I social. Inizio da una frase di Umberto Eco: “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli”, considerazione che per gran parte condivido.

12522972_10207350914403752_2088538100100811375_n

Mi colpisce più che altro la cattiveria, l’ignoranza, la mancanza di rispetto, tutti che credono di essere esperti di tutto. Ieri ho parlato con una donna non più giovanissima, un’ex atleta. Pensavo fosse una persona di un certo livello, che si trattasse di una persona educata visto il livello elevato e invece delusione totale, è stata colei che mi ha insultato di più deridendo il mio titolo di studio (terza media, non mi vergogno di dirlo, non mi devo assolutamente vergognare).

Questo dimostra che un titolo di studio non fa la persona.. Poi mi ha detto: “Scrivi come un cane”.. Che delusione.. Ribadisco il mio concetto e cioè che il titolo di studio non denota maggiore intelligenza. Concludo con un triste primato che fa riflettere, nella classifica degli analfabeti noi italiani siamo quarti, primi in Europa purtroppo. Una guerra tra poveri voluta da chi ci giudica manipolabili.

C’è però anche da dire che social hanno anche i loro risvolti positivi… personalmente posso dire per mia esperienza, che ho trovato la donna della mia vita proprio tramite i social.