SUL TRENO, di Silvia De Angelis

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Un evento davvero importante da non perdere… quello del “ XX Premio internazionale di pattinaggio artistico”, che si svolgerà a Vienna fra circa un mese. Carol è gasatissima, vuole partecipare a questa importante gara che la vedrà piroettare e saltare su una notevole pista ghiacciata.

Si è sempre allenata gioiosamente, perché quella disciplina rappresenta, per lei, un punto di incontro fra realtà e creatività personale, che la gratificano enormemente.

I suoi pattini volano sulle candide piste e lei, sicura di sé  si cimenta in “ axel”,” toe loop”,” flip” e” lutz”, tutti salti specialistici della categoria, cui appartiene.

Prima di partire per questa esaltante impresa, Carol vuole trascorrere una serata col suo ragazzo, Tony, e anche se stanchissima per i logoranti allenamenti, in quella romantica cena indossa un meraviglioso e scollatissimo abito che la farà sentire affascinante, e molto corteggiata dal suo uomo.

I nostri personaggi, infatti, trascorrono un’ indimenticabile sera. Diventa davvero importante perché Tony, regala alla ragazza un prezioso anello di fidanzamento. Carol è felicissima e diventa addirittura euforica, perché dentro di sé sente che sta per vivere un periodo molto brillante.

Arriva il giorno della partenza per Vienna, e la donna munita di maxi trolley con tutto l’ occorrente per la sua permanenza fuori casa, sale sull’ aereo.

Il viaggio, anche se di breve durata, non è molto tranquillo, perché è in atto una tempesta e il veicolo su cui viaggia, non ha un equilibrio lineare, a causa  di brusche turbolenze per dei vuoti d’ aria, ma la nostra campionessa legge, per distrarsi, e non farsi prendere dall’ ansia.

All’ aereoporto della città austriaca, è presente il pullmino della società sportiva cui appartiene Carol, e in breve tempo, la ragazza “ approda” in albergo, ove l’ attende un lungo sonno ristoratore.

Iniziano, il giorno dopo degli allenamenti, e qualificazioni provvisorie, prima della gara ufficiale, e la nostra protagonista si distingue immediatamente per la sua agilità ed eleganza sui pattini.

Le viene chiesto, in via eccezionale, di allenarsi anche in coppia, per uno spettacolo che andrà in onda al termine dell’ evento.

Arold (questo è il nome del compagno d’ arte) è un atleta molto preparato, e dopo un inizio non facile, riesce a prendere un buon ritmo sul ghiaccio, insieme a Carol. I due pattinano sempre insieme ormai, e sono diventati buoni amici, ma il giorno della gara finale si avvicina e la ragazza è molto emozionata.

Indossa, per la manifestazione, un completo sui toni dell’ azzurro come il cielo, e si cimenta con grazia, e decisione,   su una candida e gelida pista. L’ adrenalina si scatena in tutta la sua potenza e Carol aumenta sempre più la velocità sui sui pattini che sembrano quasi volare, ma improvvisamente perde l’ equilibrio e cade rovinosamente sul bordo della pista. E’ Arold il primo a soccorrerla, e a rendersi conto, che la ragazza si è fatta male seriamente battendo il capo e perdendo i sensi.

Quando la donna si risveglia, in ospedale, non ricorda nulla di sé, infatti ha perso completamente la memoria e si sente priva di forze, oltre ad aver riportato delle fratture al ginocchio.

Nei giorni che passano, l’ ha raggiunta Tony, il suo fidanzato. Nonostante gli  sforzi, non riesce a farsi riconoscere da Carol, precipitata in un limbo del tutto fuori dalla realtà.

La ragazza si sente spaesata e demotivata, perché la situazione in cui si trova è davvero spiacevole.

Con l’ andare del tempo, l’ unica persona che la assiste molto da vicino è Arold, perché Tony ha dovuto riprendere il suo lavoro.

Arold invita la ragazza nel suo alloggio, finchè non si sarà ristabilita del tutto, e lei, di buon grado accetta la proposta, sperando che ciò sia per poco tempo, e quanto prima le torni la memoria e possa riprendere il suo normale tram tram di vita.

I due vanno d’ accordo e trascorrono piacevoli momenti insieme. La pattinatrice ha ripreso a deambulare senza le stampelle e quindi, a parte il fatto di non ricordare, conduce una vita normale.

Una sera, in attesa che torni Arold, si accorge di aver terminato le provviste di latte e di frutta.

Si veste di corsa, prima che chiuda il supermercato, e mentre cammina sul bordo della strada viene scippata da un malvivente, che la scaraventa con forza a terra e le ruba il poco denaro racimolato.

Dopo un po’ Carol viene soccorsa da alcuni passanti, che la aiutano ad alzarsi e le danno manforte per farla riprendere….in quegli istanti la donna rivede gli ultimi flash della sua vita: la gara, i pattini, la caduta, Tony, Arold, come in un veloce vortice che passa attraverso il suo sguardo.

Sbigottita per l’ accaduto e frastornata, per questo improvviso ritorno alla realtà della sua vera vita, tira un respiro di sollievo.

Emozionatissima, infila di corsa tutte le sue cose nel trolley, desiderosa di tornare alla base, e riprendere il percorso interrotto. Saluta affettuosamente Arold e salta sul treno felicissima.

Man mano che i paesaggi scorrono, dal finestrino del mezzo di trasporto, è colta da un particolare malessere, che lentamente si tramuta in forte nostalgia…. le manca il sorriso di Arold, le sue premure, il suo speciale affetto, e  presa da un improvviso impeto, tira a forza l’ allarme del treno, per farlo fermare e scendere!

@Silvia De Angelis

Autore: silviadeangelis40d

In quegli attimi magici la mente vola lontano, catturando parole e pensieri enfatizzati dalla vita e dalla fantasia...

4 pensieri riguardo “SUL TRENO, di Silvia De Angelis”

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