“Mbira. Nessuno è migliore” in prima nazionale a Vignale, di Lia Tommi

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VIGNALE MONFERRATO FESTIVAL

MBIRA Nessuno è migliore Roberto Castello – Prima nazionale Piazza del Popolo – Vignale Monferrato venerdì 5 luglio ore 21:00

progetto di Roberto Castello

coreografia e regia Roberto Castello

musiche Marco Zanotti, Zam Moustapha Dembélé

testi Renato Sarti, Roberto Castello

interpreti Ilenia Romano e Susannah Iheme (danza/voce), Marco Zanotti (percussioni, limba) Zam Moustapha Dembélé (kora, tamanì, voce, balafon), Roberto Castello

ALDES – Teatro della Cooperativa

con il sostegno di MiBAC / Direzione Generale Spettacolo dal vivo, REGIONE TOSCANA / Sistema Regionale dello Spettacolo

Quanto ha contribuito l’Africa a renderci quelli che siamo?

Per molti secoli europei e arabi hanno esplorato, colonizzato e convertito ogni angolo del pianeta. Oggi molte culture sono perdute e quella occidentale è diventata per molti versi il riferimento universale. Impossibile dire se sia un bene o un male o sapere se i colonizzati prima della colonizzazione fossero più o meno felici. Spesso capita che, nel processo…

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Licenziamento all’Outlet di Serravalle Scrivia : comunicato della CGIL, di Lia Tommi

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Camera del Lavoro Segreteria Provinciale Alessandria

OUTLET SERRAVALLE SCRIVIA

Sei un delegato sindacale?Non parli arabo?
LICENZIATO!!!
Incredibile ma vero.

Il delegato sindacale di sito della Filcams Cgil, Alexander Delnevo, al suo rientro al lavoro, è stato licenziato.
Dopo due anni di attività sindacale svolta nell’ambito dell’area commerciale del Serravalle Designer Outlet di Mc Arthur Glen ha trovato il benservito.
Alexander si era reso fra i protagonisti della battaglia sindacale condotta all’outlet per le aperture festive e in tutti questi mesi ha lavorato per la costruzione della piattaforma sindacale che CGIL CISL UIL hanno presentato a Mc Arthur Glen per migliorare le condizioni di lavoro di circa 2500 lavoratrici e lavoratori che operano nell’intera area commerciale.
Faticosamente si era riusciti ad avviare un dialogo e ad affrontare diverse problematiche anche grazie alla mediazione offerta dal Prefetto di Alessandria, determinando di fatto l’avvio di un più corretto sistema di relazioni sindacali fino…

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Revocato il licenziamento del sindacalista, di Lia Tommi

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Outlet di Serravalle Scrivia

Ritirato il licenziamento. Può tornare al lavoro Alexander Delnevo, il delegato sindacale dell’Outlet di Serravalle Scrivia (Alessandria) e dipendente della Lardini, nota casa di alta sartoria, che era stato messo alla porta nei giorni scorsi con motivi che sembravano pretestuosi (qui la vicenda ricostruita da Rassegna). “La ritrovata strada del dialogo e del buon senso ha consentito al lavoratore, dopo due anni di impegno sindacale, di riprendere regolarmente la sua attività lavorativa”. A darne notizia è il segretario della Filcams Cgil di Alessandria Fabio Favola.

“A seguito della repentina mobilitazione sindacale e con l’intervento diretto della proprietà – precisa l’esponente della Filcams – oggi si è determinata la conclusione di questa spiacevole vicenda. La decisione di ritirare il licenziamento non è solo giusta, ma evidenzia anche l’attenzione a salvaguardare un sistema di relazioni sindacali da tempo consolidato in azienda e che, nel reciproco riconoscimento, riteniamo un…

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Free Voices Gospel Choir in concerto per AIDO , di Lia Tommi

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FREE VOICES GOSPEL CHOIR IN CONCERTO PER AIDO IN PISTERNA

AIDO, associazione Italiana per la Donazione Organi, Tessuti e Cellule ha infranto da tempo ogni barriera nei confronti di un tema che erroneamente qualcuno associa alla morte, ma che significa a tutti gli effetti VITA.
Per festeggiare i 40 anni di impegno in provincia a favore della salute pubblica, con il patrocinio della Città di Acqui Terme e il sostegno del Gruppo AMAG, il Gruppo AIDO Acqui Terme “Sergio Piccinin” ha organizzato un evento a favore della Sezione Provinciale proponend, un grande concerto per infrangere un altro paradosso: il gospel solo a Natale. Gospel significa “buona novella” e di buone notizie si sente il bisogno tutto l’anno. Quando una vita viene salvata grazie ad un trapianto inizia una nuova, buona vita. “Con il cuore” è il leit motive del 40ennale, e “con il cuore” il concerto sarà dedicato a tutte…

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Sagra delle Guanciotte di Piovera, di Lia Tommi

Sabato 6 e domenica 7 luglio
Sagra delle Guanciotte 2019

Torna a Piovera la Sagra delle Guanciotte, grazie alla Pro Loco di Piovera. Sabato 6 e domenica 7 appuntamento dalle 19,30 presso la tensostruttura presso il Centro sportivo!
E se andate alla piscina “Dolce Vita” di Piovera sabato o domenica, uscendo andate a cena alla Pro Loco. Presentando il biglietto di ingresso potrete fruire del 10% di sconto!!!

A UN CARO AMICO SCOMPARSO, di Silvia De Angelis

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Sembra in  alcuni periodi della vita, sfoltirsi d’improvviso, il contorno delle persone che da sempre  hanno orbitato nei nostri giorni. Il verificarsi di questi eventi, talvolta imprevedibili, altre conclusivi di situazioni dolorose trascinate da tempo, acuisce nella nostra coscienza l’entità di quegli irrisolvibili  perché, radicati in noi, ai quali non riusciamo a dare risposta, né spiegazioni, che abbiano un senso compiuto, secondo il nostro sensibile sentire.

Forse l’impostazione che, in linea di massima ci viene data, sin dai primi anni di vita, sul creato e sulla  morte sarebbe pressoché inesatta, perché in realtà non  terrebbe minimamente conto del fatto che prima del meraviglioso dono esistenziale, eravamo nulla, e tornare ad essere nulla dovrebbe essere una manifestazione accettata con naturalezza; un passaggio obbligato dopo una meravigliosa sintesi d’esistenza che permetta di conoscere le fattezze della natura, la tecnologia dell’uomo e tante incredibili emozioni che trasformino continuamente le sensazioni dell’anima. Accettando, quindi, la diversità e la lunghezza di questo percorso, per ognuno di noi,  significherebbe essere dotati di misurata logica mentale, eppure il discorso risulta davvero arduo.

Infatti l’idea di non poter più godere della presenza e del calore di un individuo a noi caro  crea uno sconforto indicibile, complesso da  accettare e superare, e il desiderio di avere vicino la persona scomparsa  pare  ancor più tenace.

Eppure dopo un’assidua ripetizione  di questi dolorosi eventi la signora in nero sembrerebbe, apparentemente, lasciarci più indifferenti, nel suo alitare senza tregua su anime che si estinguono…come se il suo tracciato  facesse parte di un progetto prestabilito,  da portare avanti senza un attimo di respiro…quello ultimo di cui si appropria con ferocia, senza un tocco di ritegno per il volto che gela

@Silvia De Angelis

TE STESSO COME UN BRAND

TE STESSO COME UN BRAND

di  Redazione  https://www.frammentirivista.it

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Sblocchi il tuo smartphone, apri Instagram e scorri le stories. Salta fuori un contenuto sponsorizzato: non è un brand di moda né un evento, non è nemmeno un brano musicale. È la foto di una persona – probabilmente giovanissima – in posa davanti a un paesaggio, un graffito o qualcosa del genere. Incuriosito, visiti il suo profilo e scopri che non canta, non dipinge né recita. Non ha nessun progetto particolare da pubblicizzare: è una persona qualunque.

Una persona qualunque che ha pagato perché tu vedessi la sua foto. Che ti sia già successo oppure no, imbattersi in contenuti di questo tipo sui social è sempre più frequente, e probabilmente è arrivato il momento di chiedersi perché.

Sappiamo già che i social network assecondano – e probabilmente amplificano – quella vanità che c’è in ciascuno di noi. Ogni volta che selezioniamo e confezioniamo con cura dei contenuti da condividere, costruiamo a tavolino la nostra immagine,  rendendola quanto più positiva o attraente possibile.

Non dimentichiamoci, però, che Instagram, Facebook e tutti gli altri social non sono soltanto vetrine per la nostra immagine. Sono sofisticati mezzi di comunicazione, ognuno con la sua struttura e le sue regole. Su Instagram, ad esempio, quando condividiamo qualcosa, sappiamo che i destinatari sono i nostri followers, persone che – in teoria, almeno – hanno qualche tipo di rapporto con noi. Quindi c’è un messaggio e ci sono dei destinatari. Ma in che senso, di preciso, usiamo Instagram per comunicare?… continua su: https://www.frammentirivista.it/te-stesso-come-un-brand/

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Incontro con il destino

Io racconto

Ogni mattina selena si alza alle 5 :00 per andare a lavorare , ogni mattina alle 6:20 prende il treno , sempre la stessa routine .

Ma quella mattina qualcosa stava per cambiare .

È lunedì mattina e dopo un fine settimana di baldorie con le amiche Selena fa difficoltà ad alzarsi , per un po’ pensa “ oggi chiamo a lavoro e mi do malata, non c’è la faccio”. Dopo mille tentennamenti si fa coraggio e si alza , ma una certa forza soprannaturale e come se la trattenesse. Ormai sono le 5:30 è in netto ritardo sulla tabella di marcia infatti esce di casa senza fare colazione e si dirige verso la stazione, ma stamattina anche L autobus è in ritardo e in circa 10 anni che fa questa tratta solo 1 o 2 volte ha ritardato.

Finalmente, arrivato, stamattina è in netto ritardo, pensa tra se e…

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L’amore vince su tutto

Io racconto

Stella,una ragazza di 30anni partita dalla sua città all’età di 18 anni per andare a studiare all’Università. E’ unaragazza del Sud, di un paesino di circa 5 mila anime dove tutti si conoscono, dove tutti sanno di tutti, dove qualunque cosa fai è sbagliato , o sesei figlio o figlia dì sei etichettata ese sbagli ti si buttano contro , ma anche se ti comporti bene non cambia niente, il pregiudizio nei confronti degli altri è molto acceso.

Compiuti i 18 anni e finite le superiori non vedeva l’ora dipartire per l’Università al nord, non perché aveva qualcosa da nascondere, ma perché sapeva benissimo che al Sud non ce futuro.

Arrivato ilfatidico giorno Stella fece le valige e partì per Bologna sede dell’Università e della facoltà che aveva scelto, Scienze Politicheperchèfin da piccolaaveva

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Diritto positivo contro diritto Naturale

Io racconto

In questi giorni si parla molto del caso della naveSea Watch, del problema che il comandante per salvare vite umane abbia violato le leggi.

Si io sono d’accordo ,in parte Carola ha violato le leggi e allo stremo ha anche commesso un reato colpendo lo scafo della Guardia di Finanza dove potevano morire nostri uomini che fanno il loro lavoro e stanno alle leggi dello stato.

Allora perché in molti la considerano un eroina?

A mio avviso solo perché Carola alla fine dopo tanti giorni ha solo messo in atto quello che osiamo chiamarlo Diritto Naturale, insito nell’uomo da sempre .

Quello che ha spinto Carola a mio avviso è proprio questo diritto , ha ascoltato la propria coscienza pur sapendo che avrebbe avuto delle conseguenze.

Non come fece Lord Jim, personaggio di un romanzo di Conrad.

Lui era un ufficiale della Marina mercantile inglese , lui sognava…

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Momenti di poesia. Noi insieme, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Noi insieme di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Noi insieme

Cavalcava i giorni un sentore
di semplici fiori di campo:
azzurri, gialli, screziati bianchi.
A mazzi ne raccoglievo
per la dolcezza dei profumi
dei copiosi grappoli pendenti
per la nascita dei nostri accordi.
I richiami del cuore
portavano carezze leggere
di un arpeggiare di note
gioiose.
Parlavano gli sguardi
una tenerezza silenziosa
sbocciata sull’armonia dei pensieri
e la parola diventava faro
sulla via.
Noi semplicemente
noi incontro ai giorni andavamo
scoprendoci pian piano
in un petalo per volta…
Ci ritrovammo appesi insieme
all’amo di una nuova vita.
Stefania Pellegrini ©

(raccolta Isole-END Edizioni)

«ARRIVEDERCI PROFESSORE»: SBAGLIATE, FATELO CON CORAGGIO!

«ARRIVEDERCI PROFESSORE»: SBAGLIATE, FATELO CON CORAGGIO!

di Francesca Cerutti

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È uscito lo scorso 20 giugno Arrivederci professore, film che vede l’amato Johnny Depp come protagonista. Nel giro di pochi giorni è già balzato in vetta alle classifiche del box office: ha al momento incassato quasi 85mila euro. Non male, visto che troppo spesso le pellicole di qualità vengono snobbate dal grande pubblico.

Non sprecare nessun momento

Il film si apre con quella che è una vera e propria batosta per Richard, uno stimato professore di letteratura: gli viene diagnosticato un cancro ai polmoni non curabile. Se decidesse di seguire una terapia, potrebbe sperare di vivere al massimo per un anno. Senza terapie la sua aspettativa di vita scenderebbe a sei mesi. Dopo l’ovvio sconforto iniziale, Richard decide di non fare nessuna terapia e di vivere al massimo i pochi giorni che ha ancora a disposizione.

Comincia un periodo in cui Richard fa tutto quello che gli va di fare – che per tutta la vita non aveva mai fatto, per un motivo o per un altro – e in cui spinge anche la figlia e gli studenti a vivere con intensità ogni momento. Non dice a nessuno, tranne al suo migliore amico, della sua malattia, ma dedica tutti gli ultimi mesi a lasciare il proprio testamento spirituale a chi verrà dopo di lui. La morte imminente sarà per Richard anche la possibilità di togliersi qualche sassolino dalla scarpa, con la consapevolezza di non avere nulla da perdere… continua su: https://www.frammentirivista.it/arrivederci-professore-sbagliate-fatelo-con-coraggio/

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Handmaid’s tale, tra lacrime, paure e orrore, di Marie Morel

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Non vi parlerò di questa serie tv in quanto tale, dei personaggi, della trama, di spoliler. Tutto questo potete trovarlo qui.

Vi racconterò di come mi fa sentire.

Handmaid’s tale mi coinvolge e mi sconvolge talmente tanto emotivamente, da ritrovarmi spesso a parlare da sola, mentre la guardo. E a piangere, a fremere di sdegno, di paura e orrore.

Perché nutre i miei peggiori incubi, tocca le corde più profonde del mio essere donna, madre, umana, si svela brutalmente, episodio dopo episodio, nuda e cruda, senza alcuna pietà.

Con una la stessa precisione e freddezza di una lama affilata, si insinua tra i pensieri e le paure di chi, razionalmente oppure no, coglie gli sprazzi di verità nell’irrealtà di cui narra.

Un’irrealtà relativa se consideriamo che la condizione delle donne nella teocrazia totalitaria di Gilead, il trattamento riservato ai detrattori, agli oppositori, ai diversi, non è così lontano da quello che accade in alcune parte del mondo.

Potrebbe accadere nel nostro moderno, evoluto, progressista occidente? Questa è la domanda che penetra subdolamente nella mente e tormenta chi guarda questa serie, soprattutto tenendo conto dello scenario politico americano e italiano attuale. Continua a leggere “Handmaid’s tale, tra lacrime, paure e orrore, di Marie Morel”

Momenti di poesia. Divagazioni, di Pellegrini Stefania

Momenti di poesia, Divagazioni di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Divagazioni

Lo scompenso di un sogno perso
s’articola tra le spire del giorno
camuffando la vista della luce
che tremula furtiva
tra le dita dell’aurora.
Non c’è parola, né pensiero finito
che mi faccia sentire
meno sdrucito l’orlo del tempo.
Così sola mi rifugio
tra le pieghe del ricordo.
Dove si sciolsero leggeri
gli accordi del cuore
e andai incontro un giorno
all’anse
del grande mare,
incurante dei venti contrari.
Su boccioli di taciti assensi
nivee gemme schiudono
le labbra allo zèfiro amante
e gli accordi si rinnovano
sui superati passi.
Quando s’apre deciso
l’alveo del giorno al sole nascente,
la coperta grigia
mi scrollo di dosso.
Un sospiro vicino richiama
al piccolo mondo presente,
a qualche tiepida carezza,
a un po’ di tenerezza.
Stefania Pellegrini ©

Tutti i diritti riservati all’autrice