Momenti di poesia. Famosi, di Maria Cannatella

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Famosi.

Siete diventati famosi,
per colpa di un essere inutile,
messo sulla terra, soltanto per far del male agli altri.
Voi, due ragazzini seduti su un gradino,
cugini ed amici per la vita,
anche nell’aldilà.
Vi hanno rubato la vita,
piccoli voi, davvero piccoli,
per finire così in una delle tante sere d’estate,
tra risate, chiacchierate,
sguardi di vera amicizia.
Avete avuto la stessa sorte,
bastarda, come il bastardo,
che vi ha fatto del male.
Ed a tutto questo non c’è nemmeno una semplice spiegazione,
ne ci sarà mai rassegnazione.
Chissà in quel momento preciso,
cosa avete provato,
quanto dolore avete sentito.
Spero solo che il Signore,
vi abbia dato un posto in prima fila,
uno dei migliori,
per i veri amici, che insieme,
sono diventati angeli del Signore.
Lo stesso Signore che dovrà dare il suo conforto alle vostre famiglie,
perché nulla sarà come prima.
Tocca a loro il compito più importante,
difficile da affrontare.
Quello di sopravvivere.

A Simone ed Alessio D’antonio.
11/7/19 14/7/19 Vittoria.
Maria Cannatella @
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