Napoli ieri oggi e domani

Il compagno
di viaggio – 5

Anche il suo compagno, fermo e con le mani giunte,
guardò al di là dei boschi e delle città, nel caldo splendore del sole. In quel
momento sentirono sopra di loro un suono di una dolcezza mirabile, e alzarono
il capo: un grande cigno bianco si librava nell’aria, bellissimo, e cantava
come essi non avevano mai sentito cantare nessun uccello, ma il canto si
affievolì sempre più, il bell’uccello chinò la testa e cadde lentamente ai loro
piedi, dove giacque senza vita.

  • Due ali così belle, – disse il compagno di Giovanni, –
    bianche e grandi come le ha questo uccello, valgono un bel po’; voglio
    prenderle con me! Hai visto che ho fatto bene a farmi dare una spada? – E con
    un colpo solo recise tutte e due le ali del cigno morto: quelle lì voleva
    tenersele lui.

Avanzarono poi per miglia…

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