Pronto soccorso di Alessandria: Efficenza e professionalità nonostante la carenza di personale

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Il pronto soccorso di un ospedale svolge un ruolo determinante per tutelare la salute delle persone che ogni giorno s presentano allo sportello del triage, ciascuno con i problemi e vari livelli di urgenza.

Relativamente a quello di Alessandria i numeri dicono che ci sono circa 40.000 accessi ogni anno con una conseguente grande mole di lavoro per il personale.

Pronto soccorso Alessandria ok copia

Nel corso di ogni anno gli accessi crescono nel periodo invernale a causa dei malanni di stagione come influenze, problemi polmonari, ipotermia e congelamento, particolarmente colpite sono le persone anziane i bambini, quelle sotto l’effetto dell’alcool e chi per motivi di lavoro o per scelta rimane troppo tempo esposto al freddo; mentre nel periodo estivo i ricoveri aumentano per malori dovuti al caldo, sincopi, esaurimenti e colpi di calore che a volte possono anche essere mortali, le persone particolarmente colpite sono gli anziani, chi ha problemi cardiaci e chi per lavoro o per scelta rimane troppo tempo esposto al sole.

Purtroppo nonostante l’importanza d questo servizio che in diversi casi può salvare delle vite umane, così come succede anche in altri reparti dell’ospedale ci sono non poche carenze di personale.

Secondo Salvo Lo Presti Segretario Provinciale del Nursind, sindacato delle professioni infermieristiche, l’Azienda ospedaliera ha migliorato la situazione con l’assunzione di personale, ma considerando la grande carenza di partenza non è ancora riuscita a colmare la necessità del fabbisogno globale, infatti ci sono reparti dove mancano ancora infermieri. Inoltre secondo alcuni studi per soddisfare completamente i bisogni servirebbe 1 infermiere ogni 7 pazienti, mentre in Piemonte il rapporto attuale è di 1 ogni 8-10 pazienti, anche questo determina inevitabili ricadute negative sull’efficienza del servizi per i malati. (da la Stampa)

Va altresì rilevato che da altri studi si evince che i medici italiani emigrano all’estero per migliorare il proprio trattamento economico oltre a maggiori possibilità di carriera e vengono sostituiti da medici stranieri pare sottopagati… che normalmente hanno una minore preparazione, un problema che conseguentemente si riflette sulla qualità dell’assistenza sanitaria dei pazienti.

A quanto pare per lo Stato Italiano e per le Regioni l’importante è tagliare i costi e migliorare il bilancio delle ASL anche se le stesse si occupano della salute e della vita delle persone con tutti i rischi del caso, ma evidentemente i danni collaterali di questa politica anglosassone vengono considerati accettabili…