Momenti di poesia. ASCOLTA, di Mirella Ester Pennone Masi

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ASCOLTA

Ascolta
questo stillicidio di corolle,
più intenso
è il profumo dei fiori
che sbocciano nel giardino
e nei campi solitari.
Già ci sta bagnando
il temporale,
ma non fermarti.

È una bellissima sensazione
godere di quest’acqua
che lava ogni cosa d’intorno!
Indugia nell’aria l’odore della terra,
ci avvolgono
gli aromi fumiganti.

Vieni, andiamo
osserva
non ci sono le stelle
né la luna trai rami,
ma nubi leggere
e un gioco luminescente
come un fondo di mare,
che ci fa sentire ancora
sospesi,
in bilico sull’onda.

I sogni più belli
crescono nel verde delle selve,
sulle colline
e nei tramonti d’amaranto:
tu sei per un istante
coperta da diademi di cristallo.

C’è chi ascolta la tua brama,
che si posa anch’essa gocciolando
come rugiada boscosa.
I lampi si realizzano
improvvisi, saettanti.

Si accende
anche la nostra passione
con una intensità nuova
di maliziosa sfida;
difficile sarà competere
con l’estate e la folgore
quando verrà l’autunno.

Ma anche allora
riconosceremo il bosco
e la voce che chiama
la brezza che accarezza
il roveto e la rosa spinosa,
che, imbevuta di fragranza
attira verso di sé.

Questo giorno
gocciola musica che tintinna,
va e viene, implorante,
saltella e rimbalza,
giocosa scende
dai rami più alti;
ci inzuppa amorosa.

L’emozione ci prende.
Sarà per quell’attesa,
apice di un attimo chiaro,
sarà per quel senso inaspettato
di un brivido umido
che non conoscevamo,
e rinnova
in un crescendo
dolcemente piano piano,
tra le ombre della sera.

Senti adesso anche tu,
le note del cielo
come giungono forti e poi lievi
e ti cantano quel coro foriero
in sintonia…

come una mano che ritma
quell’ acquore odoroso di selva
che smorza e riaccende
il movimento continuo
tintinnante
che pare un invito divino?

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