Racconti. EZIO & ROMINA (61 vicende tragicomiche). 27 – IL RAZZISTA Roberto Bontempi

EZIO & ROMINA (61 vicende tragicomiche). 27 – IL RAZZISTA

Stavano facendo shopping Romina ed Ezio quando a quest’ultimo arrivò uno sputo sulla scarpa.

Si fermò indicando allibito la tomaia in questione al colpevole di tanto scempio. E no, quello spor … Gli venne subito da correggere il pensiero: un normalissimo uomo di colore durante il suo struscio nel centro cittadino aveva lasciato della saliva sulla sua scarpa. Però si restava lì fermi con la scarpa a far da trattino d’unione fra due mondi.

“Dico, spero non l’abbia fatto apposta” scandì ben deciso Ezio guardando dritto negli occhi giallognoli del forestiero. Questi gli rispose con un forte accento romanesco:

“Guarda che se’ stato tu a mette la scarpa dove stavo a sputà io. Mò non se po’ manco sputà.”

“Sulle scarpe altrui no e manco sulla strada libera, che appartiene a tutti e pure a me. Da dove vieni forse l’asfalto non esiste e penso che per terra, dove c’è terriccio, uno sputo non faccia tanto senso.”

Quello non voleva altro, evidentemente. Cominciò a fermare un po’ tutti e, mentre Romina cercava di mettere il suo uomo in salvo, si formò un discreto capannello. Ognuno aveva raccolto le informazioni che bramava di sentire. Uno prese Ezio per il bavero facendo:

“Chiedi subito scusa al signore! È italiano come te, zulù che non sei altro.”

E un altro sibilò:

“Questi sporchi razzisti di merda! Ti dovrebbero togliere la cittadinanza e confinare in un apposito lazzaretto.”

E tutti erano d’accordo che si era tutti figli di Dio, che fare questioni di pelle era da imbecilli, che si dovevano agevolare i rapporti fra i popoli, che anche papa Francesco … e via così.

Tutti furono contenti nel lasciar perdere quel turpe individuo sottratto a vivi strattoni dalla giusta indignazione popolare da sua moglie, probabilmente più razzista di lui.

La ‘moglie’ in questione era terrorizzata e se la prese anch’ella col turpe:

“Si può sapere come ti è saltato il ticchio di prendertela con uno che se è di un’altra razza certo non è colpa sua?”

“Macchè razza e razza. Quello mi ha sputato deliberatamente sui piedi” riuscì finalmente a dire la sua a una che lo stava a sentire. “Era di colore, certo, ma era anche un incivile e un maleducato che non ha chiesto manco scusa.”

Romina si chinò per verificare che il suo uomo non stesse raccontando frottole e diventò una belva. Voleva tornare nella mischia e prendere a sberle quel vigliacco sputatore, per pura combinazione uno sporco uomo di colore di merda.

Ma fu Ezio in uno sprazzo di pura intelligenza a trascinarla via.

Roberto Bontempi

(Se sei interessato agli episodi precedenti clicca sulla foto. Ringrazio chi legge e gradisce.)