ANGOLO DI POESIA: TRE LIRICHE di MARIA ROSA ONETO

Foto: Pixabay

~
AMARSI

Amarsi, è forse,
una passione senza vento.
Un abbaglio di cuore
che ferisce e sconvolge.
Movenze di carne,
di mani aggrappate
al silenzio.
Di frasi sfumate
al sapore di un bacio.
Amarsi, è forse,
una malattia senza tempo.
Un’oasi colma d’acqua corrente.
Un pertugio dove interrare
il veleno del tempo.
Amarsi, è forse,
un garbuglio d’incoscienza,
dove antiche vestali,
siedono ridendo,
come nature morte!

DESIO UMANO

E fummo vento,
gocce di pioggia
su davanzali istoriati.
Altalene strette
fra ginocchia di vetro.
Fronde d’alberi maestosi,
cortecce disegnate
a sangue,
radici nella pietra viva.
E fummo canto,
tormento di una stagione
arrivata in ritardo.
Brina a scolpire
la gioia del silenzio,
nel brivido tenace
del desio umano!

CUORE DI PANE

Ho scritto poesie
sulla carne
martoriata dal dolore.
Seminato fiordalisi
sulla terra di nessuno.
Scoperchiato il tetto
per raccogliere
il cielo e fiocchi
di pudore nella notte
oscura.
Come gatta randagia
ho partorito in strada
gli amori mai vissuti,
i sogni trattenuti
nella bacheca dei pensieri,
le miti illusioni al volo
di una falena.
Quanta luce ho raccolto
per farne dono
a chi non vedeva!
Umile
con il cuore di pane,
a spargere preghiere e
spruzzi d’incenso
su piaghe mai guarite!

~

Maria Rosa Oneto

Tutti i diritti riservati all’autrice

Mamma.

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Mamma insegnante di vita…

Mi nutro del tuo amore

ogni giorno

come un pianta mi accudisci

e mi proteggi

con le tue mani fermi i miei pianti

e li trasformi in gioia…

Mamma i tuoi sorrisi

e i tuoi consigli

sono dolcissimi bisbigli d’ amore

mi stai accanto dolcemente

senza far rumore…

Mamma ascolti le mie parole

e le accompagni dentro di te

conservandole nel cuore

mentre mi scende una lacrima dal viso

tu la cancelli con il tuo

amorevole  sorriso.

Eventi d’estate ad Alessandria

Progetto Alessandria Summer Events Luglio 2019

Una Città vivace, attiva e che non “va in ferie” nei mesi estivi ma, al contrario, è attenta a rendere il periodo più caldo dell’anno attraente e ricco di occasioni per un sereno svago alla portata di tutti i cittadini, con l’offerta di proposte di diverso genere – dall’artistico, allo spettacolare, dal culturale all’aggregativo… – tutte improntate alla qualità delle performance e alla valorizzazione del rapporto tra comunità locale e i talenti del territorio.

Questa è Alessandria e la conferenza stampa odierna, convocata a Palazzo Comunale, ha inteso illustrare le peculiarità del progetto denominato “Alessandria Summer Events”.
L’articolazione degli eventi programmati specificamente nel mese di luglio ad Alessandria è stata precisata dall’Assessore comunale alle Manifestazioni ed Eventi di Alessandria, Cherima Fteita, presente alla conferenza stampa con rappresentanti di alcuni degli eventi in calendario, ossia con Riccardo Pizzorno (Associazione Bouquet), Pietro Bologna (Associazione Nazionale Bersaglieri-Sez. E. Franchini di Alessandria) e Filippo Terranova (Four Promotion).
«Sono davvero molte — ha dichiarato l’Assessore Cherima Fteita – le opportunità per gli alessandrini di vivere momenti lieti e di grande fascino e interesse culturale durante il corrente mese di luglio. E quello che presentiamo oggi in conferenza stampa è un vero e proprio progetto di informazione alla cittadinanza: un progetto che punta a richiamare gli elementi distintivi del programma di manifestazioni ed eventi patrocinati e promossi dalla nostra Amministrazione Comunale. Continua a leggere “Eventi d’estate ad Alessandria”

Momenti di poesia. La vita è una sola, di Brigida Miraglia

La vita è una sola, di Brigida Miraglia

La vita è una sola
Cerchiamo di amarla
Senza amarezze
E se qualcuno la vuole amareggiata
Che non gli venga permesso
L’invidia e la peggiore cosa
Nessuno ha il diritto di far sentire inferiore
Un altro essere mortale
Ongiuno ha le sue idee e che vengano rispettate
Senza troppe vanità
Per far sentire inferiore
Chi ti sta accanto
In questa vita
Fatta di attimi
Che non è eterna  Ma l’eterno e uno solo
Percio viviamo e facciamo vivere
E so che chi parla di umidità
Non sa dove sta di casa
Che siano gli altri a dare il tuo vanto
Ma non te stesso
Alla luce del sole di Dio non c’è niente di diverso
Chi è grande e chi è piccolo
Un di tutti lasceremo
Questo mondo
Sì rinasce a novella vita
Dove l’uguaglianza regna per sempre
B.M.

I miei sogni da bambino.

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I miei sogni da bambino

erano di mille colori fugaci

il mio cuore appena nato

sognava un mondo colorato

pieno di aquiloni

che volavano su nel cielo…

Sognavo un mondo di arcobaleni

di tutti i colori

dove erano dipinti i nostri pensieri

di tutti i giorni

pieni d’amore, non distorti…

Questi sogni si perdevano nel blu

dell’ ingenuità

dove tutti i bambini come me

sognavano un mondo di felicità.

Ora non sono più piccino

ma dentro di me

è rimasto quel bambino.

 

 

Momenti di poesia. SOFFIO D’ANIMA, di Daniele Cerva

Momenti di poesia. SOFFIO D’ANIMA, di Daniele Cerva

Poetica-Mente di Daniele Cerva

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SOFFIO D’ANIMA

Ascolta
guarda
annusa
soffio
di vento
gracchiare
di corvo
ronzare
d’api
volo
d’airone
soltanto
l’anima
comprende
lasciati
andare
vivi
il mondo
quello
leggero
quello
nascosto
quello
non più
compreso
vivi
e lasciati
vivere
tutto
si muove
attorno a te
e sarà
di nuovo
sentirsi

01 luglio 2019
© Daniele Cerva
Tutti i diritti riservati

«Con l’immunoterapia ho imparato a convivere con il melanoma»

«Con l’immunoterapia ho imparato a convivere con il melanoma»

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La storia di Antonio Emione, da sei anni alle prese con un melanoma metastatico. Negli ultimi mesi, grazie all’immunoterapia, la malattia è regredita

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Una storia lunga sei anni. Un melanoma alla coscia scoperto e rimosso nel2013. La chemioterapia. La malattia che torna a fare capolino nel 2017, con due metastasi cerebrali: quanto di peggio possa accadere in una persona colpita dal più aggressivo tumore della pelle.

Da qui, nel volgere di poche settimane, Antonio Emione si ritrova sulla sedia a rotelle. «Paura? Be’, a quel punto era difficile non averne», ricorda oggi l’uomo al Magazine di Fondazione Umberto Veronesi.

Il cancro, impossibile da rimuovere per intero dal cervello, sembra «spegnerlo» giorno dopo giorno. La scelta di giocarsi la carta dell’immunoterapia, premiata con il Nobel per la Medicina nel 2018, sta però dando i risultati sperati.

«Un residuo di malattia a livello cerebrale c’è ancora, ma siamo riusciti ad arrestarne la progressione», afferma Paolo Ascierto, direttore dell’unità di oncologia melanoma, immunoterapia oncologica e terapie innovative dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale di Napoli.

Secondo lo specialista, che da anni ha in cura Antonio, «la risposta alle cure è eccezionale: con larisonanza magnetica si osserva pure una regressione della malattia»… continua su:

Provvedimenti viabili dal 3 luglio, di Lia Tommi

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Alessandria: Provvedimenti viabili

dal 3 luglio 2019
Lavori di ristrutturazione della pavimentazione – Inversione di marcia di
via San Lorenzo (tratto via Bergamo-piazza Marconi)
via San Giacomo della Vittoria – Alessandria

Per permettere lo svolgimento dei lavori di ristrutturazione della pavimentazione di via San Giacomo della Vittoria ad Alessandria, ad integrazione dell’Ordinanza Temporanea n° 389 (relativamente alle lavorazione al tratto di via San Giacomo della Vittoria, compreso tra via Modena e piazza Marconi), sono stati adottati i seguenti provvedimenti viabili:

 dalle ore 00.00 del 03 luglio 2019 alle ore 24:00 dell’ 11 agosto 2019 sarà in vigore l’inversione di marcia di VIA SAN LORENZO, nel tratto compreso tra via Bergamo e piazza Marconi con analoga direzione
 contestualmente dalle ore 00.00 del 03 luglio 2019 alle ore 24:00 dell’ 11 agosto 2019 sarà in vigore il divieto di fermata con rimozione forzata in via Lanza, nel tratto compreso tra via Merula e vicolo Iacopo dal Verme. Continua a leggere “Provvedimenti viabili dal 3 luglio, di Lia Tommi”

Racconti. DI DOMENICA SI ANDAVA AL FIUME, di Roberto Busembai Errebi

Racconti. DI DOMENICA SI ANDAVA AL FIUME, di Roberto Busembai Errebi

Blog personale

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DI DOMENICA SI ANDAVA AL FIUME

E di domenica solitamente si andava al fiume.
“ Si, va bene allora come al solito, grazie Nada” e posò la cornetta del telefono con un gusto allegro sulla faccia, mia zia aveva allora concordato con la sua amica, l’incontro per domani per una scampagnata, che poi era la solita di quasi tutte le domeniche d’estate.
L’appuntamento era nella piazza di un piccolo paese vicino alla città, ma per raggiungerlo i miei genitori prendevano la “corriera” carichi di borse con dentro le cibarie per il pranzo del giorno, io invece salivo sul sedile dietro la bicicletta di mia zia, avevo circa dieci anni, ed ero ancora piccoletto di statura, mingherlino, non pesavo molto, e lei mi portava sempre ovunque andasse, ed io sinceramente l’adoravo quel farmi trasportare guardando qua e la, la gente e le cose che mi passavano accanto.
Si arrivava che già c’era Nada con l’auto del suo genero e la sua sorella, che ci aspettavano, i miei genitori erano già arrivati e aveno provveduto a caricare l’auto. C’era anche Santino (Sante), il loro figlio, il mio amichetto d’avventure, ma di primo mattino se ne stava sempre quieto e pareva stanco, tanta non aveva voglia nemmeno di salutare. Io sarei salito con lui e con un altro zuo zio, Salvatore, un giovane “scapolone” di circa trent’anni, sempre sorridente e giocherellone, sull’Alfetta usata, così diceva, i miei sulla 600 del padre di Santino.
Ma non si camminava poi tanto, il fiume era vicino, si scollettava il poggio di riparo e tra le alte pioppete e una strada bianca di ciottolati e sassi di fiume si lasciavano le macchine e si scendeva nel letto del fiume, tra rena e sassi, tra canne e vegetazione.  Continua a leggere “Racconti. DI DOMENICA SI ANDAVA AL FIUME, di Roberto Busembai Errebi”

L’esame che salva i reni dalla dialisi

L’esame che salva i reni dalla dialisi

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Un test genetico scopre la sindrome nefrosica resistente alle cure con cortisone, per cui servono terapie personalizzate

Il problema insorge quando il filtro dei reni non funziona più e nelle urine finisce un quantitativo di proteine imprevisto: superiore a 3,5 grammi al giorno. È questo segno, oltre allo sviluppo di edemi,  all’aumento dei livelli di colesterolo nel sangue, a caratterizzare la sindrome nefrosica: più frequente nei bambini, ma non di rado diagnosticata anche negli adulti, con il rischio che evolva in un’insufficienza renale.


Malattie renali: quali esami fare?
 

SINDROME NEFROSICA RESISTENTE

Scoperta quasi sempre attraverso una biopsia renale, la sindrome nefrosica è stata finora curata principalmente con i corticosteroidi, chiamati a inibire l’azione del sistema immunitario. Quando ciò non accade, però, si è di fronte a una sindrome nefrosica che viene definita resistente agli steroidi: in questo caso il trattamento farmacologico non va a buon fine e il rischio di sviluppare un’insufficienza cronica è concreto, soprattutto nei bambini: non di rado poi chiamati alla dialisi ed eventualmente al trapianto di organo. Scoprire in tempo la mancata risposta ai farmaci è dunque fondamentale per modulare una terapia personalizzata. Un’opportunità resa possibile in seguito a una scoperta condotta da un pool di ricercatori italiani, con l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze a fare da capofila. Dallo studio pubblicato sul Journal of the American Society of Nephrology è emersa la possibilità di valutare i pazienti che non rispondono alla terapia attraverso un semplice test genetico, dopo aver riscontrato una causa congenita della malattia in un terzo dei pazienti affetti dalla forma che non rispondeva agli steroidi. Alla conclusione si è giunti dopo aver notato che soltanto i pazienti affetti da sindrome nefrosica resistente presentano alterazioni genetiche a carico dei podociti, cellule che nel glomerulo renale regolamentano il passaggio di sostanze dai capillari ai tubuli: e dunque poi verso l’esterno. Continua a leggere “L’esame che salva i reni dalla dialisi”

La mia adolescenza

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Fredde stanze  nella mia vita
frustate di vita…

Nel mio animo
solo grigio e paure insonni…
La mia adolescenza scorreva
come un fiume di acque stagnanti
il mio cuore era impietrito dai timori
il mio viso sembrava fatto di marmo
come bloccato da un fotofinish
il mio cuore pulsava come se fosse
un treno in partenza senza meta
la mia adolescenza
era un mare impervio
dove il mare era inquieto
pieno di vento portando via
il mio passato
dando nuova vita a me stesso…
l’uomo che sono adesso.

 

 

Spiagge senza plastica, di Maria Morel

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Dal 2021 anche in Italia sarà vietato l’utilizzo di alcuni articoli di plastica monouso, come piatti, posate, cannucce e bastoncini per palloncini. Una direttiva di importanza storica quella del parlamento europeo, che ha ricevuto 560 voti a favore, 35 contrari e 28 astenuti. Tra i partiti italiani, hanno votato sì Pd e M5s, no Lega e Forza Italia.

Molte regioni, tuttavia, hanno deciso di anticipare i tempi adottando dei provvedimenti per evitare l’uso della plastica monouso negli stabilimenti balneari già a partire da quest’anno. Una splendida notizia per il nostro mare!

Ordinanze già approvate in Puglia, Toscana, Roma, Napoli, Rimini, Genova da Vernazzola a Capolungo, Lerici, Carloforte, Anzio e Cerveteri, per spiagge senza plastica da subito.

Ormai l’estate è qui, ma non smetto di sperare che anche le altre regioni decidano di cavalcare quest’ onda di virtuosismo che sembra aver inondato il nostro Paese.

Del resto le alternative alla plastica da adottare sono disponibili già da tempo ed è ora di cominciare a modificare le nostre abitudini, in vista del cambiamento definitivo, previsto per il 2021. Esistono, infatti,posate, piatti, bicchieri e persino cannucce completamente biodegradabili ed eco-friendly( su Amazon).

Manca ancora tanta informazione, purtroppo, ed un interesse concreto intorno al problema ambientale. Va combattuta quella mentalità che, secondo me, è il nemico numero uno delle iniziative ambientaliste, quel pensiero, ancora molto diffuso, secondo il quale quello che accadrà tra 50-100-1000 anni non è affar nostro.

Qualcuno l’altro giorno, durante una lezione ad un gruppo di bambini ha detto loro una cosa anche noi adulti non dovremmo dimenticare mai: la natura senza l’uomo, esiste da 4,5 miliardi di anni, mentre l’uomo ha fatto la sua comparsa sulla terra appena 6 milioni di anni fa, un battito di ciglia rispetto all’età del nostro pianeta. E la natura continuerà ad esistere anche senza l’uomo. E’ della sopravvivenza della nostra specie che dovremmo preoccuparci, perché siamo noi che non possiamo vivere senza determinate risorse, che l’ambiente ci offre.

Voglio sperare che questa direttiva abbia un impatto decisivo, non solo sull’ambiente, ma bensì su quella cultura dello spreco, dello sfruttamento incontrollato delle nostre risorse, sulla mentalità del vivi oggi senza pensare al domani, che è solo una delle tante follie collettive che hanno invasato l’uomo nel secolo scorso.

Seguimi su http://www.storiedivitaeamore.com

Momenti di poesia. Cristalline acque, di Pellegrini Stefania

Momenti di Poesia. Cristalline acque, di Pellegrini Stefania

Cristalline acque

Vi porterò con me

mirabili cristalline acque

di correnti infinite,

dimensione di blu sconfinato

perso nello sguardo.

Abbagliante luce di diamante

che da un riflesso

un sogno risponde

in un grandioso spettacolo

della mente.

Vi porterò con me

sonorità

chiassose d’ acque

che dagli anfratti sotterranei

risuonate tra gli scogli

un selvaggio lamento.

L’anima mia un’ultima volta

ancora si specchia

e si perde

tra le candide, bianche spume

di liberi flussi

che smuovono pensieri

come ciottoli alla riva.

Stefania Pellegrini ©

(tratta dalla raccolta Isole – END Edizioni)

Perché l’ essere umano è l’unico essere che se non si lava i denti gli si cariano?

Perché l’ essere umano è l’unico essere che se non si lava i denti gli si cariano?

Perchè noi ci cibiamo di alimenti raffinati industrialmente e molto lavorati, e molti alimenti che consumiamo sono estremamente diversi da quelli naturali… ai nostri cani tendiamo a dargli gli avanzi o comunque cibi simili, ed è perquesto che talvolta si cariano anche i loro. Ad ogni modo i responsabili maggiori sono gli zuccheri raffinati che si “attaccano” ai denti, come quelli degli snack ecc ec, ben diversi da qualsiasi prodotto naturale.

Donna che si lava i denti

Riguardo alla mancanza di pelo, ti faccio notare che noi e le scimmie abbiamo lo stesso numero di “peli”, solo che i nostri evolvendoci sono diventati dei “peli folletto”, praticamente invisibili e sottilissimi… per quanto appaia sgradevole da pensare, una qualsiasi donna umana ha lo stesso numero di peli di uno scimpanzè, solo che nella maggior parte del corpo sono diventati praticamente cortissimi, finissimi e privi di pigmanto, quindi si vedono solo talvolta in contro luce…. nell’uomo alcune zone sono rimaste pigmentate e più robuste, ed è solo questo, non la quantità, che distingue in questo senso maschi e femmine.

Inoltre, di esseri che non hanno peli ce ne sono miliardi, basta pensare ai rettili, agli anfibi, agli uccelli e ai pesci… il pelo è una prerogativa dei mammiferi. In ogni caso, i mammiferi marini pelo non ne hanno, quindi non potremmo essere gli unici in nessun caso.

da: https://it.answers.yahoo.com

foto: http://www.piumedical.it/

Cercasi:”Operatore Tiflologo” per Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Alessandria

Avviso manifestazione di interesse per la copertura di n 1 posto operatore tiflologo

Il presente avviso è finalizzato a ricevere manifestazione di interesse per favorire la partecipazione e la consultazione 1 operatore tiflologo nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità trattamento e trasparenza.
1 OGGETTO la struttura dell’UICI Ets Aps di Alessandria intende affidare mediante procedura d selezione con il criterio di colloquio un operatore tiflologo con durata 1 settembre 2019 al 31 dicembre 2019
2 REQUISITI
LAUREA IN SCIENZE PEDAGOGICHE
LAUREA IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
LAUREE EQUIPOLLENTI
ESPERIENZA DOCUMENTATA NELL’AMBITO DELLA DISABILITA’ VISIVA
3 SCADENZA BANDO
15 LUGLIO ORE 14.00
ENTE UICI DURATA 1-07-2019 AL 15-07-2019
4 MODALITA
• VIA MAIL uical@uiciechi.it
• A mano UICI via legnano 44 15121 Alessandria
• Raccomandata con ricevuta di ritorno
PER INFORMAZIONI
UICI 0131 254246
RESPONSABILE DOTTOR SCARFIA VALTER

“Mbira. Nessuno è migliore” in prima nazionale a Vignale, di Lia Tommi

VIGNALE MONFERRATO FESTIVAL

MBIRA Nessuno è migliore Roberto Castello – Prima nazionale Piazza del Popolo – Vignale Monferrato venerdì 5 luglio ore 21:00

progetto di Roberto Castello

coreografia e regia Roberto Castello

musiche Marco Zanotti, Zam Moustapha Dembélé

testi Renato Sarti, Roberto Castello

interpreti Ilenia Romano e Susannah Iheme (danza/voce), Marco Zanotti (percussioni, limba) Zam Moustapha Dembélé (kora, tamanì, voce, balafon), Roberto Castello

ALDES – Teatro della Cooperativa

con il sostegno di MiBAC / Direzione Generale Spettacolo dal vivo, REGIONE TOSCANA / Sistema Regionale dello Spettacolo

Quanto ha contribuito l’Africa a renderci quelli che siamo?

Per molti secoli europei e arabi hanno esplorato, colonizzato e convertito ogni angolo del pianeta. Oggi molte culture sono perdute e quella occidentale è diventata per molti versi il riferimento universale. Impossibile dire se sia un bene o un male o sapere se i colonizzati prima della colonizzazione fossero più o meno felici. Spesso capita che, nel processo di colonizzazione, il conquistatore cambi entrando in contatto con la cultura dei conquistati. Di questo prova a parlare Mbira, un concerto che vede in scena due danzatrici, due musicisti e un regista e che – utilizzando musica, danza e parola – prova a fare un punto sul complesso rapporto fra la nostra cultura e quella africana. Continua a leggere ““Mbira. Nessuno è migliore” in prima nazionale a Vignale, di Lia Tommi”

Le storie di Cala Marina, e le avventure della Squadra Minestrina in Brodo – Intervista a Roberto Centazzo, di Bruno Volpi

Alla vigilia dell’uscita del suo ultimo romanzo “Tutti i giorni è così – Le storie di Cala Marina”, intervistiamo Roberto Centazzo, scrittore savonese che si è affermato al grande pubblico con la fortunata serie della “Squadra Minestrina in Brodo” e che sarà venerdì 5 luglio, alle ore 18:15, a Novi Ligure, nell’androne Palazzo Delle Piane in piazza Delle Piane, in un appuntamento promosso da La Torre di Carta.

– Roberto, iniziamo con il libro in uscita. Si tratta di una nuova serie, che ci presenta storie che accadono dentro e fuori la stazione di una piccola località di mare, Cala Marina. Ce ne vuoi parlare? –

Sì, è una storia, la prima di una nuova serie, ambientata nel 1967 quando ancora le indagini si risolvevano senza intercettazioni telefoniche, tabulati, indagini scientifiche e DNA. I protagonisti sono Dalmasso, il capostazione, il maresciallo Norberto della Polizia ferroviaria, Ludovica, la barista della stazione, Silvano, l’edicolante, Bartolomeo, il tassista, il professor Martinelli, pendolare e Adelmo addetto alle pulizie che ha una particolarità: è muto ma è lui a raccontare le storie. Siccome non può parlare le scrive. Il primo romanzo della serie, dal titolo Tutti i giorni è così racconta le loro vite, ripetitive e sempre uguali.

Ma un giorno scende dal treno una donna bellissima. Passa in edicola, acquista una rivista, si reca al bar a fare colazione e poi col taxi si fa portare all’hotel Miramare. La quieta e ripetitiva vita della stazione e del paese, così simile al plastico che il capostazione Dalmasso ha costruito, da quel giorno viene scossa. Perché il giorno seguente al maresciallo arriva una segnalazione relativa alla donna. Il marito ne ha denunciato la scomparsa e subito sono state diramate le ricerche. Tutti nella stazione di Cala Marina l’hanno vista, compreso il maresciallo. Il caso sembra risolto facilmente. Basta andare a vedere all’hotel in cui si è fatta condurre in taxi. Ma, colpo di scena, lì dentro la donna non è mai entrata. Potrebbe aver preso l’autobus, la cui fermata è proprio di fronte ed essersi allontanata, oppure potrebbe aver ricevuto un passaggio da qualcuno. Potrebbe essere valida qualsiasi ipotesi, fino al momento in cui … –

– Tu sei ispettore di Polizia Ferroviaria alla stazione di Savona; quanto e cosa troveremo del tuo quotidiano nel nuovo libro? –

– La meravigliosa vita delle stazioni ferroviarie, che sono un luogo di incontro, di aggregazione. Ti cito un brano del libro:

“Ce ne sarebbe da dire sulle stazioni. Che sono un luogo di ritrovo per chi un tetto non ce l’ha. Per chi una casa l’ha persa o non l’ha mai posseduta. Per chi vive ai margini. Per chi ha paura a dormire da solo e preferisce avere qualcuno vicino. Anche se è un estraneo, anche se, come lui, si è coricato sui cartoni. Che sono posti in cui le persone decidono di incontrarsi. Per la prima volta. Hanno risposto all’annuncio sulla rubrica dei cuori solitari. Ma non si sono mai visti. Allora adottano uno stratagemma. «Avrò una rosa rossa in mano» dice lui. «Io invece terrò il giornale di annunci sotto braccio» risponde lei. Perché si sono scritti, sì. Lunghi messaggi in cui hanno cercato di conoscersi. Tutte fandonie. Hanno omesso tanti difetti, hanno insistito sui pregi. In realtà sono lì perché sperano che scatti la scintilla. Può essere che prima dell’incontro si siano scambiati delle foto. Sì, può essere. Ma le foto ingannano, le proporzioni non rendono giustizia, un viso in primo piano può apparire straordinario, ma magari le gambe sono corte o l’alito puzza… Imbarazzati, continuano a guardarsi intorno. Poi si vedono. E in un secondo il loro volto esprime il gradimento. O la delusione.” –

– Venerdì, a Novi Ligure, ci parlerai anche di “Mazzo e Rubamazzo”, la quarta avventura del trio Maalox, Kukident e Semolino. I tre della squadra Minestrina in Brodo rimangono senza pensione e si trovano  catapultati tra i disperati che si arrabattano per tirare a campare nei quartieri più poveri di Genova. Ci vuoi presentare la squadra e perché hai deciso di dar voce ad un’umanità spesso dimenticata? – Continua a leggere “Le storie di Cala Marina, e le avventure della Squadra Minestrina in Brodo – Intervista a Roberto Centazzo, di Bruno Volpi”

Paolo Conte festeggia i 50 anni di Azzurro aprendo l’Anima Festival, di Lia Tommi

Paolo Conte – Fifty Years of Azzurro

Anfiteatro dell’Anima
Via Salita Mina, 12040 Cervere

Dopo il sold out al Teatro Regio di Torino (15 aprile) e quello del Creberg Teatro di Bergamo (10 maggio), si aggiunge una nuova data estiva al tour di celebrazione dei cinquant’anni di “Azzurro”. Il primo brano, interpretato allora da Adriano Celentano, che ha portato Paolo Conte ad essere conosciuto in Italia e nel mondo.

Venerdì 5 luglio, alle ore 21.30, il cantautore astigiano farà tappa all’Anfiteatro dell’Anima di Cervere (Cuneo), con la produzione di Concerto Music e l’organizzazione di Dimensione Eventi.

Prevendite disponibili a partire da venerdì 21 dicembre alle ore 12 con il circuito Ticket One (on-line su http://www.ticketone.it ed in tutti i punti vendita affiliati).

Per maggiori informazioni sul concerto: DIMENSIONE EVENTI SRL info@dimensioneeventi.it – tel. 011/2632323 (dal lunedì al venerdì 10-13 e 15-18)

Per maggiori informazioni sull’artista: http://www.paoloconte.it http://www.facebook.com/paoloconteofficial
Management PAOLO CONTE: Concerto Music – info@concerto.net

ANFITEATRO DELL’ANIMA – una location unica
Una location magica sospesa tra cielo e terra a Cervere, a pochi passi da Cuneo, tra le Langhe ed il Monviso, che esercita da sempre un fascino irresistibile sul pubblico e sugli artisti.
La bellezza naturale del luogo, immerso nel verde, si fonde con la forza dell’architettura con le pietre monolitiche ad abbracciare il palcoscenico e la scultura “Anima” che si staglia sul panorama con il suo volto di donna. Una dimensione sospesa nel tempo, dove potersi rifugiare per staccare la spina per il tempo di un concerto da ricordare come un’emozione, una vera e propria esperienza dell’anima.

Nel 2018 ha ospitato Anastacia, Edoardo Bennato, Ermal Meta, Anna Oxa e Beppe Grillo. Il primo nome dell’estate 2019 è Paolo Conte.

Momenti di poesia. FIN QUANDO GLI UOMINI, LE DONNE, di Vittorio Zingone

Momenti di poesia. FIN QUANDO GLI UOMINI, LE DONNE, di Vittorio Zingone

FIN QUANDO GLI UOMINI, LE DONNE

Fin quando gli uomini, le donne
parleran lingue diverse,
si ciberan d’ideologie avvelenate d’egoismo,
non vorranno schiettamente ritrovarsi
per confrontare le rispettive visioni
di come dovrà andare il mondo più giusto,
più inclusivo di domani, di come collaborare,
condividere con la pluralità vitale,
non scomparirà la guerra, le liti dalla terra,
il sangue reale e quello virtuale
imbratterà il volto del pianeta vanamente intelligente,
le mani non si tenderanno sinceramente a stringersi,
il cuore non batterà all’unisono d’Amore,
le labbra non si schiuderanno con sincerità a salutare.

basta attenersi alla verità che c’è in noi,
basta accettare la verità, la sincerità come regola di vita;
basta uccider l’egoismo che c’è in noi;
basta fermarsi a discorrere con tutti,
basta abolir le lingue fondate sul sopruso,
crearne una nuova fondata sul vero, sul bello, la giustizia:
solo così le creature dell’intero mondo,
guardandosi negli occhi un bel mattino,
vicendevolmente si riconosceranno
come compagne d’un unico viaggio
– d’esilio esso o d’insperato premio sia –
alla ricerca dell’unico traguardo a noi possibile.

Provvedimenti viabili

Alessandria: Provvedimenti viabili

Lavori di ristrutturazione della pavimentazione di via San Giacomo della Vittoria. Nuovi provvedimenti viabili di modifica dell’ord.t. 349 – sino al 28/09/19

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Per consentire lo svolgimento dei lavori di ristrutturazione della pavimentazione di via San Giacomo della Vittoria, a parziale modifica dell’Ordinanza Temporanea n° 349 (relativamente al tratto di via San Giacomo della Vittoria, compreso tra via Modena e piazza Marconi) i lavori saranno anticipati e, pertanto, dalle ore 00 del 3 luglio 2019 alle ore 24 dell’11 agosto 2019 vigerà il divieto di transito e di sosta in via san Giacomo della Vittoria, nel tratto compreso tra via Modena e piazza Marconi ad eccezione dei residenti che accedono agli accessi carrabili posti nel tratto tra via Modena e via Bergamo. Durante tutte le lavorazioni, il transito nei tratti interclusi dal presente provvedimento ma non interessati dalla manomissione della pavimentazione, è consentito per accedere agli accessi carrabili ivi posti, in senso unico alternato, con le dovute cautele del caso.

Manifestazione “Valmadonna fai baldoria” – 13 e 14 luglio 2019

Per permettere lo svolgimento della manifestazione denominata “VALMADONNA FAI BALDORIA” in programma al sobborgo di Valmadonna, dalle ore 4 alle ore 1 dei giorni 13 e 14 luglio 2019 saranno vietati la fermata con la rimozione forzata e il transito in:
– piazza di via del Forno, (ad eccezione dell’area destinata a parcheggio posta fronte via della Chiesa)
– via del Forno.

Momenti di poesia. Sogna anima mia, sogna, di Cesare Moceo

Momenti di poesia. Sogna anima mia, sogna, di  Cesare Moceo

Buon giorno a tutti…

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Sogna anima mia,sogna

I miei occhi

a incrociare ombre e attraversare volti
d’un tratto vaghi e sfocati nei sussulti

che sembrano chieder perdono alle bugie
nel desiderio di interrarsi tra le rughe

M’aggrappo ora

a pensieri rotolati da sentieri scoscesi

in giorni persi di vista

prima e dopo il mio fare

disteso nell’ozio delle ore e del loro scorrere inesorabile

a levigarmi la mente e la coscienza

quando non ne dimentico l’esistenza

E sogno d’esser un granello di sabbia

immerso nel fondo del mio mare azzurro

porto sicuro dove non accade mai nulla di terreno

e fa sentir quello sguardo ancora giovane e fiero

con la maestria d’assolvermi
nei miei profondi sensi di colpa

E là tutto diviene diverso…e celestialmente bello
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

Edifici scolastici tortonesi

L’Amministrazione Chiodi ha incontrato insegnanti e genitori alunni dell’istituto comprensivo Tortona B

Tortona Comune

Tortona: Venerdì 28 giugno, presso la sala “Romita” del Municipio di Tortona, si è svolto il primo incontro fra l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Federico Chiodi ed il comitato recentemente costituito da insegnanti e genitori degli alunni dell’istituto comprensivo Tortona B.

Erano presenti anche il Presidente del Consiglio comunale Giovanni Ferrari Cuniolo, l’assessore all’Istruzione Marzia Damiani, il Consigliere Matteo Fantone e i dirigenti dei settori Lavori Pubblici e Servizi alla persona. Scopo dell’incontro, fare il punto sulla situazione degli edifici scolastici di viale Kennedy, da un anno chiusi per inagibilità a causa di criticità strutturali, oltre a discutere le altre problematiche riguardanti il comprensivo, attualmente suddiviso in tre poli: via Bidone nei locali dell’ex scuola materna “Regina Margherita”, piazzale Mossi nell’edificio un tempo occupato dalla Casa di Carità Arti e Mestieri, via Bonavoglia nell’ex sede della facoltà universitaria di infermieristica, dove sono stati anche trasferiti gli uffici della direzione. Continua a leggere “Edifici scolastici tortonesi”

Momenti di poesia. LE ONDE DEL MARE, di Gregorio Asero

Momenti di poesia. LE ONDE DEL MARE, di Gregorio Asero

LE ONDE DEL MARE

Quando ormai la felicità,
sarà solo un tenero ricordo
io la conserverò in fondo al mio cuore
e allora essa vivrà in eterno.

Ecco io ti lascio il mio sogno
che plana come farfalla
sul tuo crudele mondo.

Esso ha vissuto solo un giorno
ma conservalo nel tuo animo
per l’amore che dicevi di avere.

Lo sai, amore mio,
che le onde del mare,
portano nella loro bisaccia
i ricordi di un tempo passato?

Ecco io vado in riva al mio mare
per attenderne in eterno le sue onde.
.
da ” POESIE SPARSE”
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

Prosegue La torre di carta

VENERDÌ 5 LUGLIO PER LA TORRE DI CARTA Tutti i giorni è così di Roberto Centazzo

Novi Ligure: Prosegue la manifestazione culturale La Torre di Carta, fiera del libro e degli illustratori organizzata dal Comune di Novi Ligure in collaborazione con l’associazione culturale Librialsole.

Venerdì 5 luglio alle ore 18.15, nell’androne di Palazzo Dellepiane, un nuovo appuntamento letterario con l’autore Roberto Centazzo.
Dopo il successo dei romanzi della Squadra speciale Minestrina in brodo, lo scrittore di polizieschi presenterà il nuovo libro Tutti i giorni è così. Le storie di Cala marina che uscirà in libreria il 4 luglio. Per l’occasione, Centazzo presenterà anche due suoi lavori precedenti: Il libretto rosso dei pensieri di Miao e Mazzo e rubamazzo. Dialogherà con l’autore la giornalista Marzia Persi.

TUTTI I GIORNI È COSĺ Le storie di Cala Marina (Editore Tre60)
Sinossi
Appoggiata a un mare calmo, Cala Marina è una località tranquilla, soprattutto prima che inizi la stagione estiva, quando è popolata soltanto da nonni e nipoti, e da qualche coppia in cerca di intimità. Alla sua piccola stazione FFSS ogni giorno si può incontrare la stessa piccola folla di personaggi: Dalmasso, il capostazione triste; Ludovica, la barista sensibile; Silvano, dentro la sua edicola piena di fumetti; il professor Martinelli, pendolare, matematico e filosofo; Bartolomeo, il tassista, Adelmo, l’addetto alle pulizie e poi Norberto, il maresciallo della Polizia Ferroviaria. La vita scorre senza scossoni a Cala Marina, e il resto del mondo con il suo fragore resta sullo sfondo, lontano come i rapidi, che non fermano mai. Continua a leggere “Prosegue La torre di carta”

La dieta vegana si può seguire fin dai primi anni di vita?

La dieta vegana si può seguire fin dai primi anni di vita?

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Il caso di Genova, con una bambina di tre anni in rianimazione a seguito della scelta alimentare adottata dai genitori, riporta l’attenzione sull’adeguatezza della dieta vegana

Peso (di gran lunga) inferiore a quello atteso. Valori di emoglobina troppo bassi. Idem dicasi per la vitamina B12, che se carente può provocare seri danni al sistema nervoso centrale. Scarsa reattività motoria. Così è arrivata al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico «Giannina Gaslini» di Genova Chiara, una bambina di nemmeno tre anni, trasferita immediatamente in rianimazione. Il quadro clinico è stato considerato compatibile con gli effetti di una dieta vegana. Ovvero priva anche dei derivati di origine animale: uova, latte e formaggi. I genitori della paziente adottano lo stringente regime alimentare,  che la mamma ha seguito anche nel corso dell’allattamento e nel tempo è stato condiviso anche con la figlia. Continua a leggere “La dieta vegana si può seguire fin dai primi anni di vita?”

Perchè le dita delle nostre mani sono di lunghezze diverse?

Perchè le dita delle nostre mani sono di lunghezze diverse?

Rossi Franco

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La lunghezza delle dita dipende dalla conformazione fisica perciò, per avere un dato obiettivo, occorre confrontare la lunghezza dell’anulare con quella dell’indice, la cui crescita nella fase intrauterina, è legata agli estrogeni. Il confronto tra la lunghezza di indice e anulare riflette il rapporto tra mascolinità e femminilità di mente e corpo. Un anulare lungo è in sintesi una caratteristica tipicamente maschile, mentre un indice “importante” è legato alla sfera femminile.

Quando un uomo ha un dito indice molto sviluppato, questo denota una particolare sensibilità. Una donna invece, quando possiede un dito indice più lungo dell’anulare, sarà una fantastica casalinga, un’ottima amministratrice oppure anche un’operatrice sanitaria di prim’ordine. I difetti? Potrà essere, magari, un po’ nevrotica, e più vulnerabile ai tumori precoci al seno.

Se la stessa caratteristica tocca agli uomini, siamo in presenza di un segnale di maggiore rischio di attacco cardiaco prematuro. In età infantile, sarà un soggetto più emotivo e si lamenterà spesso di mal di testa e paure improvvise. Per entrambi i sessi un super-indice è collegato a una maggior vulnerabilità nei confronti di allergie, eczema, asma e febbre da fieno. Continua a leggere “Perchè le dita delle nostre mani sono di lunghezze diverse?”

Torna ad Alessandria il pittore del nuovo astrattismo italiano ANTONIO SAPORITO con una personale a Palazzo Cuttica

Torna ad Alessandria il pittore del nuovo astrattismo italiano ANTONIO SAPORITO con una personale a Palazzo Cuttica

Una trentina di opere legate dal filo comune dell’”Astrattismo Geometrico Spaziale” in esposizione dal 4 luglio al 4 agosto 2019 nelle sale di Palazzo Cuttica.

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E’ con questa mostra personale che Antonio Saporito torna nuovamente ad Alessandria, questa volta per raccontare, attraverso i suoi lavori, una vita dedicata all’arte e alla ricerca di forme espressive diverse, per far scoprire al pubblico, l’astrattismo spaziale.

Autore della scultura spazialista “Il Pianeta Marte” messa a disposizione della Città di Alessandria dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, lo scorso novembre, in occasione delle celebrazioni per l’850° anniversario fondativo della Città (1168-2018), opera che ha aggiunto valore alla vista d’insieme del Ponte Meier, Antonio Saporito, classe 1940, non finisce mai di stupire per il suo linguaggio visuale di forme, colori e linee, il cui scopo è creare composizioni che possano esistere con indipendenza dalle comuni referenze visuali.

L’iniziativa è stata realizzata da CulturAle ASM Costruire Insieme e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Alessandria, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ed il patrocinio della Regione Piemonte.

Giovedì 4 luglio, alle ore 18, avrà luogo la cerimonia inaugurale, alla presenza del Vice Sindaco di Alessandria Davide Buzzi Langhi, dell’Assessore comunale alle Manifestazioni ed Eventi Cherima Fteita, del Presidente di CulturAle Cristina Antoni, dello stesso Maestro Saporito  e del critico d’arte Giorgia Cassini.

La mostra resterà aperta fino al 4 agosto, e visitabile dal pubblico ogni sabato e domenica dalle ore 15 alle 19.

Biografia del pittore

Antonio Saporito, artista italiano contemporaneo, nasce a Rocchetta Sant’Antonio in provincia di Foggia, nel 1940.

IL PERIODO FIGURATIVO

La sua prima formazione artistica è influenzata dall’arte figurativa moderna e contemporanea degli anni 60. In modo particolare, le opere del periodo figurativo, traggono spunto dall’arte di alcuni artisti famosi in quegli anni: Ennio Morlotti, importante esponente dell’arte figurativa italiana e del panorama culturale del ‘900, Franco Rognoni artista indipendente del ‘900 italiano, Ennio Calabria importante esponente del figurativismo europeo, Ugo Nespolo e le influenze della pop art americana e i maestri dell’arte povera italiana. Continua a leggere “Torna ad Alessandria il pittore del nuovo astrattismo italiano ANTONIO SAPORITO con una personale a Palazzo Cuttica”

Posseduta da storie

Racconto breve di Marina Vicario

Posseduta da storie

Era un giorno di Agosto.
Le strade cittadine emanavano tremolii ottici dal troppo caldo.
All’ombra di un salice, seduta su una panchina Susy dava un morso al ghiacciolo gusto fragola.
Sembrava che la collettività fosse evaporata come giusta conseguenza di quell’afa, e lei ne era rimasta l’unica superstite.
Pensò che faceva troppo caldo per addentrarsi in una storia così articolata con l’immaginazione.
Ogni spunto era buono, per lei, per iniziare a scrivere. Persino il suo ghiacciolo gusto fragola le fece venire in mente un paio di personaggi.
Scrivi di me – disse Valentina.
Eccoli che stavano arrivando… sì i personaggi; si insinuavano nella sua testa come per magia istantanea.
No scrivi di me che sono la più bella- implorò Asia.
Metti me come protagonista della storia, Valentina è la tua preferita non è giusto – piagnucolò il piccolo Sebastiano.
Sinceramente, la protagonista dovrei essere io che sono la più anziana e sono arrivata alla finale di Miss Italia nel ’52 o ’54 o era il ’60- precisò nonna Ines, perdendosi negli anni d’oro della sua giovinezza.
Allora se proprio ci deve essere un protagonista… beh! Dovrei essere io che faccio girare la testa a tutte le ragazze della storia – intervenne con boria Michele.
Stai bravo che il protagonista sono io che ho visto la guerra, ne ho da raccontare! – si fece largo nonno Anselmo.
Avrai visto anche la guerra Anselmo, ma io lavoro al Bar Tropical da 40 anni, di storie da raccontare ne ho più di te – precisò d’impeto Walter il barista..

Eh no ragazzi fermiamoci! Sto mangiando un ghiacciolo in santa pace, ora voi mi lasciate stare – urlò Susy alzandosi in piedi.

Eh va beh, datte una calmata Susa’ che non more nessuno se ce scrivi più tardi – intervenne Romeo il gatto del collosseo.

Sì vi scriverò più tardi – ora quietate!

Susy allontanò tutti ascoltando il frinire delle cicale e continuò a gustare il suo ghiacciolo gusto fragola guardando l’orizzonte.

La solitudine le fece ritornare in mente la comunità evaporata nell’afa, prima che arrivassero i rompiscatole con mania di protagonismo.

Eh no!! BASTA!

– Cara Susy noi viviamo dentro di te, non hai scampo, dovrai scrivere di noi – dissero all’unisono tutti i personaggi con tono lento e terrificante da film horror. Continuarono ripetendo: viviamo dentro di te, non hai scampo, viviamo dentro di te non hai scampo, viviamo dentro di te non hai scampo.
Sapeva che se non avesse scritto subito quelle voci l’avrebbero inghiottita in storie assurde senza senso, da cui sarebbe stato complicato uscire.

Era sempre stato così per Susy, posseduta da storie.

Prese il piccolo computer portatile e disse: forza ora parlate e dite la vostra, il mio pc ha solo due ore di autonomia.

Esausta iniziò a scrivere: Era un giorno di Agosto…

Matteo Salvini domenica sera protagonista della Festa della Lega di Fubine

Matteo Salvini domenica sera protagonista della Festa della Lega di Fubine

Il Segretario Federale della Lega Matteo Salvini, vicepremier e Ministro dell’Interno, sarà a Fubine domenica 7 luglio, alle ore 20.30, ospite della Festa della Lega, nell’area sportiva Cerrina.

Matteo Saalvini

Ad accoglierlo ci saranno l’on. Riccardo Molinari, Presidente dei parlamentari della Lega alla Camera e Segretario della Lega in Piemonte, e l’on. Lino Pettazzi, sindaco di Fubine.

La Festa della Lega di Fubine si snoderà su due week end, dal 5 al 7 luglio e dal 12 al 14 luglio, e vedrà fra i suoi protagonisti numerosi esponenti di primo piano della Lega.

“Sarà l’occasione – sottolinea Riccardo Molinari – per ‘fare il punto’, dopo un anno di Governo che ha prodotto importanti risultati concreti (‘quota 100’, maggiori risorse per gli enti locali, stop all’immigrazione clandestina, per citarne alcuni), ma soprattutto per guardare al futuro: sviluppo economico, sicurezza, maggior autonomia per le amministrazioni regionali. In Piemonte qualche settimana fa gli elettori hanno scelto in maniera inequivocabile la Lega, affidandoci la guida della Regione, e di numerosi comuni,compresa una città come Novi Ligure, tradizionale ‘roccaforte’ della sinistra. Sarà nostro compito lavorare concretamente, nei prossimi cinque anni, per ridare speranza, dignità, forza alla nostra orgogliosa e laboriosa comunità”.

Franco Priarone alla guida di Agriturist: succede a Rosanna Varese, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Franco Priarone alla guida di Agriturist Alessandria, Varese lascia la carica dopo quasi trent’anni

Ieri, 25 giugno, presso la sede di Social Wood in piazza Don Soria ad Alessandria, ha avuto luogo l’Assemblea Elettiva provinciale di Agriturist, alla presenza del presidente provinciale di Confagricoltura Luca Brondelli di Brondello, del presidente regionale di Agriturist Lorenzo Morandi e del direttore provinciale di Confagricoltura Cristina Bagnasco.

Rosanna Varese, titolare dell’Agriturismo La Traversina di Stazzano, dopo una lunga (dal 5 giugno 1990) e produttiva reggenza, ha lasciato la presidenza a Franco Priarone di Podere La Rossa di Morsasco, nel rispetto delle nuove norme statutarie introdotte dalla modifica dello stesso.

“Il Sindacato per primo ha raggruppato le aziende agricole che hanno individuato nell’accoglienza in campagna l’occasione per intraprendere una nuova attività lavorativa svolta con passione per il territorio e l’ospitalità per i viaggiatori” ha ricordato Rosanna Varese, nel suo discorso di commiato. E la Varese…

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Ulteriori Deleghe attribuite all’Assessore Monica Formaiano, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Alessandria: Ulteriori Deleghe attribuite all’Assessore Monica Formaiano

Si comunica che, con Decreto Sindacale n. 16 del 21.06.2019, il Sindaco della Città di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, ha integrato quanto disposto con proprio precedente atto (il Decreto Sindacale n. 22 10.07.2017) conferendo all’Assessore Monica Formaiano anche la delega alle Politiche di Valorizzazione e Sviluppo del Personale della Polizia Locale di Alessandria.

Pertanto, il quadro aggiornato delle Deleghe attribuite all’Assessore Monica Formaiano è il seguente:
 Politiche di Valorizzazione e Sviluppo del Personale;
 Politiche di Valorizzazione e Sviluppo del Personale della Polizia Locale;
 Organizzazione dell’Ente e Processi di Semplificazione amministrativa;
 Economato, Gare e Acquisti;
 Associazionismo.

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La nuova proposta politica di Democrazia Solidale Demos, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Anche in provincia di Alessandria è iniziata la fase organizzativa di Democrazia Solidale Demos, il soggetto politico nazionale lanciato ad ottobre a Roma, che vede tra i promotori l’ex Viceministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Mario Giro, e il consigliere regionale del Lazio Paolo Ciani.

“La proposta politica e la suggestione di voler inglobare e mettere in rete esperienze nate nei territori – liste civiche, soggetti interessati allo sviluppo locale, creando qualcosa che travalichi i confini comunali – ci ha spinti ad approfondire i contenuti della proposta politica di Demos” dichiara Paola Ferrari, già coordinatrice provinciale di Scelta di Rete Civica e candidata alle ultime Elezioni regionali nella lista Chiamparino Sì – Demos.

“Demos – prosegue – che come è noto, rivendica una presenza ed una progettualità territoriale, è fortemente interessata a stringere relazioni con chi, a livello locale, regionale e nazionale, promuove politiche attente alle famiglie, alla…

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Momenti di poesia. Vedo avvicinarsi dieci comandanti, di Giuseppe Natoli

Momenti di poesia. Vedo avvicinarsi dieci comandanti, di Giuseppe Natoli

Guseppe Natoli

Vedo avvicinarsi dieci comandanti
come i dieci comandamenti.
Hanno fatto chilometri per sedersi
ed adesso non vogliono più alzarsi.
Il primo si chiama Paura
e troppe volte gli ho dato la mia armatura.
Il secondo ha come nome Tristezza
e nei miei occhi si è incuneato con destrezza.
Il terzo è conosciuto col nome Dolore,
mi guarda cadere e sghignazza a tutte le ore.
Il quarto prende il nome di Solitudine,
discute con me ormai per consuetudine.
Il quinto l’ho chiamato Sogno,
fugge lontano quando di lui ho bisogno.
Il sesto è chiamato Speranza,
s’incendia e rimane il suo fumo se lo cerco con costanza.
Il settimo ha denti aguzzi e si chiama Morte,
culla la mia vita ogni notte con la sua nenia di voci distorte.
L’ottavo Lacrima è denominato
e mi dona oceani di pianto naufragato.
Il nono si chiama da sempre Felicità,
tra le mie rughe si siede per mutare identità.
Il decimo ed ultimo ha il vivido nome di Amore,
gli dico: “Entra nel mio cuore, per favore,
e caccia ti prego tutti gli altri nove”.

Racconti: CORNA, di Tiziana Valori

Racconti: CORNA, di Tiziana Valori

Tiziana Valori

CORNA

La situazione sarebbe stata tutta comica se Angelina non si fosse messa a strillare istericamente al disotto del piumone. Appena dei secondi prima era in pieno amplesso con Domenico che, forse, più spaventato della donna, si era immerso anche lui fra le coltri.

Era stato il marito, Vincenzo, che aveva originato lo scompiglio lanciando un grido non appena, entrato nella sua camera da letto, si era visto bellamente cornuto.

La moglie gli vociava contro come se in colpa fosse lui:

“Vattene! Hai capito? Vatteneeee! Vattene!!!”

“Io starò qui fuori!” urlò lui come replica. “E uscite subito dal mio letto! E fra poco faremo i conti!”

Non passava un minuto senza che, in un silenzio rabbioso, si affacciasse rapidamente per verificare che i due si arrabbattassero a rivestirsi alla bell’e meglio. Continua a leggere “Racconti: CORNA, di Tiziana Valori”

Momenti di poesia. I MIEI GRANDI SOGNI, di Gregorio Asero

Momenti di poesia. I MIEI GRANDI SOGNI, di Gregorio Asero

I MIEI GRANDI SOGNI

Io non sono un folle

perché voglio barattare i miei diamanti

in cambio dei giorni felici che vuoi donarmi

ma non riesco a vedere quello che somiglia all’amore

quando ti guardo contorcerti in un soffocato lamento

mentre urli il mio nome.

Ma se tu volessi seguire i miei sentieri

allora la mia mano scioglierà l’enigma del tuo dolore

e solo allora salperemo per terre inospitali.

E il serpente che si attacca alla mia gola

per non farmi partire

mai potrebbe

con l’inganno della sua morale

portarmi lontano da te .

Mordi la mia mano vipera pungente

già sai che non esiste nulla del mio mondo

sul quale puoi danzare con facile ironia.

Ecco io divento ponte

e ti porto nel mio mondo.

Venderò la mia felicità

in cambio del tuo amore

e nel meriggio della mia sera

io nuovo uomo rinascerò per te.

Io sono un grande uomo poiché ho grandi sogni!

.

da “POESIE SPARSE”

di Gregorio Asero

copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

BEATO FRA ANGELICO – TABERNACOLO DEI LINAIOLI, di Roberto Busembai

BEATO FRA ANGELICO – TABERNACOLO DEI LINAIOLI, di Roberto Busembai

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BEATO FRA ANGELICO – TABERNACOLO DEI LINAIOLI

Fra Giovanni da Fiesole, detto Beato Angelico ( la qualifica di beato insieme a quella di patrono degli artisti, gli è stata ufficialmente conferita da Papa Giovanni Paolo II nel 1984), realizzò questo spettacolare TABERNACOLO DEI LINAIOLI, nel 1433 (da cui l’opera prende il nome dall’Arte dei Rigattieri, Linaioli e Sarti) commissionatagli dalla corporazione anche per conoscenza di Giuliano Lapaccini, figlio del procuratore dell’Arte, Filippo, che vestì l’abito domenicano nel convento di San Domenico a Fiesole, quello stesso dove risiedeva l’artista. Il tabernacolo, che doveva avere posa all’esterno della sede dell’Arte proprio dei Linaioli, risale al 1433 e la parte lignea fu elaborata da Jacopo di Bartolomeo detto il Papero, mentre la parte mormorea fu scolpita da Simone di Nanni di Fiesole. E’ un’opera di misure eccezionali per l’epoca, infatti sembra più un portale che un semplice tabernacolo, ma si attribuisce tale grandiosità a una certa emulazione alle statue delle nicchie di Orsanmichele dove sono rappresentate tutte le Arti. Continua a leggere “BEATO FRA ANGELICO – TABERNACOLO DEI LINAIOLI, di Roberto Busembai”

Momenti di poesia – In divenire, di Paola Cingolani

Come un pirata
il pensiero divaga
attraverso lo scibile
spaziotemporale
tenta d’infinitarsi
perdendosi
interrogandosi
ed è vastità d’immenso

*

in noi l’immediatezza
di intense percezioni
fulminei giochi
cercando
di trasporle
nell’universo
che trascende
e sfugge
ma ci include

*

le stagioni si susseguono
quale metafora cosmica
dei mutamenti umani
nell’intero pianeta
epoche che fluiscono
da terre arse
a continenti glaciali
mentre
i moti dell’essere
restano sconosciuti

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“Poveri in riva al mare” di Pablo Picasso – olio su tela del 1903, periodo blu

Autore dei versi @lementelettriche 02/07/2019

Momenti di poesia. Oggi il tempo è una statua fredda, di Giuseppe Natoli

Momenti di poesia. Oggi il tempo è una statua fredda, di Giuseppe Natoli

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Oggi il tempo è una statua fredda
che col suo immobile sguardo mi fissa.
Scappo ma i suoi occhi fermi m’inseguono.
Oggi il vento ha un sorriso strano
ed i suoi scherzi soffiano sul mio cuore.
Scappo ma il tamburo delle sue risate
riecheggia nelle mie fragili tempie
come uno strumento infernale.
Oggi la vita ha una divisa in bianco e nero.
Sparo contro il suo dolore aguzzino
ma si nasconde nel fosso della mia paura.
Lo rincorro ma nel suo campo cado
e la guerra che perdo ora si colora del mio sangue.

Cameriere arrestato per detenzione ai fini di spaccio, di Lia Tommi

Compagnia Carabinieri di Acqui Terme:

Acqui Terme: cameriere arrestato per detenzione ai fini di spaccio.
Nella giornata di venerdì, durante un servizio di controllo del territorio, peraltro in concomitanza con il weekend della “notte bianca romana” in quel momento in corso, i Carabinieri del NOR – Aliquota Operativa di Acqui Terme hanno tratto in arresto un quarantaseienne, cameriere di un conosciuto ristorante acquese, con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari notavano un noto tossicodipendente di Acqui Terme che dopo essersi intrattenuto con il quarantaseienne, si allontanava con fare sospetto: subito fermato, risultava in possesso di circa 10 grammi di marijuana evidentemente consegnatigli dal cameriere, che, rintracciato presso il ristorante dove lavorava, con un gesto repentino, tentava di gettare un involucro contenente ulteriori due grammi circa di marijuana. Con tali premesse, si procedeva pertanto alla sua perquisizione personale, poi estesa all’armadietto personale detenuto all’interno del posto di lavoro, dove, in un paio di pantaloni, venivano rinvenuti 360 euro, ritenuti provento di spaccio, mentre nella sua abitazione, veniva trovata altra marijuana per oltre 20 grammi.
Stanti i fatti, il quarantaseienne era tratto in stato di arresto e, su disposizione del PM di turno, tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. Nella giornata di sabato, davanti al GIP di Alessandria, l’arresto è stato convalidato e l’uomo ha patteggiato una pena pari a sei mesi di reclusione e 1000 euro di multa, venendo rimesso in libertà.

Questione moschea ad Alessandria : il parere di Demos, di Lia Tommi

“Bisogna andare oltre i muri, ridimensionando la paura” ad affermarlo è Paola Ferrari di Demos-Democrazia Solidale, commentando il perdurare della levata di scudi – con tanto do Comitato – per l’insediamento della moschea nel quartiere Europa di Alessandria.

“Ritengo che un luogo di preghiera, se in regola con tutte le norme previste, debba sempre essere riconosciuto e autorizzato per non restare solo sul piano teorico, ma per favorire concretamente il dialogo interreligioso, in particolare con i credenti dell’Islam. Negarlo significa privare le persone del diritto di preghiera – aggiunge Ferrari-. La libertà religiosa (e i diritti che ne conseguono) costituisce, in particolare, un elemento costitutivo di un paese che vuole essere una democrazia liberale”.

Ed ancora: “Le polemiche che sorgono ogni volta, in ogni città italiana, confermano che in Italia la seconda comunità religiosa, l’Islam, si trova in una oggettiva situazione di discriminazione, con fragili e deboli garanzie, lasciate alla discrezionalità delle amministrazione comunali. Si rischia insomma di violare il diritto individuale di libertà religiosa che la Costituzione attribuisce a tutti senza limitazioni a differenza di altri diritti, come la libertà di circolazione, di riunione e di associazione che la Carta conferisce ai soli cittadini. La costruzione di luoghi di culto inoltre è stata riconosciuto indispensabile presupposto per l’esercizio della libertà religiosa con un sentenza della Corte Costituzionale nel 1995. Ma non si fa nulla e si pone il problema, rischia di essere travolto non solo dalle critiche di un’opinione pubblica maggioritaria e ignorante del principi costituzionali, ma anche da un intrigo di nome e regolamenti, tutti validi in realtà, che complicano solo il problema. La colpa è la mancanza in Italia di una legge sulla libertà religiosa che regoli non solo la costruzione di luoghi di culto, ma anche sepolture, macellazione della carne, matrimoni, riconoscimento dei ministri di culto. Si tratta di questioni sensibili soprattutto se riferite all’Islam, che finora hanno fatto ritenere in Italia che la libertà religiosa sia qualcosa che alcuni hanno, sulla base delle intese, e altri debbano meritarsi facendo capriole tra incartamenti polverosi, norme urbanistiche locali che si prestano a molte discriminazioni, commissioni nazionali in vari tavoli, competenze sparse, buone intenzioni e molta improvvisazione”.

Conclude Paola Ferrari: “Personalmente sono assolutamente favorevole a permettere a cittadini islamici di poter professare liberamente la loro religione e trovo antipatici e noiosi i soliti slogans del tipo ‘Alla fine loro ci imporranno le loro regole a casa nostra’. Io sono cattolica credente e praticante e mai mi convertirò all’Islam, ma ho grande rispetto dell’Islam e di chi lo professa. Credo fermamente che chi non rinuncia alle proprie radici, chi non dimentica mai da dove proviene, non avrà mai nulla da temere da un confronto che è sempre utile. Il vero problema è una preoccupante mancanza di cultura e le paure nascono proprio da tale mancanza. Concludo portando ad esempio mio figlio di undici anni: a scuola è incuriosito dal conoscere le altre religioni, ma mi dice sempre: ‘Mamma, ma io sono contento di essere stato battezzato’. Vuole conoscere: è proprio la ricerca di conoscenza che lo aiuterà un domani ad essere un uomo libero e mentalmente aperto, proprio perché inevitabilmente nel corso della sua vita dovrà confrontarsi con un mondo non più confinato nella propria città regione e nazione. Solo così si possono porre seriamente le basi anche per una politica fatta di dialogo e non di parole che creano solo odio, divisioni e conflitti”.

Momenti di poesia. Mi rifugio nel mio mondo, di Luigi Imperatore

Momenti di poesia. Mi rifugio nel mio mondo, di Luigi Imperatore

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Mi rifugio nel mio mondo,
Nella logica dei numeri,
Mentre cerco fra i ruderi
Il cuore vagabondo.
Mi allontano dal rumore
Per cambiare d’umore
La giornata e’ uggiosa
La cima e’ tempestosa.
Mentre fuori c’e’ tempesta,
Con il fuoco di un camino
La tua voce nella testa
E la luce del mattino.

Intermezzo 5 (English)

SCHIZZI DI MOMENTI ORDINARI - Drawing ordinary moments

Saturday afternoon, like many others (more or less).

She, suddenly, says:”Honey do you remember that tonight I have to go out with my colleagues, right?”

While I am falling down from the clouds I try to get a convincing expression and I reply:”Yes my love, of course that I remember it.”

I lie shamelessly.

She certainly caught me.

But this time she pretends nothing and continues:” Well then you could help me while I prepare myself.”

“Ok, tell me how…”

“While I make up myself you could look for my boots, the low ones with a bit of heel and, eventually, clean them if they are dirty.

I immediately go to the shoe rack, I find them and a moment later I am already cleaning them.

Ps. Many fetishists would have preferred to see me use my tongue to remove the dust. Lick and polish the boot, perhaps while my…

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Silenzio!

SCHIZZI DI MOMENTI ORDINARI - Drawing ordinary moments

La sera di un qualsiasi giorno infrasettimanale.

Dopo cena iniziamo a cazzeggiare…e per cazzeggiare non intendo il non far niente o il dedicarsi a cose superficiali e/o di poco conto.

No, no!

Intendo proprio dire che ci mettiamo a sparare cazzate a raffica.

Fiumi di cazzate in piena escono dalla nostra bocca in modalità ramdom.

Si incrociano tra di loro, si scontrano, si uniscono e alla fine ci ritroviamo immersi in un mare di cazzate.

E’ una figata!

Io partorisco minchiate e stupidaggini di ogni sorta. A volte mi stupisco di me stesso per la quantità multivariegata delle mie cazzate.

Lei, invece, è più raffinata di me e le sue battute sono più fini, ironiche e, a volte, sarcastiche.

Ci divertiamo a fare gli scemi e, di conseguenza, ridiamo come dei cretini.

Ribadisco: è una figata!

Da mal di pancia e lacrime agli occhi.

Purtroppo non lo facciamo sempre questo…

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