì al pride del 2020 – Porta soldi in città”. Con sintesi fulminante, un  fatto di costume e diritti veniva tradotto sui due piedi in vantaggio economico e commerciale per la città, da valorizzare ulteriormente con tanto (vedi pagine interne del quotidiano) di  pacchetti turistici allo studio per il pride2020.

Chiusa, nel giro di una settimana, la questione pride , è possibile però rendersi conto che questo evento-manifestazione ha costituito e diffuso l’ennesima parafrasi del medio atteggiamento di una comunità rappresentativa nel  confronto con i problemi di tenuta o sviluppo socio-economico della città. Continua a leggere “Pride city, di Dario Fornaro”

L’economia circolare è il futuro. Intanto nel presente l’Ecoplasteam vince uno dei premi della Plastica amica di Proplast

L’economia circolare è il futuro. Intanto nel presente l’Ecoplasteam vince uno dei premi della Plastica amica di Proplast

Date: 26 giugno 2019 Author: Enrico Sozzetti

https://160caratteri.wordpress.com

Alessandria: Nasce al ministero dell’Ambiente la Direzione generale per l’economia circolare. Si occuperà «della promozione delle politiche per la transizione ecologica e l’economia circolare, della gestione integrata del ciclo dei rifiuti, dei programmi plastic free e rifiuti zero, dell’implementazione dei criteri ambientali minimi (Cam), di rifiuti radioattivi e Ogm». Servirà? C’è da augurarselo perché la sfida del futuro è proprio l’economia circolare.

L'economia

Certo che da parlamento e governo non arrivano sempre segnali incoraggianti. Anzi. Il recente decreto ‘Sblocca cantieri’ prevede che torni alle Regioni la competenza a emettere le autorizzazioni agli impianti per il trattamento dei rifiuti dopo la sentenza del Consiglio di Stato del 28 febbraio dello scorso anno che aveva paralizzato l’industria del riciclo. Peccato che, a giudizio di tutte le associazioni di settore, la decisione, «rifacendosi a una norma che risale al 1998», non tiene conto «dell’evoluzione tecnologica che il settore dei rifiuti e dell’economia circolare ha conosciuto.

Un problema non da poco per l’economia circolare, che rappresenta uno dei comparti economici nazionali che più guarda al futuro, ma si trova inchiodato a norme di oltre venti anni fa». Senza dimenticare serviranno anche discariche sostenibili al servizio dell’economia circolare. Le tecnologie di recupero e riciclo producono rifiuti che devono essere mandati a smaltimento. Continua a leggere “L’economia circolare è il futuro. Intanto nel presente l’Ecoplasteam vince uno dei premi della Plastica amica di Proplast”

Lei si chiamava Rag Time Josey, di Pier Carlo Lava

Lei si chiamava Rag Time Josey, di Pier Carlo Lava

Si chiamava Rag Time Josey era un Quarter Horse black e proveniva dal Wisconsin era arrivata insieme ad altri quindici Quarter Horse in aereo in un allevamento in provincia di Parma. 

La vidi in mezzo agli altri, me la fecero provare nella zona circostante e fu subito amore a prima vista. 

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All’epoca cercavo un cavallo affidabile per le passeggiate in campagna per staccare la spina dal lavoro prevalentemente a fine settimana quando tornavo a casa.

Diventò subito l’unico motivo di svago perchè appena avevo un momento libero correvo al maneggio, a volte anche solo per strigliarla mi piaceva tenerla pulita e verificare se la lettiera del box era ben fatta, se il fieno era  di qualità e poi la lasciavo libera nel paddock, dove si faceva delle grandi sgroppate. 

Altre quando avevo più tempo, gli mettevo la sella per la monta western, le briglie e poi facevamo delle lunghe passeggiate in campagna nella zona vicino al maneggio. 

Non mi ha mai dato problemi (c’erano cavalli che fuori in campagna si spaventavano e creavano non pochi problemi) lei era equilibrata, mi capiva al volo quando volevo partire al galoppo, al trotto o semplicemente al passo. 

Quando la presi aveva appena tre anni, furono tredici anni bellissimi, nei quali la vidi crescere e maturare ulteriormente, ma purtroppo come sempre succede nella vita prima o poi tutto finisce… a volte anche per scelte sbagliate delle quali poi ti penti, ma a quel punto non c’è più niente da fare!…

ci siamo lasciati… e non ho mai più saputo che fine ha fatto… ogni tanto ci penso… e mi rammarico della decisione che stupidamente avevo preso!. Da allora sono passati molti anni, perciò non credo che sia ancora in vita. Questa è la prima volta che riesco a scrivere di lei, ciao Rag Time Josey ti immagino lassù a correre felice nei pascoli del cielo… Continua a leggere “Lei si chiamava Rag Time Josey, di Pier Carlo Lava”

L’amore che mi resta, di Michela Marzano, recensione di Cristina Saracano 

L’amore che mi resta, di Michela Marzano, recensione di Cristina Saracano 

Alessandria: Un romanzo che narra la storia di un disagio dalle proporzioni enormi. Una madre riceve una telefonata. Una figlia sta molto male. È in pericolo di vita. La madre non ce la fa a vederla ancora una volta viva.

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È ispirato alla vita dell’autrice, che vent’anni fa, anoressica e depressa, ha tentato il suicidio, ma, fortunatamente, in questo caso, ce l’ha fatta: ha rivisto sua madre, gli amici, i parenti, è ritornata a vivere.

Giada, la protagonista del libro, no.

Inizia così la storia, la narrazione di un dolore, il tentativo di trovare le parole per descriverlo, per conviverci. È molto difficile. Non esiste parola in nessuna lingua che indichi la perdita di un figlio: esiste orfano, per la perdita di un genitore, esiste vedovo, per la perdita di un compagno di vita, ma un genitore che perde un figlio come si può definire? È una situazione insopportabile. Pare impossibile poter continuare, o ricominciare a vivere.

Si ricorda tutto di lui: sembra presente in ogni angolo della casa, ci si ricorda degli odori collegati a lui.

I ricordi olfattivi sono sempre molto intensi.

Inoltre, se la perdita è voluta dallo stesso figlio, se è stato lui, e lui solo, a decidere di farla finita, allora i perché, i dubbi, gli interrogativi diventano davvero insostenibili. Ci si carica di sensi di colpa, aumentano le domande: “Perché è successo?” “Come ho fatto a non accorgermene?”

Questa è una storia di maternità e di amore materno. Perché questa madre, adottiva, colma d’amore, ama la figlia come avrebbe voluto che sua madre amasse lei. Perché amare è dare tutto quello che vorremmo ricevere, ma quello che gli amati vorrebbero ricevere è diverso. Continua a leggere “L’amore che mi resta, di Michela Marzano, recensione di Cristina Saracano “

Momenti di Poesia. “NONOSTANTE ME”, di Chiara Domeniconi

Momenti di Poesia. “NONOSTANTE ME”, di Chiara Domeniconi

“NONOSTANTE ME”

Aspetto,

rifletto,

davanti a uno specchio ormai stanco,

diletto di un difetto su cui arranco.

Prometto,

me lo tatuo sul petto,

monito perfetto a un pensiero distratto.

Scommetto,

un oggi imperfetto,

un futuro non detto.

Proteggo,

i miei bisogni primari,

da sogni che vanno su incerti binari.

Sogno,

di non aver bisogno di sognare,

una realtà compassionevole,

che mi faccia vivere e respirare.

Desidero,

continuare ad amare,

nonostante tutto,

nonostante…me.

https://piapencil.wordpress.com/