Nulla è eterno, o quasi… di Cristina Saracano

Nulla è eterno.

Mario Marchesini, bolognese cresciuto all’Aja, in Olanda, è fotografo da cinquant’anni, una vita trascorsa a fermare momenti belli e storici.

Nulla è eterno, sì, perché dove c’è la mano dell’uomo, l’eternità non esiste, e, dopo pochi o molti anni, qualcosa.s’incrina e muta: le due storiche torri di New York, il ponte Morandi di.Genova, un campione di automobilismo, e molto altro.ancora.

Meno male. che, grazie ai suoi scatti, Mario fissa ricordi in un tempo indelebile.

Mario è anche fotografo della natura, del mare della “sua” Olanda. di una cascata nei pressi di Bologna, che non conoscono bene nemmeno i bolognesi, se non grazie a lui.

Ma la natura è meglio dell’uomo, indubbiamente, magari muta qualcosa nel tempo, ma, rimane “eterna”, speriamo…

Le belle foto di Mario.Marchesini sono esposte al Bio Cafe’ di via dell’Erba, 12, Alessandria.

Serie C, formazione dei gironi

“ C A M P I O N A T O S E R I E C 2 0 1 9 – 2 0 2 0 “
FORMAZIONE DEI GIRONI
Il Consiglio Direttivo di Lega nella riunione tenutasi in data odierna, ha deliberato la composizione dei
gironi del Campionato Serie C per la Stagione Sportiva 2019/2020.
GIRONE A GIRONE B GIRONE C
ALBINOLEFFE ARZIGNANO VALCHIAMPO AVELLINO
ALESSANDRIA CARPI BARI
AREZZO CESENA CASERTANA
CARRARESE A.J. FANO CATANIA
COMO FERALPISALO’ CATANZARO
GIANA ERMINIO FERMANA CAVESE
GOZZANO GUBBIO MONOPOLI
JUVENTUS U23 IMOLESE PAGANESE
LECCO MODENA PICERNO
MONZA PADOVA POTENZA
NOVARA PIACENZA REGGINA
OLBIA RAVENNA RENDE
PERGOLETTESE REGGIO AUDACE RIETI
PIANESE RIMINI SICULA LEONZIO
PISTOIESE SAMBENEDETTESE TERAMO
PONTEDERA SUDTIROL TERNANA
PRO PATRIA TRIESTINA VIBONESE
PRO VERCELLI L.R. VICENZA VIRTUS FRANCAVILLA
RENATE VIRTUSVECOMP VERONA VITERBESE CASTRENSE
ROBUR SIENA VIS PESARO
Pubblicato in Firenze il 17 Luglio 2019
IL PRESIDENTE
Francesco Ghirelli

ROMA, IL BOSCO PARRASIO, di Silvia De Angelis

Il bosco Parrasio, o “Teatro degli Arcadi” si trova in posizione appartata alle pendici del Gianicolo.

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Il complesso fu fondato, come sede, nel 1725 dalla celebre Accademia dell’Arcadia, una libera associazione di dotti e letterati, che opponendosi all’esagerato gusto barocco, ideò uno stile espressivo, ispirato alla semplicità pastorale dell’antica Grecia e della Roma arcaica, per restituire alla letteratura la semplicità e la sobrietà perse nel tempo.

Bosco Parrasio2

Quest’accademia romana si formò nel 1689 dopo la morte di Cristina di Svezia, fondatrice della dispersa Accademia Reale, i cui soci si riunivano ancora negli orti suburbani recitando versi. Il  fondatore ufficiale dell’accademia fu Giovanni Mario Crescimbeni, che ebbe anche l’incarico di custode generale per i primi trentotto anni, mentre la defunta regina di Svezia rivestì il titolo di “basilessa”. Bosco Parrasio5

Proprio perché pastori, il raduno degli Arcadi doveva essere in un bosco, che fu nominato Parrasia, una regione dell’Arcadia. Nei primi tempi gli arcadi si spostarono di orto in orto, finchè, come detto sopra, nel 1725, il bosco divenne la sede dell’Accademia. Il che, fu possibile, grazie all’intervento delre Giovanni V di Portogallo, che da vero mecenate, donò all’istituzione 4000  scudi, cifra necessaria per l’acquisto dell’orto,di proprietà dei Livi. Bosco Parrasio4 L’opera del Bosco venne ultimata da Antonio Canevari, che non chiese ricompensa per il suo lavoro. Egli progettò una speciale architettura che risolveva brillantemente il problema dell’inclinazione del terreno. Infatti quest’ultimo venne strutturato in tre ripiani, uniti tra loro da rampe di gradini alternativamente concave e convesse, site presso i confini laterali dell’area e sorrette da parapetti. Sul ripiano superiore fu ubicato il teatro, di forma ovale, dove furono installati tre ordini di sedili, con di fronte un leggio di marmo, dove i poeti declamavano le loro opere di fronte all’attento uditorio.

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La lancetta dell’amore.

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la lancetta dell’ amore
ce’ solo un sole che illumina la mia vita

di tutti i giorni, di tutti i minuti…

Senza di lei la mia lancetta dell’ amore

non esisterebbe

il mio tempo non esisterebbe
il mio cuore non emanerebbe

nessun battito…..
Il tuo amore è fresco

come un vento d’ autunno
come un giglio spunti dentro

nel mio cuore
e ti schiudi dentro di m per sempre
con i tuoi petali pieni d’ amore
solo tu sei il mio amore.

Le paradoxe de notre temps

Les pérégrinations de Liondors

paradoc tempsLe paradoxe de notre temps est qu’on oublie de dire un mot gentil à celui qui nous regarde avec admiration.

Bientôt cet enfant pour qui tu es un héros sera devenu grand et vivra sa propre vie. N’oublie pas de serrer dans tes bras les personnes que tu aimes, parce que c’est le seul trésor qui vienne du cœur et qui ne coûte rien.

On peut guérir n’importe quelle blessure en serrant quelqu’un contre soi, pourvu qu’on le fasse avec tendresse. N’oublie pas de dire « Je t’aime » aux personnes qui comptent pour toi, mais surtout, dis-le avec sincérité.

Souviens-toi de profiter du temps que tu as avec la personne que tu aimes, parce qu’un jour elle ne sera plus là. Prends le temps d’aimer, prend le temps de parler
et de partager tes pensées intimes.

Et n’oublie jamais ceci, la vie ne se mesure pas par le nombre…

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Relazioni tossiche

Inchiostronerodenso

Su YouTube impazzano i video sul tema: Narcisismo.
Ne ho visionati alcuni e faccio una sintesi.
Poi vi rimando ai link.

Come riconoscere il narcisistapatologico.

È un bravissimo attore.

Prima fase di bombardamento di amore lui costruirà un teatrino.

Una volta che lui vi ha catturate farà le sue valutazioni per verificare quanto siete manipolabili.

Il narcisista sceglie sempre persone migliori.

Lui ascolta quello che gli fa comodo.

Non è una persona buona d’animo.

È un attore.

È un manipolatore.

Non è empatico.

È uno sfruttatore.

Si informa sulle vostre caratteristiche e farà in modo di sfruttarvi a seconda dei suoi bisogni.

È furbo.

Se ama la montagna, sceglierà una vittima che ama andare in montagna, lo stesso se ama il mare sceglierà chi ha la casa al mare come vittima.

Seleziona la vittima a seconda di quella che è la sua utilità e necessità

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Frutta: prezzi in caduta libera, manca la domanda e vendite dimezzate, di Lia Tommi

Deflazione nei campi dove si registra un -30%, soprattutto per pesche e albicocche.
Frutta: prezzi in caduta libera, manca la domanda e vendite dimezzate.
3 kg. di frutta per pagarsi un caffè: situazione insostenibile, servono misure di tutela per il comparto.

Fabio Chiaborelli ha i frutteti a Monleale, nel Tortonese, pesche e albicocche in particolare, e la crisi del settore la sta vivendo con conseguenze che si ripercuoto in modo drammatico sulla sua azienda.
Manca la domanda, vendite dimezzate rispetto alla campagna 2018 ma soprattutto prezzi in caduta libera.
“La situazione è difficile, poca richiesta e il prezzo inevitabilmente si abbassa pur di vendere il prodotto. La causa? Per le pesche la siccità, hanno un calibro troppo piccolo e il mercato non le vuole mentre per le albicocche si parla di superproduzione, mai tante come quest’anno. Conseguenza, ce ne sono troppe e il prezzo scende. Senza contare le decine di quintali che ogni giorno rimangono a terra nel frutteto”.
5 chili di grano per potersi pagare una bottiglietta di acqua al bar e 3 chili di frutta per un caffè. Il paragone non ha bisogno di molte parole ma rende perfettamente l’idea di cosa sopravviva il comparto in tutte le zone dello stivale, da Nord a Sud, dove gli agricoltori stanno facendo i conti con una difficile produzione a causa delle condizioni climatiche, sulla quale si innescano fenomeni speculativi e importazioni dall’estero che fanno crollare le quotazioni al di sotto dei costi.
Non è immune la nostra provincia dove, risparmiata per fortuna dagli ultimi eventi disastrosi che hanno colpito altre regioni, si trova però a dover fare i conti con la crisi, una deflazione che riguarda soprattutto pesche e albicocche pagate pochi centesimi, circa il 30% in meno rispetto allo scorso anno. Per ottimizzare la spesa, ottenere il miglior rapporto prezzi-qualità e aiutare il proprio territorio e l’occupazione, il consiglio è quello di verificare l’origine nazionale, acquistare prodotti locali che non devono subire grandi spostamenti, comprare direttamente dagli agricoltori negli Agrimercati, nei Mercati Coperti di Campagna Amica o in azienda.
“Un trend drammatico che ha effetti pesanti sul piano economico e occupazionale per le imprese agricole, ma anche dal punto di vista ambientale e per la salute dei consumatori”, hanno affermato il presidente e il direttore di Coldiretti Alessandria Mauro Bianco e Roberto Rampazzo – “occorre intervenire per promuovere i consumi sul mercato interno e per sostenere le esportazioni e combattere il business delle Agromafie che punta a distruggere la concorrenza ed il libero mercato legale soffocando l’imprenditoria onesta, compromettendo in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani ed il valore del marchio Made in Italy”.

Progetto “Cultura e identità”, di Lia Tommi

Venerdì 19 luglio 2019 alle ore 18,00 presso
Il Salone di Rappresentanza della Basile, in via Tortona n. 71, Alessandria
si terrà la presentazione del Progetto
CULTURA & IDENTITÀ
Interviene Edoardo SYLOS LABINI

Modera Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione

Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee commenta: “Esprimo grande soddisfazione nel presentare ad Alessandria il progetto di Culturaidentita con Edoardo Sylos Labini.
Un’iniziativa intellettuale molto interessante di difesa e di valorizzazione della nostra cultura e delle nostre tradizioni.
Cultura e bellezza di cui l’Italia è ricchissima e di cui mai come oggi si avverte la necessità, per cui sono convinto che un progetto come questo debba essere divulgato ed incentivato”.

Cultura & Identità nasce da un gruppo di studiosi, letterati, professionisti dell’informazione, semplici amanti del sapere di varia estrazione ma di analoghe vedute, per lo più cattolici — “senza se e senza ma”, convinti che il futuro della nostra nazione, cioè del corpo storico dei popoli della Penisola, riposi su un saldo legame di continuità con un passato per molti versi pregevole, se non unico, che — e qui sta la “scommessa” — residua ancora nella memoria e nei desideri di molti italiani.

Un passato degno di esser meglio conosciuto e da far apprezzare nei suoi elementi culturali e nei suoi aspetti strutturali perché crediamo che su di esso debba innestarsi obbligatoriamente il domani degl’italiani di oggi e delle generazioni future.

Mentre manteniamo un fondamentale e fermo riferimento dottrinale e pratico a Cristo, al suo Vangelo e al suo Vicario, non facciamo tuttavia dell’appartenenza alla Chiesa cattolica una discriminante per il fine che ci siamo proposti. Ci rivolgiamo pertanto in primo luogo a cattolici e ai cattolici conservatori, senza però escludere ogni “uomo di buona volontà” — e “che Dio ama” — il quale abbia a cuore gli stessi principi di carattere naturale e temporale che, oltre alla fede cristiana, c’ispirano e che voglia quindi cooperare a costruire condizioni di vita — ciò che viene detto il “bene comune” — per il nostro popolo in cui tali valori trovino non solo riconoscimento ma anche apprezzamento collettivo e, se possibile, spazio istituzionale. Continua a leggere “Progetto “Cultura e identità”, di Lia Tommi”

La leggenda del diavolo di Mergellina

il diavolo di Mergellina
San Michele che scaccia il demonio, Leonardo da Pistoia

Il diavolo di Mergellina è il nome con cui è noto tra la gente del posto il quadro di Leonardo da Pistoia,San Michele che scaccia il demonio, che si trova nella chiesa di Santa Maria del Parto a Napoli.

E’ un dipinto che custodisce un segreto tra il sacro e il profano, oggetto di un racconto narrato anche da Benedetto Croce nel suo libro “Storie e leggende napoletane“.

La storia misteriosa di questo quadro è ripresa da Pino Imperatore che nel suo giallo “Aglio, olio e assassino”,ne fa un elemento importante della narrazione.

Si narra che il quadro di San Michele che scaccia il demonio sia stato commissionato a Leonardo da Pistoia dal Vescovo di Ariano Irpino, Diomede Carafa, il quale fu vittima di una potentissima fattura d’amore da parte di una donna bellissima e spregiudicata, Vittoria Colonna D’Avalos.

La giovane nobildonna napoletana si invaghì dell’affascinante Carafa e cercò di indurlo in tentazione in ogni modo possibile. L’uomo rimase fedele al suo voto di castità, ma Vittoria non si arrese e chiese ad una strega, detta l’Alemanna, di preparare un elisir che facesse innamorare Diomede.

La fanciulla lo versò su alcune frittelle che offrì all’ignaro Vescovo.

Dopo averle mangiate, Diomede fu assalito da un’insana ed incontenibile passione per la fanciulla, ma si affidò alla preghiera e non cedette.

Tormentato dal desiderio per Vittoria, non riuscendo a vincere i propri impulsi, chiese aiuto ad un monaco esorcista di Procida, chiedendogli di liberarlo dalla sua ossessione.

Questi preparò un balsamo che consegnò a Diomede, dicendogli che avrebbe dovuto mescolarlo ai colori con cui dipingere un ritratto della donna da custodire in un luogo sacro e benedetto.

Il vescovo, allora, commissionò il dipinto, in cui è rappresentato il diavolo, con il corpo di serpente e il bellissimo volto di Vittoria, mentre viene trafitto dalla lancia di San Michele Arcangelo e lo fece porre nella chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina.

Ed è per questo che alle donne seducenti e ammaliatrici, in grado di stregare i cuori, gli uomini napoletani sono soliti dire ” sei bella come il diavolo di Mergellina“.

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L’essere nulla.

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Ti senti perso dentro quella buia stanza

vedi solo un muro, tristezza,

sensazione di vuoto dentro il cuore

di un arido gelido, come un campo incolto

e un buio tetro dentro il tuo animo

e gli occhi spenti come una sigaretta

nel portacenere appena posata…

Ma un giorno nel tuo cuore

il sole tornerà a splendere di nuovo

la vita in te tornerà a galla

e l’essere nulla, quella gelida sensazione

mai più tornerà

un sorriso largo come il cielo stellato

spunterà dal tuo viso

e vedrai nel tuo specchio riflesso

il tuo essere rinato…

 

Arti visive. La pittura di Anna Gatto, artista di Novi ligure (AL). Articolo a cura di Maurizio Coscia (Sargon)

 

Studio d’Arte di Anna Gatto

Via Marconi 53

15060 Novi Ligure

Alessandria

Studio d'Arte di Anna Gatto

Con le mani si possono trasformare i pensieri in immagini: a due dimensioni per esprimerne i colori; a tre dimensioni per poterli vedere da ogni punto di vista e… poterli toccare con le mani. C’è un’altra dimensione che origina dalle altre due… la più importante per poter comunicare senza bisogno di parole!” (Anna Gatto Art)

Nella continua ricerca della sua identità, attraverso tutte le Tecniche sperimentate nell’espressione della sua Arte, lascia che sia la sua interiorità a produrre liberamente immagini a due o a tre dimensioni in modo che trasmettano tutta la forza dell’esistere.” (Fabio Gagliardi, Artista)

Commento all’Arte pittorica di Anna Gatto

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Anna Gatto, Ascesa, olio su cartoncino telato, cm. 50×70, Anno 2014

“Tradotta in materia carnosa dirompente da una gestualità istantanea, mediata dalle mani, spatola, pennello, è sintomo di una ricerca spirituale, della tensione verso piani metafisici. Nella poetica dell’artista (…) la pittura, a olio o in tecnica mista su vari supporti (tela, cartone, tavola…) è vissuta come un ponte tra due universi, l’uno interiore, l’altro esteriore, che sul primo proietta luce, tonalità, figure. Estatica nei contenuti, l’autrice tocca, in opere di pienezza espressiva quali “Il mio mare”, “Dentro il cuore” o “Cascate”, una sensualità cromatica potente, pervasa di slanci vitali. Prevalgono toni opposti nella percezione visiva delle frequenze delle onde cromatiche, come il rosso e il blu, di fuoco e terra il primo, di aria e acqua il secondo.” (Elena Carrea, Critico d’Arte)

Commento personale

L’arte pittorica di Anna Gatto è focalizzata sull’utilizzo del colore, in tutte le sue sfumature e variazioni cromatiche. Si tratta di una metafora del trascorrere di stati d’animo differenti, con il passaggio da una maggiore intensità e partecipazione emotiva ad un più freddo e razionale distacco. Nell’artista, troviamo opere che sono completamente dedicate all’emotività ed i colori utilizzati sono, allora, molto vivi e lucenti ovvero opere dedicate al raziocinio ed i colori rappresentati sono, allora, più tenui e freddi, indicando un distacco emotivo, dettato dall’utilizzo della ragione ovvero opere in cui si mischiano colori del primo e secondo tipo, a rappresentare il bilanciarsi tra cuore e mente. L’ambito di rappresentazione pittorica preferenziale di Anna Gatto è quello dell’emozione. Non vi sono limiti all’emotività presente nei suoi quadri, dove ciò che rimane è un’oscillazione cromatica senza forme apparenti che si manifesta in modo più marcato, laddove il colore è più vivo, potendo coglierne visivamente la sua intensità e, emotivamente, la sua energia. Vi è, quindi, la ricerca di una dimensione sentimentale che trascende la razionalità, in cui le forme si dissolvono senza limiti, trovando il loro spazio infinito nella circostanza di poter ridiventare una qualsiasi altra forma con un aspetto proprio e solo fantasticato. Le opere di Anna Gatto offrono, quindi, ampio spazio all’immaginazione e sono da stimolo alla ricerca visiva e razionale, nel tentativo di ricostruire una relazione virtuale tra ciò che è emozione e ciò che, concretamente, può diventare: ad esempio, nell’opera (Ascesa) qui sopra proposta di Anna Gatto, il rosso che si accende gradatamente dal blu turchese, solo presente a strisce in limitate zone, divenendo sempre più intenso, può esprimere amore materno ovvero passione combattiva, a livello emotivo e, per il tramite dell’immaginazione mentale, dando forma definita all’indefinito, può rappresentare, alternativamente, un rito religioso in cui si intravede una madre che, abbracciando amorevolmente il proprio figlio, lo reca, innanzi ad un altare, al cospetto di un’autorità sacerdotale che indossa il suo paramento religioso ovvero un combattimento in cui si distingue il petto vigoroso di un pugile che mostra i suoi pugni, con la guardia aperta ed è pronto a colpire da destra verso sinistra. Inoltre, come nelle altre opere di Anna Gatto, anche qui si percepisce, mediante il processo mentale interpretativo, il passaggio da una realtà a due dimensioni, intrinseca al colore indefinito e cangiante disteso sulla tela, a quella tridimensionale grazie a cui le figure immaginate emergono in avanti dalla superficie, mostrandosi nella loro forma spazialmente definita. Sono le strisce di blu turchese che, naufragando gradatamente nel rosso, staccano visivamente dalla tela le forme immaginate.

Incontro con l’artista e giornalista Nadia Presotto, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

Abbiamo incontrato l’artista e giornalista conzanese nel negozio di cornici Cresta e Rolando, di via Piacenza 6, ad Alessandria dove sono esposti alcuni suoi acquerelli e, dal 22 maggio, anche tre sue incisioni.

Ci racconta che ha esposto le tre incisioni in questo periodo, perché nei primi giorni di giugno Alessandria ha ospitato la manifestazione Inchiostro, in cui vengono realizzati laboratori ed esposizioni di incisione.

Le chiediamo di descrivere il soggetto delle tre incisioni: ci spiega che rappresentano ognuna un ramo di Ginkgo Biloba, il prezioso albero sopravvissuto alla bomba atomica di Hiroshima, con le caratteristiche foglie a forma di ventaglietti.

Ci mostra quindi la matrice su lineolum che ha preparato per queste incisioni, stampate con torchio manuale su carta, con inchiostri colorati.

Parliamo poi del suo rapporto con la natura: la Presotto è infatti un’ esperta di giardinaggio, su cui realizza splendidi reportage, ma , grazie al curatissimo guardino…

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Poesia dialettale siciliana ( con traduzione), di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

Rosa Balistreri

‘A SICILIA E’ ‘N PARARISU

‘Nnô Pararìsu nun cci stànu
sulu li “gran signiùri”,
ma puru li “boni ri cori”…

‘Nni la Sicilia nun cci sùnnu
li mafiùsi sulamènti,
ma l’anuràti ggènti!

Su (‘ntennu tardu) cci acchianati
e a San Piètru scuntràti,
iddu, sicùru, vâ ‘mmustra,
cu tantu ri munti e ri strati,

‘ssa bedda terra nostra…
ll’ànimi santi soi
ri li patri, ri li nànni
siciliani e… catanànni…

‘A Sicilia, macàri ddà supra,
avi ‘i tri punti ri cà sutta:
di lu Fìgghiu, di lu Patri
e dû Spirdu, abbitàti.

A Diu cci puòrt’ àgni cristiànu
lu pèzzu so… e… n’arrìsu,
ri chistu triàngulu…
mutàtu… ’n Pararìsu!!!

LA SICILIA E’ IN PARADISO

In Paradiso non ci stanno
soltanto i “gran signori”,
ma anche i “buoni di cuore” …

In Sicilia non ci sono
solamente i mafiosi,
ma anche la gente per bene!

Se per caso (ma voglio…

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La diffusione dei droni , di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

I droni, ovvero dei velivoli radiocomandati con pilota remoto, hanno prepotentemente occupato la stampa informatica nel corso dell’ultimo anno.

Negli ultimi mesi sono saliti alla ribalta della Rete e promettono di diffondersi a macchia d’olio: i droni sono una di quelle evoluzioni tecnologiche, nonché una mania, destinate a diventare una consuetudine quotidiana.

Ma cosa sono i droni? A che servono precisamente? E sono necessarie speciali autorizzazioni per utilizzarli?

La parola “drone” non è altro che il nome comune, e forse improprio, per definire una speciale categoria di oggetti volanti: gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR). Così come suggerisce la definizione, si parla di dispositivi di varie dimensioni capaci di librarsi in cielo senza necessità di un pilota a bordo, che rimane a terra – o su un veicolo adiacente – armato di radiocomando per dirigerne i movimenti.

La loro storia ha inizio addirittura nella Prima Guerra Mondiale, quando l’”Aerial Target”…

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“Io sono una scatola – emozioni d’artista” , di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

“IO SONO UNA SCATOLA” IN MOSTRA A ROMAGNANO SESIA
Presenti numerosi gli artisti del Monferrato

ROMAGNANO SESIA  La rassegna “Io sono una scatola – emozioni d’ artista” approda al Museo Storico Etnografico di Villa Caccia in Romagnano Sesia ed inaugura sabato 6 luglio alle ore 17. E’ questa la terza mostra, dopo Novara e Oleggio.
La rassegna, curata da Ambre Italia Group e presentata dalla critica Federica Mingozzi, propone in Villa Caccia le opere di 23 artisti di linguaggi e stili diversi che si cimentano con una superficie modulata, quella di una scatola da montare, che diventa lo spazio su cui dipingere le proprie emozioni.
Questi gli artisti invitati alla rassegna: : Paola Casulli – Marcello Ceotto – Eugenio Cerrato – Silvia Cozzolino – Nadia Crosignani –Daniela Deregibus – Albina Dealessi – Anna Galli – Michelle Hold – Renato Luparia – Leonardo Ippolito – Cate Maggia – Silvana Marra –…

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Sono arrivati i saldi estivi ad Alessandria, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

Alessandria today: Al via da oggi, anche in provincia di Alessandria, i saldi estivi. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media poco meno di 230 euro, circa 100 euro pro capite, per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro. Le famiglie che acquistano in saldo sono infatti 15,6 milioni su 26 milioni. Secondo il Codacons gli acquisti saranno però frenati dall’incertezza economica e il concomitante periodo di partenza per le vacanze.

Ecco i 10 consigli per non incappare in brutte sorprese:

1 Conservate sempre lo scontrino: i capi in saldo si possono sostituire, se il prodotto acquistato è danneggiato o non conforme. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso, anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Per quanto riguarda il difetto di conformità il consumatore può denunciarlo al venditore entro il…

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MODA: le fasce coloratissime di Nada Nuovo , di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

Una delle tendenze estive e sexy , ma un vero e proprio evergreen per le fashioniste, sarà indossare fasce per capelli e turbanti.
Le fasce per capelli sono un accessorio davvero comodo per ogni donna, perfetto per avere un aspetto curato e chic.

Scopri in Via Milano ad Alessandria da QUEENS le fasce coloratissime di Nada Nuovo, crea il tuo look da Queens con Francesca Antonelli…
“La moda sei tu…NadaNuovoHauteCouture”

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Rassegna cinematografica alla Gambarina, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

Circolo del Cinema Adelio Ferrero – Alessandria
Museo etnografico “C’era una volta” –
Alessandria

“CINEMA ALLA GAMBARINA”

Mercoledì 10 luglio:
“Scarface” di Brian De Palma

Mercoledì 17 luglio:
“Scarface” di Howard Hawks

Mercoledì 24 luglio:
“Io sono leggenda” di Francis Lawrence

Mercoledì 31 luglio:
“L’ultimo uomo della terra” di Ubaldo Ragona

Le proiezioni iniziano alle 21,00.
Ingresso libero
Piazza della Gambarina, 1 –
Alessandria

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Vivi l’estate con la tua Centrale, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

VIVI L’ESTATE CON LA TUA CENTRALE.

La Centrale del Latte di Alessandria e Asti incontra i consumatori nelle più belle località di Liguria e Versilia.

La Centrale del Latte si mette in viaggio, per essere ancora più vicina ai suoi consumatori.
Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, che aveva portato l’azienda sul lungomare delle più belle località marittime, Centrale replica l’iniziativa in Liguria e Versilia, dove è presente rispettivamente con i marchi MU e Mi’ Latte.

Per i prossimi fine settimana di luglio, dalle ore 17 alle ore 22, la Centrale del Latte di Alessandria e Asti incontrerà i consumatori e giocherà con loro, attorno al tema del benessere.
Cosa ci fa stare bene?
I cittadini potranno raccontarlo, scattarsi una foto con Centrale e ricevere in omaggio un simpatico gadget.

Ecco dove e quando giocare con Centrale:
Sab 13 luglio – Viareggio
Dom 14 luglio – Lido di Camaiore

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FONDAZIONE LUIGI LONGO: Arte e musica a Castellazzo Bormida

FONDAZIONE LUIGI LONGO: Nuova sede e iniziativa del 20 luglio 2019

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Alessandria today: La Fondazione Luigi Longo dopo aver aperto la sua nuova sede a Castellazzo Bormida, in via Baudolino Giraudi, organizza Sabato 20 Luglio una giornata di arte e musica che si articolerà con inizio alle ore 17 con l’inaugurazione di una mostra di grafica nella chiesa di Santo Stefano a Castellazzo Bormida, e a seguire nella sede di via Giraudi alle 20,30 si potrà visitare la nuova sede e la collezione d’arte moderna ivi esposta e quindi assistere al concerto del duo pianistico Marco Schiavo-Sergio Marchegiani con il seguente programma: “Dances” J.Brahms (1833_1897).

Il duo Schiavi-Marchegiani è apprezzato dal pubblico e dalla critica internazionale per lo stile personalissimo, la naturalezza  del discorso musicale, la bellezza del suono, l’intensità e la travolgente energia delle loro interpretazioni. Continua a leggere “FONDAZIONE LUIGI LONGO: Arte e musica a Castellazzo Bormida”

 Dr. Antonino Andronico. Precisazione sui lavori della Fondazione Teatro Marenco

Precisazione sui lavori della Fondazione Teatro Marenco

Fondazione

Il C.D.A. della Fondazione “Teatro Marenco”, a seguito dei numerosi articoli di stampa apparsi nei giorni scorsi, ritiene necessario e doveroso nei confronti della comunità novese e dei propri soci fondatori (Fondazione CRAL e Comune di Novi Ligure) precisare:

  • I lavori oggetto di appalto del I lotto funzionale sono ormai di prossima conclusione; il loro protrarsi è stato determinato dalla necessità di coordinare la conclusione con la fornitura e posa in opera di tutto quanto non era stato compreso nel progetto iniziale per carenza di fondi ( fornitura e posa in opera delle luci, macchinari e tendaggi di scena, meccanizzazione della piattaforma a servizio della fossa orchestrale, fornitura e messa in opera di tutte le sedute e di ogni altro arredo necessario al funzionamento). L’attuale stato di avanzamento dei lavori, pertanto, deve far ritenere  la fine dei lavori nel prossimo autunno.
  • i lavori e le forniture ammontano  a circa € 5.000.000,00 (cinque milioni/00). Detto importo è stato finanziato principalmente da Fondazione CRAL e Ministero dei Beni Culturali   e, in minor quota, dalla Regione Piemonte   e dal Comune di Novi Ligure, quest’ultimo conferente il Complesso immobiliare. Si evidenzia altresì che la gestione economica della Fondazione Teatro Marenco ha consentito di eseguire opere inizialmente   non finanziate con un notevole risparmio rispetto ai costi previsti   in progetto, così da rendere possibile la realizzazione di interventi volti alla completa fruizione del Teatro stesso. Continua a leggere ” Dr. Antonino Andronico. Precisazione sui lavori della Fondazione Teatro Marenco”

Sulla democrazia politica, di Luigi Lama

Sulla democrazia politica

Luigi Lama (*)  https://appuntialessandrini.wordpress.com

(L’articolo costituisce una replica all’intervento “Il disordine della ragione pubblica” pubblicato su questo blog il 14 luglio scorso, in occasione della festa nazionale francese nella quale si ricorda la presa della Bastiglia, evento considerato convenzionalmente l’inizio della rivoluzione).

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È un piacere ricevere una riflessione così ampia. Grazie. Penso che il contributo alla discussione sia mettere in luce punti deboli. Ne ho una non da poco: non mi convince la teoria della giustizia di John Rawls. Forse non l’ho capita bene, ma seguendo il filo del tuo intervento espongo le mie osservazioni in due punti. Uno subito, l’altro più avanti.

Per primo non mi convince l’esistenza di un denominatore comune fra tutti i cittadini, la “ragionevolezza fra cittadini liberi e uguali” di Rawls. Che sarebbe bello che esistesse non ho dubbi. Ma non credo esista, nemmeno nelle società più tranquille e armoniose apparse fino ad ora nel nostro pianeta.

Credo che vadano distinti intenzioni “ragionevoli” e atti “ragionevoli”.

Riguardo alle intenzioni esistono cittadini che rifiutano il sistema democratico, il principio della legge uguali per tutti. Ci sono nostri concittadini che ritengono che sarebbe positivo, migliore, un sistema totalitario in cui sia ammesso un solo partito. Che esistano qui ed ora idee del genere, che si richiamano a varie ideologie e religioni, mi sembra evidente dato che si manifestano pubblicamente. Continua a leggere “Sulla democrazia politica, di Luigi Lama”

UNA STORIA PER INSEGNARE AI BIMBI APC A GESTIRE I CONFLITTI E NON EVITARLI

UNA STORIA PER INSEGNARE AI BIMBI APC A GESTIRE I CONFLITTI E NON EVITARLI

di Emilia Amodio https://genitoriefigliplus.home.blog

Vorrei condividere con voi una bellissima storia da leggere ai vostri figli.

Questa storia è tratta dal libro “Bambini con una marcia in più” e insegna come difendersi senza essere assertivi ma riconoscendo quando è il momento di evitare un conflitto (solitamente i bimbi apc odiano i conflitti e tendono a evitarli o comunque a eluderli per non soffrire. Alcune volte è una buona e sana mossa sociale ma in altre occasioni è bene affrontare il conflitto e saperlo gestire) e quando invece affrontarlo in maniera sana.

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LA STORIA DELL’ELEFANTE

“C’era una volta un elefante (nel nostro caso l’elefante sei tu) che era dolcissimo e gentile. Amava le persone e gli animali, detestava l’ingiustizia e il conflitto. Un giorno arriva una zanzara e gli gira intorno irritandolo con il suo ronzio nelle orecchie. L’elefante si innervosisce, ma non dice nulla; anzi, dice a se stesso che è solo una zanzara, che non è colpa sua, e le perdona per empatia.

L’indomani la zanzara torna e ricomincia a ronzargli nelle orecchie; peggio ancora, comincia a pungerlo. Dal momento che l’elefante non dice nulla, la zanzara trova tutto ciò sempre più divertente. Ogni giorno lo punge sempre più insistentemente, nella speranza di una reazione. Ma l’elefante rimane fedele a se stesso e non si ribella nè si innervosisce.

La zanzara è furba e viziosa. Infastidisce l’elefante per giorni…e settimane. Gli gira intorno, lo provoca, lo irrita fino a quando ottiene una reazione.

La zanzara è calcolatrice e dispettosa. È anche astuta, e raramente si fa prendere. Alcuni adulti la considerano una graziosa farfallina, ma non cerca altro che una preda alla quale succhiare il sangue. Pungere le fa bene, perchè le dà energia. Sceglie prede gentili, con le quali può agire in libertà. Continua a leggere “UNA STORIA PER INSEGNARE AI BIMBI APC A GESTIRE I CONFLITTI E NON EVITARLI”

Operazioni del Comando Provinciale dei Carabinieri, di Lia Tommi

Compagnia Carabinieri di Acqui Terme:

Ovada – Tre denunciati per interruzione di pubblico servizio.
Tre persone sono state denunciate per interruzione di pubblico servizio da parte dei Carabinieri della Stazione di Ovada, tre uomini di 25, 62 e 76 anni.
Alcuni giorni fa, era pervenuta sul numero di emergenza 112 la segnalazione che sulla SS456 del Turchino, all’altezza di Prasco, il passaggio a livello era chiuso da diverse decine di minuti. Inviata una macchina sul posto si evidenziava come il passaggio a livello era essenzialmente bloccato da tre autovetture che, pur vedendo le sbarre in fase di discesa, avevano proseguito la rimanendo bloccate tra le sbarre e obbligando il traffico ferroviario a fermarsi. Il personale intervenuto, dopo aver fatto spostare le autovetture e fatto transitare in sicurezza i treni fermi nei pressi, hanno condotto le persone negli uffici del Comando per la redazione degli atti di rito.
I Carabinieri ricordano, al fine di evitare incidenti peggiori, che nel momento in cui si accendono le luci rosse di un passaggio a livello vige l’obbligo giuridico di fermarsi e attendere che le sbarre, che nel frattempo si stanno chiudendo, si riaprano.

Acqui Terme e dintorni – 15 denunce per reati vari.
I Carabinieri della Compagnia di Acqui Terme, nel weekend appena trascorso, hanno posto sul campo un dispositivo a cosiddetto “alto impatto” mediante l’impiego complessivo di oltre 20 Carabinieri e 9 autovetture (provenienti dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia nonché dalle 10 stazioni dipendenti) che hanno pattugliato tutto il territorio di competenza con particolare attenzione, nella serata di sabato, alla cittadina di Ovada.
I risultati di questo servizio coordinato hanno condotto all’identificazione di 87 persone e 41 veicoli, al complessivo deferimento in stato di libertà di 15 persone per reati vari. Controllati anche alcuni esercizi pubblici ed elevate una decina di contravvenzioni al codice della strada.
Tra i denunciati, cinque sono per reati riguardanti l’immigrazione: si tratta di cittadini extracomunitari che sono risultati irregolari sul territorio nazionale oppure privi dei documenti previsti quando non addirittura inottemperanti a una precedente espulsione. Per tutti sono state avviate le procedure per l’espulsione.
I controlli su strada hanno condotto a dieci persone denunciate e alcune segnalate alla Prefettura. Continua a leggere “Operazioni del Comando Provinciale dei Carabinieri, di Lia Tommi”

Momenti di passione: Sogno di una notte d’estate

Momenti di passione: Sogno di una notte d’estate

Redazione (l’autore alessandrino desidera restare anonimo)

“Un uomo di una certa età e una giovane donna camminano abbracciati su una spiaggia deserta, lui che non è un poeta cerca le parole per esprimere le sensazioni che prova in quel momento…”

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Stare con te, anche solo parlare con te è come bere a grandi sorsi alla fonte della giovinezza, a cui ogni uomo di una certa età aspira.

I tuoi occhi grandi e profondi e il tuo dolce sorriso illuminano i miei ricordi, quando sono con te sento una musica silenziosa che mi pervade l’anima e mi travolge il cuore e la mente.

Passeggiare con te abbracciati a piedi nudi in riva al mare sul finire del giorno, con l’acqua che ci bagna sino alle caviglie è come rinascere a nuova vita.

La tua pelle morbida e vellutata riscalda la mia mano e mi dona una sensazione di grande piacere che pervade tutto il mio corpo.

Ma quando ti chiedo come ti chiami e se possiamo rivederci non ci sei più, perchè tutti i sogni finiscono all’alba di un nuovo giorno.

Visita guidata alla mostra di Angelo Morbelli, di Lia Tommi

Domenica 21 luglio visita guidata alla mostra dedicata ad Angelo Morbelli

Continua con ottimo riscontro di pubblico la mostra temporanea Angelo Morbelli pittore del Monferrato allestita nella Pinacoteca del Museo Civico (primo piano dell’ex convento di Santa Croce – via Cavour, 5) in occasione del centenario della morte.
A questo artista di primissimo piano nel panorama artistico dell’Ottocento il Museo dedica una visita guidata in programma per domenica 21 luglio alle ore 17.00, della durata ci circa un’ora. Non è necessaria la prenotazione. L’attività è proposta dal personale della Cooperativa Solidarietà e Lavoro, gestore dei servizi museali.
Biglietti: euro 2,50 + biglietto d’ingresso al Museo. Al bookshop del Museo è disponibile il catalogo della mostra edito da Sagep al prezzo speciale di 15 euro.
Si ricorda che la mostra Angelo Morbelli pittore del Monferrato è aperta negli stessi orari del Museo Civico:
– Giovedì dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 16.30
– Venerdì, sabato, domenica e festivi: dalle ore 10.30 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.30
Info: http://www.comune.casale-monferrato.al.it/museo-morbelli

Dove il sole va a dormire, un romanzo di Giusy Caligari

Dove il sole va a dormire, un romanzo di Giusy Caligari

DOVE IL SOLE VA A DORMIRE.jpg

Sinossi

Una scrittrice costretta a cambiare nome per raggiungere il meritato successo, un cantautore che diverrà un produttore discografico.

Cosa c’è alle spalle di questi personaggi?

Una lettura che porterà il lettore alla fine del racconto tutto d’un fiato, facendogli scoprire i fatti della vita, a volte crudeli, a volte meravigliosamente appaganti.

La musica e le parole si incontrano in uno spartito che sarà difficile dimenticare.

E se questo che recita la quarta di copertina è di per sé intrigante sarà nell’analisi dei personaggi e del passato la vera valenza di questo terzo romanzo di Giusy Caligari.

Compiuta Donzella. La prima poetessa della lingua volgare italiana. XIII secolo. “Ornato di gran pregio”

VOCI DAI BORGHI

Ornato di gran pregio e di valenza
e risplendente di loda adornata,
forte mi pregio piú, poi v’è in plagenza
d’avermi in vostro core rimembrata
ed invitate a mia poca possenza
per acontarvi, s’eo sono insegnata,
come voi dite, c’agio gran sapienza,
ma certo non ne sono amantata.
Amantata non son como voria
di gran vertute né di placimento;
ma, qual ch’i’ sia, agio buono volere
di servire con buona cortesia
a ciascun ch’ama sanza fallimento:
ché d’Amor sono e vogliolo ubidire.

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La contessa Paolina Secco Suardo Grismondi. L’arcade Lesbia Cidonia. “Lesbia Cidonia a Palide Lidio” XVIII secolo.

VOCI DAI BORGHI

D’alto incendio di guerra arde gran parte
D’Europa, e intorno a lei scorre fremente
Colla orribil quadriga il fiero Marte;

L’Istro e la Neva il sanno, il sa la gente
Che la Vistola beve, e sì vicine
Del crudo Nume le minacce or sente,

Che a lei si avventa, qual per nevi alpine
Torrente altier che giù tra balzi scende,
E mugghiando terror sparge e ruine.

E d’intorno alla Senna oh quai più orrende
Desta empie faci la discordia, oh quale
Onda immensa di fumo al ciel ne ascende!

Cresce il rio foco, incontro a cui non vale
Di leggi schermo, e va di tetto in tetto
Sin che la Reggia furibondo assale.

Oh Reggia, oh mura di piacer ricetto,
Di gloria un dì, come di lutto or siete
E di spavento ahi lagrimoso obbietto!

Ma dove, o carmi miei, che amar dovete
D’umili canne il suon, dove sì audace,

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Notte bianca

TYT

Questa sera sono alla notte bianca di Fabro …inizio con vicesindaco e assessori in prima linea con banda musicale a seguito …zone adibite a stili musicali differenti , buon cibo, vino a volontà, allegria, gioia, palloncini bianchi e cappellini dello stesso colore…sorrisi, gente che corre e ride….ci sono anche i vigili,la protezione civile, il soccorso …piccolo paese che si è ben adeguato allo stile delle grandi città. Sciaoo

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Lunatica

TYT

Nata sotto il segno della luna , il mio umore è sempre stato altalenante , tra momenti di gioia infinita e momenti di tristezza inarrestabile. Sorrisi, solarità e un attimo dopo musi, bronci , grigiore… Mi sto antipatica da sola, non mi sopporto quando mi capita così..e che dire di quei poveretti e quelle poverette che mi sono vicino? Ora i miei cambiamenti umorali sono migliorati, sono diminuiti e si sono minimizzati rispetto a quando ero più piccola di età..comunque sia, fanno parte di me!! Tu sei lunatico/lunatica?

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ANGOLO DI POESIA: AL MONDO (appartenente alla corrente del Realismo Terminale) di IZABELLA TERESA KOSTKA

Foto: Pixabay

~
AL MONDO (appartenente alla corrente del Realismo Terminale) di Izabella Teresa Kostka

Non bastonatemi con le vostre sentenze
appuntite come frecce d’un secolare arco,
non sputatemi addosso l’invidia
invadente come un volantino del supermercato.

Ho scelto di percorrere la strada
distante dai mercatini della vanità umana
che intrecciata tra le pagine dei social network
convoglia la vera arte verso la ripa delle banali bancarelle.

Lo so,
Vi rode l’indipendenza estranea alla sottomissione,
essa non rincorre mai nessuna bandiera
e difende testarda le proprie credenze.

Sono un faro solitario in balìa dalle maree,
resistente alle corrosive ondate di rabbia
e di acida cattiveria.

Un giorno Pegaso cavalcherò
sorvolando la necropoli dei pregiudizi.

~

Izabella Teresa Kostka

2018, “Lacerazioni”, edita

Diritti intellettuali riservati

Perforare

SPORE POETICHE

Perforata

la luna
argentea

trivellata da

spaghi
solari.

Immobile. Muta.

Perforato

il cranio.
Sguazza

la materia
grigia. Un’altra

giornata,
immersa

nella tediosa calotta cranica.

Nella tazza
di caffè

intingo il
cervelletto

croccante e
friabile

al palato.
Spirali

fumose
fragranti lunari

annebbiano la vista.

Perforati

i lobi temporali. Autunnali

sorrisi scortano l’inverno.


Le mie poesie potete trovarle QUI

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Lo dice anche la Bibbia

terrapiatta

Che la terra è piatta è un dato di fatto, ma non è rotonda sotto una cupola come sostengono tutti i terrapiattisti. La terra è quadrata. Lo dice anche la Bibbia:

Isaia 11:1

Alzerà un segnale per le nazioni e raccoglierà gli esuli d’Israele,e radunerà i dispersi di Giuda dai quattro angoli della terra.

Giobbe 37:3

Egli lo fa rimbombare per tutto il cielo;manda il suo lampo alle estremità della terra.

Parla chiaramente di angoli, quindi è quadrata.

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Spettatore

PensieriParoleSuoni

Itinerante su quattro ruote

il mio loggione di lamiera.

Di un temporale

la sinfonia riempie l’aria.

La pioggia scostante

assegna il tempo

col suo tintinnare.

Il vento

abile suonatore,

di tutto fa strumento.

Suoni e sogni

nuovi e già sentiti.

Scene interrotte

dal fragore dei tuoni

poc’anzi introdotti

dal bagliore di un lampo.

L’udito accompagna

la vista estasiata,

coreografia di luci

nel cielo cupo.

Con poco,

la serenità

a tempo determinato.

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Esperimenti alla “Lars von trier” – Racconto breve #1 – Nostalgia

the red writer

Per capire il significato di questo racconto, ti invito a leggere il mio post precedente.

Buona lettura.


Il caldo afoso penetrava attraverso la persiana del secondo piano, tormentando il sonno di Anika. Stava navigando in un’epoca passata, quando da bambina, percorreva le isole dell’Australia occidentale insieme a suo padre. Ricordava il mare cristallino e violento che si infuriava contro lo scafo della piccola imbarcazione che il padre usava per pescare. Dentro la sua testa riusciva persino a sentire l’odore fresco e libertino del Pacifico. In particolar modo stava ripercorrendo quella volta in cui era attraccata sull’Isola di Rottnest. Come ai tempi dell’incoscienza infantile, s’era buttata dalla nave quando mancavano cento metri dalla riva e aveva nuotato fino alla spiaggia. Il sole australe le illuminava la sua paffuta faccia da dodicenne e la sabbia, morbida come un materasso gonfiabile, friava attraverso le dita dei piedi. Lì, in estasi, ricorda la…

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Quasi un quarto di secolo

the red writer

Mi trovo sempre un po’ a disagio quando devo parlare di me. Preferisco sempre raccontare storie che nascono e prendono forma nella mia mente, raccontare quello che penso di determinate argomenti, raccontare le emozioni che provo quando leggo un bel libro o guardo un bel film. Preferisco raccontare dell’arte, delle emozioni umane, di tutto quello che ci identifica come essere umani.

Ma non amo raccontare di me.

Perché? Perché penso che al momento la mia storia sia poco interessante e spendere lettere per questa sarebbe uno spreco di tempo. Ma, siccome oggi compio la bellezza di 24 anni, vi racconterò qualcosa

Mi chiamo Pedro e sono un tecnico. Sì, nella vita di tutti i giorni faccio un lavoro che non ha niente a che vedere con l’arte. Lavoro nell’ambito della metalmeccanica e ho anche studiato per lavorare in quel settore. Quindi sono un perito tecnico a tutti gli effetti.

Ma…

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La noche en los ojos ( parte 2)

the red writer

Balena nel buio. Sente una tenera e profumata mano accarezzargli la faccia. Sente le sue lunghe dita appuntite toccargli il mento con il pollice mentre l’indice e il medio si avvicinano ai suoi occhi. “No tengas miedo” le fa la cosa con una voce dolce e passionale. Riconduce quella voce al pensiero della ragazza misteriosa e sente un intimo desiderio di vedere quella cosa. All’improvviso, come se il fato l’avesse ascoltato, le luci si riaccendono e al posto della sagoma oscura vede lei. Vede quella graziosa figura che lo sta soggiogando accarezzandogli la faccia, guardandolo con aria perversa. Un sorriso accennato, con le sue finissime labbra di sangue gli si impianta negli occhi. La sua mano scende piano piano verso il collo, poi la schiena, fermandosi all’altezza dei dorsali. “No tengas miedo” gli ripete la ragazza e avvicina la sua bocca. Lo bacia. Un turbine di rimembranze passate si mescolano…

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ALICE nel paese dell’AMORE

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Ma tu mi ami? chiese Alice.

– No, non ti amo rispose il Bianconiglio.

– Alice corrugò la fronte ed iniziò a sfregarsi nervosamente le mani, come faceva sempre quando si sentiva ferita.

– Ecco, vedi? – disse Bianconiglio – Ora ti starai chiedendo quale sia la tua colpa, perché non riesca a volerti almeno un po’ di bene, cosa ti renda così imperfetta, frammentata. Proprio per questo non posso amarti. Perché ci saranno giorni nei quali sarò stanco, adirato, con la testa tra le nuvole e ti ferirò. Ogni giorno accade di calpestare i sentimenti per noia, sbadataggine, incomprensione. Ma se non ti ami almeno un po’, se non crei una corazza di pura gioia intorno al tuo cuore, i miei deboli dardi si faranno letali e ti distruggeranno. La prima volta che ti ho incontrata ho fatto un patto con me stesso: mi sarei impedito di amarti fino…

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Curiosando qui e là

Napoli ieri oggi e domani

Perché sui
vini c’è solo il luogo di produzione, mai la provincia?

Sull’etichetta di un vino è obbligatorio indicare
volume, imbottigliatore, gradazione, alcool effettivo, sede di produzione (se
il vino è Doc) o di imbottigliamento (negli altri vini).

Bisogna però indicare solo il Comune (o la frazione) e
lo Stato, mentre è vietato indicare la provincia. L’etichettatura dei vini è
regolata da una normativa europea, nata dall’esigenza di uniformare il tipo
d’informazione fornita, in modo che sia identica in tutti gli Stati comunitari.

Amministrativamente infatti, le province sono in
Italia, mentre in Francia ci sono i départements e in Inghilterra le county.

In realtà in Italia la sigla della provincia viene
riportata, ma la si trova accanto al numero del registro di imbottigliamento,
assegnato ad ogni produttore dall’Istituto Repressione Frodi, sulla capsula, in
alluminio, stagno o plastica, che avvolge il tappo.

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La favola del giorno

Napoli ieri oggi e domani

I dodici
fratelli

C’era una volta un re e una regina che vivevano
insieme in buona armonia e avevano dodici figli tutti maschi. Allora il re
disse alla moglie: – Se il tredicesimo figlio che tu metti al mondo è una
femmina, i dodici maschi devono morire, perché ella abbia grandi ricchezze e il
regno tocchi a lei sola -. E ordinò dodici bare, già riempite di trucioli, e in
ognuna c’era il guancialino funebre; le fece portare in una stanza chiusa a
tutti, poi diede la chiave alla regina e le comandò di non dir nulla a nessuno.

Ma la madre passava l’intero giorno in grande
tristezza; e il figlio minore che le era sempre accanto e che ella chiamava col
nome biblico di Beniamino, le disse: – Cara mamma, perché sei così triste? –
Amor mio, non posso dirtelo, – rispose la regina. Ma egli non le diede…

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Buon Mercoledì 17 Luglio 2019

Napoli ieri oggi e domani

Il Sole sorge alle 5:40 e
tramonta alle 20:32

La Luna cala alle 4:23 e
si eleva alle 20:19

San Marcellina vergine

Sant’Alessio confessore e mendicante

Il nome di questo Santo
deriva dal greco alexios e significa difensore, protettore.

Santo Alessio è il
protettore dei fabbricanti e commercianti di torrone.

  • Alèsio, Alèsio! e’
    ‘na cannèla ca màje fernesce e ‘nu lumino ca màje se stuta …
  • Sempe è buono a
    pregare a chi po’ ‘intravenire.
  • Fatte ll’amice ‘ntièmpo
    ‘e pace ca te servono ‘ntièmpo ‘e guerra.
  • Dàmme ddùje
    centèseme ‘e turronec’accuntento a muglierema e
    ccriatùre; se fòtte ‘a lira e chi ‘a cura!

Il 17 luglio del 1849 Carlo Poerio è imprigionato in
Castel dell’Ovo.

Il 17 luglio del 1943 massiccio bombardamento aereo
della città.

Il 17 luglio del 1993 il Premio Bancarella viene
assegnato alla scrittrice napoletana Carmen Covito per il libro “La bruttina
stagionata”.

Il proverbio del giorno:…

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Piccolo oroscopo del giorno

Napoli ieri oggi e domani

Ariete: usa molta prudenza per le cose che fai e dici;

Toro: nel rapporto d’amore alcune cose devono essere
ridiscusse;

Gemelli: bisogna che ti chiarisca con alcune persone a
te vicino per evitare malintesi;

Cancro: alcune situazioni ti sono contrarie e ti
daranno problemi;

Leone: racconta solo delle battaglie vere, non quelle
che inventi per far colpo;

Vergine: apri bene gli occhi e fai attenzione perché
qualsiasi contatto può essere quello giusto;

Bilancia: ti circonda tanta elettricità emanata da
persone a te vicino e quindi ne vieni coinvolto;

Scorpione: i cambiamenti non possono essere subitanei,
ci vuole tempo ma soprattutto molta pazienza;

Sagittario: arriveranno delle novità anche in amore;

Capricorno: non devi adagiarti su quello che hai
raggiunto, la vita è una lotta quotidiana;

Acquario: nuove conoscenze e nuove amicizie ti
porteranno nuove emozioni;

Pesci: in amore devi dimostrare più sicurezza.

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ACCETTALA…

Mind in Evolution

Ti racconto una storia che a mia volta, a suo tempo, ho letto.

Padre e figlio….è mattina ed il padre sta preparando la colazione. Il figlio è ancora in camera che dorme. Ad un certo punto si fà un po tardi per cui il padre decide di svegliare il figlio: “Stefano! Alzati! E’ tardi, devi andare a scuola! Dai che la colazione è pronta”. Nonostante la chiamata. del figlio non si vede neppure l’ombra….Ci riprova: “Stefano è tardi! Vieni a fare colazione.” Ma anche questa volta niente da fare. Il padre decide allora di andare in camera dal figlio per farlo alzare…”Stefano dai su, è tardi e la colazione si sta freddando. Devi andare a scuola”. Il figlio ancora sonnecchiante risponde: “no papà, non ho alcuna intenzione di andare a scuola oggi”. “E perchè mai?”, risponde il padre.

Il figlio dice: ” ho almeno 3 buoni motivi. 1 – io…

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IL SALE E LA MORTE

Mind in Evolution

Il saggio, rivolgendosi al proprio allievo un giorno gli disse: prendi in mano una manciata di sale grosso. Lo vedi? Lo senti nelle tue mani? È bianco, sembra un cristallo grezzo, ruvido. Ora gettalo in una pentola di acqua bollente. Ora lo vedi? Lo puoi toccare? L’allievo rispose: no non posso farlo, non c’è più! Il saggio rispose: ne sei proprio sicuro? Assaggia l’acqua. L’allievo lo fece. Com’è l’acqua? Salata disse l’allievo. Vedi, rispose il maestro, il sale c’è ancora, ha solo cambiato forma. Non lo vedi, ma questo non significa che non ci sia.

In natura nulla muore, tutto si trasforma sempre. Puoi non vederlo più nella forma in cui era prima ma, se fai attenzione, c’è ancora.

Gli esseri umani non fanno differenza, noi facciamo parte della materia del mondo. Facciamo parte dell’intero sistema terra. Le regole che valgono per l’intera materia esistente, valgono anche per noi, perché…

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LA RELIGIONE DI DIO

Mind in Evolution

Quanto segue, è semplicemente il mio punto di vista. Non è la verità assoluta, è la mia verità e te la voglio semplicemente raccontare.

Credi in Dio? Argomento delicato questo, parlare di Dio è un pò come parlare di politica, ognuno ha la sua opinione. Vabbè, proviamoci…

Come si chiama il tuo Dio? Cristo, Allah, Geova……ecc?

Diciamo che credi in un Dio che ha creato tutto, te compreso, perchè sei un “derivato” della sua creazione iniziale. Ci può stare? Lascia perdere per il momento il suo nome o il tuo credo, vorrei che per un attimo tu usassi il buon senso e la logica (anche se parlare di Dio è poco logico ma più un atto di fede). Ti và se per il momento lo definisco il grande Padre, colui che quindi ha generato tutto per cui è anche tuo padre? Ok, grazie.

Adesso ti chiedo: Sei genitore? Hai figli?…

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