Momenti di poesia. DOMANI, di Gregorio Asero

DOMANI

Domani forse ucciderò mio fratello.
E quando finalmente sarà nudo
e senza più odio, ne amore,
riuscirò a prendergli le mani
e a batterle come fanno i mercanti
quando vendono la loro falsa merce.

Io vedo la mia disperazione,
essa sarà l’ultimo canto
di questa sfida a oltranza,
e il poema che io canto,
avrà il pensiero della passione
che brucia come fuoco
la mia tormentata anima,
e la sua ira spingerà la mia coscienza
verso il mondo finito.

Ecco,
il sole come un vulcano perenne
mi porge la lama,
e mi chiede ch’io non sia più un vile.

Oh donna che hai capito!
Quando ti parlai di mio fratello
non vedesti che mi parlavo allo specchio?

Non vedesti
che mentre urlavi
che non ti diedi amore
io ti amavo?

Era un amore diverso
per gente folle.
Non mi accorsi che tu non sei folle.
Forse sei solo speciale.
.
da “POESIE SPARSE”
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633