Momenti di poesia. Non è la rosa, di Vittorio Zingone

Non è la rosa

Non é la rosa
Che cresce nel tuo giardino
Ad avermi preso il cuore.

Altri splendidi giardini
Intanto che percorri
La strada della meta
Sempre ammiri;
Alcuni hanno aiuole
E prati rasati che t’incantano,
T’inducono a fermarti ad ammirarli,
Ti aprono i cancelli,
Ti lascian passeggiare per viali
Ricchi di fragranze.
Ma tu, amata mia,
Hai più che profumi, più che bellezze
Palesi e celate che mi attraggono;
Tu hai un feeling con la mia vita
Che mi fa toccare cieli inusitati,
Mari senza fondo, stelle
Con luminosità senza confronti
Verso le mie notti, i giorni miei;
È dispiacere grande, quasi un trauma,
Rivarcare i cancelli
Per proseguire verso altri elisi,
Se altri ne furono approntati per me
in questo sistema di cose contingente.

Quante volte, quante,
Assalgono il cuore nostalgie,
Rimpianti vani,
perché ” non si può tornar
Sui propri passi
Per rivivere unici momenti!

Quante volte
Il cuore è lacerato
Per dovere andare
Verso mete
aride di gioia duratura!

Ma infine é solo quella rosa
Che ti dà certezza per l’intera vita
E non altre rose che profumano
L’aria che respiri, ma sol
per un magico momento aleatorio.

Non lasciare sola
Una rosa scelta nel giardino,
Specie di notte
Al lume della luna, delle stelle,
Nel buio delle nubi, delle nebbie,
Nel groviglio della pioggia
Abbondante ed insistente
A maggior ragione
se hai con lei seminato intorno
Boccioli di rose che hanno necessità
Di essere accuditi, amati,
Difesi finché non saranno sbocciati
Al calore del sole, al tocco delle brezze,
Alla furia di elementi avversi !

-Cara amica dell’anima, del cuore,
Non ti escludero’ mai
Dall’abbraccio caldo e stretto
D’ogni mia innamorata vital cellula
In questo sistema di cose contingente.